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Vaxigrip: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Vaxigrip: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Vaxigrip sospensione iniettabile in siringa preriempita stagioneINDICE DELLA SCHEDA

Vaxigrip: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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VAXIGRIP, sospensione iniettabile in siringa preriempita.

Vaccino influenzale preparato con virus frammentati “split”, inattivati.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Virus dell’influenza (“split” inattivati) dei seguenti ceppi*:

A/Michigan/45/2015 (H1N1)pdm09 – ceppo equivalente (A/Michigan/45/2015, NYMC X-275)

…………………………………………………………………………………15 microgrammi HA**

A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016 (H3N2) – ceppo equivalente (A/Singapore/INFIMH-16-0019/2016, IVR-186)..……………………………………………………………………………..15 microgrammi HA**

B/Colorado/06/2017 – ceppo equivalente (B/Maryland/15/2016, NYMC BX-69A)

………………………………………………………………………………… 15 microgrammi HA**

per una dose da 0,5 ml

* coltivati in uova fertilizzate di galline provenienti da allevamenti di polli sani

** emoagglutinina

Questo vaccino ottempera alle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (per l’emisfero nord) ed alle decisioni dell’Unione Europea per la stagione 2018/2019.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere Paragrafo 6.1.

VAXIGRIP può contenere tracce di uova, come ovalbumina, e di neomicina, di formaldeide e di 9- ottoxinolo, che sono componenti utilizzati durante il processo di produzione (vedere Paragrafo 4.3).

03.0 Forma farmaceutica

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Sospensione iniettabile in siringa preriempita.

Il vaccino, dopo essere stato delicatamente agitato, si presenta come un liquido leggermente biancastro ed opalescente.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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VAXIGRIP è indicato per la prevenzione della malattia influenzale per:

immunizzazione attiva di adulti, comprese le donne in gravidanza, e bambini dai 6 mesi di età,

protezione passiva dei lattanti a partire dalla nascita e fino ai 6 mesi di età a seguito della vaccinazione materna delle donne in gravidanza (vedere sezìonì 4.4, 4.6 e 5.1).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia Adulti: 0,5 ml.

Popolazione pediatrica

Bambini al di sopra dei 36 mesi di età: 0,5 ml.

Bambini di età compresa tra 6 e 35 mesi: 0,25 ml. I dati clinici sono limitati. Vedere il Paragrafo 6.6 per maggiori informazioni sulla somministrazione della dose da 0,25 ml.

Se richiesto dalle raccomandazioni nazionali vigenti, è possibile somministrare una dose da 0,5 ml.

Ai bambini di età inferiore ai 9 anni, che non sono stati precedentemente vaccinati, deve essere somministrata una seconda dose dopo un intervallo di almeno 4 settimane.

Lattanti con meno di 6 mesi di età: la sicurezza e l’efficacia della somministrazione di VAXIGRIP (immunizzazione attiva) non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Per quanto riguarda la protezione passiva: una dose da 0,5 ml somministrata alle donne in gravidanza può proteggere i lattanti dalla nascita fino ai 6 mesi di età; tuttavia, non tutti questi lattanti saranno protetti (vedere la sezìone 5.1)

Modo di somministrazione

L’immunizzazione deve essere effettuata mediante iniezione intramuscolare o sottocutanea profonda.

Per adulti e bambini al di sopra dei 36 mesi di età: il sito consigliato per l’iniezione intramuscolare è il muscolo deltoide.

Per i bambini da 12 a 35 mesi di età: il sito consigliato per l’iniezione intramuscolare è l’area antero-laterale della coscia (o il muscolo deltoide se la massa muscolare è sufficiente).

Per i bambini da 6 a 11 mesi di età: il sito consigliato per l’iniezione intramuscolare è l’area antero-laterale della coscia.

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale.

Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere Paragrafo 6.6.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi, ad uno qualunque degli eccipienti elencati al Paragrafo 6.1 o a qualunque componente che può essere presente in tracce come uova (ovalbumina, proteine del pollo), neomicina, formaldeide e 9-ottoxinolo.

La vaccinazione deve essere rimandata in caso di malattia febbrile moderata, acuta o grave.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Come per tutti i vaccini iniettabili, un appropriato trattamento e controllo medico devono essere sempre prontamente disponibili nel caso di una reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino.

VAXIGRIP non deve in nessuna circostanza essere somministrato per via intravascolare.

Come per tutti i vaccini somministrati per via intramuscolare, il vaccino deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o da un disturbo della coagulazione, poiché in questi soggetti può manifestarsi sanguinamento a seguito della somministrazione intramuscolare.

La sincope (svenimento) può verificarsi dopo, o anche prima, di qualsiasi vaccinazione come risposta psicogena all’iniezione con ago. Devono essere messe in atto procedure per prevenire lesioni conseguenti allo svenimento e gestire le reazioni sincopali.

Come per qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con VAXIGRIP può non proteggere il 100% dei soggetti suscettibili.

Per quanto riguarda la protezione passiva: non tutti i lattanti di età inferiore a 6 mesi, nati da donne vaccinate durante la gravidanza, saranno protetti (vedere paragrafo 5.1).

La risposta anticorpale può risultare insufficiente in pazienti con immunodepressione endogena o iatrogena.

Interferenza con test sierologici

Vedere Paragrafo 4.5.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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VAXIGRIP può essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini. L’immunizzazione deve essere effettuata in arti differenti. Deve essere considerato che la somministrazione contemporanea può intensificare le reazioni avverse.

La risposta immunologica può essere ridotta se il paziente è in trattamento con farmaci immunosoppressori.

In seguito alla vaccinazione influenzale sono stati osservati risultati falsi positivi nei test sierologici per identificare anticorpi verso l’HIV1, l’Epatite C e, soprattutto, l’HTLV1, quando condotti con il metodo ELISA. La tecnica del Western Blot consente di confutare i risultati falsi positivi del test ELISA. Queste reazioni false positive transitorie possono essere dovute alle IgM di risposta al vaccino.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

Le donne in gravidanza sono ad alto rischio di complicanze da influenza, tra cui parto prematuro e parto, ospedalizzazione e morte: le donne in stato di gravidanza dovrebbero ricevere un vaccino antinfluenzale.

VAXIGRIP può essere utilizzato in ogni periodo della gravidanza.

Rispetto al primo trimestre, per il secondo e il terzo trimestre è disponibile un più ampio set di dati di sicurezza; tuttavia i dati relativi all’utilizzo mondiale di vaccini influenzali inattivati, incluso VAXIGRIP, non indicano alcun evento sfavorevole sul feto ed esiti materni attribuibili al vaccino.

Dati derivanti da quattro studi clinici condotti con VAXIGRIP somministrati in donne in gravidanza durante il secondo o terzo trimestre (oltre 5.000 gravidanze esposte e oltre 5.000 nati vivi seguiti fino a circa 6 mesi dopo il parto) non hanno indicato esiti avversi sul feto, neonatali, infantili e materni attribuibili al vaccino.

Negli studi clinici condotti in Sud Africa e Nepal, non vi sono state differenze significative tra i gruppi VAXIGRIP e placebo per quanto riguarda i risultati relativi al feto, neonatali, infantili e materni (inclusi aborto spontaneo, parto con feto morto, parto prematuro, basso peso alla nascita).

In uno studio condotto nel Mali, non vi sono state differenze significative tra gruppi ai quali era stato somministrato VAXIGRIP e quelli ai quali era stato somministrato il vaccino di controllo (vaccino meningococcico quadrivalente coniugato) per quanto riguarda il tasso di prematurità, il tasso di nati morti e il basso peso alla nascita/piccoli per l’età gestazionale.

Per ulteriori informazioni vedere paragrafi 4.8 e 5.1 Allattamento

VAXIGRIP può essere usato durante l’allattamento.

Fertilità

Non sono disponibili dati sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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VAXIGRIP non altera oppure altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

In studi clinici circa 10.300 soggetti a partire da 6 mesi di età hanno ricevuto VAXIGRIP.

Sulla base della storia di immunizzazione e dell’età dei bambini, il dosaggio e il numero di dosi erano diverse (vedere Popolazìone pedìatrìca al sotto-paragrafo b. Tabella delle reazìonì avverse).

Di norma la maggior parte delle reazioni avverse si sono verificate entro i primi 3 giorni dall’iniezione di VAXIGRIP e si sono risolte spontaneamente entro 3 giorni dall’insorgenza. L’intensità di queste reazioni era da lieve a moderata.

La reazione al sito di iniezione, riportata più frequentemente entro 7 giorni dall’iniezione di VAXIGRIP è stata il dolore al sito di iniezione in tutta la popolazione.

La reazione sistemica, riportata più frequentemente entro 7 giorni dall’iniezione di VAXIGRIP è stata cefalea negli adulti, anziani e nei bambini da 9 a 17 anni di età, mialgia nei bambini da 3 a 8 anni di età, febbre nei bambini dai 24 ai 35 mesi di età e irritabilità nei bambini dai 6 ai 23 mesi di età.

Tabella delle reazioni avverse

I dati riportati di seguito riassumono le frequenze delle reazioni avverse registrate a seguito alla vaccinazione con VAXIGRIP durante gli studi clinici e durante l’esperienza post-marketing a livello mondiale.

Gli eventi avversi sono classificati in base alla frequenza utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10);

Comune (≥1/100 a <1/10);

Non comune (≥1/1.000 a <1/100); Rara (≥1/10.000 a <1/1.000);

Molto rara (<1/10.000),

Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Adulti e anziani

Il profilo di sicurezza si basa su dati:

da studi clinici in più 5.000adulti e 4.400anziani di età superiore ai 60 anni.

dall’esperienza mondiale post-commercializzazione nella popolazione complessiva (*).

REAZIONI AVVERSE FREQUENZA
Patologie del sistema emolinfopoietico
Linfoadenopatia (1) Non comune
Trombocitopenia transitoria Non nota*
Patologie del sistema immunitario
Reazioni allergiche come ipersensibilità al farmaco (2), dermatite atopica (2), orticaria
(2, 5), dolore orofaringeo, asma (1), rinite allergica (2), rinorrea (1), congiuntivite
allergica (2)
Non comune
Reazioni allergiche quali edema al viso, prurito(2, 5), eritema, eruzione cutanea, arrossamento (3), eruzione della mucosa orale (3), parestesia orale (3), irritazione della gola, dispnea (2, 5), starnuti, occlusione nasale (2), congestione del tratto respiratorio superiore (2), iperemia oculare (2) Rara
Reazioni allergiche come eruzione cutanea eritomatosa, angioedema, shock Non nota*
Patologie del sistema nervoso
Cefalea Molto comune
Vertigini (7), sonnolenza (7) Non comune
Ipoestesia (2), parestesia Rara
Nevralgia, convulsioni, encefalomielite, neurite, Sindrome di Guillain Barré Non nota*
Patologie vascolari
Vasculite come la porpora di Schonlein- Henoch, in alcuni casi con coinvolgimento renale transitorio Non nota*
Patologie gastrointestinali
Diarrea, nausea Non comune
Dolore addominale (2), vomito Rara
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Iperidrosi (1) Non comune
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Diminuizione dell’appetito Rara
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Mialgia Molto comune
Artralgia(1) Non comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Dolore al sito di iniezione, malessere(4) Molto comune
Febbre(6), brividi, eritema al sito di iniezione, indurimento al sito di iniezione, gonfiore al sito di iniezione/edema Comune
Astenia(1), affaticamento, ecchimosi al sito di iniezione, prurito al sito di iniezione, calore al sito di iniezione (1), fastidio al sito di iniezione Non comune
Sintomi simil-influenzali (2), esfoliazione del sito di iniezione (3), ipersensibilità al sito di iniezione (2) Rara

(1) Rara negli anziani (2) Riportata negli adulti durante gli studi clinici

(3) Riportata negli anziani durante gli studi clinici (4) Comune negli anziani

(5) Non nota negli anziani (6) Non comune negli anziani

(7) Rara negli adulti

Popolazione pediatrica

A seconda della storia di immunizzazione, i bambini da 6 mesi a 8 anni di età hanno ricevuto una o due dosi di VAXIGRIP. I bambini/adolescenti dai 9 ai 17 anni di età hanno ricevuto una dose.

I bambini da 6 a 35 mesi di età hanno ricevuto la formulazione da 0,25 ml, i bambini a partire dai 3 anni di età hanno ricevuto la formulazione da 0,5 ml.

Bambini / adolescenti da 3 a 17 anni di età: Il profilo di sicurezza si basa su dati:

da studi clinici in 363 bambini dai 3 agli 8 anni di età e in 296 bambini/adolescenti dai 9 ai 17 anni di età.

dall’esperienza mondiale post-commercializzazione nella popolazione complessiva (*).

Nei bambini da 3 a 8 anni di età, le reazioni avverse, riportate più frequentemente entro 7 giorni dall’iniezione di VAXIGRIP erano dolore al sito di iniezione (59,1%), eritema / arrossamento al sito di

iniezione (30,3%), mialgia (25,5%), sensazione di malessere (22,3%), e gonfiore/edema al sito di iniezione (22,1%).

Nei bambini/adolescenti da 9 ai 17 anni di età, le reazioni avverse, riportate più frequentemente entro 7 giorni dall’iniezione di VAXIGRIP erano dolore al sito di iniezione (65,3%), cefalea (28,6%), e mialgia (27,6%).

REAZIONI AVVERSE FREQUENZA
Patologie del sistema emolinfopoietico
Linfoadenopatia (1,6) Non comune
Trombocitopenia transitoria Non nota*
Patologie del sistema immunitario
Reazione allergica come orticaria, rash, prurito (1,6), dolore orofaringeo(1) Non comune
Reazioni allergiche come rash eritematoso, dispnea, angioedema, shock Non nota*
Patologie del sistema nervosa
Cefalea Molto comune
Vertigini (2) Non comune
Nevralgia, parestesia, convulsioni, encefalomielite, neurite e sindrome di Guillain Barré Non nota*
Patologie vascolari
Vasculite come la porpora di Schonlein-Henoch, in alcuni casi con coinvolgimento renale transitorio Non nota*
Patologie gastrointestinali
Diarrea (1), dolore addominale (1) Non comune
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Mialgia Molto comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Dolore al sito di iniezione, eritema al sito di iniezione, gonfiore/ edema al sito di iniezione, indurimento del sito di iniezione (3), sensazione di malessere, brividi (4) Molto comune
Febbre, ecchimosi al sito di iniezione (5) Comune
Prurito al sito di iniezione, calore al sito di iniezione (2), fastidio al sito di iniezione
(2) , pianto (1) , astenia(2), affaticamento
Non comune

(1) Riportata durante gli studi clinici nei bambini da 3 a 8 anni di età

(2) Riportata durante gli studi clinici nei bambini/adolescenti da 9 a 17 anni di età

(3) Comune nei bambini/adolescenti da 9 a 17 anni di età

(4) Comune nei bambini da 3 a 8 anni di età

(5) Non comune nei bambini / adolescenti dai 9 ai 17 anni di età

(6) Non nota in bambini/adolescenti da 9 a 17 anni di età

Bambini da 6 a 35 mesi di età:

Il profilo di sicurezza si basa su dati:

da studi clinici in 101 bambini dai 6 ai 35 mesi di età,

dall’esperienza mondiale post-commercializzazione nella popolazione complessiva (*).

Le reazioni avverse riportate più frequentemente entro 7 giorni dall’’iniezione di VAXIGRIP sono state irritabilità (50,9%), indolenzimento al sito di iniezione (36,6%), eritema al sito di iniezione (34,0%), pianto anormale (34,0%), febbre (29,0%) e perdita di appetito (28,3%).

REAZIONI AVVERSE FREQUENZA
Patologie del sistema emolinfopoietico
Trombocitopenia transitoria, linfoadenopatia Non nota*
Patologie del sistema immunitario
Reazioni allergiche come prurito, rash eritematoso, orticaria, dispnea, angioedema, shock Non nota*
Patologie del metabolismo e della nutrizione
Perdita dell’appetito(1)) Molto comune
Disturbi psichiatrici
Pianto anormale(1), irritabilità(1) Molto comune
Patologie del sistema nervoso
Cefalea (2),Sonnolenza(1) Molto comune
Parestesia, convulsioni, encefalomielite Non nota*
Patologie vascolari
Vasculite come la porpora di Schonlein-Henoch, in alcuni casi con coinvolgimento renale transitorio Non nota*
Patologie gastrointestinali
Diarrea, vomito(1) Comune
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Mialgia(2) Molto comune
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Indolenzimento al sito di iniezione, eritema al sito di iniezione, indurimento del sito di iniezione, ecchimosi al sito di iniezione, gonfiore/edema al sito di iniezione, febbre Molto comune
Brividi(2) Comune

(1) Riportata in bambini dai 6 ai 23 mesi di età

(2) Riportata in bambini dai 24 ai 35 mesi di età

c. Altre popolazioni speciali

Sebbene sia stato arruolato solo un numero limitato di soggetti con co-morbosità, gli studi condotti su pazienti che hanno subìto un trapianto renale, pazienti asmatici, o bambini da 6 mesi a 3 anni di età con patologie che li esponevano ad un rischio particolarmente elevato di sviluppare gravi complicanze correlate all’influenza, non mostravano grandi differenze in termini del profilo di sicurezza di VAXIGRIP in queste popolazioni.

Negli studi clinici condotti su donne in stato di gravidanza in Sudafrica e in Mali con VAXIGRIP (vedere sezìonì 4.6 e 5.1), le frequenze di reazioni locali e sistemiche sollecitate riportate entro 7 giorni dalla somministrazione del vaccino sono risultate coerenti con quelle riportate per la popolazione adulta durante studi condotti con VAXIGRIP.

Nello studio condotto in Sud Africa, le reazioni locali erano più frequenti nel gruppo al quale era stato somministrato VAXIGRIP rispetto a quello a cui era stato somministrato placebo in entrambe le coorti HIV- negative e HIV-positive. Non sono state evidenziate altre differenze significative nelle reazioni sollecitate tra i gruppi VAXIGRIP e placebo per entrambe le coorti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo:

http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

04.9 Sovradosaggio

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Sono stati riportati casi di somministrazione superiore alla dose raccomandata (sovradosaggio) con VAXIGRIP. Quando sono state segnalate le reazioni avverse, l’informazione è stata coerente con il profilo di sicurezza noto di VAXIGRIP, descritto nel paragrafo 4.8.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Vaccino influenzale, Codice ATC: J07BB02

Immunogenicità

Una risposta immunitaria anticorpale è generalmente indotta entro 2-3 settimane. La durata dell’immunità post-vaccinale indotta è variabile ma è generalmente compresa tra 6 e 12 mesi.

Efficacia

Lattanti con meno di 6 mesi di età nati da donne in gravidanza vaccinate (protezione passiva)

I lattanti di età inferiore ai 6 mesi sono ad alto rischio di influenza, con conseguenti alti tassi di ospedalizzazione; tuttavia i vaccini antinfluenzali non sono indicati per l’immunizzazione attiva in questa fascia di età.

L’efficacia nei lattanti nati da donne che hanno ricevuto una singola dose da 0,5 ml di VAXIGRIP durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza è stata dimostrata in studi clinici.

L’efficacia di VAXIGRIP nei lattanti nati da donne che hanno ricevuto una singola dose da 0,5 ml durante il primo trimestre non è stata studiata in studi clinici.

La vaccinazione antinfluenzale necessaria durante il primo trimestre non deve essere comunque posticipata (vedere paragrafo 4.6).

In studi clinici di fase IV randomizzati e controllati condotti in Mali, Nepal e Sud Africa, circa 5.000 donne in gravidanza hanno ricevuto VAXIGRIP e circa 5.000 donne in gravidanza hanno ricevuto il vaccino placebo o di controllo (vaccino meningococcico quadrivalente coniugato) durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza. L’efficacia del vaccino contro l’influenza confermata in laboratorio nelle donne in gravidanza è stata valutata come endpoint secondario in tutti e tre gli studi.

Gli studi condotti in Mali e in Sud Africa hanno dimostrato l’efficacia di VAXIGRIP per la prevenzione dell’influenza nelle donne in gravidanza dopo la vaccinazione durante tali trimestri di gravidanza (vedere tabella 2). Nello studio condotto in Nepal, l’efficacia di VAXIGRIP per la prevenzione dell’influenza nelle donne in gravidanza dopo la vaccinazione durante tali trimestri di gravidanza non è stata dimostrata.

Tabella 1: Tassi di Attacchi di Influenza ed efficacia di VAXIGRIP rispetto alla malattia influenzale confermata da test di laboratorio in donne in gravidanza

Tassi di Attacchi di Influenza (Qualsiasi influenza di tipo A o B)
% (n/N)
Efficacia VAXIGRIP
% (95% CI)
TIV Controllo*
Mali 0,5 (11/2,108) 1,9 (40/2,085) 70,3 (42,2 to 85,8)
TIV Placebo
Sud Africa 1,8 (19/1,062) 3,6 (38/1,054) 50,4 (14,5 to 71,2)

* Vaccino meningococcico N: Numero di donne in gravidanza incluse nell’analisi n: numero di soggetti con influenza confermata in laboratorio CI: Intervallo di Confidenza

Negli stessi studi clinici di fase IV randomizzati e controllati condotti in Mali, Nepal e Sud Africa, 4.530 su 4.898 (92%) lattanti nati da donne in gravidanza che hanno ricevuto VAXIGRIP e 4532 su 4868 (93%) lattanti nati da donne in gravidanza che hanno ricevuto un placebo o un vaccino di controllo (vaccino meningococcico quadrivalente coniugato) (vedere Tabella 2) durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza, sono stati seguiti fino a circa 6 mesi di età.

Gli studi hanno confermato l’efficacia di VAXIGRIP per la prevenzione dell’influenza nei lattanti dalla nascita fino a circa 6 mesi di età dopo la vaccinazione delle donne durante questi trimestri di gravidanza. Le donne nel loro primo trimestre di gravidanza non sono state incluse in questi studi; l’efficacia di VAXIGRIP nei lattanti nati da madri vaccinate durante il primo trimestre potrebbe quindi non essere valutato.

Tabella 2: Tassi di Attacchi di Influenza ed efficacia di VAXIGRIP rispetto alla malattia influenzale confermata da test di laboratorio in lattanti dopo la vaccinazione nelle donne in gravidanza

Tassi di Attacchi di Influenza (Qualsiasi influenza di tipo A o B)
% (n/N)
Efficacia VAXIGRIP
% (95% CI)
TIV Controllo*
Mali 2,4 (45/1,866) 3,8 (71/1,869) 37,3 (7.6 to 57.8)
TIV Placebo
Nepal 4,1 (74/1,820) 5,8 (105/1,826) 30,0 (5 to 48)
Sud Africa 1,9 (19/1,026) 3,6 (37/1,023) 48,8 (11.6 to 70.4)

* Vaccino meningococcico N: Numero di bambini inclusi nell’analisi n: numero di soggetti con influenza confermata in laboratorio CI: Intervallo di Confidenza

I dati di efficacia indicano una tendenza alla diminuzione della protezione, nei mesi successivi alla nascita, dei lattanti nati da madri vaccinate.

Nello studio condotto in Sud Africa, l’efficacia del vaccino era più alta tra i lattanti di 8 settimane di età o più piccoli (85.8% [95% CI, 38.3a 98,4]) e diminuiva nel tempo; l’efficacia del vaccino era del 25,5% (95% CI,

-67,9 a 67,8) per i lattanti dalle 8 alle 16 settimane di età e del 30,4 (CI 95%, -154,9 a 82,6) per i lattanti dalle 16 alle 24 settimane di età.

Nello studio condotto nel Mali, vi è anche una tendenza di maggiore efficacia di VAXIRIP nei lattanti durante i primi 4 mesi dopo la nascita, con una minore efficacia entro il 5° mese di sorveglianza e una marcata diminuzione entro il 6° mese in cui la protezione non è più evidente.

La prevenzione della malattia influenzale può essere prevista solo se il/i lattante/i sono esposti a ceppi inclusi nel vaccino somministrato alla madre.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Non applicabile.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non applicabile.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Soluzione tampone:

sodio cloruro, potassio cloruro, sodio fosfato dibasico diidrato, potassio diidrogeno fosfato, acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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1 anno.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare. Conservare la siringa nell’astuccio esterno per proteggerla dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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0,5 ml di sospensione in siringa preriempita (vetro di tipo I) con ago presaldato, con guarnizione del pistone (elastomero clorobromobutilico o clorobutilico o bromobutilico) – confezioni da 1, 10, 20 o 50.

0,5 ml di sospensione in siringa preriempita (vetro di tipo I) senza ago, con guarnizione del pistone (elastomero clorobromobutilico o clorobutilico o bromobutilico) – confezioni da 1, 10, 20 o 50.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il vaccino deve essere portato a temperatura ambiente prima dell’uso.

Agitare prima dell’uso. Ispezionare visivamente prima della somministrazione.

Il vaccino non deve essere utilizzato se si osserva la presenza di particelle estranee nella sospensione. Istruzioni per la somministrazione di 0,25 ml in bambini da 6 a 35 mesi di età

Quando è indicata una dose da 0,25 ml, al fine di eliminare la metà del volume della siringa da

0,5 ml, tenere la siringa in posizione verticale e spingere la guarnizione del pistone fino a raggiungere la linea sottile nera stampata sulla siringa. Iniettare il volume rimanente di 0,25 ml. Vedere anche il Paragrafo 4.2.

Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Sanofi Pasteur Europe 14 Espace Henry Vallée 69007 Lione

(Francia)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 20 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON AGO – AIC N. 026032286

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 1 SIRINGA PRERIEMPITA DA 0,5 ML CON AGO – AIC n. 026032209

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 1 SIRINGA PRERIEMPITA DA 0,5 ML CON NUOVO CAPPUCCIO COPRIAGO – AIC n. 026032375

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 1 SIRINGA PRERIEMPITA DA 0,5 ML SENZA AGO – AIC n. 026032300

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 10 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON AGO – AIC n. 026032274

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 10 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON NUOVO CAPPUCCIO COPRIAGO – AIC N. 026032387

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 10 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML SENZA AGO – AIC N. 026032312

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 20 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON NUOVO CAPPUCCIO COPRIAGO – AIC N. 026032399

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 20 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML SENZA AGO – AIC N. 026032324

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 50 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON AGO – AIC N. 026032298

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 50 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML CON NUOVO CAPPUCCIO COPRIAGO – AIC N. 026032401

"SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE O SOTTOCUTANEO" 50 SIRINGHE PRERIEMPITE DA 0,5 ML SENZA AGO – AIC N. 026032336

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Luglio 1998/Giugno 2009

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 28/11/2017

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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    Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983