Pubblicità

 

LA PSICOTERAPIA FAMILIARE

A cura della D.ssa Cristina Finocchiaro

Cristina Finocchiaro � Dottore in Psicologia Clinica laureata presso l'Universit� La Sapienza di Roma e Dottore in Psicoterapia, con specializzazione quinquennale, in Terapia familiare conseguita presso l'Accademia della Famiglia, direttore Prof. Maurizio Andolfi.
Ha conseguito un attestato di Formazione professionale della Regione Lazio in Psicopatologia e Psicodiagnostica ( Corso Biennale della Scuola Medica Ospedaliera di Roma)
Ha collaborato per l'Unit� Operativa dei Disturbi del Comportamento Alimentare della ASL RM E situato nel Municipio 17. Da circa 10 anni si occupa di famiglia e del familiare anche attraverso attivit� di ricerca.


 

Cosa � la terapia familiare?

E' un modello di psicoterapia che non si limita a prendere in considerazione il soggetto sintomatico ma anche la sofferenza di tutti i familiari che si occupano di lui. E' infatti presupposto che tutti i membri di una famiglia siano legati tra loro da relazioni diverse e che ci sia un equilibrio familiare che alcuni eventi possono stressare.

L'equilibrio familiare pu� essere scosso da eventi positivi (matrimoni, nascite, etc.) e da eventi negativi (patologia medica, psichiatrica, lutto etc.) ma non sempre il soggetto sofferente, ad esempio da disturbi del comportamento alimentare, � cosciente del disagio per s� e per gli altri, oppure riesce a formulare una richiesta di aiuto diretta, saranno quindi i familiari a lui pi� vicini, ad esempio per il proprio figlio, marito, etc., a chiedere aiuto, sostegno.

Secondo questa teoria, che si rif� all'approccio sistemico-relazionale, i sintomi e il disagio del singolo individuo sono quindi il risultato di un intersecarsi complesso tra esperienza soggettiva, qualit� delle relazioni interpersonali pi� significative e capacit� cognitive di autovalutazione della propria situazione.

 

La terapia familiare � particolarmente indicata:

 

per le situazioni in cui la giovane et� del paziente o la sua dipendenza dalla famiglia rendono consigliabile il coinvolgimento di tutti i membri, ovvero quando e' il bambino o l�adolescente a manifestare un disagio (enuresi, balbuzie, difficolt� scolastiche...)

per alcune patologie che si sono dimostrate elettivamente affrontabili con un coinvolgimento familiare (disturbi dell'alimentazione, tossicodipendenza, ecc..).

per situazioni di difficolt� o quando la sofferenza e' dovuta ad un evento stressante che coinvolge l�intero nucleo familiare, come ad esempio un lutto, una separazione o un divorzio, una grossa perdita finanziaria, la perdita del lavoro, una malattia, ecc.

per gravi difficolt� di coppia

per le famiglie ricostituite e o in fase di separazione che si trovano in difficolt�

 

 

Perch� quando un individuo, adulto o bambino, mostra un disagio psicologico � necessario intervenire sull�intero sistema familiare?

Nata negli anni 50 in America, la T.F. inaugura un modo completamente diverso e nuovo di osservare e spiegare il comportamento umano. I terapeuti familiari sviluppano l'idea che i problemi psicologici nascono e vivono nei contesti soprattutto quello sociale della famiglia.

Questa nuova prospettiva concettuale sposta la responsabilit� per i problemi e il fulcro del trattamento dal mondo individuale interno del paziente alla famiglia intera, rendendo possibile il passaggio dall'intrapsichico al relazionale.

All�interno della famiglia viene plasmata la personalit� dell�individuo, le famiglie trasmettono valori, regole, modalit� di scambio di emozioni e modalit� comportamentali. Possiamo quindi affermare che la famiglia � presente dentro ognuno dei suoi membri. Per questo, in ambito psicologico � necessario intervenire non solo sul singolo individuo, ma sull�intero sistema familiare di appartenenza.

Il trattamento di coppia o familiare � spesso il miglior modo per affrontare i problemi psicologici di uno o pi� componenti della famiglia, perch� mobilita le risorse emotive disponibili di tutti per comprendere e superare il disagio ed evitarne la cronicizzazione.

Allargare il campo di osservazione all�intera famiglia consente di cogliere relazioni e significati altrimenti incomprensibili.

Obiettivi della terapia familiare

Sono, oltre al cambiamento nella situazione di vita della persona, nella struttura della sua famiglia e nel modo di comportarsi e di relazionarsi degli appartenenti alla famiglia stessa, anche:

- la tutela del benessere relazionale all'interno della famiglia

la riattivazione e/o miglioramento delle relazioni che sono in parte o del tutto disfunzionali tra i vari membri: tra la coppia, tra genitori e figli etc.

assolvere la funzione di attivare le risorse della famiglia  � quindi un trattamento finalizzato ad aiutare i componenti di una famiglia a trovare delle modalit� di vita pi� soddisfacenti

sostenere i membri di una famiglia si trovano in una situazione critica

 

La T.F. viene condotta da un terapeuta o da un�equipe terapeutica e pu� coinvolgere, a seconda delle situazioni, il singolo nucleo familiare, le famiglie di origine (i nonni materni o paterni, zii cugini ecc.), amici e persone ritenute significative per i membri della famiglia stessa.

 

La frequenza delle sedute solitamente � quindicinale, ma pu� variare a seconda dell�intensit� del disagio

 

Come si prenota la visita?

 

Pubblicità

 

Pagina aggiornata il: 11/09/2018