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Dysport 300

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Dysport 300: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Dysport

 

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

DYSPORT 300 unità

Polvere per soluzione iniettabile

Tossina botulinica tipo A da C. botulinum complesso – emoagglutinina

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ogni flacone contiene: Principio attivo

Tossina botulinica di Tipo A da Clostridium botulinum

complesso- emoagglutinina 300 unità * (TB-A)

*1 unità = 1 DL50 nel topo, ossia la quantità che provoca la morte nel 50% dei topi dopo inoculazione intraperitoneale. Ogni valore espresso in ng (nanogrammi) riportato in letteratura o in altra documentazione può essere convertito in unità con la formula nella quale 1 ng = 40 unità.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Adulti

DYSPORT è indicato nel trattamento di:

blefarospasmo

spasmo emifacciale

distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

spasticità focale degli arti superiori

Spasticità focale degli arti inferiori causata da ictus

Pazienti pediatrici

DYSPORT è inoltre indicato nel trattamento sintomatico della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini di età pari o superiore a 2 anni affetti da paralisi cerebrale.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Le unità a cui si fa riferimento sono specifiche per DYSPORT e non sono intercambiabili con quelle usate con altri preparati di tossina botulinica di tipo A.

La terapia con DYSPORT deve essere effettuata da medici appropriatamente qualificati e con documentata esperienza nel trattamento e nell’uso delle attrezzature richieste, soltanto nei centri Ospedalieri specializzati di Neurologia, Oftalmologia, Neuropsichiatria Infantile, Fisiatria e Ortopedia Pediatrica.

Nel caso in cui il dosaggio previsto per la specifica indicazione sia superiore alle 300 unità (intervallo tra le 500 unità e le 1000 unità, o superiore) deve essere utilizzata la confezione da 500 unità cui, se necessario, deve essere aggiunta la confezione da 300 unità.

Pulire con alcool la zona centrale del tappo di gomma immediatamente prima di forare il setto. Utilizzare un ago sterile n. 23 o 25

Blefarospasmo e spasmo emifacciale

Posologia

Adulti e anziani:

Per il trattamento di blefarospasmo benigno ed essenziale, una dose di 40 unità per occhio, è risultata significativamente efficace. Una dose di 80 unità per occhio è risultata avere un più durevole effetto. Pertanto, se una dose di 40 unità per occhio viene scelta per il trattamento iniziale, il paziente può trarre beneficio dalla somministrazione di una dose di 80 unità per occhio per i trattamenti successivi se è richiesta una maggiore durata dell’effetto.

Una dose di 10 unità (0,05 ml) deve essere iniettata medialmente e una dose di 10 unità (0,05 ml) lateralmente a livello della giunzione tra le regioni pre-settale e orbitale del muscolo orbicolare nella palpebra superiore (3 e 4) ed inferiore (5 e 6) di ciascun occhio.

Al fine di ridurre il rischio di ptosi, le iniezioni vicino al muscolo elevatore della palpebra devono essere evitate.

Per iniezioni nella palpebra superiore, l’ago deve essere diretto lontano dal centro per evitare il muscolo elevatore. Per aiutare il posizionamento delle iniezioni viene fornito un disegno esplicativo. La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due-quattro giorni con il massimo effetto entro due settimane.

Le iniezioni devono essere ripetute all’incirca ogni dodici settimane o in base alle necessità individuali per prevenire il manifestarsi dei sintomi ma con una frequenza non superiore ad una somministrazione ogni 12 settimane. Nelle successive somministrazioni, se la risposta al primo trattamento è considerata insufficiente, è necessario che la dose per ogni occhio venga aumentata a 60 unità: 10 unità (0,05 ml) medialmente e 20 unità (0,1 ml) lateralmente nella palpebra superiore ed inferiore di ciascun occhio; a 80 unità: 20 unità (0,1 ml) medialmente e 20 unità (0,1 ml) lateralmente o aumentate a 120 unità: 20 unità (0,1 ml) medialmente e 40 unità (0,2 ml) lateralmente nella palpebra superiore ed inferiore di ciascun occhio, nella modalità precedentemente descritta. Si possono eseguire anche iniezioni in siti aggiuntivi nel muscolo frontale al di sopra del sopracciglio (1 e 2) se contrazioni qui localizzate interferiscono con la visione.

Nel blefarospasmo monolaterale le iniezioni vanno limitate all’occhio interessato.

I pazienti con spasmo emifacciale devono essere trattati in modo analogo a quello indicato per il blefarospasmo monolaterale.

Nel trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale, la dose massima non deve superare la dose totale di 120 unità per occhio.

Le dosi raccomandate sono utilizzabili per gli adulti di tutte le età, inclusi gli anziani.

Bambini:

La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale non sono state dimostrate.

Modo di somministrazione

Per il trattamento del blefarospasmo e dello spasmo emifacciale nell’adulto, un flaconcino di DYSPORT 300U deve essere ricostituito con 1,5 ml di soluzione sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione contenente 200 unità/ml di DYSPORT.

DYSPORT deve essere somministrato mediante iniezione sottocutanea medialmente e lateralmente nella palpebra superiore ed inferiore di ciascun occhio a livello della giunzione tra le regioni pre-settale e orbitale del muscolo orbicolare.

Distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

Posologia

Adulti e anziani:

I dosaggi di seguito indicati sono raccomandati per i pazienti adulti di qualsiasi età, di peso normale e in assenza di una riduzione della massa muscolare del collo.

E’ necessario ridurre la dose in presenza di una diminuzione del peso corporeo e negli anziani dove sia riscontrata una diminuzione della massa muscolare.

La dose iniziale raccomandata per il trattamento delle distonie cervicali è 500 unità per paziente suddivisa nei due o tre muscoli interessati.

Nel torcicollo rotatorio le 500 unità vanno suddivise in 350 unità da infiltrare nello splenio capitis, ipsilateralmente alla direzione della rotazione della testa e 150 unità nello sternocleidomastoideo controlateralmente alla rotazione.

Nel laterocollo le 500 unità vanno suddivise in 350 unità da infiltrare nello splenio capitis ipsilaterale e 150 unità nello sternocleidomastoideo ipsilaterale. In presenza di una associata elevazione della spalla può essere necessario infiltrare anche il trapezio ipsilaterale o l’elevatore della scapola sulla base di una evidente ipertrofia o dei rilievi ottenuti dal controllo elettromiografico (EMG). Se si rende necessaria l’infiltrazione di 3 muscoli, le 500 unità vanno suddivise in 300 unità nello splenio capitis, 100 nello sternocleidomastoideo e 100 nel terzo muscolo.

Nel retrocollo le 500 unità vanno suddivise in 250 unità da infiltrarsi in ciascuno dei due splenio capitis. Dopo 6 settimane, in caso di risposta insoddisfacente, può essere effettuata l’infiltrazione bilaterale nel trapezio (fino a 250 unità per muscolo). L’iniezione bilaterale degli splenii può aumentare il rischio di debolezza muscolare del collo.

Le altre forme di distonia cervicale richiedono un approccio specialistico con l’ausilio di tecniche EMG per identificare e trattare i muscoli interessati.

L’EMG dovrebbe essere usata come metodica diagnostica per tutte le forme più complesse di distonia, per la corretta interpretazione di un insuccesso nelle forme non complesse e come guida all’infiltrazione di muscoli profondi o nei pazienti obesi in cui la tecnica di identificazione palpatoria risulta particolarmente difficile.

Nelle somministrazioni successive, i dosaggi possono essere modificati sulla base della risposta clinica ottenuta e degli eventuali eventi avversi osservati. Il dosaggio consigliato varia da 250 a 1000 unità sebbene le dosi più alte possano essere accompagnate con maggior frequenza da eventi avversi, in particolare disfagia. Dosi superiori a 1000 unità non sono consigliate.

La scomparsa della sintomatologia distonica avviene in genere dopo una settimana dall’iniezione. Le somministrazioni dovrebbero essere ripetute in media ogni 12 settimane o in base alla risposta clinica.

Bambini:

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La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento della distonia cervicale non sono state dimostrate.

Modo di somministrazione

Per il trattamento della distonia cervicale un flaconcino di DYSPORT 300U deve essere ricostituito con 0,6 ml di soluzione sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v) per ottenere una soluzione con una concentrazione equivalente a 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare come descritto sopra.

Spasticità nella paralisi cerebrale infantile

Posologia

Nel trattamento della deformità da piede equino in bambini dai 2 anni di età in su con paralisi cerebrale, la dose iniziale consigliata è di 20 unità/kg di peso corporeo da suddividere nei muscoli di entrambi i polpacci. Nel caso in cui sia da trattare uno solo dei due polpacci, deve essere utilizzata una dose di 10 unità/kg di peso corporeo. La dose di partenza deve essere inferiore se si ritiene che questa possa causare un’eccessiva debolezza dei muscoli interessati, così come nei pazienti in cui i muscoli da trattare siano piccoli o in pazienti in cui occorre effettuare più iniezioni in più muscoli di arti diversi.

Dopo aver valutato la risposta alla dose di partenza, il trattamento può essere proseguito con dosaggi compresi tra 10 unità/kg e 30 unità/kg da suddividere in entrambi gli arti inferiori.

La dose massima non deve eccedere le 1000 unità per paziente.

In ogni caso il dosaggio deve essere aggiustato in relazione alle dimensioni del muscolo, al grado di contrattura dinamica ed allo stato della muscolatura antagonista.

Il trattamento dovrebbe essere indirizzato in primo luogo al muscolo gastrocnemio, sebbene possano essere prese in considerazione anche iniezioni nel muscolo soleo e nel muscolo tibiale posteriore.

L’impiego delle tecniche elettromiografiche (EMG) non rientra nella consueta pratica clinica ma può facilitare l’individuazione dei muscoli più attivi.

La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due- quattro giorni con il massimo effetto entro 2 settimane dall’iniezione. Le iniezioni possono essere ripetute ogni 16 settimane o come richiesto dall’individuo per mantenere la risposta, ma non possono superare la frequenza di una ogni 12 settimane.

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità nella paralisi cerebrale infantile, un flaconcino di Dysport 300U deve essere ricostituito con 0,6. ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v). Si ottiene una soluzione con una concentrazione equivalente a 500 unità/ml di DYSPORT.

Spasticità dell’arto inferiore post-ictus nell’adulto

Posologia

La dose raccomandata è di 1500 unità, distribuite tra il muscolo gastrocnemio ed il soleo; possono essere prese in considerazione anche iniezioni nel muscolo tibiale posteriore. L’impiego delle tecniche elettromiografiche (EMG) non rientra nella consueta pratica clinica ma può facilitare l’individuazione dei muscoli più attivi.

La dose di partenza deve essere inferiore se si ritiene che questa possa causare un’eccessiva debolezza dei muscoli interessati, così come nei pazienti in cui i muscoli da trattare siano piccoli o in pazienti in cui occorre effettuare più iniezioni in più muscoli di arti diversi.

La regressione dei sintomi si manifesta in genere entro due settimane dall’iniezione. Le iniezioni possono essere ripetute ogni 16 settimane o più di frequente se ciò è richiesto per mantenere la risposta clinica, ma non deve essere superata la frequenza di una iniezione ogni 12 settimane.

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità dell’arto inferiore post-ictus nell’adulto un flaconcino di DYSPORT 300U deve essere ricostituito con 0,6 ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v). Si ottiene una soluzione con una concentrazione equivalente a 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT, nel trattamento della spasticità dell’arto inferiore post-ictus, deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare nei muscoli sopra citati, come precedentemente descritto.

Spasticità dell’arto superiore post-ictus nell’adulto

Posologia

La dose raccomandata è di 1000 unità, distribuite tra i seguenti cinque muscoli: flessore profondo delle dita (FPD), flessore superficiale delle dita (FSD), flessore ulnare del carpo (FUC), flessore radiale del carpo (FRC), bicipite brachiale (BB). I siti di iniezione possono essere individuati con l’ausilio dell’elettromiografia (EMG), sebbene attualmente tale localizzazione avvenga in genere mediante palpazione. Le iniezioni dovranno essere effettuate in un solo punto in tutti i muscoli, ad eccezione del muscolo bicipite brachiale ove la somministrazione dovrà essere fatta in due siti. Si raccomanda la seguente distribuzione della dose:

BB (unità) FPD(unità) FSD(unità) FUC(unità) FRC(unità) Dose totale(unità)
DYSPORT 300-400 150 150-250 150 150 1000

La dose di partenza deve essere inferiore se si ritiene che questa possa causare un’eccessiva debolezza dei muscoli interessati, così come nei pazienti in cui i muscoli da trattare siano piccoli, nel caso in cui non si debba effettuare l’iniezione nel muscolo BB o in pazienti in cui occorre effettuare più iniezioni in più muscoli di arti diversi. Il miglioramento clinico si manifesta in genere entro due settimane dall’iniezione. Le iniezioni possono essere ripetute approssimativamente ogni 16 settimane o più di frequente se ciò è richiesto per mantenere la risposta clinica, ma non deve essere superata la frequenza di una iniezione ogni 12 settimane.

Bambini:

La sicurezza e l’efficacia di DYSPORT nel trattamento della spasticità muscolare degli arti inferiori e superiori non sono state dimostrate.

Modo di somministrazione

Quando viene trattata la spasticità dell’arto superiore post-ictus nell’adulto un flaconcino di DYSPORT 300U deve essere ricostituito diluendo il liofilizzato contenuto nel flacone con 0,6 ml di soluzione di sodio cloruro per iniettabili (0,9% p/v). Si ottiene una soluzione con una concentrazione equivante a 500 unità/ml di DYSPORT. DYSPORT nel trattamento della spasticità dell’arto superiore post-ictus deve essere somministrato mediante iniezione intramuscolare nei muscoli sopra citati, come precedentemente descritto.

 

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Non essendo stati riportati fenomeni tossici sistemici conseguenti ad iniezione accidentale o ingestione orale, non dovrebbero essere necessarie particolari protezioni per l’operatore.

La terapia con DYSPORT deve essere prescritta ed effettuata da medici appropriatamente qualificati e con documentata esperienza nel trattamento e nell’uso delle attrezzature richieste.

Gli effetti indesiderati risultanti dalla diffusione della tossina a siti lontani dalla sede di somministrazione vengono riportati oltre (vedì paragrafo 4.8).

I pazienti trattati con dosi terapeutiche possono presentare un’eccessiva debolezza muscolare. Il rischio di insorgenza di tali effetti indesiderati è correlato alla dose somministrata e può essere ridotto con l’uso della dose minima efficace e non superando le dosi massime raccomandate.

Dopo trattamento con tossina botulinica A o B sono stati riportati, in casi molto rari, decessi occorsi in pazienti che presentavano disfagia, pneumopatia (inclusi ma non limitati a dispnea, insufficienza respiratoria, arresto respiratorio) e/o astenia importante.

I pazienti che presentano disturbi derivanti da una difettosa trasmissione neuromuscolare, difficoltà nel deglutire o nel respirare, hanno un rischio più elevato di manifestare questi effetti.

In questi pazienti il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista e solo se i benefici attesi dal trattamento sono superiori ai rischi dello stesso.

Si deve usare cautela nel trattamento di pazienti adulti, in particolare gli anziani, con spasticità focale che colpisce gli arti inferiori, che possono essere a maggior rischio di caduta.

Negli studi clinici controllati con placebo in cui i pazienti sono stati trattati per spasticità degli arti inferiori, il 6,3% e 3,7% dei pazienti ha riportato caduta, rispettivamente nei gruppi di trattamento con Dysport e placebo.

Dysport deve essere somministrato con cautela nei pazienti che presentano problemi di deglutizione o respiratori poiché questi potrebbero aggravarsi in seguito alla diffusione dell’effetto della tossina nei muscoli coinvolti in queste funzioni. Aspirazione si è verificata solo in rari casi e costituisce un possibile rischio nel trattamento di pazienti che presentano disturbi cronici di tipo respiratorio.

Dysport non deve essere usato per trattare la spasticità nei pazienti che hanno sviluppato una contrattura fissa.

DYSPORT deve essere usato con cautela e sotto stretta supervisione, nei pazienti che presentino evidenza clinica o subclinica di una marcata alterazione della trasmissione neuromuscolare (es. miastenia gravis). Tali pazienti possono presentare un’aumentata sensibilità agli agenti come DYSPORT che può risultare in un’eccessiva debolezza muscolare.

Per il trattamento della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini affetti da paralisi cerebrale, Dysport deve essere utilizzato solo in pazienti di età superiore a due anni.

La dose raccomandata e frequenza di somministrazione non devono essere superate (vedere paragrafo 4.2)

I pazienti e le persone che li accudiscono devono essere avvertiti che in caso di comparsa di problemi di deglutizione, nel parlare o di disturbi respiratori è necessario un immediato trattamento ed intervento medico.

Come per qualsiasi iniezione intramuscolare Dysport deve essere utilizzato solo quando ritenuto strettamente necessario nei pazienti con prolungato tempo di sanguinamento o con infezioni o processi infiammatori in sede di iniezione.

Il prodotto contiene piccole quantità di albumina umana. Il rischio di trasmissione di infezioni virali non può essere escluso con assoluta certezza in seguito all’utilizzo di sangue o di suoi componenti di derivazione umana.

Dysport deve essere utilizzato per trattare un singolo paziente, in una singola sessione. L’eventuale residuo deve essere eliminato come descritto nella sezione 6.6 (Istruzioni per l’uso). Precauzioni specifiche devono essere adottate per la preparazione e la somministrazione del prodotto, per l’inattivazione e l’eliminazione della soluzione residua inutilizzata (vedere sezìone 6.6).

La formazione di anticorpi verso la tossina botulinica è stata osservata raramente nei pazienti che hanno ricevuto Dysport. Dal punto di vista clinico la presenza di una sostanziale riduzione della risposta alla terapia e/o la necessità di aumentare in modo consistente le dosi potrebbe far sospettare la presenza di anticorpi neutralizzanti.

I medici che praticano la terapia con DYSPORT del blefarospasmo e spasmo emifacciale devono essere esperti nell’anatomia dell’occhio e del relativo apparato neuromuscolare, di qualsiasi situazione anatomica anormale dovuta a precedenti interventi chirurgici, nonchè delle tecniche standard elettromiografiche.

Si raccomanda altresì di avere a disposizione strumenti appropriati per la decompressione dell’orbita e un oftalmoscopio per la possibilità che si verifichino emorragie retrobulbari e/o penetrazione accidentale dell’ago nell’orbita.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

L’effetto della tossina botulinica può essere potenziato da farmaci che interferiscono sulla trasmissione neuromuscolare sia direttamente che indirettamente (ad es. antibiotici aminoglicosidici, farmaci bloccanti non depolarizzanti curaro simili); questi farmaci devono pertanto essere utilizzati con cautela nei pazienti trattati con tossina botulinica.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Ci sono dati limitati riguardanti l’uso della tossina botulinica di tipo A di Clostridium Botulinum – complesso emoagglutinina nelle donne in gravidanza.

Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale se non a dosi elevate che causano tossicità nella madre (vedì paragrafo 5.3 Datì preclìnìcì dì sìcurezza)

DYSPORT deve essere usato durante la gravidanza solo se il beneficio giustifica qualsiasi rischio potenziale al feto.

È necessario usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne in gravidanza.

Non si sa se la tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina sia escreta nel latte umano.

L’escrezione della tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina nel latte non è stata studiata negli animali.

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L’uso della tossina botulinica di tipo A da Clostidium botulinum complesso emoagglutinina non è raccomandato durante l’allattamento

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Esiste un potenziale rischio di insorgenza di debolezza muscolare o di disturbi visivi, che se si manifestano, possono temporaneamente compromettere la capacità di guidare veicoli o usare macchinari

 

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Molto comuni >1/10; Comuni >1/100, <1/10; Non comuni >1/1.000, <1/100; Rari

>1/10.000, < 1/1.000; Molto rari <1/10.000

Generali

Sono stati riportati eventi avversi correlati alla diffusione a distanza della tossina rispetto al sito di somministrazione quali bocca secca, eccessiva debolezza muscolare, disfagia, costipazione, visione offuscata, ptosi, disfonia, aspirazione/polmonite da aspirazione, con esito fatale in casi molto rari (vedere paragrafo 4.4). Tali eventi si verificano più frequentemente con dosaggi maggiori del farmaco. Nella esperienza post- commercializzazione sono state riportate anche reazioni di ipersensibilità.

Circa il 25% dei pazienti trattati con Dysport durante studi clinici, ha manifestato un evento avverso. Le seguenti reazioni avverse sono state riscontrate in pazienti che sono stati trattati per le indicazioni che includono il trattamento del blefarospasmo, spasmo emifacciale, torcicollo, spasticità associata a paralisi cerebrale infantile o a ictus.

Patologie del sistema nervoso

Rari: amiotrofia nevralgica

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comuni: prurito Rari: rash cutanei

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni: debolezza generalizzata, affaticamento, sindrome simil-influenzale e dolore/contusione in sede di iniezione

Di seguito vengono riportate le reazioni avverse riscontrate per le singole indicazioni:

Blefarospasmo e spasmo emifacciale

I seguenti eventi avversi sono stati osservati nei pazienti in trattamento con Dysport per la cura di blefarospasmo e spasmo emifacciale.

Patologie del sistema nervoso:

Comuni: Debolezza della muscolatura facciale Non comuni: paralisi del nervo facciale

Patologie dell’occhio

Molto comuni: ptosi

Comuni: diplopia, secchezza oculare, lacrimazione Rari: oftalmoplegia

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comuni: edema palpebrale Rari: entropion

Effetti indesiderati possono essere dovuti a iniezione profonda o iniezioni in sedi sbagliate di DYSPORT che possono temporaneamente provocare paralisi nei muscoli vicini.

Distonia cervicale (torcicollo spasmodico)

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con Dysport per la cura del torcicollo spasmodico:

Patologie del sistema nervoso

Comuni: mal di testa, capogiro, paresi facciale, disfonia

Patologie dell’occhio

Comuni: visione offuscata, acuità visiva ridotta Non comuni: diplopia, ptosi

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comuni: disfonia, dispnea Rari: aspirazione

Patologie gastrointestinali

Molto comuni: disfagia, bocca secca

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Molto comuni: debolezza muscolare

Comuni: dolore al collo, dolore muscoloscheletrico, mialgia, dolore alle estremità, rigidità muscolo scheletrica

Non comuni: atrofia muscolare, disturbi della mandibola.

La comparsa di disfagia sembra essere correlata alla dose ed è comparsa più di frequente in seguito ad iniezioni nel muscolo sternocleidomastoideo. Una dieta leggera può essere necessaria sino alla risoluzione della sintomatologia.

Trattamento sintomatico della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini di età pari o superiore a 2 anni affetti da paralisi cerebrale.

I seguenti eventi avversi sono stati osservati nei pazienti pediatrici trattati con Dysport per la spasticità dell’arto inferiore conseguente a paralisi cerebrale infantile:

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni: Mialgia, debolezza muscolare

Patologie renali ed urinarie

Comuni: incontinenza urinaria

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: sindrome simil-influenzale, reazioni al sito di iniezione (dolore, eritema, contusioni),anormalità dell’andatura, affaticamento

Non comune: astenia

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comuni: lesioni accidentali in seguito a caduta

Spasticità focale degli arti inferiori causata da ictus nell’adulto

I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con Dysport per la spasticità focale dell’arto inferiore nell’adulto:

Patologie gastrointestinali

Comuni: Disfagia

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comuni: debolezza muscolare mialgia

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comuni: Astenia, affaticamento, sindrome simil-influenzale

reazioni al sito di iniezione (dolore , contusioni , eruzioni cutanee , prurito)

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comuni: cadute

Durante il trattamento concomitante di entrambi gli arti superiori e inferiori, il profilo di sicurezza alla dose totale di 1500U è risultato simile a quello rilevato quando si iniettano solo gli arti superiori o inferiori con lo stesso dosaggio.

Non sono state identificate nuove informazioni di sicurezza rispetto al noto profilo di sicurezza di DYSPORT.

Spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto

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I seguenti eventi avversi, sono stati osservati nei pazienti in trattamento con DYSPORT per la spasticità focale dell’arto superiore nell’adulto:

Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione

Comune:, eritema, gonfiore, dolore al sito di iniezione

Non comuni: astenia, affaticamento, sindrome simil-influenzale

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: debolezza muscolare

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Comuni: lesioni accidentali/cadute*

* Incidenza di caduta: 2,0% nei soggetti trattati con Dysport, 2,2% in soggetti trattati con placebo

Negli studi in aperto sono stati osservati i seguenti ulteriori effetti indesiderati:

Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione

Disturbi dell’andatura, contusione ed emorragie al sito di iniezione

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Dolore muscoloscheletrico, dolore agli arti

Patologie del sistema nervoso

Ipertonia

Patologie gastrointestinali

Disfagia

La disfagia è stata riportata quando dosi al di sopra delle 2700 Unità sono state utilizzate sia come singola dose sia in dosi frazionate.

Effetti collaterali possono comparire dopo somministrazioni di Dysport effettuate troppo in profondità o in sede inappropriata che paralizzano temporaneamente altri gruppi muscolari vicini.

Esperienza post – marketing

Gli effetti indesiderati risultanti dalla diffusione della tossina a siti lontani dalla sede di somministrazione sono stati riportati molto raramente (eccessiva debolezza muscolare, disfagia, polmonite ab ingestis che può risultare fatale (vedere paragrafo 4.4)). Il profilo delle reazioni avverse segnalate all’azienda durante la fase post-marketing, riflette la farmacologia del farmaco e le reazioni riscontrate durante gli studi clinici. Ci sono state segnalazioni occasionali di ipersensibilità. Non si sono verificate gravi reazioni di anafilassi o di shock anafilattico.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi

reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

 

04.9 Sovradosaggio

Indice

Dosi troppo elevate possono provocare paralisi neuromuscolari profonde e in distretti distanti.

Il sovradosaggio può portare ad un aumentato rischio di entrata della tossina nel circolo sistemico e può determinare complicanze simili agli effetti prodotti dall’intossicazione botulinica alimentare (ad es. disfagia e disfonia).

Un supporto respiratorio può essere richiesto quando dosi eccessive causano paralisi dei muscoli respiratori.

Non esiste un antidoto specifico; non ci si aspetta che l’antitossina possa portare alcun beneficio e si consiglia un trattamento generale di supporto e respirazione artificiale fino alla risoluzione dei sintomi.

Nei casi di sovradosaggio, il paziente deve essere sottoposto a monitoraggio medico per rilevare qualsiasi segnale e/o sintomo di eccessiva debolezza muscolare o paralisi muscolare. Se necessario, devono essere effettuati trattamenti sintomatici.

I sintomi di sovradosaggio potrebbero non presentarsi immediatamente dopo l’iniezione.

In caso di iniezione accidentale o ingestione orale, il paziente deve essere tenuto sotto controllo medico per diverse settimane per quanto riguarda qualsiasi segnale e/o sintomo di eccessiva debolezza muscolare o paralisi muscolare.

In caso di sovradosaggio o di iniezione in muscoli errati contattare il più vicino Centro antiveleni

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Categoria farmacoterapeutica: miorilassante ad azione periferica Codice ATC: M03AX01

Il complesso tossina tipo A Clostridium botulinum – emoagglutinina blocca, a livello presinaptico, la trasmissione colinergica periferica nella giunzione neuromuscolare inibendo il rilascio di acetilcolina. La tossina agisce nella terminazione antagonizzando gli eventi mediati dal calcio che culminano nel rilascio finale del neurotrasmettitore.

Non ha influenza sulla trasmissione colinergica o simpatica post-gangliare. L’azione della tossina comprende una fase iniziale di legame durante la quale la tossina aderisce rapidamente e selettivamente alla membrana nervosa presinaptica; una seconda fase di penetrazione con passaggio della membrana pre-sinaptica; una terza fase, infine, di inibizione del rilascio dell’acetilcolina con distruzione del meccanismo di rilascio mediato dal calcio, diminuendo, quindi, il potenziale di placca e provocando la paralisi.

Il recupero della trasmissione si ha gradualmente con il formarsi di nuovi terminali nervosi con la parte post-sinaptica della giunzione neuro-muscolare; tale processo si verifica nell’animale, entro 6-8 settimane.

Trattamento sintomatico della spasticità degli arti inferiori associata a deformità dinamica da piede equino nei bambini di età pari o superiore a 2 anni affetti da paralisi cerebrale.

E’ stato condotto uno studio multicentrico in doppio-cieco, controllato con placebo (studio Y-55-52120-141) in bambini con deformità dinamica del piede equino dovuta a spasticità da paralisi cerebrale. Un totale di 239 pazienti naïve o non-naive alla tossina botulinica con punteggio della scala MAS (Modified Ashworth Scale) di grado 2 o superiore e punteggio della scala Tardieu tra 2 e 4 sono stati arruolati a ricevere DYSPORT 10 Unità/kg/arto inferiore, Dysport 15 Unità/kg/arto inferiore o placebo. Il 41% dei pazienti sono stati trattati in entrambi gli arti con una dose totale di DYSPORT di 20 Unità / kg o di 30 Unità / kg. La variabile primaria di efficacia era la variazione media rispetto al basale della scala MAS nel complesso gastrocnemio-soleo alla settimana 4. Le variabili secondarie di efficacia erano la media del punteggio della scala PGA (Physicians Global assessments) e la media del punteggio della scala GAS (Goal Attainment Scaling) alla settimana 4. I pazienti sono stati seguiti per almeno 12 settimane dopo il trattamento fino ad un massimo di 28 settimane. Al termine di questo studio, ai pazienti è stato proposto di entrare in uno studio in aperto di estensione (Studio Y-55-52120-147).

Variazione media rispetto al basale della scala MAS alla settimana 4 e alla settimana 12 e di PGA e GAS alla settimana 4 e alla settimana 12 (popolazione ITT)

Parametri Placebo (N=77) DYSPORT
10 U/kg/arto (N=79) 15 U/kg/arto (N=79)
Variazione della media LS rispetto al valore basale del punteggio MAS nel complesso gastrocnemio-soleo
Settimana 4
Settimana 12
-0.5
-0.5
-0.9 **
-0.8 *
-1.0 ***
-1.0 ***
Media LS della PGA in risposta al trattamento [b]
Settimana 4
Settimana 12
0.7
0.4
1.5 ****
0.8 *
1.5 ****
1.0 **
Media LS del punteggio GAS [a]
Settimana 4
Settimana 12
46.2
45.9
51.5 *****
52.5 ***
50.9 **
50.5 *
* p≤ 0.05; **p≤ 0.003; *** p≤ 0.0003 rispetto al Placebo; **** p≤0.0001 rispetto al Placebo; ***** p≤0.0006; LS= Least Square (minimi quadrati)
[a] punteggio della scala GAS progressivo verso gli obiettivi che sono stati selezionati al basale da un elenco di 12 categorie .
I cinque obiettivi più comunemente selezionati sono stati : miglioramento del pattern del cammino (70,2 % ), miglioramento dell’equilibrio ( 32,3 % ), diminuita frequenza di cadute ( 31,1 % ), diminuito rischio di inciampare (19,6 %) miglioramento della resistenza (17,0 % )

E’ stato osservato un miglioramento della spasticità del complesso gastrocnemio-soleo, valutato con la scala Tardieu. Il grado di spasticità (Y) ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al placebo sia per il gruppo in trattamento con DYSPORT 10 U/kg/arto inferiore che per quello in trattamento con 15 U/kg/arto inferiore alla settimana 4 e alla settimana 12, e il miglioramento dell’angolo di reazione muscolare (Xv3) è stato significativo per il gruppo in trattamento con DYSPORT 10 U/kg/arto inferiore alla settimana 12 (p≤ 0.05) e per il gruppo di trattamento con DYSPORT 15 U/kg/arto inferiore alla settimana 4 (p≤ 0.0003) e alla settimana 12 (p≤ 0.003). Non sono state osservate differenze significative per l’angolo di arresto (Xv1) e per l’angolo di spasticità (X), eccetto per il trattamento con DYSPORT 15 U/kg/arto inferiore alla settimana 4 (p≤ 0.05).

Entrambi i gruppi in trattamento con DYSPORT 10 U/kg/arto inferiore e 15 U/kg/arto inferiore, hanno mostrato un miglioramento significativo rispetto al basale del punteggio complessivo ottenuto con la scala OGS (Observational Gait Scale) alla settimana 4 rispetto al placebo e una percentuale significativamente più alta di pazienti risultava responder al trattamento relativamente al primo contatto a terra del piede secondo la scala OGS alla settimana 4 e alla settimana 12.

Non sono stati osservati miglioramenti significativi del dolore misurato mediante la FPS (Facial Pain Scale) per nessuno dei due gruppi di trattamento.

I genitori hanno completato il Form condizione-specifico per la paralisi cerebrale (CP) del Questionario per la Qualità di Vita Pediatrica (Paediatric Quality of Life Inventory). E’ stato osservato un miglioramento statisticamente significativo della fatica rispetto al basale alla settimana 12 nei gruppi trattati con DYSPORT 10 U/kg /arto inferiore e DYSPORT 15 U/kg/arto inferiore rispetto al placebo. Non sono stati osservati miglioramenti statisticamente significativi nelle altre sottoscale né nei punteggi relativi alla scala generica (Generic Core Scale).

Al termine di questo studio, 216 pazienti sono entrati uno studio di estensione in aperto (Y 55 52.120-147) dove potevano ricevere fino a 4 cicli di ri-trattamento in base alla necessità clinica. Durante lo studio potevano essere iniettati sia i muscoli distali (gastrocnemio, soleo e tibiale posteriore) che prossimali (muscoli posteriori della coscia e adduttori dell’anca). E’stato osservato un mantenimento dell’efficacia ottenuta nel corso dello studio in doppio cieco relativamente ai parametri misurati con le scale MAS (fino al terzo ciclo di trattamento), PGA (per i 4 cicli di trattamento) e GAS (per i primi due cicli di trattamento). La maggior parte dei pazienti negli studi clinici sono stati ritrattati dopo 16-22 settimane, ma alcuni pazienti hanno avuto una risposta più duratura (28 settimane).

Trattamento sintomatico della spasticità focale negli adulti. Arto superiore

L’efficacia e la sicurezza di Dysport nel trattamento della spasticità focale degli arti superiori sono state valutate in uno studio randomizzato, multicentrico, in doppio cieco, controllato verso placebo condotto su 238 pazienti (159 nel braccio Dysport e 79 nel braccio placebo)

affetti da spasticità degli arti superiori post-ictus o correlata a lesioni cerebrali post- traumatiche insorte da almeno 6 mesi.

La variabile primaria di efficacia è stata il tono muscolare del gruppo di muscoli target primario (PTMG-primary targeted muscle group) alla settimana 4, misurato mediante la scala MAS (Modified Ashworth Scale) e il primo endpoint secondario è stato la valutazione globale di risposta al trattamento effettuata dal medico (Physician Global Assessment – PGA). Per i gruppi muscolari trattati e le dosi somministrate vedere le informazioni riportate al paragrafo 4.2.

I risultati principali relativi al tono muscolare (scala MAS) raggiunti alla settimana 4 e alla settimana 12 sono i seguenti:

Settimana 4 Settimana 12
Dysport Dysport Placebo Dysport Dysport
Placebo (N=79) (500 unità) (N=80) (1000 unità) (N=79) (N=79) (500 unità) (N=80) (1000
unità) (N=79)
Variazione -0.3 -1.2** -1.4** -0.1 -0.7** -0.8**
della media n=79 n=80 n=79 n=75 n=76 n=76
LS rispetto
al valore
basale del
tono
muscolare
del PTMG
( MAS)
Media LS 0.7 1.4* 1.8** 0.4 0.5 1.0*
della PGA n=75 n=76 n=75
in risposta
al
trattamento
Variazione -0.3 -1.4** -1.6** -0.3 -0.7* -0.9*
della media n=54 n=57 n=58 n=52 n=54 n=56
LS rispetto
al valore
basale del
tono
muscolare
dei muscoli
flessori del
polso in
base alla
MAS
Variazione -0.3 -0.9* -1.2** -0.1 -0.4* -0.6*
della media n=70 n=66 n=73 n=67 n=62 n=70
LS rispetto
al valore
basale del
tono
muscolare
dei muscoli
flessori delle dita in base alla MAS
Variazione della media LS rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli flessori del gomito in base alla MAS -0.3 n=56 -1.0* n=61 -1.2** n=48 -0.3 n=53 -0.7* n=58 -0.8* n=46
Variazione rispetto al valore basale del tono muscolare dei muscoli estensori della spalla in base alla MAS (1) -0.4 n=12 -0.6
n=7
-0.7
n=6
0.0 n=12 -0.9
n=7
0.0
n=6
*p<0.05; ** p<0.0001;
LS = Least Square (minimi quadrati)
(1) Nessun test statistico effettuato a causa della bassa frequenza da parte di gruppi di trattamento e il gruppo placebo

Per studiare l’effetto del trattamento sul danno funzionale, sono state effettuate valutazioni mediante la Disability Assessment Scale [DAS]. Non è stata dimostrata alla settimana 4 una differenza statisticamente significativa di Dysport 500U e Dysport 1000U rispetto al placebo.

I risultati secondo i punteggi della scala DAS per il principale gruppo di trattamento (popolazione ITT) sono riportati di seguito:

Gruppo di trattamento Settimana 4
% Responders
Settimana 12
% Responders
Dysport 500U 50.0% n=80
p = 0.13
41.3% n=76
p = 0.11
Dysport 1000U 62.0% n=78
p = 0.0018
55.7% n=76
p = 0.0004
Placebo 39.2% n=79 32.9% n=75

* Gli ambiti indagati nella DAS sono igiene, posizione assunta dall’arto superiore, vestizione e dolore .

La somministrazione di Dysport 1000 U è stata correlata ad un miglioramento clinicamente significativo del grado di flessibilità articolare attivo (active range of motion – AROM), nelle articolazioni del gomito, del polso e delle dita alla settimana 4, rispetto al placebo.

Inoltre, sono stati segnalati, alla settimana 4, miglioramenti statisticamente significativi dell’angolo di spasticità e del grado di spasticità di gruppi muscolari del gomito, del polso e delle dita rispetto al placebo, valutati con la Scala Tardieu, sia al dosaggio di 500 unità che di 1000 unità.

Le riduzioni del grado di spasticità sono risultate statisticamente significative anche alla 12 settimana per tutti i gruppi muscolari alla dose 1000U rispetto al placebo.

Alle settimane 4 e 12 è stato osservato anche un miglioramento significativo nella facilità di applicazione di uno splint da parte dei pazienti nel gruppo in trattamento con Dysport 500 U e 1000 U rispetto al gruppo placebo.

La maggior parte dei pazienti ha avuto necessità di un nuovo trattamento dopo 12-16 settimane; in alcuni pazienti la durata della risposta è stata più lunga (20 settimane).

Arto inferiore

L’efficacia e la sicurezza di DYSPORT per il trattamento della spasticità focale degli arti inferiori è stata valutata in uno studio registrativo randomizzato, multicentrico, in doppio- cieco, controllato con placebo condotto su 385 pazienti affetti da spasticità degli arti inferiori causata da lesioni post-ictus (N= 331) o da lesioni cerebrali post-traumatiche (N=50); 255 soggetti sono stati trattati con DYSPORT e 130 con placebo. L’end-point primario era il miglioramento del tono muscolare valutato in base al punteggio ottenuto con la scala di Ashworth (MAS) all’articolazione della caviglia a distanza di 4 settimane dal trattamento.

Un volume totale di 7,5 mL di Dysport 1000U (N = 125) o di Dysport 1500U (N = 128) o di Placebo (N = 128) è stato diviso tra i muscoli gastrocnemio, soleo e almeno un altro muscolo dell’arto inferiore in base al quadro clinico.

Quando è stato valutato il punteggio MAS allacaviglia con il ginocchio esteso (coinvolgimento di tutti i flessori plantari), è stato osservato un miglioramento statisticamente significativo con il dosaggio di 1500U rispetto al placebo alla settimana 4. , Quando è stato valutato il punteggio MAS alla caviglia con il ginocchio flesso (coinvolgimento di tutti i flessori plantari tranne il gastrocnemio), è stato osservato un miglioramento statisticamente significativo, sia con il dosaggio di 1000U che di 1500U rispetto al placebo, alla settimana 4 e alla settimana 12.

Usando la scala di Tardieu (TS), sono stati rilevati miglioramenti statisticamente significativi del grado di severità della spasticità con il dosaggio 1000U e 1500U. Non sono state osservate differenze significative nella velocità di deambulazione in nessuna delle condizioni analizzate (piedi nudi, con scarpe, a velocità confortevole, alla massima velocità). Sulla base di un’analisi post hoc, a causa della distribuzione non-normale dei dati PGA, il trattamento con DYSPORT è stato anche associato ad un miglioramento clinico statisticamente significativo con entrambe le dosi, in base alla valutazione globale di risposta al trattamento effettuata dal medico (Physician Global Assessment – PGA).

Al termine di questo studio, 345 pazienti hanno proseguito nello studio di estensione in aperto nel quale venivano ri-trattati con DYSPORT 1000 U o 1500 U in base al quadro clinico.

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Per i soggetti con coesistente spasticità dell’arto superiore e inferiore era consentita la suddivisione della dose massima di 1500 U in una dose di 1000 U da iniettare nell’arto inferiore e di 500 U da iniettare nell’arto superiore.

Il miglioramento MAS e PGA) dell’arto inferiore osservato nello studio in doppio cieco aumentava nei cicli di trattamento successivi. Il grado di severità della spasticità (TS) rimaneva costante rispetto ai risultati ottenuti nello studio in doppio cieco. Dopo cicli ripetuti di trattamento è stato osservato un miglioramento della velocità di deambulazione. .

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Studi di farmacocinetica nell’animale con tossina botulinica sono di difficile esecuzione a causa della sua elevata attività, del dosaggio necessariamente molto basso, dell’alto peso molecolare e della difficoltà di marcatura per ottenere un’attività specifica sufficientemente elevata.

Studi effettuati con tossina marcata con I125 hanno dimostrato che il legame col recettore è specifico e saturabile e che un’alta densità dei recettori contribuisce ad un’elevata attività.

Nella scimmia la risposta dose-tempo ha messo in evidenza come l’effetto insorga dopo 2-3 giorni a dosi basse e il picco compaia 5-6 giorni dopo l’iniezione. La durata d’azione, misurata dalla variazione dell’allineamento oculare e dalla paralisi muscolare, è variabile da due settimane a 8 mesi. Analogo comportamento è stato osservato nell’uomo ed è attribuito al processo di legame, internalizzazione e modificazione della funzionalità della giunzione neuromuscolare.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

In uno studio di tossicità cronica condotto su ratti con dosi fino a 12 unità /animale, non sono stati rilevati segni di tossicità sistemica.

Studi di tossicità riproduttiva nei ratti e conigli gravidi ai quali è stato somministrato il complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum -emoagglutinina in una iniezione intramuscolare giornaliera a dosi di 79 unità/kg e 42 unità/kg rispettivamente nei ratti e nei conigli, non hanno evidenziato effetti sugli embrioni e sui feti. A dosi più elevate è stata osservata in entrambe le specie severa tossicità materna associata alla perdita dell’annidamento. Il complesso tossina di tipo A di Clostridium botulinum – emoagglutinina non ha mostrato attività teratogena né nei ratti né nei conigli. Non sono stati osservati effetti in studi pre e post natali sulla generazione F1 nei ratti. A dosi elevate, la fertilità dei maschi e delle femmine risultava diminuita, a causa di un ridotto accoppiamento conseguente alla paralisi muscolare. .

In uno studio pilota a dose singola, i ratti in età giovanile, sia di sesso maschile che femminile, trattati con la dose più elevata (10 U), hanno mostrato un lieve ritardo nella maturazione sessuale, associato ad un ridotto peso corporeo e ad un ritardo di accrescimento; tuttavia le successive prestazioni di accoppiamento e la fertilità non sono risultate influenzate.

In uno studio di tossicità condotto su ratti in età giovanile, nei ratti trattati ogni settimana a partire dal giorno 21 postnatale (età dello svezzamento) fino a 13 settimane (età paragonabile a bambini di 2 anni di età), e sino all’età di giovani adulti (11 somministrazioni

in 10 settimane, fino ad una dose totale di circa 36U/kg), è stata rilevata una riduzione della dimensione del muscolo gastrocnemio iniettato; tale effetto si è mostrato parzialmente reversibile. Non sono stati rilevati effetti negativi sulla crescita post-natale (compresa la valutazione scheletrica), sullo sviluppo riproduttivo, neurologico e neurocomportamentale.

Gli effetti osservati negli studi preclinici di tossicità cronica e in età giovanile sono stati limitati alla necessità di cambiare il muscolo di iniezione, correlata al meccanismo d’azione del complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum – emoagglutinina .

Non sono state rilevate irritazioni oculari conseguenti alla somministrazione del complesso tossina di tipo A di Clostridium Botulinum –emoagglutinina nell’occhio del coniglio.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Albumina umana e lattosio

 

06.2 Incompatibilità

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Nessuna nota.

 

06.3 Periodo di validità

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2 anni

Conservare nella confezione originale.

Soluzione ricostituita: da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente. In ogni caso, la stabilità chimica e fisica è stata dimostrata essere di 8 ore ad una temperatura compresa tra 2-8 °C.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°-8°C). Non congelare.

Per le condizioni di conservazione del prodotto ricostituito, vedere la sezione 6.3

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino in vetro neutro tipo I (Ph. Eur.), incolore, capacità 3 ml. Il flaconcino è chiuso con tappo bromobutilico di 13 mm speciale per liofilizzazione e sigillo di alluminio da 13 mm..

Confezioni

Confezione da 1 flaconcino di polvere dosata a 300 unità di complesso tossina tipo A Clostridium botulinum – emoagglutinina.

Confezione da 2 flaconcini di polvere dosata a 300 unità di complesso tossina tipo A Clostridium botulinum – emoagglutinina.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vedi posologia e modo di somministrazione (paragrafo 4.2.).

Immediatamente dopo il trattamento del paziente, l’eventuale residuo di farmaco nel flacone o nella siringa deve essere inattivato con soluzione diluita di ipoclorito (1% di cloro disponibile).

Tutte le operazioni devono essere effettuate secondo gli standards della pratica ospedaliera. L’eventuale fuoriuscita di DYSPORT deve essere eliminata con panno assorbente imbevuto di soluzione diluita di ipoclorito.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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IPSEN S.p.A. – Via del Bosco Rinnovato, 6 – Milanofiori Nord – Palazzo U7 – 20090 Assago (MI)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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300 unità polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo 2 flaconcini – AIC n. 028362034

300 unità polvere per soluzione iniettabile per uso intramuscolare e sottocutaneo 1 flaconcino – AIC n. 028362046

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10 Dicembre 2013

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 26/09/2017

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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