Xofluza

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Xofluza: ultimo aggiornamento pagina: 17/06/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Xofluza 20 mg compresse rivestite con film Xofluza 40 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Xofluza 20 mg

Ogni compressa contiene 20 mg di baloxavir marboxil. Eccipiente(i) con effetti noti

Ogni compressa contiene 77,9 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Xofluza 40 mg

Ogni compressa contiene 40 mg di baloxavir marboxil. Eccipiente(i) con effetti noti

Ogni compressa contiene 155,8 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Xofluza 20 mg

Compresse di colore da bianco a giallo chiaro, di forma oblunga, rivestite con film, di circa 8,6 mm di lunghezza e con impresso “<.. image removed ..> 772” su un lato e “20” sull’altro.

Xofluza 40 mg

Compresse di colore da bianco a giallo chiaro, di forma oblunga, rivestite con film, di circa 11,1 mm di lunghezza e con impresso “BXM40” su un lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento dell’influenza

Xofluza è indicato per il trattamento dell’influenza non complicata in pazienti di età pari o superiore a 12 anni.

Profilassi dell’influenza post-esposizione

Xofluza è indicato per la profilassi dell’influenza post-esposizione in pazienti di età pari o superiore a 12 anni.

Xofluza deve essere usato in accordo alle raccomandazioni ufficiali.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Trattamento dell’influenza

Una singola dose di baloxavir marboxil deve essere assunta il prima possibile entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi.

Profilassi dell’influenza post-esposizione

Una singola dose di baloxavir marboxil deve essere assunta il prima possibile entro 48 ore dopo essere entrati in stretto contatto con un soggetto con influenza nota o sospetta (vedere paragrafo 5.1).

Adulti e adolescenti (di età ≥ 12 anni)

Nella Tabella 1 viene riportata la dose orale raccomandata di baloxavir marboxil in funzione del peso corporeo.

Tabella 1. Dosaggio di baloxavir marboxil in funzione del peso corporeo del paziente

Peso corporeo del paziente Dose orale raccomandata
< 80 kg Singola dose da 40 mg sotto forma di 2 compresse da 20 mg
≥ 80 kg Singola dose da 80 mg sotto forma di 2 compresse da 40 mg

Non sono disponibili dati clinici sull’uso di dosi ripetute di baloxavir marboxil per il trattamento dell’influenza non complicata o per la profilassi post-esposizione in una qualsiasi stagione influenzale.

Popolazioni particolari

Anziani (≥ 65 anni)

Non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione renale

Nei pazienti con compromissione renale non è necessario alcun aggiustamento della dose (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (classe Child-Pugh A o B) non è necessario alcun aggiustamento della dose. La sicurezza e l’efficacia di baloxavir marboxil non sono state stabilite nei pazienti con compromissione epatica severa (classe Child-Pugh C).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di baloxavir marboxil nei bambini di età < 12 anni non sono state stabilite. Modo di somministrazione

Uso orale. Le compresse devono essere assunte con acqua.

Xofluza può essere assunto in corrispondenza o lontano dai pasti (vedere paragrafo 5.2).

Xofluza non deve essere assunto con prodotti che contengono cationi polivalenti come i lassativi, antiacidi o integratori orali contenenti ferro, zinco, selenio, calcio o magnesio (vedere paragrafo 4.5).

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04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Intolleranza al lattosio

Xofluza contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Effetti di altri medicinali su baloxavir marboxil o sul suo metabolita attivo baloxavir

I prodotti contenenti cationi polivalenti possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di baloxavir. Xofluza non deve essere assunto con prodotti che contengono cationi polivalenti come i lassativi, gli antiacidi o gli integratori orali contenenti ferro, zinco, selenio, calcio o magnesio.

Risposta immunitaria al virus dell’influenza

Non sono stati condotti studi di interazione con vaccini antinfluenzali e baloxavir marboxil. Negli studi sull’influenza acquisita naturalmente e sperimentale, il trattamento con Xofluza non ha compromesso la risposta anticorpale umorale all’infezione da influenza.

Popolazione pediatrica

Sono stati condotti studi di interazione solo sugli adulti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di baloxavir marboxil in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato.

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

A scopo precauzionale, è preferibile evitare di usare Xofluza durante la gravidanza. Allattamento

Non è noto se baloxavir marboxil o baloxavir siano escreti nel latte materno. Baloxavir marboxil e i suoi metaboliti sono secreti nel latte dei ratti in allattamento.

Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso.

Deve essere presa la decisione se interrompere l’allattamento o astenersi dalla terapia con baloxavir marboxil tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.

Fertilità

Negli studi sugli animali condotti con baloxavir marboxil non sono stati osservati effetti sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Xofluza non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Nel contesto post-marketing sono state osservate reazioni di ipersensibilità, comprese segnalazioni di anafilassi/reazioni anafilattiche e forme meno severe di reazioni di ipersensibilità, tra cui orticaria e angioedema. Di queste reazioni avverse, solo l’orticaria è stata osservata negli studi clinici con una categoria di frequenza stimata “non comune”.

Tabella delle reazioni avverse

Le seguenti reazioni avverse al farmaco sono state identificate nell’esperienza post-marketing con baloxavir marboxil (Tabella 2) in base a segnalazioni spontanee di casi e casi osservati nei programmi di studio non interventistici. Le reazioni avverse al farmaco sono riportate in funzione della classificazione per sistemi e organi secondo il Medical Dictionary for Regulatory Activities (MedDRA). La categoria di frequenza stimata corrispondente a ciascuna reazione avversa al farmaco si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 2. Reazioni avverse al farmaco identificate nell’esperienza post-marketing

Classificazione per sistemi e organi (SOC) Reazione avversa
(termine preferito, MedDRA)
Frequenza
Disturbi del sistema immunitario Anafilassi Non nota
Reazioni anafilattiche Non nota
Ipersensibilità Non nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria Non comune
Angioedema Non nota

Popolazione pediatrica

Il profilo di sicurezza in 109 pazienti adolescenti (di età compresa tra ≥ 12 anni e < 18 anni) è risultato

simile a quello nei pazienti adulti.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.

04.9 Sovradosaggio

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Nelle sperimentazioni cliniche e durante l’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di sovradosaggio con baloxavir marboxil, nella maggior parte dei quali non sono state riferite reazioni avverse. I dati non sono sufficienti per stabilire i sintomi prevedibili a seguito di sovradosaggio.

Gestione

Non esiste alcun antidoto specifico noto per Xofluza. In caso di sovradosaggio, devono essere istituite cure mediche standard di supporto in base ai segni e ai sintomi del paziente.

Considerato l’alto legame alle proteine sieriche, è improbabile che la dialisi riesca a eliminare quantità significative di baloxavir.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antivirali per uso sistemico, altri antivirali. Codice ATC: J05AX25. Meccanismo d’azione

Baloxavir marboxil è un profarmaco che viene convertito per idrolisi in baloxavir, la forma attiva che esercita l’attività antinfluenzale. Baloxavir agisce sull’endonucleasi cap-dipendente (CEN), un enzima specifico dei virus dell’influenza nella subunità PA (proteina acida della polimerasi) del complesso della RNA polimerasi virale. In questo modo viene inibita la trascrizione dei genomi dei virus influenzali, con conseguente inibizione della replicazione virale.

Attività in vitro

In un saggio di inibizione enzimatica, la concentrazione inibente al 50% (IC50) di baloxavir era compresa tra 1,4 e 3,1 nmol/L per i virus dell’influenza A e tra 4,5 e 8,9 nmol/L per i virus dell’influenza B.

In una coltura di cellule di rene canino Madin Darby (MDCK), i valori mediani di concentrazione efficace al 50% (EC50) di baloxavir si sono attestati a 0,73 nmol/L (n = 31; range: 0,20-1,85 nmol/L) per i ceppi di sottotipo A/H1N1, a 0,83 nmol/L (n = 33; range: 0,35-2,63 nmol/L) per i ceppi di sottotipo A/H3N2 e a 5,97 nmol/L (n = 30; range: 2,67-14,23 nmol/L) per i ceppi di tipo B.

In un saggio di riduzione del titolo virale su cellule MDCK, i valori di concentrazione efficace al 90% (EC90) di baloxavir erano compresi tra 0,46 e 0,98 nmol/L per i virus di sottotipo A/H1N1 e A/H3N2, tra 0,80 e 3,16 nmol/L per i virus aviari di sottotipo A/H5N1 e A/H7N9 e tra 2,21 e 6,48 nmol/L per i virus di tipo B.

Resistenza

I virus con mutazione PA/I38T/F/M/N selezionati in vitro o negli studi clinici evidenziano una minore sensibilità a baloxavir con variazioni dei valori EC50 pari a 11-57 volte per i virus dell’influenza A e a 2-8 volte per i virus dell’influenza B.

Nei due studi di fase III sul trattamento dell’influenza non complicata (vedere di seguito) non è stata rilevata alcuna resistenza a baloxavir negli isolati al basale.

Sono state rilevate mutazioni PA/I38T/F/M/N emerse durante il trattamento in 36/370 (9,7%) e in 15/290 (5,2%) pazienti trattati con baloxavir marboxil. Diversamente, nei pazienti trattati con il placebo non sono state identificate mutazioni di questo tipo.

Nello studio di fase III sulla profilassi post-esposizione (vedere di seguito) sono state riscontrate mutazioni PA/I38T/M emerse durante il trattamento in 10 soggetti trattati con baloxavir marboxil su 374 (2,7%). Nei soggetti trattati con il placebo non sono state rilevate sostituzioni PA/I38, fatta eccezione per 2 soggetti trattati con baloxavir marboxil come farmaco di salvataggio.

Baloxavir è attivo in vitro contro virus dell’influenza considerati resistenti agli inibitori della neuraminidasi, compresi ceppi con le seguenti mutazioni: H274Y nel sottotipo A/H1N1, E119V e R292K nel sottotipo A/H3N2, R152K e D198E nel virus di tipo B, H274Y nel sottotipo A/H5N1 e R292K nel sottotipo A/H7N9.

Sperimentazioni cliniche

Trattamento dell’influenza non complicata

Lo studio CAPSTONE 1 (1601T0831) consisteva in uno studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco e multicentrico condotto in Giappone e negli USA, volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di una singola dose orale di baloxavir marboxil rispetto al placebo e a oseltamivir in pazienti adulti e adolescenti con influenza non complicata sani (di età ≥ 12 anni e ≤ 64 anni).

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere baloxavir marboxil (i pazienti di peso corporeo compreso tra 40 e < 80 kg sono stati trattati con 40 mg, mentre i pazienti di peso corporeo ≥ 80 kg sono stati trattati con 80 mg), oseltamivir 75 mg due volte al giorno per 5 giorni (solo se di età ≥ 20 anni) o il placebo.

La somministrazione è stata effettuata entro 48 ore dalla prima insorgenza dei sintomi.

Nel complesso sono stati arruolati 1436 pazienti (di cui 118 avevano un’età ≥ 12 anni e ≤ 17 anni) durante la stagione influenzale 2016-2017 nell’emisfero settentrionale. Il ceppo virale influenzale predominante nello studio era il sottotipo A/H3 (84,8-88,1%), seguito dal sottotipo B (8,3-9,0%) e dal sottotipo A/H1N1pdm (0,5-3,0%). L’endpoint primario di efficacia era il tempo diattenuazione dei sintomi (tosse, mal di gola, mal di testa, congestione nasale, febbre o brividi, dolore muscolare o articolare e affaticamento) (TTAS). Baloxavir marboxil ha determinato una riduzione statisticamente significativa del TTAS rispetto al placebo (Tabella 3).

Tabella 3. CAPSTONE 1: tempo di alleviamento dei sintomi (baloxavir marboxil versus placebo)

Tempo di alleviamento dei sintomi (mediana [ore])
Baloxavir marboxil 40/80 mg
(IC al 95%)
N = 455
Placebo
(IC al 95%)
N = 230
Differenza tra baloxavir marboxil e il placebo (IC al 95% della differenza) Valore p
53,7 80,2 -26,5 < 0,0001
(49,5, 58,5) (72,6, 87,1) (-35,8, -17,8)

IC: intervallo di confidenza

Nel confronto tra il gruppo baloxavir marboxil e il gruppo oseltamivir non è stata riscontrata alcuna differenza statisticamente significativa nel TTAS (rispettivamente 53,5 h contro 53,8 h).

Il TTAS mediano (IC al 95%) era di 49,3 (44,0, 53,1) e 82,1 (69,5, 92,9) ore per i pazienti che erano

sintomatici da> 0 a ≤ 24 ore, e 66,2 (54,4, 74,7) e 79,4 (69,0, 91,1) ore per i pazienti che erano sintomatici da> 24 a ≤ 48 ore per baloxavir marboxil e placebo, rispettivamente.

Il tempo mediano di risoluzione della febbre nei pazienti trattati con baloxavir marboxil è stato di 24,5 ore (IC al 95%: 22,6, 26,6), contro 42,0 ore (IC al 95%: 37,4, 44,6) nei pazienti trattati con il placebo. Non è stata notata alcuna differenza nella durata della febbre tra il gruppo baloxavir marboxil e il gruppo oseltamivir.

Lo studio CAPSTONE 2 (1602T0832) consisteva in uno studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco e multicentrico volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di una singola dose orale di baloxavir marboxil rispetto al placebo e a oseltamivir in pazienti adulti e adolescenti (di età ≥ 12 anni) con influenza non complicata che avevano almeno un fattore ospite per la predisposizione allo sviluppo di complicazioni.

I pazienti sono stati randomizzati a ricevere una singola dose orale di baloxavir marboxil (in base al peso corporeo come in Capstone 1), oseltamivir 75 mg due volte al giorno per 5 giorni o placebo.

La somministrazione è stata effettuata entro 48 ore dalla prima insorgenza dei sintomi.

Dei 2184 pazienti totali, 59 avevano un’età compresa tra ≥ 12 e ≤ 17 anni, 446 tra ≥ 65 e ≤ 74 anni,

142 tra ≥ 75 e ≤ 84 anni e14 avevano ≥ 85 anni. I virus influenzali predominanti nello studio erano il sottotipo A/H3 (46,9-48,8%) e l’influenza B (38,3-43,5%). L’endpoint primario di efficacia era il tempo di miglioramento dei sintomi influenzali (tosse, mal di gola, mal di testa, congestione nasale,

febbre o brividi, dolore muscolare o articolare e affaticamento) (TTIS). Baloxavir marboxil ha determinato una riduzione statisticamente significativa del TTIS rispetto al placebo (Tabella 4).

Tabella 4. CAPSTONE 2: tempo di alleviamento dei sintomi influenzali (baloxavir marboxil

versus placebo)

Tempo di alleviamento dei sintomi influenzali (mediana [ore])
Baloxavir marboxil 40/80 mg
(IC al 95%)
N = 385
Placebo
(IC al 95%)
N = 385
Differenza tra baloxavir marboxil e il placebo (IC al 95% della differenza) Valore p
73,2 102,3 -29,1 < 0,0001
(67,5, 85,1) (92,7, 113,1) (-42,8, -14,6)

Nel confronto tra il gruppo baloxavir marboxil e il gruppo oseltamivir non è stata riscontrata alcuna differenza statisticamente significativa nel TTIS (rispettivamente 73,2 h contro 81,0 h).

Il TTIS mediano (IC al 95%) era di 68,6 (62,4, 78,8) e 99,1 (79,1, 112,6) ore per i pazienti che erano

sintomatici da > 0 a ≤ 24 ore e 79,4 (67,9, 96,3) e 106,7 (92,7, 125,4) ore per i pazienti che erano

sintomatici da > 24 a ≤ 48 ore, rispettivamente per baloxavir marboxil e placebo.

Nei pazienti con infezione da virus di tipo A/H3, il TTIS mediano nel gruppo baloxavir marboxil era inferiore rispetto al gruppo placebo, ma non al gruppo oseltamivir (vedere Tabella 5). Nel sottogruppo di pazienti con infezione da virus di tipo B, il TTIS nel gruppo baloxavir era inferiore sia al gruppo placebo sia al gruppo oseltamivir (vedere Tabella 5).

Tabella 5. Tempo di alleviamento dei sintomi in funzione del sottotipo virale influenzale

Tempo di alleviamento dei sintomi (ore) Mediana [IC al 95%]
Virus Baloxavir marboxil Placebo Oseltamivir
A/H3 75,4 100,4 68,2
[62,4, 91,6] [88,4, 113,4] [53,9, 81,0]
N = 180 N = 185 N = 190
B 74,6 100,6 101,6
[67,4, 90,2] [82,8, 115,8] [90,5, 114,9]
N = 166 N = 167 N = 148

Il tempo mediano di risoluzione della febbre è stato di 30,8 ore (IC al 95%: 28,2, 35,4) nel gruppo baloxavir marboxil, contro 50,7 ore (IC al 95%: 44,6, 58,8) nel gruppo placebo. Non è stata osservata alcuna differenza evidente tra il gruppo baloxavir marboxil e il gruppo oseltamivir.

L’incidenza globale di complicanze correlate all’influenza (decesso, ricovero in ospedale, sinusite, otite media, bronchite e/o polmonite) si è attestata al 2,8% (11/388 pazienti) nel gruppo baloxavir marboxil, contro il 10,4% (40/386 pazienti) nel gruppo placebo. L’incidenza globale inferiore di complicanze correlate all’influenza nel gruppo baloxavir marboxil rispetto al gruppo placebo è principalmente imputabile alla minore incidenza di bronchite (rispettivamente 1,8% contro 6,0%) e sinusite (rispettivamente 0,3% contro 2,1%).

Profilassi dell’influenza post-esposizione

Lo studio 1719T0834 consisteva in uno studio di fase III, randomizzato, in doppio cieco e multicentrico condotto su 749 soggetti in Giappone, volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di una

singola dose orale di baloxavir marboxil rispetto al placebo per la profilassi dell’influenza post- esposizione. I soggetti erano contatti appartenenti allo stesso nucleo famigliare di pazienti zero che avevano contratto l’influenza.

Un totale di 607 soggetti di età pari o superiore a 12 anni hanno ricevuto una dose di baloxavir marboxil in funzione del peso corporeo (come negli studi di trattamento) o il placebo. La maggior parte (74%) è stata arruolata entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi nel gruppo di pazienti zero. I ceppi virali influenzali predominanti nei pazienti zero erano il sottotipo A/H3 (49,1%) e il sottotipo A/H1N1pdm (46,2%), seguiti dall’influenza B (0,9%).

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L’endpoint primario di efficacia era la percentuale di membri del nucleo famigliare che avevano contratto il virus dell’influenza e presentavano febbre e almeno uno dei sintomi respiratori nel periodo compreso tra il Giorno 1 e il Giorno 10.

È stata osservata una riduzione statisticamente significativa della percentuale di soggetti con influenza clinica confermata dal laboratorio dal 13,6% nel gruppo placebo all’1,9% nel gruppo baloxavir marboxil (Tabella 6).

Tabella 6. Percentuale di soggetti con virus dell’influenza, febbre e almeno un sintomo respiratorio (baloxavir versus placebo)

Percentuale di soggetti con virus dell’influenza, febbre e almeno un sintomo respiratorio (%); popolazione mITT
Baloxavir marboxil (IC al 95%) Placebo (IC al 95%) Rischio relativo (IC al 95% del rischio
relativo)
Valore p
N = 374 N = 375 0,14 < 0,0001
1,9 13,6 (0,06, 0,30)
(0,8, 3,8) (10,3, 17,5)
Percentuale di soggetti di età ≥ 12 anni con virus dell’influenza, febbre e almeno un sintomo respiratorio (%)
N = 303 N = 304 0,10 < 0,0001
1,3 13,2 (0,04, 028)
(0,4, 3,3) (9,6, 17,5)

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Xofluza in uno o più sottogruppi della popolazione pediatrica per il trattamento e la prevenzione dell’influenza (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, baloxavir marboxil viene in gran parte convertito nel suo metabolita attivo baloxavir. La concentrazione plasmatica di baloxavir marboxil risulta molto bassa o inferiore al limite di quantificazione (< 0,100 ng/mL).

Dopo una singola somministrazione orale di 80 mg di baloxavir marboxil, il tempo di raggiungimento della massima concentrazione plasmatica (Tmax) è stato di circa 4 ore a digiuno. La biodisponibilità assoluta di baloxavir dopo la somministrazione orale di baloxavir marboxil non è stata stabilita.

Effetti del cibo

Uno studio sugli effetti del cibo nel quale baloxavir marboxil è stato somministrato a volontari sani a digiuno e a stomaco pieno (pasto di circa 400-500 kcal, comprese 150 kcal di grassi) ha indicato che la concentrazione massima (Cmax) e l’area sottesa alla curva (AUC) di baloxavir si sono ridotte rispettivamente del 48% e del 36% a digiuno. Il Tmax è rimasto invariato in presenza di cibo. Negli studi clinici non sono state osservate differenze clinicamente rilevanti nell’efficacia quando baloxavir marboxil è stato assunto in corrispondenza o lontano dai pasti.

Distribuzione

In uno studio in vitro, il legame di baloxavir alle proteine sieriche umane, principalmente all’albumina, è compreso tra il 92,9% e il 93,9%. Il volume apparente di distribuzione di baloxavir durante la fase di eliminazione terminale (Vz/F) dopo una singola somministrazione orale di baloxavir marboxil è pari a circa 1180 litri nei soggetti caucasici e 647 litri nei soggetti giapponesi.

Biotrasformazione

Baloxavir viene perlopiù metabolizzato da UGT1A3 per formare un glucuronide, con un contributo minore del CYP3A4 per formare un solfossido.

Studi di interazione farmacologica

In base agli studi di interazione farmacologica (DDI) in vitro e in vivo, baloxavir marboxil e baloxavir non dovrebbero inibire gli isoenzimi della famiglia del CYP o di UGT né causare un’induzione rilevante degli enzimi del CYP.

In base agli studi in vitro sui trasportatori e agli studi DDI in vivo, non si prevede alcuna interazione farmacocinetica rilevante tra baloxavir marboxil o baloxavir e i medicinali che sono substrati dei seguenti trasportatori: OATP1B1, OATP1B3, OCT1, OCT2, OAT1, OAT3, MATE1 o MATE2K.

Escrezione

Dopo una singola somministrazione orale di 40 mg di baloxavir marboxil marcato con [14C], la percentuale di radioattività totale escreta nelle feci si è attestata all’80,1% della dose somministrata, con escrezione nelle urine del 14,7% (il 3,3% e il 48,7% della dose somministrata sono stati escreti come baloxavir rispettivamente nelle urine e nelle feci).

Eliminazione

L’emivita di eliminazione terminale apparente (t1/2,z) di baloxavir dopo una singola somministrazione orale di baloxavir marboxil è di 79,1 ore nei soggetti caucasici.

Linearità/non linearità

Dopo una singola somministrazione orale di baloxavir marboxil, baloxavir mostra una farmacocinetica lineare entro il range di dosaggio 6-80 mg.

Popolazioni particolari

Peso corporeo

In base all’analisi farmacocinetica di popolazione, il peso corporeo è una covariata significativa della farmacocinetica di baloxavir. Le raccomandazioni posologiche per baloxavir marboxil si basano sul peso corporeo (vedere paragrafo 4.2).

Sesso

Da un’analisi farmacocinetica di popolazione non è emerso alcun effetto clinicamente significativo del sesso sulla farmacocinetica di baloxavir. Non è necessario alcun aggiustamento della dose basato sul sesso.

Razza

In base a un’analisi farmacocinetica di popolazione, oltre al peso corporeo, la razza è un’altra covariata che influisce sulla clearance orale (CL/F) di baloxavir; non è tuttavia necessario alcun aggiustamento della dose di baloxavir marboxil basato sulla razza.

Età

In un’analisi farmacocinetica di popolazione che si è avvalsa di concentrazioni plasmatiche di baloxavir tratte dagli studi clinici su soggetti di età compresa tra 12 e 64 anni, l’età non è stata identificata come covariata rilevante che influisce sulla farmacocinetica di baloxavir.

Popolazione pediatrica

I dati sulla farmacocinetica di baloxavir nei pazienti pediatrici (di età < 12 anni) sono limitati.

Anziani

I dati farmacocinetici raccolti in 181 pazienti di età ≥ 65 anni evidenziano che l’esposizione a baloxavir nel plasma era simile a quella dei pazienti di età compresa tra ≥ 12 anni e 64 anni.

Compromissione renale

Gli effetti della compromissione renale sulla farmacocinetica di baloxavir marboxil o baloxavir non sono stati valutati. La compromissione renale non dovrebbe alterare l’eliminazione di baloxavir marboxil o baloxavir.

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (classe Child-Pugh A e B) non è stata osservata alcuna differenza clinicamente significativa nella farmacocinetica di baloxavir rispetto ai controlli sani con funzionalità epatica nella norma.

La farmacocinetica nei pazienti con compromissione epatica severa non è stata valutata (vedere paragrafo 4.2).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo in base agli studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, di tossicità acuta o a dosi ripetute.

Nei ratti è stato osservato un prolungamento del tempo di protrombina (PT) e del tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) a esposizioni almeno equivalenti all’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr.in specifiche condizioni sperimentali, ossia a digiuno e quando il cibo è stato sterilizzato in autoclave o sottoposto a radiazioni, comportando condizioni caratterizzate dalla limitazione/carenza di vitamina K. Questi effetti non sono stati osservati negli studi sulle scimmie di durata fino a 4 settimane alla massima dose testata equivalente a 8 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr. Sono considerati di rilevanza clinica limitata.

Non sono stati condotti studi di cancerogenicità con baloxavir marboxil.

Il profarmaco baloxavir marboxil e la sua forma attiva baloxavir non sono stati ritenuti genotossici in quanto sono risultati negativi nei test di mutazione inversa batterica e nei test del micronucleo su colture di cellule di mammifero. Baloxavir marboxil è inoltre risultato negativo in un test del micronucleo su roditori in vivo.

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Baloxavir marboxil non ha avuto effetti sulla fertilità quando è stato somministrato a ratti maschi e femmine a dosi comportanti un’esposizione equivalente a 5 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr.

Baloxavir marboxil non ha causato malformazioni nei ratti o nei conigli.

Lo studio sullo sviluppo embriofetale orale condotto con baloxavir marboxil nei ratti con dosi giornaliere dal 6° al 17° giorno di gestazione non ha rivelato segni di tossicità materna o fetale fino alla massima dose testata comportante un’esposizione equivalente a 5 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr.

Nei conigli, un livello di dose comportante un’esposizione equivalente a 14 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr dopo la dose massima raccomandata nell’uomo (MHRD) ha causato tossicità materna comportante aborti e un aumento significativo dell’incidenza di feti con variazione scheletrica (costa cervicale). Le variazioni scheletriche si sono riassorbite durante il processo di crescita della vertebra cervicale adiacente. Una dose comportante un’esposizione equivalente a 6 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr nei conigli non ha prodotto effetti avversi.

Lo studio pre- e postnatale nei ratti non ha evidenziato esiti avversi correlati al farmaco nelle madri e nei cuccioli fino alla massima dose testata comportante un’esposizione equivalente a 5 volte l’esposizione nell’uomo in base all’AUC0-24hr.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Nucleo della compressa

Lattosio monoidrato Croscarmellosa sodica (E468) Povidone (K25)

Cellulosa microcristallina (E460) Sodio stearil fumarato

Film di rivestimento

Ipromellosa Talco (E553b)

Biossido di titanio (E171)

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non necessita di particolari condizioni di temperatura per la conservazione. Conservare nella confezione originale al riparo dall’umidità.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Blister (OPA/foglio di alluminio/PVC, sigillato con foglio di alluminio). Confezione da 2 compresse.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Roche Registration GmbH Emil-Barell-Strasse 1

79639 Grenzach-Wyhlen Germania

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/20/1500/001 EU/1/20/1500/002

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione:

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 29/04/2021

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