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Vesomni: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Vesomni

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Vesomni: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Vesomni

INDICE DELLA SCHEDA

Vesomni: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Vesomni 6 mg/0.4 mg compresse a rilascio modificato

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni compressa contiene uno strato di 6 mg di solifenacina succinato, equivalenti a 4,5 mg di solifenacina base e uno strato di 0,4 mg di tamsulosina cloridrato, equivalenti a 0,37 mg di tamsulosina base.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Compressa a rilascio modificato

Ogni compressa è rotonda, con diametro approssimativamente di 9 mm, rivestita con film rosso e con inciso “6/0.4”

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento dei sintomi da riempimento (urgenza, aumentata frequenza della minzione) da moderati a gravi e sintomi di svuotamento associati a iperplasia prostatica benigna (IPB) negli uomini che non rispondono adeguatamente al trattamento in monoterapia.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Uomini adulti, inclusi gli anziani

Una compressa di Vesomni (6 mg/0.4 mg) da assumere una volta al giorno per via orale con o senza cibo. La dose massima giornaliera è una compressa di Vesomni (6 mg/0.4 mg).

La compressa deve essere deglutita intera, senza morderla o masticarla. La compressa non deve essere frantumata.

Pazienti con compromissione renale

L’effetto della compromissione renale sulla farmacocinetica di Vesomni non è stato studiato. Tuttavia, l’effetto sulla farmacocinetica dei singoli principi attivi è ben noto (vedere paragrafo 5.2).

Vesomni può essere usato in pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (clearance della creatinina > 30 mL/min). I pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina ≤ 30 mL/min) devono essere trattati con cautela e la dose giornaliera massima in questi pazienti è una compressa di Vesomni (6 mg/0,4 mg) (vedere paragrafo 4.4).

Pazienti con compromissione epatica

L’effetto della compromissione epatica sulla farmacocinetica di Vesomni non è stato studiato. Tuttavia, l’effetto sulla farmacocinetica dei singoli principi attivi è ben noto (vedere paragrafo 5.2).

Vesomni può essere utilizzato nei pazienti con lieve compromissione epatica (Child-Pugh con valori ≤ 7). I pazienti con compromissione epatica moderata (valori di Child-Pugh da 7 a 9) devono essere trattati con cautela e la dose giornaliera massima in questi pazienti è una compressa di Vesomni (6 mg/0,4 mg). Nei pazienti con compromissione epatica grave (Child-Pugh con valori > 9), l’uso di Vesomni è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

Inibitori moderati e potenti del citocromo P450 3A4

La dose massima giornaliera di Vesomni deve essere limitata a una compressa (6 mg/0,4 mg). Vesomni deve essere usato con cautela in pazienti trattati contemporaneamente con inibitori moderati o forti del citocromo CYP3A4, come verapamil, ketoconazolo, ritonavir, nelfinavir, itraconazolo (vedere paragrafo 4.5).

Popolazione pediatrica

Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di Vesomni nei bambini e negli adolescenti.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al(ai) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1,

pazienti in emodialisi (vedere paragrafo 5.2),

pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 5.2),

pazienti con grave compromissione renale in trattamento concomitante con un inibitore potente del citocromo P450 (CYP) 3A4, per esempio il ketoconazolo (vedere paragrafo 4.5),

pazienti con compromissione epatica moderata in trattamento concomitante con un inibitore potente del CYP3A4, per esempio il ketoconazolo (vedere paragrafo 4.5),

pazienti con gravi disturbi gastrointestinali (incluso megacolon tossico), con miastenia grave o glaucoma ad angolo stretto e pazienti a rischio per tali condizioni,

pazienti con precedenti episodi di ipotensione ortostatica.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Vesomni deve essere usato con cautela nei pazienti con:

grave compromissione renale,

rischio di ritenzione urinaria,

disturbi ostruttivi gastrointestinali,

rischio di ridotta motilità gastrointestinale,

ernia iatale/reflusso gastroesofageo e/o nel soggetto che assume correntemente farmaci (come i bifosfonati) che possono essere la causa o possono aggravare una esofagite,

neuropatia su base autonomica.

Il paziente deve essere valutato per escludere la presenza di altre condizioni, che possano causare gli stessi sintomi dell’iperplasia prostatica benigna.

Cause diverse di minzione frequente (scompenso cardiaco o malattia renale) devono essere accertate prima di iniziare il trattamento con Vesomni. In presenza di infezione delle vie urinarie, deve essere attivata una appropriata terapia antibatterica.

Prolungamento dell’intervallo QT e Torsade de Pointes sono stati osservati in pazienti con fattori di rischio, quali una pre-esistente sindrome del QT lungo e ipokaliemia, che sono trattati con solifenacina succinato.

In alcuni pazienti in terapia con solifenacina succinato e tamsulosina è stata segnalato angioedema con ostruzione delle vie respiratorie. Se l’angioedema si manifesta, la terapia con Vesomni deve essere interrotta e non più reintrodotta. Appropriate terapie e/o misure devono essere adottate.

In alcuni pazienti trattati con solifenacina succinato sono stati riportati casi di reazione anafilattica. In pazienti che sviluppano reazioni anafilattiche Vesomni deve essere interrotto e devono essere adottate appropriate terapie e/o misure.

Come con altri antagonisti dei recettori 

1 – adrenergici, durante il trattamento con tamsulosina, si può avere

in casi particolari una riduzione della pressione arteriosa che, raramente, può dar luogo a sincope. I pazienti che iniziano il trattamento con Vesomni devono essere cautelativamente avvisati di sedersi o sdraiarsi ai primi segni di ipotensione ortostatica (capogiri, debolezza) fino alla scomparsa dei sintomi.

Durante l’intervento chirurgico di cataratta e glaucoma, in alcuni pazienti in corso di trattamento o precedentemente trattati con tamsulosina cloridrato è stata osservata la “Sindrome intraoperatoria dell’iride a

bandiera” (IFIS, “intraoperative, floppy eye syndrome”, una variante della sindrome della pupilla piccola). L’IFIS può aumentare il rischio di complicazioni oculari durante e dopo l’intervento chirurgico. Perciò, l’inizio del trattamento con Vesomni non è raccomandato in pazienti per i quali è stato programmato un intervento chirurgico di cataratta o glaucoma. L’interruzione del trattamento con Vesomni 1-2 settimane prima dell’intervento chirurgico di cataratta o glaucoma è considerato utile dal punto di vista empirico, tuttavia il beneficio della sospensione del trattamento non è stato ancora stabilito.

Durante la valutazione pre-operatoria, l’oftalmologo ed il team chirurgico devono prendere in considerazione se il paziente in attesa dell’intervento chirurgico di cataratta o glaucoma è in trattamento o è stato trattato con Vesomni in modo da assicurare che le appropriate misure possano essere adottate per gestire l’IFIS durante l’intervento.

Vesomni deve essere usato con cautela in associazione a forti e moderati inibitori del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5) e non deve essere somministrato in associazione a forti inibitori del CYP3A4, come, ketoconazolo, in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione o che stanno assumendo forti inibitori del CYP2D6, come paroxetina.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Il trattamento concomitante con altri medicinali con proprietà anticolinergiche può dare origine a effetti terapeutici ed effetti indesiderati più pronunciati. Occorre attendere circa una settimana dopo l’interruzione del trattamento con Vesomni, prima di cominciare un’altra terapia anticolinergica. L’effetto terapeutico della solifenacina può essere ridotto in caso di somministrazione concomitante di farmaci agonisti dei recettori colinergici.

Interazione con inibitori di CYP3A4 e CYP2D6

La somministrazione concomitante di solifenacina con ketoconazolo (un potente inibitore del CYP3A4) (200 mg/die) ha determinato un aumento di 1,4- e 2,0-volte della Cmax e dell’area sotto la curva (AUC) di solifenacina, mentre una dose di ketoconazolo pari a 400 mg/die ha determinato un aumento pari a 1,5- e 2,8- volte della Cmax e dell’AUC di solifenacina.

La somministrazione concomitante di tamsulosina con ketoconazolo ad una dose di 400 mg/die ha determinato un aumento pari a 2,2- e 2,8-volte rispettivamente della Cmax e dell’AUC di tamsulosina.

Poiché l’ uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4, come ketoconazolo, ritonavir, nelfinavir e itraconazolo, può portare ad un’aumentata esposizione sia a solifenacina sia a tamsulosina, Vesomni deve essere utilizzato con cautela in combinazione con potenti inibitori del CYP3A4.

Vesomni non deve essere somministrato in associazione a forti inibitori del CYP3A4 in pazienti con un fenotipo CYP2D6 caratterizzato da lenta metabolizzazione o che stanno già assumendo forti inibitori del CYP2D6.

La somministrazione concomitante di Vesomni con verapamil (un inibitore moderato del CYP3A4) ha portato ad un incremento di circa 2,2 volte della Cmax e dell’AUC della tamsulosina e di circa 1,6 volte della Cmax e dell’AUC della solifenacina. Vesomni deve essere utilizzato con cautela in combinazione con inibitori moderati del CYP3A4.

La somministrazione concomitante di tamsulosina con deboli inibitori del CYP3A4 come cimetidina (400 mg ogni 6 ore) determina un aumento di 1,44-volte dell’AUC di tamsulosina, mentre non viene modificata significativamente la Cmax. Vesomni può essere utilizzato con i deboli inibitori del CYP3A4.

La somministrazione concomitante di tamsulosina con un forte inibitore del CYP2D6 come paroxetina (20 mg/die) ha portato a un incremento della Cmax e della AUC di tamsulosina di 1,3 e 1,6-volte, rispettivamente. Vesomni può essere utilizzato con gli inibitori del CYP2D6.

Gli effetti dell’induzione enzimatica sulla farmacocinetica della solifenacina e tamsulosina non sono stati studiati. Poiché solifenacina e tamsulosina sono metabolizzati dal CYP3A4, sono possibili interazioni

farmacocinetiche con altri induttori del CYP3A4 (ad esempio rifampicina), che possono determinare diminuzione della concentrazione plasmatica di solifenacina e tamsulosina.

Altre interazioni

I seguenti dati riflettono le informazioni disponibili sui singoli principi attivi. Solifenacina

La solifenacina può ridurre l’effetto dei farmaci stimolatori della motilità dell’apparato gastrointestinale, quali la metoclopramide e la cisapride.

Studi in vitro hanno dimostrato che, alle concentrazioni terapeutiche, la solifenacina non inibisce gli isoenzimi CYP1A1/2, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4. Pertanto, non si ritiene che la solifenacina possa interagire con i farmaci metabolizzati dai suddetti enzimi CYP.

L’assunzione di solifenacina non ha determinato un’alterazione della farmacocinetica degli isomeri Rwarfarin o S- warfarin né del loro effetto sul tempo di protrombina.

L’assunzione di solifenacina non ha evidenziato effetti sulla farmacocinetica della digossina.

Tamsulosina

L’uso concomitante di altri antagonisti dei recettori 

1-adrenergici può determinare effetti ipotensivi.

In vitro diazepam, propranololo, triclormetiazide, clormadinone, amitriptilina, diclofenac, glibenclamide, simvastatina o warfarin non determinano cambiamenti della frazione libera di tamsulosina nel plasma umano. Tamsulosina non modifica la frazione libera di diazepam, propranololo, triclormetiazide e clormadinone. Tuttavia diclofenac e warfarin possono determinare l’aumento della velocità di eliminazione di tamsulosina.

L’uso concomitante di furosemide determina un abbassamento dei livelli di tamsulosina nel plasma, tuttavia i livelli plasmatici rimangono nell’intervallo terapeutico, quindi l’uso concomitante è accettabile.

Studi in vitro hanno dimostrato che, alle concentrazioni terapeutiche, tamsulosina non inibisce gli isoenzimi CYP1A1/2, 2C9, 2C19, 2D6 e 3A4. Pertanto, non si ritiene che la tamsulosina possa interagire con i farmaci metabolizzati dai suddetti enzimi CYP.

Non sono state osservate interazioni quando tamsulosina cloridrato è stato assunto in concomitanza ad atenololo, enalapril, o teofillina.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Fertilità

L’effetto di Vesomni sulla fertilità non è stato stabilito. Studi sugli animali con solifenacina o tamsulosina non indicano effetti nocivi sulla fertilità e sullo sviluppo iniziale embrionale (vedere paragrafo 5.3).

In studi clinici a breve e lungo termine con tamsulosina sono stati osservati disturbi dell’eiaculazione. Casi di disturbi dell’eiaculazione, eiaculazione retrograda e incapacità di eiaculazione sono stati riportati in studi di fase post-autorizzativa.

Gravidanza ed allattamento

L’uso di Vesomni non è indicato nelle donne.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati effettuati studi sull’effetto di Vesomni sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Comunque, il paziente deve essere a conoscenza della eventualità che possano insorgere vertigini, annebbiamento della vista, affaticamento e, raramente, sonnolenza che possono influenzare negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Vesomni può produrre effetti indesiderati anticolinergici in forma generalmente lieve o moderata. La reazione avversa segnalata più frequentemente durante lo studio clinico effettuato per lo sviluppo di Vesomni è stata la secchezza delle fauci (9,5%), seguita da costipazione (3,2%) e dispepsia (incluso dolore addominale; 2,4%). Altri effetti indesiderati comuni sono capogiri (incluse vertigini; 1,4%), annebbiamento della vista (1,2%), affaticamento (1,2%), e disordini dell’eiaculazione (inclusa eiaculazione retrograda;1,5%). La reazione avversa più grave osservata con il trattamento di Vesomni durante gli studi clinici è stata la ritenzione urinaria acuta (0,3% non comune).

Tabella delle reazioni avverse

Nella tabella sottostante la colonna ‘Frequenza Vesomni’ riporta gli eventi avversi che sono stati osservati durante lo studio clinico in doppio-cieco effettuato per la registrazione di Vesomni (basati sui report degli effetti indesiderati correlati con il trattamento, che sono stati segnalati da almeno due pazienti e si sono verificati con una frequenza superiore rispetto al placebo nello studio in doppio cieco).

Le colonne ‘frequenza solifenacina’ e ‘frequenza tamsulosina’ riportano le reazioni avverse (ADRs) già riportate per ogni singolo principio attivo (come presenti nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di solifenacina 5 mg e 10 mg e tamsulosina 0,4 mg rispettivamente) che potrebbero verificarsi anche assumendo Vesomni (alcune di queste non si sono presentate durante lo studio clinico di Vesomni).

La frequenza delle reazioni avverse è definita secondo la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1.000, <1/100); rara (≥1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi ed organi(SOC)/Termine Preferito (PT) Frequenza Reazioni avverse osservate durante lo sviluppo di Vesomni Frequenza reazioni avverse osservate per ogni singolo principio attivo
Solifenacina 5 mg e 10 mg# Tamsulosina 0,4 mg#
Infezioni e infestazioni
Infezione delle vie urinarieNon comune
CistiteNon comune
Disturbi del sistema immunitario
Reazione anafilatticaNon nota*
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Diminuzione dell’appetitoNon nota*
IpercaliemiaNon nota*
Disturbi psichiatrici
AllucinazioniMolto rara*
Stato confusionaleMolto rara*
DelirioNon nota*
Patologie del sistema nervoso
CapogiriComuneRara*Comune
SonnolenzaNon comune
DisgeusiaNon comune
CefaleaRara*Non comune
SincopeRara
Patologie dell’occhio
Visione annebbiataComuneComuneNon nota*
Sindrome intraoperativa dell’iride a bandieraNon nota**
Secchezza oculareNon comune
GlaucomaNon nota*
Compromissione della vistaNon nota*
Patologie cardiache
PalpitazioniNon nota*Non comune
Torsade de PointesNon nota*
Prolungamento dell’intervallo QT (ECG)Non nota*
Fibrilazione atrialeNon nota*Non nota*
AritmiaNon nota*
TachicardiaNon nota*Non nota*
Patologie vascolari
Ipotensione ortostaticaNon comune
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
RiniteNon comune
Secchezza nasaleNon comune
DispneaNon nota*
DisfoniaNon nota*
EpistassiNon nota*
Patologie gastrointestinali
Secchezza delle fauciComuneMolto comune
DispepsiaComuneComune
StipsiComuneComuneNon comune
NauseaComuneNon comune
Dolore addominaleComune
Reflusso gastroesofageoNon comune
DiarreaNon comune
Secchezza della golaNon comune
VomitoRara*Non comune
Ostruzione del colonRara
Occlusione delle feciRara
IleoNon nota*
Fastidio addominaleNon nota*
Patologie epatobiliari
Patologia epaticaNon nota*
Test funzionalità epatica anormaleNon nota*
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
PruritoNon comuneRara*Non comune
Secchezza cutaneaNon comune
Eruzione cutaneaRara*Non comune
OrticariaMolto rara*Non comune
AngioedemaMolto rara*Rara
Sindrome di Stevens-JohnsonMolto rara
Eritema multiformeMolto rara*Non nota*
Dermatite esfoliativaNon nota*Non nota*
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Debolezza muscolareNon nota*
Patologie renali e urinarie
Ritenzione urinaria***Non comuneRara
Difficoltà della minzioneNon comune
Danno renaleNon nota*
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Disturbi dell’eiaculazione, inclusa eiaculazione retrograda e mancata eiaculazioneComuneComune
PriapismoMolto rara
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
AffaticamentoComuneNon comune
Edema perifericoNon comune
AsteniaNon comune

4: le reazioni avverse di solifenacina e tamsulosina riportate in questa tabella sono le reazioni avverse elencate nei rispettivi Riassunti delle Caratteristiche dei Prodotti.

*: osservati dopo la commercializzazione. Essendo eventi avversi riportati spontaneamente dopo la commercializzazione in tutto il mondo, la frequenza di questi eventi ed il ruolo della solifenacina e della tamsulosina e il loro effettivo nesso di causalità non possono essere determinati in modo attendibile.

**: osservata dopo commercializzazione: riportata durante interventi chirurgici di cataratta e glaucoma.

***: vedere paragrafo 4.4: Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Sicurezza a lungo-termine di Vesomni

Il profilo degli effetti indesiderati osservato per il trattamento protratto fino ad 1 anno è stato simile a quello osservato nello studio di durata di 12 settimane. Il prodotto è ben tollerato e non ci sono specifiche reazioni avverse associate con l’uso a lungo termine.

Descrizioni di reazioni avverse selezionate

Per la ritenzione urinaria vedere paragrafo 4.4: Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego.

Pazienti anziani

L’indicazione terapeutica di Vesomni, sintomi da riempimento (urgenza, aumentata frequenza della minzione) da moderati a gravi e sintomi di svuotamento associati a iperplasia prostatica benigna (IPB), è una patologia che colpisce gli uomini anziani. Lo studio clinico di Vesomni ha coinvolto pazienti dai 45 ai 91 anni, con un’età media di 65 anni. Le reazioni avverse manifestatesi negli anziani sono state simili a quelle che si sono presentate nella popolazione più giovane.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi

Il sovradosaggio dell’associazione di solifenacina e tamsulosina può potenzialmente portare ad effetti anticolinergici gravi con ipotensione acuta. Durante lo studio clinico, la più alta dose assunta accidentalmente è stata di 126 mg di solifenacina succinato e di 5,6 mg di tamsulosina cloridrato. Questo dosaggio è stato ben tollerato, l’unico evento avverso riportato è stata secchezza delle fauci per 16 giorni.

Trattamento

In caso di sovradosaggio da solifenacina e tamsulosina, il paziente deve essere trattato con carbone attivo. La lavanda gastrica è utile se eseguita entro un’ora, evitando tuttavia di indurre il vomito.

Come per gli altri anticolinergici, i sintomi da sovradosaggio dovuti alla solifenacina, possono essere così trattati:

Gravi effetti anticolinergici centrali quali allucinazioni o marcata eccitazione: trattare con fisostigmina o carbacolo.

Convulsioni o marcata eccitazione: trattare con benzodiazepine.

Insufficienza respiratoria: trattare con respirazione artificiale.

Tachicardia: trattare sintomaticamente se necessario. I beta-bloccanti devono essere usati con cautela, dal momento che il concomitante sovradosaggio di tamsulosina potrebbe provocare grave ipotensione.

Ritenzione urinaria: trattare con cateterizzazione.

Come per gli altri antimuscarinici, in caso di sovradosaggio, occorre valutare attentamente i pazienti a rischio noto di un prolungamento dell’intervallo QT (ad esempio ipocaliemia, bradicardia e contemporanea somministrazione di farmaci noti per prolungare l’intervallo QT) e con notevoli disturbi cardiaci preesistenti (ad esempio ischemia del miocardio, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia).

Il sovradosaggio dovuto alla tamsulosina cloridrato può provocare ipotensione grave, che deve essere trattata sintomaticamente.

L’emodialisi è di scarsa utilità in quanto tamsulosina si lega fortemente alle proteine plasmatiche.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dei recettori α-adrenergici. Codice ATC: G04CA53

Meccanismo d’azione

Vesomni è una compressa contenente una combinazione di due principi attivi, solifenacina e tamsulosina, a dose fissa. Questi farmaci hanno un meccanismo d’azione indipendente e complementare nel trattamento dei sintomi delle basse vie urinarie (LUTS) associati a ipertrofia prostatica benigna, con sintomi di riempimento.

Solifenacina è un antagonista competitivo e specifico dei recettori muscarinici e con affinità non importante per vari altri recettori e canali ionici testati. Solifenacina ha la più alta affinità per i recettori muscarinici M3, seguiti dai recettori M1,e M2,.

Tamsulosina è un antagonista dei recettori 

1–adrenergici (AR). Si lega selettivamente e in maniera competitiva ai recettori 

1–adrenergici postsinaptici, in particolare al sottotipo 

1A e 

1D ed è un potente antagonista sui tessuti delle basse vie urinarie.

Effetti farmacodinamici

Vesomni compresse contiene due principi attivi con effetti indipendenti e complementari su LUTS associati a IPB, con sintomi da riempimento.

Solifenacina migliora i problemi di riempimento correlati con il rilascio non neuronale di acetilcolina che attiva i recettori M3 nella vescica. L’acetilcolina, rilasciata per via non neuronale, attiva i sensori uroteliali e si manifesta urgenza e frequenza urinaria.

Tamsulosina migliora i sintomi da svuotamento (aumenta la velocità del flusso urinario massimo), alleviando l’ostruzione rilassando la muscolatura liscia della prostata, del collo della vescica e dell’uretra. Inoltre migliora i sintomi da riempimento.

Efficacia e sicurezza clinica

L’efficacia è stata dimostrata in uno studio clinico pilota di fase 3 in pazienti con LUTS associate a IPB con sintomi da svuotamento (ostruttivo) ed almeno i seguenti livelli di sintomi da riempimento (irritativo): ≥ 8 minzioni/24 ore e ≥ 2 episodi di urgenza/24 ore.

Vesomni ha mostrato miglioramenti statisticamente significativi dall’inizio alla fine dello studio in confronto con il placebo nei due endpoints primari, total International Prostate Symptom Score (IPSS) e Total Urgency and Frequency Score e sugli endpoints secondari urgenza, frequenza della minzione, volume di svuotamento medio per minzione, nicturia, IPSS voiding sub-score, IPSS storage sub-score, IPSS quality of life (QoL), Questionario della Vescica Iperattiva (OAB-q) Bother score and OAB-q Health Related Quality of Life (HRQoL) score compresi tutti i sotto-punteggi (adattamento, preoccupazione, sonno e sociale).

Vesomni ha mostrato un miglioramento superiore rispetto a tamsulosina OCAS sul punteggio di Urgenza e Frequenza Totale, come sulla frequenza della minzione, sul volume medio di svuotamento per minzione e sull’IPSS storage sub-score. Questo era accompagnato da un miglioramento significativo nel punteggio

totale di IPSS QoL e OAB-Q HRQoL compresi tutti i sotto punteggi. Inoltre, Vesomni si è dimostrato non inferiore a tamsulosina OCAS per l’IPSS totale (p <0.001), come atteso.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Vesomni

Le informazioni sottostanti riportano i dati farmacocinetici dopo somministrazione multipla di Vesomni. Uno studio di biodisponibilità relativa a dosi multiple ha dimostrato che la somministrazione di Vesomni porta a esposizione paragonabile a quella data dalla co-somministrazione di compresse distinte dello stesso dosaggio di solifenacina e tamsulosina OCAS.

Assorbimento

Dopo somministrazioni multiple di Vesomni, il tmax di solifenacina varia fra 4,27 ore e 4,76 ore in studi differenti; il tmax di tamsulosina varia fra 3,47 ore e 5,65 ore. I corrispondenti valori di Cmax di solifenacina variano fra 26,5 ng/mL e 32,0 ng/mL, mentre la Cmax di tamsulosina varia fra 6,56 ng/mL e 13,3 ng/mL. L’AUC di solifenacina varia fra 528 ng.h/mL e 601 ng.h/mL, e per tamsulosina fra 97,1 ng.h/mL e 222 ng.h/mL. La biodisponibilità assoluta di solifenacina è circa il 90%, mentre per tamsulosina si stima sia assorbito dal 70% al 79%.

É stato effettuato uno studio a dosi singole in condizioni a digiuno, dopo una colazione ipolipidica ed ipocalorica e dopo una colazione iperlipidica ed ipercalorica.

Dopo una colazione iperlipidica ed ipercalorica, è stato osservato rispetto alla condizione a digiuno, per tamsulosina contenuta in Vesomni, un aumento della Cmax del 54% mentre l’AUC aumenta del 33%. Una colazione ipolipidica ed ipocalorica non influenza la farmacocinetica di tamsulosina.

La farmacocinetica di solifenacina non è stata influenzata né dalla colazione ipolipidica e ipocalorica, né da quella iperlipidica ed ipercalorica.

La co-somministrazione di solifenacina e tamsulosina OCAS ha portato ad un aumento di 1,19-volte della Cmax e di 1,24 volte dell’AUC di tamsulosina se comparato all’AUC di tamsulosina OCAS compresse somministrate singolarmente. Non ci sono informazioni sull’effetto di tamsulosina sulla farmacocinetica di solifenacina.

Eliminazione

Dopo una singola somministrazione di Vesomni, l’emivita di solifenacina è compresa fra 49,5 ore e 53,0 ore e fra 12,8 ore e 14,0 ore per tamsulosina.

Dosi multiple di verapamil 240 mg q.d. co-somministrate con Vesomni portano ad un aumento del 60% della Cmax e del 63% dell’AUC di solifenacina, mentre per tamsulosina la Cmax aumenta del 115% e l’AUC del 122%. Le modifiche della Cmax e dell’AUC sono state considerate non clinicamente rilevanti.

L’analisi farmacocinetica dello studio di fase 3 sulle popolazioni ha mostrato che la variabilità intra – individuale nella farmacocinetica della tamsulosina era correlata a differenze nell’età, nell’altezza e alla concentrazione plasmatica di α1- glicoproteina acida. L’aumento dell’età e della α1-glicoproteina acida era associato con un aumento dell’AUC, mentre un aumento dell’altezza era associato con una diminuzione dell’AUC.

Gli stessi fattori hanno portato agli stessi effetti sulla farmacocinetica della solifenacina. Inoltre, un aumento della gamma-glutamil-transpeptidasi è stato associato con valori più alti di AUC. Queste modifiche nell’AUC non sono considerate clinicamente rilevanti.

Informazioni derivanti dai singoli principi attivi usati come prodotti separati completano il profilo farmacocinetico di Vesomni:

Solifenacina

Assorbimento

Per solifenacina compresse, la tmax è indipendente dalla dose e viene raggiunta entro 3 – 8 ore dopo somministrazione multipla.

La Cmax e l’AUC aumentano in proporzione alla dose tra 5 e 40 mg. La biodisponibilità assoluta è pari a circa il 90%.

Distribuzione

Il volume di distribuzione apparente della solifenacina in seguito a somministrazione per via endovenosa è pari a circa 600 litri. Circa il 98% di solifenacina è legato a proteine plasmatiche, principalmente alla α1- glicoproteina acida.

Biotransformazione

Solifenacina ha un basso effetto di primo passaggio, essendo metabolizzata lentamente. La solifenacina viene ampiamente metabolizzata dal fegato, principalmente dal citocromo CYP3A4. Tuttavia esistono vie metaboliche alternative, che possono contribuire al metabolismo della solifenacina. La clearance sistemica della solifenacina è pari a circa 9,5 L/h. Dopo somministrazione orale, nel plasma sono stati identificati, oltre alla solifenacina, un metabolita farmacologicamente attivo (4R-idrossi solifenacina) e tre metaboliti inattivi della solifenacina (N-glucuronide, N-ossido e 4R-idrossi-N-ossido).

Eliminazione

Dopo una singola somministrazione di 10 mg di solifenacina marcata 14C, è stata rilevata la presenza di radioattività per circa il 70% nell’urina e per il 23% nelle feci nei 26 giorni seguenti. Nell’urina circa l’11% della radioattività viene recuperata come sostanza attiva immodificata, circa il 18% come metabolita N– ossido, il 9% come metabolita 4R-idrossi-N-ossido e l’8% come metabolita 4R-idrossi (metabolita attivo).

Tamsulosina

Assorbimento

Per tamsulosina OCAS, la tmax viene raggiunta dopo 4 – 6 ore con dosi multiple di 0.4 mg/die. La Cmax e l’AUC aumentano in proporzione alla dose tra 0,4 and 1,2 mg. La biodisponibilità assoluta è pari a circa 57%.

Distribuzione

Il volume di distribuzione di tamsulosina in seguito a somministrazione endovenosa è circa 16 L. Circa il 99% di tamsulosina è legato a proteine plasmatiche, principalmente alla α1- glicoproteina acida.

Biotransformazione

Tamsulosina ha un basso effetto di primo passaggio, essendo metabolizzata lentamente. La tamsulosina viene ampiamente metabolizzata dal fegato, principalmente dal citocromo CYP3A4 e CYP2D6. La clearance sistemica di tamsulosina è pari a circa 2,9 L/h. Tamsulosina è presente nel plasma soprattutto sotto forma di principio attivo immodificato. Nessuno dei metaboliti è più attivo del farmaco originale.

Eliminazione

Dopo una singola somministrazione di 0,2 mg di tamsulosina marcata 14C, è stata rilevata la presenza di radioattività per circa il 76% nell’urina e per il 21% nelle feci nella settimana seguente. Nell’urina circa il 9% della radioattività viene recuperata come tamsulosina immodificata, circa il 16% come solfato della tamsulosina o-deetilata e l’8% come metabolita acido o-etossifenossi acetico.

Caratteristiche in specifici gruppi di pazienti

Anziani

Negli studi clinici di farmacologia e biofarmaceutica, l’età dei soggetti varia fra 19 e 79 anni. Dopo somministrazione di Vesomni i massimi valori di esposizione media sono stati trovati negli anziani, anche se c’era una sovrapposizione quasi completa dei valori trovati nei soggetti più giovani.

Questi dati sono stati confermati dall’analisi farmacocinetica sulle popolazioni degli studi di fase 2 e 3. Vesomni può essere usato nei pazienti anziani.

Compromissione renale

Vesomni

Vesomni può essere utilizzato in pazienti con compromissione renale media e moderata, ma deve essere usato con cautela nei pazienti che hanno una grave compromissione renale.

La farmacocinetica di Vesomni non è stata studiata in pazienti con compromissione renale.

I seguenti dati riflettono le informazioni disponibili sui singoli principi attivi riguardo la compromissione renale.

Solifenacina

La AUC e la Cmax della solifenacina nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata non differiscono in modo significativo dalla AUC e dalla Cmax rilevate nei volontari sani. Nei pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min) l’esposizione alla solifenacina è risultata superiore in misura significativa rispetto ai controlli, con aumenti della Cmax circa del 30%, della AUC oltre il 100% e del t½ oltre il 60%. Tra la clearance della creatinina e la clearance della solifenacina è stata rilevata una correlazione statisticamente significativa.

Nei pazienti in emodialisi la farmacocinetica non è stata studiata.

Tamsulosina

La farmacocinetica di tamsulosina è stata comparata in 6 soggetti con compromissione renale da lieve a moderata (30 ≤ CrCl < 70 mL/min/1,73 m2) o grave (< 30 mL/min/1,73 m2) e 6 soggetti sani (CrCl > 90 mL/min/1,73 m2). Mentre si è osservato un cambio della concentrazione plasmatica totale della tamsulosina come risultato di un legame alterato alla α1- glicoproteina acida, la concentrazione della tamsulosina cloridrato libera (attiva), come anche la clearance intrinseca, rimaneva relativamente costante. Pazienti con patologia renale in fase avanzata (CrCl < 10 mL/min/1,73 m2) non sono stati studiati.

Compromissione epatica

Vesomni

Vesomni può essere utilizzato in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, ma è controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica.

La farmacocinetica di Vesomni non è stata studiata in pazienti con compromissione epatica.

I seguenti dati riflettono le informazioni disponibili sui singoli principi attivi riguardo la compromissione epatica.

Solifenacina

Nei pazienti con compromissione epatica moderata (valori di Child-Pugh da 7 a 9) non si sono rilevate variazioni della Cmax, mentre la AUC è aumentata del 60% e il t½ è raddoppiato. La farmacocinetica della solifenacina nei pazienti con compromissione epatica grave non è stata studiata.

Tamsulosina

La farmacocinetica di tamsulosina è stata comparata in 8 soggetti con moderata compromissione epatica (valori di Child-Pugh da 7 a 9) e 8 soggetti sani. Mentre si è osservato un cambiamento della concentrazione plasmatica totale della tamsulosina come risultato di un legame alterato alla α1- glicoproteina acida, la concentrazione della tamsulosina libera (attiva) non cambiava in maniera significativa, con solo un modesto cambiamento (32%) della clearance intrinseca della tamsulosina libera. Tamsulosina non è stata studiata in pazienti con grave compromissione epatica.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Non sono stati condotti studi preclinici su Vesomni. Solifenacina e tamsulosina sono stati largamente valutati individualmente con studi di tossicità animale e quanto riscontrato è in conformità con quanto noto sull’azione farmacologica.

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, fertilità, sviluppo embriofetale, genotossicità, potenziale cancerogeno, e non rilevano rischi di potenziamento o sinergismo degli eventi avversi se solifenacina e tamsulosina sono utilizzati in combinazione.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Mannitolo (E421) Maltosio

Macrogol 7.000.000

Macrogol 8000

Magnesio stearato (E470b) Butilidrossitoluene (E321) Silice colloidale anidra (E551) Ipromellosa (E464)

Ferro ossido rosso (E172)

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

Indice

3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Blister in alluminio/alluminio da 10, 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100 o 200 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Astellas Pharma S.p.A.

Via del Bosco rinnovato, 6 – U7 20090 Assago (MI)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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043254010 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 10 compresse in blister Al/Al 043254022 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 14 compresse in blister Al/Al 043254034 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 20 compresse in blister Al/Al 043254046 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 28 compresse in blister Al/Al 043254059 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 30 compresse in blister Al/Al 043254061 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 50 compresse in blister Al/Al 043254073 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 56 compresse in blister Al/Al

043254085 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 60 compresse in blister Al/Al 043254097 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 90 compresse in blister Al/Al 043254109 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 100 compresse in blister Al/Al 043254111 – "6 mg/0,4 mg compresse a rilascio modificato" 200 compresse in blister Al/Al

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo

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28/11/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Vesomni – 30 Cpr 6 mg+0,4 mg Rm (Solifenacina Succinato+tamsulosina Cloridrato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Nessuna ATC: G04CA53 AIC: 043254059 Prezzo: 52 Ditta: Astellas Pharma Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983