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Rhophylac 300 Mcg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Rhophylac 300 Mcg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Rhophylac 300 Mcg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Rhophylac

INDICE DELLA SCHEDA

Rhophylac 300 Mcg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Rhophylac 300 microgrammi/2 ml, soluzione iniettabile in siringa pre-riempita

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni siringa pre-riempita contiene 1500 UI (300 microgrammi) di immunoglobulina umana anti-D Un mL contiene 750 UI (150 microgrammi) di immunoglobulina umana anti-D

Il prodotto contiene un massimo di 30 mg/ml di proteine plasmatiche umane, di cui 10 mg/ml sono costituiti da albumina umana come stabilizzante. Almeno il 95% delle altre proteine plasmatiche è costituito da IgG.

Distribuzione delle sottoclassi di IgG (valori medi):

IgG1 ……..84.1 %

IgG2 ……..7.6 %

IgG3 ……..8.1 %

IgG4 ……..1.0%

Il contenuto di IgA non è superiore a 5 microgrammi/mL. Eccipienti con effetti noti:

Il contenuto di sodio massimo è di 11,5 mg (0,5 mmol) per siringa. Per l’elenco completo degli eccipienti,vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per iniezione.

La soluzione è limpida o lievemente opalescente e incolore o colore giallo pallido. Rhophylac ha un’osmolalità di almeno 240 mosmol/kg

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Prevenzione della immunizzazione Rh(D) in donne Rh(D) -negative

Profilassi antepartum

Profilassi antepartum programmata

Profilassi antepartum conseguente a complicazioni in gravidanza tra cui: Aborto/minaccia di aborto, gravidanza ectopica o mola idatiforme, morte fetale intrauterina (IUFD), emorragia transplacentare (TPH) conseguente ad un’emorragia antepartum (APH), amniocentesi, biopsia dei villi corionici, procedure di manipolazioni ostetriche come ad esempio: versione esterna, interventi invasivi, cordocentesi, trauma addominale chiuso o interventi terapeutici sul feto.

Profilassi postpartum:

Parto di un neonato Rh(D)-positivo (D, Ddebole, Dparziale)

Trattamento di adulti, bambini e adolescenti (0-18 anni) Rh(D) negativi dopo trasfusioni incompatibili di sangue Rh(D) positivo o altri prodotti contenenti globuli rossi , per esempio: concentrato piastrinico.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

La dose di immunoglobulina anti-D deve essere determinata in funzione del livello di esposizione ai globuli rossi Rh(D) positivi e dalla consapevolezza che 0,5 mL di concentrato di globuli rossi Rh(D) positivo o 1 mL di sangue Rh(D) positivo vengono neutralizzati con circa 10 microgrammi (50 UI) di immunoglobuline anti-D.

Lo schema posologico, che segue, viene raccomandato sulla base degli studi clinici condotti con Rhophylac. Per ulteriori dettagli riguardanti studi specifici vedere paragrafo 5.1.

Il dosaggio e lo schema posologico per le immunoglobuline umane anti-D per uso intramuscolare e endovenoso devono anche tenere conto delle raccomandazioni presenti nelle altre linee guida ufficiali.

Prevenzione della immunizzazione Rh(D) in donne Rh(D)-negative:

Profilassi antepartum: la dose raccomandata è una dose singola pari a 300 microgrammi (1500 UI) somministrata per via endovenosa od intramuscolare.

Profilassi antepartum programmata:

Una singola dose di 300 microgrammi tra la 28° e la 30° settimana di gravidanza

Profilassi antepartum conseguente a complicanze in gravidanza

Una singola dose di 300 microgrammi deve essere somministrata nel più breve tempo possibile e comunque entro 72 ore e, se necessario, l’infusione va ripetuta ad intervalli di 6

12 settimane per l’intera durata della gravidanza.

Profilassi postpartum: per somministrazione endovenosa, si ritiene che 200 microgrammi (1000 UI) siano una dose sufficiente. Sono invece raccomandati da 200 (1000 UI) a 300 microgrammi (1500 UI) per somministrazione intramuscolare.

Nell’utilizzo in postpartum il prodotto deve essere somministrato alla madre il prima possibile entro 72 ore dal parto di un neonato Rh(D)-positivo (D, Ddebole, Dparziale). Se si superano le 72 ore dal parto, il prodotto deve essere comunque somministrato il più presto possibile.

La dose postpartum deve essere comunque somministrata sia quando è stata effettuata una profilassi ante-partum sia quando l’attività anticorpale residua della profilassi antepartum è ancora presente nel siero materno.

Se si sospetta una emorragia materno-fetale massiva [> 4 ml (0.7-0.8% delle donne ), ad esempio in caso di anemia fetale/neonatale o di morte fetale intrauterina, deve essere determinata la sua entità con metodi appropriati, ad esempio il test di eluizione acida di Kleihauer-Betke per la determinazione del livello di HbF fetale o la citometria di flusso per l’identificazione specifica dei globuli rossi Rh(D) positivi. In questi casi devono essere somministrate ulteriori dosi di immunoglobuline anti-D come indicato (10 microgrammi o 50 UI) ogni 0,5 ml di emazie fetali.

Incompatibilità trasfusionale da globuli rossi (RBCs)

La dose raccomandata è di 20 microgrammi (100 UI) di immunoglobulina anti-D ogni 2 ml di sangue Rh(D)-positivo trasfuso od ogni 1 ml di RBC concentrato. Il dosaggio appropriato deve essere calcolato con la consulenza di uno specialista in materia di trasfusione di sangue. Dopo la somministrazione di anti-D si raccomanda di ripetere il test per i globuli rossi Rh(D) positivi ogni 48 ore fino alla loro scomparsa dal circolo sanguigno. In caso di trasfusioni incompatibili più ampie, è sufficiente una dose massima di 3000 microgrammi (15000 UI), indipendentemente dal fatto che il volume di trasfusione sia maggiore di 300 ml di sangue Rh(D)-positivo.

Si raccomanda l’infusione endovenosa in modo tale da raggiungere immediatamente livelli plasmatici adeguati.

Se viene preferita l’iniezione intramuscolare, il volume elevato di prodotto deve essere somministrato in più giorni.

Popolazione pediatrica

La posologia in caso di trasfusione incompatibile dipende dal volume di sangue Rh(D) positivo o dal concentrano trasfuso di globuli rossi, pertanto la dose raccomandata nei bambini e adolescenti

(0-18 anni) non è diversa da quella degli adulti. Tuttavia, la dose appropriata deve essere determinata con la consulenza di uno specialista in trasfusioni di sangue.

Modo di somministrazione

Per via endovenosa, somministrare il prodotto mediante lenta iniezione.

Se si rende necessaria la somministrazione di dosi totali elevate (> 2 mL in bambini o >5 ml in adulti) e si sceglie l’iniezione per via intramuscolare, si raccomanda la somministrazione di dosi divise in differenti siti di iniezione.

Se la somministrazione intramuscolare è controindicata (disturbi della coagulazione), Rhophylac deve essere somministrato per via endovenosa.

Pazienti in sovrappeso

Nei pazienti con un indice di massa corporea (BMI) ≥ 30 è raccomandata la somministrazion endovenosa (vedere paragrafo 4.4).

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Ipersensibilità alle immunoglobuline umane.

La via intramuscolare è controindicata in soggetti con trombocitopenia grave o altri disordini dell’emostasi.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nel caso di uso postpartum, il prodotto è riservato alla somministrazione materna. Esso non deve essere iniettato al neonato.

Il prodotto non deve essere usato in soggetti Rh(D) positivi né in soggetti precedentemente immunizzati per l’antigene Rh(D).

Vere e proprie reazioni allergiche sono rare ma si possono verificare risposte di tipo allergico alle immunoglobuline anti-D.

Rhophylac contiene una piccola quantità di IgA. Sebbene l’immunoglobulina anti-D sia stata impiegata con successo per il trattamento di pazienti selezionati carenti di IgA, i soggetti con deficit di IgA sono a rischio di sviluppare anticorpi IgA e possono andare incontro a reazioni anafilattiche dopo somministrazione di prodotti medicinali derivati dal plasma contenenti IgA. Pertanto, il medico deve attentamente valutare il beneficio del trattamento con Rhophylac verso i rischi potenziali di reazioni di ipersensibilità.

Raramente, l’immunoglobulina umana anti-D può causare un brusco abbassamento della pressione sanguigna con reazione anafilattica, questo può accadere anche in pazienti che abbiano ben tollerato un precedente trattamento con immunoglobulina umana.

In caso di sospetta reazione di tipo allergico o anafilattico la somministrazione deve essere immediatamente interrotta. In caso di shock, devono essere osservati gli standard medici attuali per il trattamento dello shock.

Pazienti sottoposti a trasfusioni incompatibili, ai quali sono somministrate dosi molto elevate di immunoglobuline anti-D, devono essere attentamente monitorati dal punto di vista clinico e dei parametri biologici per il rischio di una reazione emolitica.

Ci sono state segnalazioni di mancanza di efficacia in caso di somministrazione intramuscolare di Rhophylac in pazienti con un indice di massa corporea (BMI) ≥ 30. , Pertanto, nei pazienti con un BMI ≥ 30 si raccomanda la somministrazione endovenosa.

Rhophylac contiene fino a 11,5 mg (0,5 mmol) di sodio per siringa. Ciò deve essere tenuto in considerazione per i pazienti che seguono una dieta iposodica.

Informazioni sulla sicurezza nei confronti di agenti trasmissibili

Provvedimenti standard per prevenire infezioni che risultino dall’uso di medicinali derivati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, il controllo delle singole donazioni e dei pool di plasma per la presenza di specifici marcatori di infezione e l’adozione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione / rimozione dei virus. Ciò nonostante, quando vengono somministrati medicinali derivati da sangue o plasma umano, non può essere totalmente esclusa la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Ciò vale anche per virus sconosciuti o emergenti e per altri patogeni.

I provvedimenti adottati sono considerati efficaci nei confronti di virus capsulati come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV)..

Tali provvedimenti possono essere di valore limitato nei confronti di virus non capsulati come il virus dell’epatite A (HAV) e il parvovirus B19.

Esiste una rassicurante esperienza clinica in merito alla non trasmissione dell’epatite A o del parvovirus B19 con la somministrazione di immunoglobuline e si ritiene anche che il contenuto anticorpale rappresenti un importante contributo alla sicurezza contro i virus.

Si raccomanda fortemente che, ogni qual volta si somministra Rhophylac ad un paziente, si registrino sia il nome del paziente stesso che il numero di lotto del prodotto, in modo da stabilire un collegamento fra il nome del paziente e il numero del lotto.

Interferenze con test sierologici.

Dopo l’iniezione di immunoglobulina, il transitorio aumento di vari anticorpi trasferiti passivamente nel sangue del paziente può causare un risultato falso positivo nei test sierologici.

La trasmissione passiva di anticorpi contro antigeni eritrocitari, es. A, B, C, D può interferire con alcuni test sierologici per gli anticorpi dei globuli rossi, ad es. test dell’antiglobulina (Test di Coombs), in modo particolare in neonati Rh(D) positivi la cui madre abbia ricevuto una profilassi antepartum.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Vaccini contenenti virus vivi attenuati

L’immunizzazione attiva con vaccini contenenti virus vivi (ad esempio, morbillo, parotite o rosolia) deve essere differita di almeno 3 mesi dall’ultima somministrazione di immunoglobulina anti-D, in quanto può essere compromessa l’efficacia del vaccino contenente virus vivo.

Se vi è necessità di somministrare l’immunoglobulina anti-D entro 2-4 settimane da una vaccinazione con virus vivo, l’efficacia di tale vaccinazione può essere compromessa.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Fertilità

Non sono stati condotti studi della fertilità in animali con l’uso di Rhophylac. Tuttavia, l’esperienza clinica con le immunoglobuline umane anti-D suggerisce che non si devono attendere effetti dannosi sulla fertilità.

Gravidanza

Questo medicinale viene usato in gravidanza.

Non sono stati segnalati da studi clinici eventi avversi correlabili con il farmaco in bambini nati da 432 donne che hanno ricevuto una somministrazione antepartum di 300 mcg di Rhophylac.

Allattamento

Questo medicinale può essere usato nelle donne durante il periodo di alattamento

Le immunoglobuline sono escrete nel latte umano. Non sono stati segnalati da studi clinici eventi avversi correlati con il farmaco in bambini nati da 256 donne che hanno ricevuto una somministrazione postpartum di 300 mcg di Rhophylac né in bambini nati da 139 donne che hanno ricevuto una somministrazione postpartum di 200 mcg di Rhophylac.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Rhophylac non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Reazioni allergiche o di ipersensibilità sono state le più gravi reazioni avverse osservate durante il trattamento; in rari casi esse possono evolvere verso una improvvisa caduta della pressione arteriosa ed uno shock anafilattico anche quando il paziente non ha mostrato ipersensibilità a precedenti somministrazioni.

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse di seguito riportate provengono da studi clinici condotti su 592 pazienti e da esperienza post-marketing. I dati riassunti nella tabella, sotto riportata, sono conformi alla classificazione sistemica organica MedDRA (SOC e Preferred Term Level).

La frequenza è stata valutata secondo i seguenti criteri: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100,

<1/10), non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000).

Classificazione Sistemica Organica(SOC, MedDRA) Reazione avversa (MedDRA Preferred Term, PT) Frequenza dell’ADR
Patologie del sistema immunitarioIpersensibilità, Shock anafilatticoraro
Patologie del sistema nervosoCefaleaNon comune
Patologie cardiacheTachicardiararo
Patologie vascolariIpotensioneraro
Patologie respiratorie, toraciche e MediastinicheDispneararo
Patologie gastrointestinaliNausea, vomitoraro
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoReazioni cutanee, eritema, pruritoNon comune
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivoArtralgiararo
Patologie sistemiche e alla sede di somministrazioneFebbre, malessere generale, brividiNon comune
Sede di somministrazione: gonfiore, dolore, eritema, indurimento, calore, prurito, rashraro

Ci sono state segnalazioni spontanee di grave emolisi intravascolare con l’uso di anti-D somministrato per via intravenosa in pazienti Rh(D) positivi con porpora trombocitopenica immune (ITP). Sono stati riportati decessi dovuti a emolisi. L’esatta frequenza di questo evento avverso non è nota.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è’ importante, poiché consente un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta attraverso il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Sito web: https://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Per le informazioni sulla sicurezza verso gli agenti trasmissibili, vedere il paragrafo 4.4.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono disponibili dati riguardo il sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Immunoglobuline e sieri immuni: immunoglobulina anti-D (Rh). Codice ATC: J06BB01

Rhophylac contiene anticorpi IgG specifici contro l’antigene Rh(D) degli eritrociti umani. Può Contenere inoltre anticorpi contro altri antigeni Rh, ad es. anti-Rh C.

Durante la gravidanza, ed in particolare al momento del parto, le emazie fetali possono penetrare nella circolazione materna. Quando la madre è Rh(D)-negativa ed il feto Rh(D)-positivo, la madre può venire immunizzata all’antigene Rh(D) e può quindi produrre anticorpi anti-Rh(D) che attraversano la placenta e possono causare una malattia emolitica neonatale. L’immunizzazione passiva con gammaglobuline anti-D, se somministrate in quantità appropriate e ad un momento sufficientemente precoce dopo l’esposizione alle emazie fetali Rh(D)-positive, previene, nel 99% dei casi, l’immunizzazione Rh(D).

Il meccanismo d’azione attraverso il quale l’immunoglobulina anti-D sopprime l’immunizzazione alle emazie Rh(D)-positive non è noto. Tale soppressione può essere correlata alla clearance eritrocitaria dalla circolazione sistemica prima che le emazie raggiungano siti immunocompetenti, o potrebbe essere dovuta a meccanismi più complessi che coinvolgono il riconoscimento dell’antigene estraneo e la presentazione dell’antigene da parte delle cellule appropriate ai siti appropriati, in presenza o in assenza di anticorpo.

In volontari sani di sesso maschile Rh(D)-negativi, la somministrazione di 200 microgrammi (1000 UI) di Rhophylac sia per via endovenosa che intramuscolare, dopo 48 ore dalla iniezione di 5 ml di emazie Rh(D)-positive, ha determinato entro 24 ore una clearance delle emazie Rh(D)-positive quasi completa. Mentre la somministrazione endovenosa di Rhophylac ha determinato un inizio istantaneo della scomparsa delle emazie Rh(D)-positive, l’inizio della loro eliminazione dopo somministrazione del prodotto per via intramuscolare è stato ritardato, in quanto le IgG anti-D devono prima essere assorbite dal sito di iniezione. In media, il 70% delle emazie iniettate erano state eliminate dopo 2 ore dalla somministrazione endovenosa di Rhophylac. Dopo somministrazione intramuscolare, un simile grado di clearance delle emazie veniva misurato dopo 12 ore.

Inoltre, l’efficacia, la sicurezza ed il profilo farmacocinetico di Rhophylac sono supportati dai risultati di tre studi clinici condotti su pazienti. Rhophylac 200 microgrammi (1000 UI) è stato somministrato post-partum in 139 pazienti per protocol. Rhophylac 300 microgrammi (1500 UI) è stato somministrato sia prima che dopo il parto in 446 ed in 256 pazienti per protocol,

rispettivamente. Nessuno dei soggetti arruolati in questi studi ha sviluppato anticorpi contro l’antigene Rh(D).

Non sono stati eseguiti studi clinici con Rhophylac a dosi inferiori a 200 microgrammi (1000 UI).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La biodisponibilità di immunoglobuline anti-D umane dopo somministrazione endovenosa è immediata e completa. Le IgG sono rapidamente distribuite nel plasma e nei fluidi extravascolari

Le immunoglobuline anti-D umane somministrate per via intramuscolare vengono assorbite lentamente nel circolo del ricevente e raggiungono un picco massimo dopo 2-3 giorni.

Le immunoglobuline anti-D umane hanno una emivita di circa 3-4 settimane. Tale emivita può variare da paziente a paziente.

Le IgG ed i complessi IgG vengono degradati dalle cellule del sistema reticoloendoteliale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non vi sono dati preclinici rilevanti per l’immunoglobulina anti-D. Le prove di tossicità per dose ripetuta e gli studi di tossicità embrio-fetale non sono stati condotti né sono praticabili, data l’induzione di, e l’interferenza con anticorpi. Non è stato studiato il potenziale mutageno delle immunoglobuline.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Albumina umana Glicina

Sodio cloruro Acqua per iniezioni

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (tra 2°C e 8°C). Non congelare.

Tenere la siringa (nel blister originale) nell’imballaggio esterno per tenerla al riparo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Siringa di vetro (Tipo I) pre-riempita contenente 2 ml di soluzione Confezione: 1 blister contenente 1 siringa pre-riempita e 1 ago per iniezione.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Rhophylac deve essere portato a temperatura ambiente o a temperatura corporea prima dell’uso. Non usare soluzioni torbide o che mostrano depositi.

Rhophylac è monouso (una siringa – un paziente).

Il prodotto non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità ai requisiti di legge locali.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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CSL Behring GmbH Emil-von-Behring-Str. 76 D-35041 Marburg Germania

Distribuito da:

CSL Behring S.p.A. Viale Del Ghisallo, 20 20151 Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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036161026 1 Siringa pre-riempita da 300 mcg / 2 ml

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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5 novembre 2004 / 20 febbraio 2011

10.0 Data di revisione del testo

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16/04/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Rhophylac – 1 Sir 300 mcg/2 ml (Immunoglobulina Umana Rh0)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: J06BB01 AIC: 036161026 Prezzo: 77 Ditta: Csl Behring Gmbh


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983