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Wilate fiale: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Wilate fiale

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Wilate fiale: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Wilate

INDICE DELLA SCHEDA

Wilate fiale: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Wilate 500 “500 UI VWF / 500 UI FVIII – polvere e solvente per soluzione iniettabile”

Wilate 1000 “1000 UI VWF / 1000 UI FVIII –

polvere e solvente per soluzione iniettabile”

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Wilate prodotto dal plasma di donatori umani è composto da una polvere e un solvente per soluzione iniettabile contenente nominalmente 500 UI/1000 UI di fattore Von Willebrand umano (VWF) e di fattore VIII della coagulazione umano, per flaconcino.

Il prodotto contiene circa 100 UI/ml del fattore Von Willebrand umano quando viene ricostituito con 5 ml/10 ml di acqua per preparazioni iniettabili con 0,1% di polisorbato 80.

L’attività specifica di Wilate è  67 UI VWF:RCo/mg proteine.

La concentrazione (UI) del VWF è misurata in relazione all’attività del Cofattore ristocetinico (VWF:RCo) comparato allo Standard Internazionale del fattore Von Willebrand Concentrato (WHO).

Il prodotto contiene circa 100 UI/ml del fattore VIII della coagulazione umano quando viene ricostituito con 5 ml/10 ml di acqua per preparazioni iniettabili con 0,1% di polisorbato 80.

La concentrazione (UI) del FVIII è determinata con il test cromogenico della Farmacopea europea. La attività specifica di Wilate è  67 UI FVIII:C/mg proteine.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per soluzione iniettabile.

Polvere liofilizzata: polvere bianca o giallo pallido o solido friabile

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Malattia di Von Willebrand (VWD)

Profilassi e trattamento delle emorragie o dei sanguinamenti chirurgici nella malattia di von Willebrand (VWD), quando il trattamento con desmopressina (DDAVP) da solo è inefficace o controindicato.

Emofilia A

Trattamento e profilassi delle emorragie nei pazienti con emofilia A (carenza congenita del fattore VIII).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Il trattamento deve essere svolto sotto controllo di un medico con esperienza nel trattamento dei disordini della coagulazione.

Il prodotto è monodose e deve essere somministrato l’intero contenuto del flaconcino. In caso rimanga una parte del contenuto, questo deve essere smaltito secondo le normative locali.

Malattia di Von Willebrand (VWD)

Il rapporto tra VWF:RCo e FVIII:C è 1:1. In generale 1 UI/kg di peso corporeo (PC) di VWF:RCo e FVIII:C aumenta il livello plasmatico di 1,5-2% dell’attività normale per la rispettiva proteina. Normalmente sono necessarie da 20 a 50 UI Wilate/kg PC circa per raggiungere una emostasi adeguata, le quali aumenteranno nei pazienti il VWF:RCo e FVIII:C da 30 al 100% circa.

Può essere necessaria una dose iniziale da 50 a 80 UI Wilate/kg PC, specialmente nei pazienti con la Malattia di VW di tipo 3, nella quale il mantenimento di livelli plasmatici adeguati può richiedere dosi più alte rispetto ad altri tipi di Malattia di VW.

Popolazione pediatrica

Non esistono dati sufficienti per raccomandare l’uso di Wilate nei bambini di età inferiore a 6 anni. Prevenzione di emorragie in caso di interventi chirurgici o trauma grave:

Per la prevenzione di emorragie in caso di interventi chirurgici, Wilate deve essere somministrato 1-2 ore prima dell’intervento chirurgico. Si devono raggiungere livelli di VWF:RCo  60 UI/dl ( 60%) e livelli di FVIII:C  40 UI/dl ( 40%).

La somministrazione di una appropriata dose deve essere ripetuta ogni 12-24 ore di trattamento.

La dose e la durata del trattamento dipendono dallo stato clinico del paziente, dal tipo e dalla gravità dell’emorragia e dai livelli di VWF:RCo e FVIII:C.

In pazienti che ricevono prodotti a base di VWF contenenti il FVIII, i livelli plasmatici di FVIII:C devono essere monitorati per verificare il raggiungimento di eccessivi livelli di FVIII:C nel plasma, che possono aumentare il rischio di eventi trombotici, in particolare in pazienti con fattori di rischio clinici o di laboratorio noti. In presenza di eccessivi livelli nel plasma di FVIII:C si deve prendere in considerazione di ridurre le dosi e/o prolungare l’intervallo della dose o usare prodotti a base di VWF contenenti un basso livello di FVIII.

Profilassi:

Per la profilassi a lungo termine dei sanguinamenti in pazienti con la Malattia VW, dosi da 20-40 UI/kg di peso corporeo devono essere somministrate 2 o 3 volte a settimana. In alcuni casi, come per i pazienti con sanguinamento gastrointestinale, possono essere necessarie dosi maggiori.

Emofilia A

La dose e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della carenza del Fattore VIII, dalla localizzazione ed estensione dell’emorragia e dalle condizioni cliniche del paziente.

Il numero di unità di FVIII somministrate viene espresso in Unità Internazionali (UI), conformi allo standard dell’OMS per i prodotti con FVIII. L’attività del Fattore VIII nel plasma viene espressa come percentuale (relativa al plasma umano normale) o come UI (relativa allo Standard Internazionale per il Fattore VIII nel plasma).

Una UI di attività di FVIII equivale alla quantità di FVIII presente in un ml di plasma umano normale. Trattamento on demand:

Il calcolo della dose necessaria di FVIII si basa sul dato empirico che 1 UI FVIII:C/kg PC aumenta il livello plasmatico di 1,5-2% dell’attività normale. La dose necessaria viene determinata usando la seguente formula:

UI Richieste = PC (kg) x aumento di FVIII desiderato (%) (UI/dl) x 0,5 UI/kg

La quantità da somministrare e la frequenza di somministrazione devono sempre essere orientate all’efficacia clinica nei singoli casi.

Nel caso degli eventi emorragici sotto riportati, l’attività del FVIII non deve scendere sotto i livelli plasmatici di attività (in % del normale o UI/dl) riportati nel periodo corrispondente. La seguente tabella può essere usata come guida per il dosaggio negli episodi emorragici e in chirurgia.

Schema di trattamento di Emorragie ed Interventi chirurgici

Grado di emorragia/Tipo di intervento chirurgico Livello di FVIII necessario(%) (UI/dl) Frequenza delle Dosi(ore)/Durata della Terapia(giorni)
Emorragia
Principio di emorragie articolari, emorragie muscolari o orali20 – 40Ripetere ogni 12-24 ore. Almeno 1 giorno finché l’episodio emorragico come indicato dal dolore è risolto o sino al raggiungimento della guarigione.
Emorragie articolari più estese, emorragie muscolari o ematoma30 – 60Ripetere l’infusione ogni 12-24 ore per 3-4 giorni ed oltre fino alla remissione del dolore ed infermità.
Emorragia grave a rischio perla vita60 – 100Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore fino a remissione del rischio.
Intervento chirurgico
Minore incluse estrazioni dentali30 – 60Ogni 24 ore, per almeno 1 giorno, fino alla guarigione.
Chirurgia maggiore80 – 100 (pre- e postoperatoria)Ripetere l’infusione ogni 8-24 ore sino ad adeguata guarigione della ferita, poi la terapia deve essere mantenuta per almeno altri 7 giorni per conservare l’attività del FVIII al 30% – 60% (UI/dl).

Velocità di infusione (UI/kg/h) = clearance (mL/kg/h) x stato stazionario desiderato (UI/mL).

Dopo le iniziali 24 ore di infusione continua, la clearance deve essere calcolata ancora ogni giorno, utilizzando l’equazione dello stato stazionario con il livello misurato e la velocità di infusione nota.

In corso di trattamento, è consigliata una appropriata determinazione dei livelli di FVIII:C come guida per la dose da somministrare e per la frequenza delle infusioni ripetute. In caso di interventi di chirurgia maggiore in particolare, è indispensabile il preciso monitoraggio della terapia sostitutiva mediante l’analisi della

coagulazione (FVIII:C). Le risposte al trattamento con fattore VIII possono variare nei singoli pazienti, raggiungendo emivite e recuperi differenti.

Pazienti non trattati in precedenza

I dati al momento disponibili sono riportati nel paragrafo 4.8.

Popolazione pediatrica

I dati clinici sono insufficienti per raccomandare l’uso di Wilate in bambini di età inferiore ai 6 anni affetti da emofilia A

Metodo di somministrazione

Per via endovenosa.

La velocità di somministrazione per iniezione o di infusione non deve eccedere 2-3 ml per minuto. Per istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Come per tutti i prodotti proteici plasmaderivati somministrati per via endovenosa, sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. I pazienti devono essere strettamente monitorati ed attentamente osservati per qualsiasi sintomo, durante tutto il periodo di infusione.

I pazienti devono essere informati sui primi sintomi di reazioni di ipersensibilità, inclusi orticaria, orticaria generalizzata, costrizione toracica, sibilo, ipotensione ed anafilassi. In caso di comparsa di sintomi allergici, i pazienti devono interrompere immediatamente la somministrazione e contattare il proprio medico.

In caso di shock devono essere applicati gli standard medici per il trattamento dello shock.

Le misure standard per prevenire infezioni in seguito all’uso di medicinali derivati da plasma o sangue umano, includono la selezione dei donatori, lo screening delle singole donazioni e dei pool di plasma per marker specifici di infezione e l’adozione di fasi di produzione efficaci per l’inattivazione/rimozione dei virus. Malgrado ciò, con la somministrazione di medicinali derivati da plasma o sangue umano non si può escludere totalmente la possibilità di trasmissione di agenti infettivi. Ciò è valido anche per virus sconosciuti o emergenti e per altri agenti patogeni.

Le misure intraprese sono considerate efficaci contro i virus incapsulati quali il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), il virus dell’epatite B (HBV) e il virus dell’epatite C (HCV) e per il virus non incapsulato dell’epatite A. Le misure intraprese possono essere di efficacia limitata contro virus non incapsulati quali il parvovirus B19.

L’infezione da parvovirus B19 può risultare grave nelle donne in gravidanza (infezione fetale) e per gli individui con immunodeficienza o aumentata produzione eritrocitaria (come nel caso dell’anemia emolitica).

È fortemente raccomandato registrare nome e numero di lotto del prodotto ogni volta che Wilate viene somministrato ad un paziente così da consentire di mantenere un legame tra il paziente ed il numero di lotto del prodotto.

Deve essere presa in considerazione una idonea vaccinazione contro l’epatite A e B in quei pazienti che vengono regolarmente/ripetutamente trattati con concentrati di VWF/FVIII derivati da plasma umano.

Sindrome di Von Willebrand (VWD)

Quando si utilizza un prodotto a base di VWF contenente FVIII, il medico curante deve essere consapevole che il trattamento prolungato può provocare un eccessivo aumento del FVIII:C.

Nei pazienti che ricevono prodotti a base di VWF contenenti FVIII, i livelli plasmatici di FVIII:C devono essere monitorati per evitare il permanere di eccessivi livelli di FVIII:C nel plasma, che possono aumentare il rischio di eventi trombotici.

C’è il rischio di insorgenza di eventi trombotici durante l’uso di prodotti a base di VWF contenenti FVIII, particolarmente in pazienti con fattori di rischio clinici o di laboratorio noti. Pertanto i pazienti a rischio devono essere monitorati per i sintomi precoci di trombosi. Deve essere istituita una profilassi contro la tromboembolia venosa, secondo le correnti raccomandazioni.

Pazienti con Malattia di VW, specialmente quelli di tipo 3, possono sviluppare anticorpi neutralizzanti (inibitori) il VWF. Se non vengono raggiunti i livelli plasmatici di attività del VWF:RCo attesi, o se l’emorragia non viene controllata con la dose adeguata, si deve eseguire l’esame idoneo a determinare la presenza dell’inibitore del Fattore VW. Nei pazienti con alti livelli di inibitore, la terapia con il Fattore VW può non essere efficace ed in tale caso si devono considerare terapie alternative.

Il trattamento su questi pazienti deve essere diretto da un medico con esperienza nella cura dei pazienti con disordini della coagulazione.

Emofilia A Ipersensibilità

Con Wilate sono possibili reazioni di ipersensibilità di tipo allergico. Il prodotto contiene tracce di proteine umane diverse dal Fattore VIII. Se si presentano sintomi di ipersensibilità, i pazienti devono essere istruiti ad interrompere immediatamente l’uso del medicinale e di rivolgersi al proprio medico. I pazienti devono essere informati sui primi sintomi di reazioni di ipersensibilità, inclusi orticaria, orticaria generalizzata, costrizione toracica, sibilo, ipotensione ed anafilassi.

In caso di shock, deve essere applicato il trattamento medico standard per lo shock.

Inibitori

La formazione di anticorpi neutralizzanti (inibitori) del Fattore VIII è una complicanza nota nella gestione di pazienti con emofilia A. Questi inibitori sono generalmente Immunoglobuline IgG, dirette contro l’attività pro-coagulante del Fattore VIII, quantificate in Unità Bethesda (BU) per ml di plasma usando un test modificato. Il rischio di sviluppare inibitori è correlato all’esposizione al Fattore VIII,, rischio che risulta più alto entro i primi 20 giorni di esposizione. Raramente, gli inibitori si possono sviluppare dopo i primi 100 giorni di esposizione.

Casi di comparsa di inibitore ricorrente (a basso titolo) sono stati osservati a seguito del passaggio da un prodotto a base di fattore VIII ad un altro in pazienti già trattati in precedenza con più di 100 giorni di esposizione al farmaco e con storia di sviluppo di inibitori. Si raccomanda pertanto di controllare attentamente tutti i pazienti per lo sviluppo di inibitori in caso di passaggio da un prodotto all’altro.

In generale, tutti i pazienti trattati con prodotti a base di fattore VIII della coagulazione devono essere attentamente monitorati per lo sviluppo di inibitori attraverso osservazioni cliniche e test di laboratorio adeguati. Se non vengono raggiunti i livelli plasmatici di attività del fattore VIII attesi o se l’emorragia non viene controllata con la dose adeguata, si devono eseguire i test per determinare la presenza dell’inibitore del fattore VIII. Nei pazienti con alti livelli di inibitore, la terapia con il fattore VIII può non essere efficace ed in tale caso si devono considerare altre terapie alternative. Il trattamento di questi pazienti deve essere diretto da medici con esperienza nella cura dell’emofilia e degli inibitori del fattore VIII.

Questo medicinale contiene fino a 2,55 mmol di sodio (58,7 mg) per flaconcino per 500 UI di VWF e di FVIII/flaconcino e fino a 5,1 mmol di sodio (117,3 mg) per flaconcino per 1000 UI di VWF e di FVIII/ flaconcino.

Tale presenza deve essere tenuta in considerazione da parte dei pazienti a dieta controllata di sodio.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni con altri medicinali.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Non sono stati eseguiti studi di riproduzione su animali con i Fattori VW/VIII.

Sindrome di Von Willebrand (VWD)

Non sono disponibili dati per il trattamento di donne in gravidanza o in allattamento.

Wilate deve essere somministrato a donne in gravidanza o in allattamento con carenza del Fattore VW solo se chiaramente necessario, considerando che il parto aumenta il rischio di eventi emorragici in queste pazienti.

Emofilia A

A causa dei rari casi di emofilia A nelle donne, non sono disponibili dati sul trattamento durante la gravidanza e l’allattamento. Pertanto, Wilate deve essere somministrato durante la gravidanza e l’allattamento solo in caso di evidente necessità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Wilate non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Ipersensibilità o reazioni allergiche (che possono includere angioedema, bruciore e sensazione urticante al sito di infusione, brividi, rossori, orticaria generalizzata, cefalea, orticaria, ipotensione, letargia, nausea, irrequietezza, tachicardia, costrizione toracica, formicolio, vomito e sibilo) sono state osservate raramente, ed in alcuni casi possono progredire fino all’anafilassi grave (incluso shock). In rare occasioni è stata osservata febbre.

Sindrome di Von Willebrand (VWD)

I pazienti con la Malattia di VW, particolarmente quella di tipo 3, molto raramente possono sviluppare anticorpi neutralizzanti verso VWF. Se si presentano tali inibitori, la condizione si manifesterà come una risposta clinica inadeguata.

Questi anticorpi si presentano in stretta associazione con una reazione anafilattica. Pertanto, i pazienti con reazioni anafilattiche devono essere sottoposti ad analisi, per verificare la presenza di inibitori.

In tutti i casi sopra citati, si raccomanda di rivolgersi ad un centro specialistico per l’emofilia.

Gli studi clinici o l’esperienza post-marketing non hanno ad oggi riportato casi di inibitori per il fattore di von Willebrand.

Vi è un rischio di insorgenza di eventi trombotici, in particolare nei pazienti con fattori di rischio clinici o di laboratorio noti. Deve essere istituita una profilassi contro il tromboembolismo venoso, in accordo alle attuali raccomandazioni.

Nei pazienti trattati con prodotti a base di VWF contenenti FVIII, il permanere di livelli eccessivi di FVIII:C nel plasma può aumentare il rischio di eventi trombotici.

Emofilia A

I pazienti con emofilia A possono sviluppare anticorpi neutralizzati (inibitori) verso il Fattore VIII. Se si presentano questi inibitori, la condizione si manifesterà come una risposta clinica insufficiente. In questi casi si raccomanda di contattare un centro specializzato per l’emofilia.

L’esperienza con Wilate in pazienti non trattati in precedenza (PUPs) è limitata. In uno studio clinico che ha coinvolto 24 PUPs con un minimo di 50 giorni di esposizione al trattamento con Wilate, sono stati individuati solo tre pazienti con un inibitore persistente e clinicamente manifesto con un titolo al di sopra di 5 BU/ml. Tre pazienti hanno sviluppato inibitori transitori a basso titolo senza alcuna manifestazione di tipo clinico, mentre due pazienti hanno manifestato un inibitore a basso titolo in una sola occasione senza alcuna sequela.

Vedere anche paragrafo 4.2. Non si sono registrati casi di sviluppo di inibitori in pazienti trattati in precedenza.

Per le informazioni di sicurezza sugli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4.

Tabella delle reazioni avverse

Le tabella seguente è in accordo alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA (SOC e secondo Termine Preferito).

Le frequenze sono state valutate in base alla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (da

≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non noto (impossibile da stabilire in base ai dati disponibili).

Classificazione sistemica organica Non comune Raro Molto raro
Disturbi del sistema immunitarioReazione di ipersensibilitàshock anafilattico
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazionefebbre
Esami diagnosticiInibitori del FVIIIInibitori del VWF

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Per la descrizione delle reazioni avverse selezionate, vedere paragrafo 4.4

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati segnalati sintomi di sovradosaggio con il Fattore di VW o con il fattore VIII umano. Possono verificarsi eventi tromboembolici in caso di grave sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Antiemorragici: fattori della coagulazione del sangue. Fattore di Von Willebrand e fattore VIII della coagulazione in combinazione.

Codice ATC: B02BD06

Sindrome di Von Willebrand (VWD)

Il VWF (dal concentrato) è un normale costituente del plasma umano che si comporta allo stesso modo del VWF endogeno.

La somministrazione del VWF consente la correzione delle anomalie emostatiche nei pazienti che soffrono di carenza di VWF (VWD) a due livelli:

VWF ristabilisce l’adesione piastrinica al sub-endotelio vascolare del sito vascolare danneggiato (dato che si lega al sub-endotelio vascolare ed alla membrana piastrinica), fornendo l’emostasi primaria, come dimostrato dalla riduzione del tempo di emorragia. Questo effetto si manifesta immediatamente ed è nota la sua dipendenza in larga misura dal livello di polimerizzazione della proteina;

VWF produce una correzione ritardata della carenza di Fattore VIII associata. Con la somministrazione endovenosa, VWF si lega per via endogena al Fattore VIII (che viene normalmente prodotto dal paziente) e, stabilizzando questo fattore, evita la sua rapida degradazione.

Per tale motivo la somministrazione del VWF puro (prodotti a base di VWF contenenti un basso livello di Fattore VIII) riporta il livello di FVIII:C alla normalità come effetto secondario dopo la prima infusione

La somministrazione di un prodotto a base di VWF contenente FVIII ripristina il livello di FVIII:C a valori normali immediatamente dopo la prima infusione.

In aggiunta al suo ruolo di proteina FVIII-protettiva, VWF media l’adesione piastrinica ai siti di danno vascolare e svolge un ruolo nell’aggregazione piastrinica.

Emofilia A

Il complesso FVIII/VWF consiste di due molecole (FVIII e VWF) con diverse funzioni fisiologiche. Quando questo complesso viene infuso in un paziente emofiliaco, il FVIII si lega al VWF nella circolazione del paziente. Il Fattore VIII attivato (FVIIIa) agisce come cofattore per il fattore IX attivato (FIXa), accelerando la conversione del fattore X al fattore X attivato (FXa). Il Fattore Xa converte la protrombina in trombina, che, a sua volta, converte il fibrinogeno in fibrina, consentendo la formazione di un coagulo.

L’emofilia A è una malattia ereditaria, legata al sesso, della coagulazione del sangue dovuta ai ridotti livelli di FVIII:C e provoca una emorragia profusa nelle articolazioni, muscoli o organi interni, sia spontaneamente che in seguito a trauma accidentale o chirurgico. Con la terapia sostitutiva, i livelli plasmatici di FVIII aumentano, consentendo una temporanea correzione del fattore carente ed una correzione della tendenza alle emorragie.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Sindrome di Von Willebrand (VWD)

VWF (dal concentrato) è un costituente normale del plasma umano ed agisce come il VWF endogeno.

Sulla base di una metanalisi di tre studi di farmacocinetica che ha valutato 24 pazienti affetti da tutti i tipi di Sindrome di VW si sono avuti i seguenti risultati:

Tutti i tipi di VWD VWD tipo 1 VWD tipo 2 VWD tipo 3
Parametro NMediaSDMin.Max. NMediaSDMin.Max. NMediaSDMin.Max. NMediaSDMin.Max.
Recupero (%/UI/kg) 241,560,480,902,93 21,190,071,141,24 51,830,860,982,93 171,520,320,902,24
AUC (0-inf) (h*%) 2319819605934831 2206251017012423 52971138315114831 1616626225932606
T ½ (h) 2423,312,67,458,4 239,718,326,752,7 534,91617,558,4 17186,27,430,5
MRT (h) 2433,11910,189,7 253,625,935,371,9 553,524,627,889,7 1724,78,510,137,7
Clearance (mL/h/kg) 243,291,670,917,41 22,660,852,063,27 51,951,020,913,31 173,761,691,837,41

AUC = Area al di sotto della curva; MRT = tempo di permanenza medio

Emofilia A

Il Fattore VIII (dal concentrato) è un costituente normale del plasma umano ed agisce come il Fattore VIII endogeno. Dopo la somministrazione del prodotto, dai due terzi ai tre quarti circa del Fattore VIII resta in circolazione. Il livello di FVIII:C raggiunto nel plasma deve essere tra 80% e 120% del FVIII:C previsto.

FVIII:C diminuisce con un decadimento esponenziale in due fasi. Nella fase iniziale, la distribuzione tra il compartimento vascolare e gli altri (fluidi corporei) si verifica con una emivita di eliminazione dal plasma compresa tra 3 e 6 ore. Nella successiva fase, più lenta, l’emivita varia tra le 8 e 18 ore, con una media di 15 ore, che corrisponde alla vera emivita biologica.

I risultati di seguito riportati sono stati osservati in uno studio clinico su 12 pazienti (test cromogenico, doppia misurazione):

ParametroVisita allo stato basaleVisita a 6 mesi
MediaDSMediaDS
Recupero %/UI/kgFVIII:C 2,271,20FVIII:C 2,261,19
AUCnorm % * h/UI/kgFVIII:C 31,37,31FVIII:C 33,810,9
Emivita (h)FVIII:C 11,22,85FVIII:C 11,83,37
MRT (h)FVIII:C 15,33,5FVIII:C 16,34,6
Clearance mL/h/kgFVIII:C 3,370,86FVIII:C 3,241,04

AUC = Area al di sotto della curva; MRT = Tempo di permanenza medio; DS = deviazione standard

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I Fattori VW e VIII nel Wilate sono costituenti normali del plasma umano ed agiscono come VWF/FVIII endogeni.

Per tali composti non sono richiesti i test di sicurezza convenzionali condotti su animali di laboratorio in quanto non aggiungerebbero informazioni utili all’esperienza clinica esistente.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Polvere: sodio cloruro, glicina, saccarosio, sodio citrato e calcio cloruro. Solvente: acqua per preparazioni iniettabili con 0,1% di polisorbato 80.

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi sulla compatibilità, Wilate non deve essere miscelato con altri medicinali o somministrato contemporaneamente con altre preparazioni endovenose nello stesso dispositivo per l’infusione.

Deve essere usato solamente il kit appositamente fornito per l’iniezione/infusione perché può verificarsi il fallimento del trattamento, come conseguenza dell’adsorbimento dei fattori VIII/VW da parte delle superfici interne di alcune apparecchiature di infusione.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

La stabilità della soluzione ricostituita è stata dimostrata per 12 ore a temperatura ambiente (non superiore a

+25°C). Tuttavia al fine evitare contaminazione microbiologica, la soluzione ricostituita deve essere usata immediatamente.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare i flaconcini di polvere e solvente in frigorifero (2-8°C).

Tenere i flaconcini nel confezionamento esterno per tenerli al riparo dalla luce. Non congelare.

Il prodotto può essere conservato a temperatura ambiente (non superiore a +25°C) per 2 mesi. In questo caso il periodo di validità del prodotto scade 2 mesi dopo che è stato tirato fuori dal frigorifero per la prima volta. Il nuovo periodo di validità deve essere annotato dal paziente sulla confezione esterna.

La soluzione ricostituita deve essere usata una sola volta e l’eventuale residuo deve essere smaltito. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Confezioni:

Wilate 500, 500UI VWF e 500UI FVIII

1 confezione contiene:

1 flaconcino di polvere, vetro tipo I, chiuso con tappo (gomma bromobutilica) e sigillato con una capsula a strappo.

1 flaconcino di solvente (5 ml di acqua per preparazioni iniettabili con 0,1% di polisorbato 80), vetro tipo I, chiuso con tappo (gomma clorobutilica) e sigillato con una capsula a strappo.

confezione con dispositivi medici (1 siringa monouso, 1 dispositivo di trasferimento [Mix2Via], e 1 dispositivo per l’infusione)

tamponi di alcool

Wilate 1000, 1000UI VWF e 1000UI FVIII

1 confezione contiene:

1 flaconcino di polvere, vetro tipo I, chiuso con tappo (gomma bromobutilica) e sigillato con una capsula a strappo.

1 flaconcino di solvente (10 ml di acqua per preparazioni iniettabili con 0,1% di polisorbato 80), vetro tipo I, chiuso con tappo (gomma clorobutilica) e sigillato con una capsula a strappo.

confezione con dispositivi medici (1 siringa monouso, 1 dispositivo di trasferimento [Mix2Vial, e 1 dispositivo per l’infusione)

tamponi di alcool

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Si prega di leggere tutte le istruzioni e seguirle con attenzione!

Non utilizzare Wilate dopo la data di scadenza indicata in etichetta.

Durante la procedura descritta qui di seguito, deve essere mantenuta la sterilità!

La soluzione nella siringa deve essere chiara o leggermente perlata. Non iniettare soluzioni che sono torbide o con depositi.

Utilizzare immediatamente la soluzione preparata, per evitare contaminazioni microbiche.

Utilizzare solo il set di iniezione fornito. L’uso di altre apparecchiature di iniezione/ infusione possono causare rischi supplementari ed il fallimento del trattamento.

Istruzioni per preparare la soluzione:

Non utilizzare il prodotto prelevato direttamente dal frigorifero. Lasciare che il solvente e la polvere nei flaconi chiusi raggiungano la temperatura ambiente.

Rimuovere le capsule a strappo da entrambi i flaconi e pulire i tappi di gomma con uno dei tamponi in dotazione, imbevuti di alcool.

Il Mix2Vial è rappresentato nella fig. 1.

Posizionare il flaconcino del solvente su una superficie piana e tenerlo saldamente. Prendere il Mix2Vial e capovolgerlo.

Posizionare la parte blu del Mix2Vial sulla parte superiore del flaconcino di solvente e premere con decisione verso il basso fino a bloccarlo (Fig. 2 + 3).

Posizionare il flaconcino di polvere su una superficie piana e tenerla saldamente.

Prendere il flaconcino di solvente attaccato al Mix2Vial e capovolgerlo. Posizionare la parte trasparente sulla parte superiore del flaconcino con la polvere e premere con decisione verso il basso fino a bloccarlo (Fig. 4). Il solvente passerà automaticamente nel flaconcino di polvere.

Collegare la siringa alla parte trasparente del Mix2Vial.. Ruotare il flaconcino a testa in giù e aspirare la soluzione nella siringa (Fig. 6).

La soluzione nella siringa deve essere chiara o con riflessi leggermente perlati.

Una volta che la soluzione è stata trasferita, tenere saldamente lo stantuffo della siringa (tenendolo rivolto verso il basso) e rimuovere la siringa dal Mix2Vial (Fig. 7). Smaltire il Mix2Vial e il flaconcino vuoto.

Pulire il sito di iniezione scelto con uno dei tamponi in dotazione, imbevuto d’ alcool.

Applicare alla siringa l’ago di iniezione in dotazione.

Inserire l’ago per l’iniezione nella vena prescelta. Se avete usato un laccio emostatico per rendere la vena più facilmente visibile, questo laccio deve essere sciolto prima di iniziare l’iniezione di Wilate.

Il sangue non deve scorrere nella siringa a causa del rischio di formazione di coaguli di fibrina.

Iniettare la soluzione in vena a bassa velocità, non più veloce di 2-3 ml al minuto.

Se si utilizza più di un flaconcino di polvere di Wilate per un trattamento, è possibile riutilizzare lo stesso ago e siringa. Il Mix2Vial è solo per uso singolo.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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OCTAPHARMA ITALY S.p.A.

Via Cisanello 145

56124 PISA

Tel.+39 050 549001

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08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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Wilate 500 A.I.C. n° 039385036

Wilate 1000 A.I.C. n° 039385048

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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17.12.2012

10.0 Data di revisione del testo

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27/03/2014

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Wilate – fl 500+500 UI+fl 5 ml+Sir (Fattore Viii Umano Di Coagulazione+fattore Di Von Willebrand)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Continuita terapeutica Ospedale-Territorio (Det. AIFA 29/10/2004 All. 2)Prescrivibile su Diagnosi e Piano Terapeutico, Prontuario terapeutico regionale, DA ATC: B02BD06 AIC: 039385036 Prezzo: 341,46 Ditta: Octapharma Italy Spa


Wilate – Fl1000+1000 UI+Fl10 ml+Si (Fattore Viii Umano Di Coagulazione+fattore Di Von Willebrand)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Continuita terapeutica Ospedale-Territorio (Det. AIFA 29/10/2004 All. 2)Prescrivibile su Diagnosi e Piano Terapeutico, Prontuario terapeutico regionale, DA ATC: B02BD06 AIC: 039385048 Prezzo: 682,91 Ditta: Octapharma Italy Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983