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Immunate Stim Plus: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Immunate Stim Plus

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Immunate Stim Plus: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Immunate Stim Plus: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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IMMUNATE STIM plus

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Confezioni: 250 U.I.* 500 U.I.* 1000 U.I.*

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Il flacone di sostanza liofilizzata contiene:

Principi attivi

Fattore VIII della coagu-

lazione, umano 250 U.I.2 500 U.I.* 1000 U.I.2

Attività specifica 100 ± 50 U.I./mg di proteina**

Eccipienti:

Albumina umana 3,5 – 15 mg 7 – 30 mg 14 – 60 mg
Glicina 25 mg 25 mg 50 mg
Lisina.HCl 25 mg 25 mg 50 mg
Sodio Cloruro 10 mg 10 mg 20 mg
Citrato trisodico .2H2O 25 mg 25 mg 50 mg
Calcio Cloruro .2H2O 3,1 mg 3,1 mg 6,2 mg

* 1 Unità Internazionale (U.I.) di fattore VIII, riferita al corrispondente Standard Internazionale della OMS equivale all’attività di fattore VIII in 1 ml di plasma fresco normale.

** Non contiene stabilizzanti (albumina).

L’attività specifica massima con un rapporto tra l’attività di fattore VIII nei confronti dell’antigene del fattore di Willebrand di 1:1 è di 100 U.I. di fattore VIII per mg di proteina.

03.0 Forma farmaceutica

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L’IMMUNATE STIM plus si presenta come polvere liofilizzata in flaconi a tappo di gomma perforabile, con un’adeguata quantità di solvente.

Il prodotto è disponibile in confezioni da 250 U.I., 500 U.I., 1000 U.I. da disciogliere in 5 ml (250 U.I. e 500 U.I.) e 10 ml (1000 U.I.) di acqua per preparazioni iniettabili F.U.

Ciascuna confezione contiene un kit per la ricostituzione ed iniezione.

Il prodotto ricostituito deve essere somministrato per via endovenosa.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Terapia e profilassi degli episodi emorragici causati da carenza congenita o acquisita di fattore VIII (Emofilia A, emofilia A con inibitore verso il fattore VIII, deficit acquisito di fattore VIII dovuto ad insorgenza spontanea di un inibitore verso il fattore VIII).

Malattia di von Willebrand con deficit di fattore VIII.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

I. Emofilia A

Per ottenere i livelli plasmatici di fattore VIII sottoindicati si deve tener presente che 1 U.I. di IMMUNATE STIM plus/Kg di peso corporeo determina un aumento del livello plasmatico di fattore VIII nel paziente dell’1,5 – 2%.

Considerando l’attività iniziale di fattore VIII nel plasma del paziente, la dose necessaria può essere calcolata applicando la seguente formula:

dose di IMMUNATE STIM plus = peso corporeo X aumento desiderato X 0,5

(in U.I. di F.VIII) (in Kg) di F.VIII (in %)

Per il monitoraggio della terapia ed il calcolo di adeguate dosi di mantenimento sono necessarie regolari determinazioni del livello plasmatico di Fattore VIII.

1. Emorragie ed interventi chirurgici

Nella seguente tabella si riportano i livelli plasmatici di fattore VIII e la durata media delle terapie di mantenimento necessarie per ottenere l’emostasi e per la profilassi delle emorragie in caso di interventi chirurgici:

Tipo di emorragia o di intervento chirurgico Livello plasmatico di F VIII terapeuticamente necessario (in % del valore normale) Periodo durante il quale è necessario mantenere il livello terapeutico di F VIII
Minore ad es. emorragie intrarticolari 30% 1 giorno, in mancanza di un miglioramento clinico anche per un periodo più lungo
Maggiore ad es. Emorragie muscolari, emorragie del cavo orale, traumi cranici lievi, estrazioni dentarie, interventi a basso rischio di emorragie 40 – 50% 3-4 gg. fino ad assorbimento della emorragia tissutale o fino a completa guarigione della ferita
Potenzialmente letale, ad es. emorragie gastrointestinali, endocraniche, intraddominali, fratture, estesi interventi chirurgici o interventi ad alto rischio di emorragie 60 – 100 % per 7 gg. successivamente terapia fino ad assorbimento della emorragia tissutale o fino a completa guarigione della ferita; in ogni caso per almeno altri 7 gg.

In genere il fattore VIII viene somministrato ad intervalli che variano dalle 8 alle 12 ore, in base all’emivita biologica del fattore VIII. Nel caso di interventi chirurgici la prima dose dovrebbe essere somministrata un’ora prima dell’intervento. In caso di interventi chirurgici maggiori è necessario mantenere intervalli di trattamento di 8 ore durante i primi giorni postoperatori.

2. Trattamento permanente

Per il trattamento permanente a scopo profilattico nelle forme gravi di emofilia A si somministrano dosi di 10 – 50 U.I. di fattore VIII/Kg di peso corporeo ad intervalli di 2 – 3 giorni. In alcuni casi, soprattutto in pazienti più giovani, possono essere necessari degli intervalli più ravvicinati o dosi più elevate al fine di prevenire le emorragie.

II. Emofilia con inibitore verso il fattore VIII

La dose necessaria dipende dal titolo di inibitore del paziente e pertanto deve essere calcolata singolarmente in base ai test della coagulazione. Il trattamento sostitutivo con fattore VIII è efficace soltanto nei pazienti “low responders” che hanno un titolo di inibitore inferiore a 10 Unità Bethesda. Nei pazienti “high responders” e in quelli aventi un titolo di inibitore superiore, si raccomanda la somministrazione del FEIBA TIM 3.

III. Malattia di von Willebrand con deficit di fattore VIII

L’IMMUNATE STIM plus è indicato per la terapia sostitutiva con fattore VIII in pazienti affetti da malattia di von Willebrand nei quali l’attività di fattore VIII sia ridotta. La terapia sostitutiva con l’IMMUNATE STIM plus per il trattamento delle emorragie e la loro prevenzione in fase preoperatoria si basa sulle indicazioni fornite per l’emofilia A.

Somministrazione

Il preparato deve essere ricostituito secondo le istruzioni riportate al punto 6.6. ed iniettato lentamente per via endovenosa.

La velocità di somministrazione non deve superare 2 ml/min.

04.3 Controindicazioni

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Non si conoscono controindicazioni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Alla comparsa di reazioni da ipersensibilità si deve interrompere immediatamente la somministrazione. Le reazioni più lievi possono essere controllate somministrando antistaminici, mentre le reazioni ipotoniche gravi richiedono il moderno trattamento dello shock.

Nell’IMMUNATE STIM plus sono presenti piccole quantità di anticorpi specifici verso i gruppi sanguigni. Questo aspetto non riveste alcun rilievo dal punto di vista clinico, nel caso in cui le normali dosi vengano somministrate per il trattamento di sanguinamenti di lieve o moderata entità. Nel caso di dosi molto elevate (ad esempio nei pazienti con inibitore verso il fattore VIII) o nel caso di somministrazione prolungata di dosi medie, i pazienti con i gruppi sanguigni A, B e AB devono essere monitorati per individuare eventuali segni di emolisi (determinazione dell’ematocrito, test di Coombs diretto).

Nel trattamento della malattia di von Willebrand si deve tener presente che i concentrati di fattore VIII quali l’IMMUNATE STIM plus esplicano il loro effetto terapeutico in primo luogo nelle manifestazioni emorragiche tipiche dell’emofilia A, cioè quelle a carico delle articolazioni e del tessuto molle.

Per le emorragie che non corrispondono alla somministrazione dell’IMMUNATE STIM plus e in certi sottotipi della malattia di von Willebrand, in cui la terapia con l’IMMUNATE STIM plus non sembra dare risultati promettenti, si deve prendere in considerazione il trattamento con crioprecipitati. In questo caso il beneficio potenziale di tale trattamento deve essere valutato nei confronti del rischio di trasmissione di agenti infettivi associati con il preparato in questione.

Se possibile, i pazienti che non presentano segni sierologici di infezione da epatite B dovrebbero sottoporsi alla vaccinazione anti-epatite B prima del trattamento a base di concentrati di fattore VIII.

Avvertenze speciali

L’IMMUNATE STIM plus viene prodotto a partire da un pool di plasma umano.

Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecnologiche non è possibile escludere con assoluta certezza il rischio di trasmissione di virus (sia conosciuti o ad oggi sconosciuti) per mezzo di concentrati ottenuti da plasma umano.

Oltre alla selezione dei donatori e all’impiego esclusivo di plasma controllato per i valori normali ALT e risultato negativo ai test per l’assenza dell’antigene HBs e degli anticorpi anticorpi anti HIV-1, anti HIV-2 ed anti-HCV*; le misure atte a ridurre al minimo il rischio di infezioni comprendono anche fasi produttive per la rimozione ed inattivazione di agenti infettivi, incluso un trattamento a vapore specifico per il prodotto.

* In conformità alle raccomandazioni del CPMP ed alle normative emanate dalla competente Autorità Sanitaria, questo preparato è stato prodotto da un pool di plasma umano ottenuto esclusivamente da singole donazioni risultate negative alla ricerca di anticorpi anti-HCV. Studi clinici devono ancora dimostrare se prodotti finiti derivanti da tale plasma screenato risultino effettivamente più sicuri per quanto concerne il rischio di trasmissione di virus o di agenti patogeni molecolari rispetto ai prodotti derivati da plasma ottenuto da donazioni non screenate per la presenza di anticorpi anti-HCV.

In uno studio clinico internazionale finalizzato alla valutazione della sicurezza virale condotto con un prodotto della IMMUNO sottoposto allo stesso trattamento con calore umido con cui è stato trattato l’IMMUNATE STIM plus su pazienti vergini e monitorati secondo i criteri ICTH non è risultato alcun caso di trasmissione di virus dell’epatite di tipo B, NANB o C. Inoltre nè nell’ambito di tale studio, nè in un’altra indagine sul potenziale rischio di trasmissione del virus HIV non è stato osservato alcun caso di trasmissione del virus HIV.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Attualmente non si conoscono interazioni farmacologiche con altri medicinali.

04.6 Gravidanza e allattamento

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L’innocuità dell’IMMUNATE STIM plus durante la gravidanza e il periodo di allattamento non è stata dimostrata nell’ambito di studi clinici controllati. Le sperimentazioni su animali da laboratorio non sono adatte a valutare la sicurezza del preparato per quanto riguarda la funzione riproduttiva, lo sviluppo prenatale e postnatale.

Pertanto, durante la gravidanza e il periodo di allattamento, l’IMMUNATE STIM plus deve essere somministrato solo se ritenuto necessario.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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L’IMMUNATE STIM plus non ha ripercussioni sulla capacità di guida nè sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Come per ogni terapia con plasmaderivati possono verificarsi reazioni da ipersensibilità (ad es. ipertermia, orticaria, nausea, conati di vomito, dispnea, ipotensione, shock).

Nel corso del trattamento con concentrati di fattore VIII è possibile la comparsa in circolo di anticorpi che neutralizzano il fattore VIII somministrato.

A seguito di somministrazione di dosi elevate, possono verificarsi casi di emolisi nei pazienti con gruppo sanguigno A, B o AB.

04.9 Sovradosaggio

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Non si conoscono effetti indesiderati determinati specificatamente da sovradosaggio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Il complesso di fattore VIII e fattore di von Willebrand è costituito da due molecole (F. VIII e vWF) aventi differenti funzioni biologiche. Il F. VIII è responsabile dell’attività coagulativa. Come co-fattore del fattore IX accelera la conversione del fattore X in fattore X attivato. Il fattore X attivato converte la protrombina in trombina. Quest’ultima converte il fibrinogeno in fibrina rendendo possibile la formazione di un coagulo. La scarsa attività del fattore VIII nei pazienti affetti da emofilia A rende necessario il trattamento sostituivo con concentrati di tale fattore pla-smatico.

Il vWF media l’adesione delle piastrine all’endotelio vascolare, agisce nel processo di aggregazione piastrinica ed è indispensabile per la terapia sostitutiva piastrinica ed è indispensabile per la terapia sostitutiva nei pazienti affetti da malattia di von Willebrand.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Dopo l’iniezione del prodotto, circa 2/3 – ¾ del fattore VIII somministrato rimangono in circolo. Il livello plasmatico di fattore VIII raggiunto varia tra l’80 e il 120% dell’attività di fattore VIII prevista.

Dalla valutazione preliminare di uno studio di farmacocinetica in atto, dopo la somministrazione dell’IMMUNATE STIM plus è risultato un recupero in vivo del fattore VIII del 100%. La riduzione dell’attività del fattore VIII avviene nel corso di una degradazione esponenziale a due fasi. Nella fase iniziale la distribuzione tra lo spazio intravascolare ed altri compartimenti (liquidi corporei) avviene con un’emivita di eliminazione dal plasma di 3 – 6 ore. Nella fase successiva, che è più lenta e che probabilmente riflette il consumo di fattore VIII, l’emivita varia tra 8 e 20 ore, con una media di 12 ore. Tale media sembra essere la vera e propria emivita biologica. Nel suddetto studio con l’IMMUNATE STIM plus l’emivita del fattore VIII è stata determinata sia con metodi modello-dipendenti sia con metodi modello-indipendenti. In entrambi i casi sono stati ottenuti valori medi di 12 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Il fattore VIII contenuto nell’IMMUNATE STIM plus è un normale componente del plasma umano e la sua azione è uguale a quella del fattore VIII endogeno.

Le prove di tossicità acuta hanno scarso rilevo in quanto la somministrazione di dosi elevate comporta il sovraccarico volumetrico. Anche applicando sugli animali da laboratorio dosi multiple di quelle destinate all’uomo per Kg di peso corporeo non si osservano effetti tossici.

Gli studi di tossicità per somministrazioni ripetute non sono realizzabili, in quanto trattandosi di proteine umane e quindi eterologhe nell’animale, si determinerebbe la comparsa di fenomeni reattivi da sensibilizzazione.

Poichè nel corso dell’esperienza clinica non è stato mai evidenziato alcun effetto oncogeno o mutageno del fattore emocoagulativo VIII, le prove tossicologiche al riguardo, in particolare su specie eterologhe, non sono ritenute necessarie.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Albumina umana

Glicina

Lisina.HCl

Sodio Cloruro

Citrato trisodico .2H2O

Calcio Cloruro .2H2O

06.2 Incompatibilità

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Per non pregiudicarne l’efficacia e la tollerabilità, l’IMMUNATE STIM plus, come tutti gli altri concentrati della coagulazione, non deve essere mescolato ad altri farmaci.

Eventualmente, prima e dopo la somministrazione dell’IMMUNATE STIM plus è consigliabile detergere l’accesso venoso con un’idonea soluzione, ad es. con soluzione salina isotonica.

06.3 Periodo di validità

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Il prodotto liofilizzato è valido 2 anni dalla data di preparazione. Il prodotto deve essere somministrato subito dopo la ricostituzione, in quanto privo di conservanti.

Per evitare eventuali contaminazioni batteriche i residui del prodotto devono essere opportunamente eliminati.

Trascorsa la data di scadenza riportata sul confezionamento, l’IMMUNATE STIM plus non deve essere più utilizzato.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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L’IMMUNATE STIM plus deve essere conservato al riparo dalla luce e a temperatura tra +2°C e +8°C.

Evitare il congelamento.

Medicinale da tenere fuori della portata dei bambini.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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La sostanza liofilizzata è confezionata in flaconi di vetro sodico calcico trattato della classe idrolitica II e l’acqua per preparazioni iniettabili F.U. in flaconi di vetro borosilicato della classe idrolitica I. I flaconi sono chiusi con tappi in caucciù clorbutile.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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L’IMMUNATE STIM plus viene conservato in forma liofilizzata e deve essere ricostituito soltanto immediatamente prima della somministrazione. Il prodotto deve essere somministrato subito dopo la ricostituzione in quanto privo di conservanti.

Se la soluzione presenta particelle in sospensione non deve essere utilizzata. Eventuali residui devono essere opportunamente eliminati.

Ricostituzione del liofilizzato

1. Riscaldare il flacone contenente il solvente a temperatura ambiente (non oltre i 37°C)

2. Togliere i dischetti protettivi dal flacone del concentrato e del solvente e disinfettare i tappi di gomma di entrambi i flaconi

3. Porre e premere il dispositivo di trasferimento dalla parte del bordo ondulato sul flacone del solvente.

4. Rimuovere la copertura protettiva dall’altra estremità del dispositivo di trasferimento avendo cura di non toccare l’estremità libera della cannula.

5. Porre il dispositivo di trasferimento con il flacone del solvente annesso sopra il flacone del concentrato e perforarne il tappo. Poichè il flacone con la sostanza liofilizzata è sottovuoto, il solvente verrà aspirato all’interno. Attendere circa 1 minuto.

6. Distaccare il dispositivo di trasferimento con l’annesso flacone del solvente dal flacone del concentrato. Poichè il preparato si discioglie rapidamente, è sufficiente agitare solo leggermente il flacone del concentrato.

Iniezione:

1. Per il prelievo del prodotto disciolto utilizzare l’ago filtro incluso nella confezione. Collegare l’ago filtro alla siringa monouso inclusa nella confezione ed inserirla attraverso il tappo di gomma.

2. Separare la siringa per un momento dall’ago filtro. L’aria entrerà all’interno del flacone del concentrato, eliminando eventuali formazioni di schiuma. Successivamente aspirare la soluzione all’interno della siringa attraverso l’ago filtro.

3. Separare la siringa dall’ago filtro e iniettare lentamente la soluzione per via endovenosa (velocità massima di iniezione: 2 ml al minuto) con il “set per infusione endovenosa” incluso nella confezione o con l’ago monouso anch’esso incluso nella confezione.

Infusione:

Se la soluzione viene somministrata con altri dispositivi da infusione monouso è necessario che esso sia munito di filtro.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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BAXTER AG – Industriestraße, 67 – A 1220 Vienna – Austria

Concessionaria: Baxter S.p.A. – V.le Tiziano, 25 – I 00196 Roma

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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IMMUNATE STIM Plus 250 – A.I.C. n. 029225012 del Min. Sal.

IMMUNATE STIM Plus 500 – A.I.C. n. 029225024 del Min. Sal.

IMMUNATE STIM Plus 1000 – A.I.C. n. 029225036 del Min. Sal.

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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24 Giugno 2002

10.0 Data di revisione del testo

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FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983