Se hai un abbonamento attivo ACCEDI QUI
La parola “crema” viene usata ogni giorno per indicare prodotti molto diversi tra loro: cosmetici idratanti, preparazioni lenitive, ma anche medicinali da applicare sulla pelle. Capire che cos’è davvero una crema, come è fatta e a che cosa serve è importante per usarla in modo corretto e sicuro, evitando aspettative irrealistiche o impieghi impropri, soprattutto quando si parla di prodotti con azione farmacologica.
In dermatologia il termine crema indica una forma di preparazione semisolida destinata all’applicazione sulla superficie cutanea. A seconda della composizione e dello scopo d’uso, una crema può essere un semplice cosmetico per migliorare l’aspetto della pelle, oppure un medicinale vero e proprio, formulato per trattare o prevenire specifiche condizioni cutanee. In questa guida analizziamo i principali tipi di creme, i benefici per la pelle, i criteri di scelta, gli ingredienti più comuni e le principali precauzioni d’uso.
Tipi di creme
Quando si parla di tipi di creme è utile distinguere innanzitutto tra creme cosmetiche e creme medicinali. Le prime rientrano nella categoria dei prodotti destinati a essere applicati sulle superfici esterne del corpo con finalità esclusivamente estetiche o igieniche: per esempio idratare, profumare, detergere delicatamente, migliorare l’aspetto della pelle. Le seconde, invece, sono vere e proprie forme farmaceutiche topiche, cioè medicinali da applicare sulla pelle con lo scopo di trattare o prevenire malattie, alleviare sintomi o modificare funzioni fisiologiche. Questa distinzione non è solo teorica: comporta differenze nella regolamentazione, nei controlli, nelle indicazioni d’uso e nelle possibili controindicazioni.
Dal punto di vista della formulazione, una crema è in genere un’emulsione, cioè un sistema in cui una fase acquosa e una fase oleosa sono mescolate grazie a sostanze chiamate emulsionanti. Si parla spesso di creme “olio in acqua” (O/A), più leggere e di rapido assorbimento, e di creme “acqua in olio” (A/O), più ricche e occlusive, adatte a pelli molto secche o a zone particolarmente esposte. A questa base possono essere aggiunti ingredienti funzionali diversi: nei cosmetici, sostanze idratanti, lenitive o antiossidanti; nei medicinali, principi attivi con azione antinfiammatoria, antimicotica, antibatterica o di altro tipo, a seconda dell’indicazione terapeutica.
Un’altra classificazione pratica riguarda la destinazione d’uso: esistono creme per il viso, per il corpo, per le mani, per i piedi, per il contorno occhi, per le labbra, per aree intime o per specifiche zone particolarmente delicate. Ogni area cutanea ha caratteristiche diverse in termini di spessore, produzione di sebo, sensibilità e funzione barriera; per questo una crema formulata per il corpo potrebbe non essere adatta al contorno occhi, e viceversa. Nel caso delle creme medicinali, la destinazione d’uso è ancora più specifica e viene indicata chiaramente nel foglio illustrativo, insieme alle modalità di applicazione e alla durata del trattamento.
Esistono poi creme con funzioni “ibride”, come le creme con filtro solare, che pur essendo cosmetici hanno un ruolo importante nella prevenzione del danno da radiazioni ultraviolette, o le creme barriera per pelli molto sensibili, che creano un film protettivo contro agenti irritanti. Anche in questi casi, però, l’obiettivo resta cosmetico o di protezione generale, non il trattamento di una malattia specifica. Quando invece una crema è registrata come medicinale, la sua efficacia e sicurezza per determinate indicazioni devono essere dimostrate con studi clinici e sono soggette a valutazione e autorizzazione da parte delle autorità regolatorie.
Benefici per la pelle
I benefici delle creme per la pelle dipendono in larga misura dalla loro composizione e dallo scopo per cui sono state formulate. Le creme cosmetiche hanno come obiettivo principale il mantenimento o il miglioramento dell’aspetto cutaneo: idratare, rendere la pelle più morbida ed elastica, ridurre la sensazione di secchezza o tensione, conferire luminosità, uniformare il colorito. Questi effetti si ottengono grazie alla combinazione di sostanze umettanti (che richiamano acqua negli strati superficiali), emollienti (che ammorbidiscono e levigano) e, talvolta, ingredienti filmogeni che riducono la perdita d’acqua attraverso l’epidermide, rafforzando temporaneamente la funzione barriera.
Un beneficio spesso sottovalutato delle creme è il supporto alla barriera cutanea, cioè alla capacità della pelle di proteggere l’organismo da agenti esterni (microorganismi, sostanze irritanti, inquinanti) e di limitare la perdita di acqua. Quando la barriera è compromessa – per esempio a causa di lavaggi troppo frequenti, uso di detergenti aggressivi, clima freddo e secco, o condizioni dermatologiche predisponenti – la pelle tende a diventare secca, arrossata, più sensibile e incline a irritazioni. L’uso regolare di creme idratanti e protettive, adeguate al proprio tipo di pelle, può contribuire a ripristinare e mantenere questa funzione, riducendo la sensazione di prurito e fastidio.
Le creme medicinali, invece, offrono benefici specifici in relazione al principio attivo che contengono. Possono, ad esempio, ridurre l’infiammazione in caso di dermatiti, controllare la proliferazione di funghi o batteri in alcune infezioni cutanee, favorire la guarigione di lesioni superficiali, modulare la risposta immunitaria locale o agire su processi come la cheratinizzazione (la formazione dello strato corneo). In questi casi, il beneficio non è solo estetico ma terapeutico: la crema è parte integrante di un piano di cura che deve essere definito e monitorato da un professionista sanitario, soprattutto se il trattamento è prolungato o riguarda aree estese.
Un ulteriore aspetto riguarda il comfort soggettivo e l’aderenza ai trattamenti. Una crema con buona cosmetica – cioè con una texture piacevole, che si assorbe bene, non lascia residui appiccicosi o eccessivamente untuosi e ha un odore gradito o neutro – è più facilmente utilizzata con regolarità. Questo è particolarmente importante per le patologie croniche della pelle, in cui la continuità dell’applicazione è fondamentale per mantenere i risultati nel tempo. Anche nei cosmetici, una crema che si integra bene nella routine quotidiana (per esempio sotto il trucco o dopo la rasatura) aumenta la probabilità di un uso costante, con benefici cumulativi sulla qualità della pelle.
Come scegliere la crema giusta
Scegliere la crema giusta significa innanzitutto conoscere il proprio tipo di pelle e le proprie esigenze. Una pelle secca, che tende a desquamarsi e a tirare, richiederà in genere una crema più ricca, con una componente lipidica maggiore e ingredienti emollienti e occlusivi che aiutino a trattenere l’idratazione. Una pelle grassa o a tendenza acneica, invece, beneficerà di texture leggere, non comedogene (cioè formulate per non ostruire i pori), spesso in emulsioni olio in acqua o in gel-crema, che idratano senza appesantire. La pelle sensibile necessita di formulazioni minimaliste, con pochi ingredienti, prive di sostanze potenzialmente irritanti o sensibilizzanti, come alcune fragranze o conservanti particolarmente reattivi.
Un secondo criterio fondamentale è distinguere tra esigenze cosmetiche e necessità terapeutiche. Se l’obiettivo è semplicemente migliorare l’idratazione, la luminosità o la sensazione di comfort, una crema cosmetica di buona qualità, scelta in base al tipo di pelle e all’età, può essere sufficiente. Se invece sono presenti sintomi come prurito intenso, arrossamenti persistenti, lesioni, vescicole, secrezioni o dolore, è opportuno rivolgersi al medico o al dermatologo per valutare se sia necessario un medicinale topico specifico. In questi casi, l’autotrattamento con creme cosmetiche o con prodotti non prescritti può non essere adeguato e, talvolta, peggiorare il quadro clinico o ritardare una diagnosi corretta.
È importante anche leggere con attenzione l’etichetta e le informazioni riportate sulla confezione. Per i cosmetici, devono essere indicati gli ingredienti (INCI), la funzione del prodotto, le modalità d’uso, la data di scadenza o il periodo dopo l’apertura (PAO) e le eventuali avvertenze. Per le creme medicinali, il foglio illustrativo fornisce indicazioni dettagliate su indicazioni, controindicazioni, possibili effetti indesiderati, interazioni e modalità di conservazione. Prestare attenzione a questi elementi aiuta a evitare usi impropri, come l’applicazione di una crema non adatta su aree delicate, su cute lesa o in associazione con altri prodotti potenzialmente irritanti.
Infine, nella scelta della crema è utile considerare il contesto d’uso: stagione, ambiente di lavoro, abitudini quotidiane. In inverno, per esempio, la pelle può richiedere creme più nutrienti e protettive, mentre in estate possono essere preferibili texture più leggere e non occlusive, eventualmente associate a filtri solari adeguati. Chi lavora in ambienti climatizzati o a contatto con sostanze irritanti potrebbe aver bisogno di creme barriera o di prodotti specifici per ripristinare la funzione protettiva della pelle. In presenza di patologie dermatologiche note, la scelta della crema – cosmetica o medicinale – dovrebbe sempre essere condivisa con il professionista che segue il paziente, per garantire coerenza con il piano terapeutico complessivo.
Ingredienti comuni
Le creme, siano esse cosmetiche o medicinali, sono costituite da una combinazione di ingredienti funzionali e componenti di base. Tra gli ingredienti idratanti più comuni troviamo le sostanze umettanti, come glicerina, urea a basse concentrazioni, acido ialuronico e alcuni polioli, che attirano e trattengono acqua negli strati superficiali della pelle. Gli emollienti, come alcuni oli vegetali raffinati, esteri sintetici e cere, contribuiscono a rendere la pelle più morbida e liscia, riempiendo temporaneamente gli spazi tra le cellule dello strato corneo. Gli ingredienti occlusivi, come alcune cere e derivati lipidici, formano un film sottile che riduce la perdita d’acqua transepidermica, particolarmente utile nelle pelli molto secche.
In molte creme sono presenti anche ingredienti lenitivi e antiossidanti, come derivati di piante (per esempio estratti con azione calmante), vitamine liposolubili e idrosolubili, e sostanze in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi generati da fattori ambientali come inquinamento e radiazioni UV. Questi componenti possono contribuire a ridurre la sensazione di fastidio, arrossamento e stress ossidativo, migliorando nel tempo l’aspetto della pelle. Tuttavia, la presenza di estratti vegetali non è sinonimo automatico di tollerabilità: anche ingredienti di origine naturale possono causare reazioni in soggetti predisposti, motivo per cui è sempre importante valutare la propria sensibilità individuale.
Le creme medicinali contengono, oltre alla base veicolante, uno o più principi attivi con azione farmacologica specifica. A seconda dell’indicazione, possono essere inclusi antinfiammatori, antimicotici, antibatterici, antivirali, cheratolitici (che favoriscono l’esfoliazione controllata dello strato corneo), immunomodulanti topici e altre categorie di sostanze. La concentrazione del principio attivo, la scelta degli eccipienti e la struttura della crema sono studiate per garantire una distribuzione adeguata del farmaco sulla pelle e, quando necessario, un certo grado di penetrazione negli strati più profondi. Per questo motivo, modificare la modalità d’uso o associare altre creme senza indicazione medica può alterare l’efficacia o la sicurezza del trattamento.
Un capitolo importante riguarda conservanti, profumi e altri eccipienti. I conservanti sono necessari in molte formulazioni a base acquosa per prevenire la crescita di batteri e funghi, ma alcune categorie possono risultare più frequentemente associate a fenomeni di sensibilizzazione in soggetti predisposti. I profumi, naturali o sintetici, rendono più gradevole l’esperienza d’uso, ma rappresentano una delle cause più comuni di dermatite allergica da contatto. Anche coloranti, alcoli, tensioattivi e altri componenti possono contribuire alla tollerabilità globale del prodotto. Per chi ha pelle sensibile o una storia di allergie cutanee, può essere preferibile orientarsi verso creme con formulazioni essenziali, senza profumo o con profumazioni studiate per ridurre il rischio di reazioni.
Precauzioni d’uso
L’uso di una crema sulla pelle, pur sembrando un gesto semplice e quotidiano, richiede alcune precauzioni per ridurre il rischio di irritazioni, reazioni indesiderate o inefficacia del prodotto. Una regola generale è applicare la crema su pelle pulita e asciutta, evitando di strofinare in modo eccessivamente energico, soprattutto su aree delicate o già irritate. È consigliabile lavare le mani prima e dopo l’applicazione, salvo diversa indicazione per specifiche preparazioni. In presenza di ferite aperte, lesioni essudanti, vescicole o segni di infezione, non andrebbero utilizzate creme cosmetiche comuni senza aver prima consultato un professionista sanitario, perché potrebbero non essere adatte o mascherare l’evoluzione del quadro clinico.
Per le creme medicinali, è fondamentale attenersi scrupolosamente alle indicazioni riportate nel foglio illustrativo e alle eventuali prescrizioni del medico, in termini di quantità, frequenza e durata del trattamento. L’uso prolungato o su aree più estese rispetto a quanto raccomandato può aumentare il rischio di effetti indesiderati locali o, in alcuni casi, sistemici, soprattutto se il principio attivo è in grado di attraversare la barriera cutanea. Non è opportuno condividere creme medicinali con altre persone, anche se presentano sintomi simili, perché la diagnosi sottostante potrebbe essere diversa e richiedere trattamenti specifici. In caso di mancato miglioramento o peggioramento dei sintomi, è opportuno rivalutare la situazione con il medico o il dermatologo.
Un altro aspetto cruciale riguarda la conservazione delle creme. Molte formulazioni sono sensibili a calore, luce e umidità e devono essere conservate secondo le indicazioni riportate sulla confezione, spesso in luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di calore e dalla luce diretta del sole. Temperature eccessive possono alterare la consistenza, il colore o l’odore del prodotto, segni che possono indicare un deterioramento della formulazione. In particolare per le creme medicinali, eventuali cambiamenti evidenti nell’aspetto o nell’odore dovrebbero indurre a non utilizzare il prodotto e a chiedere consiglio al farmacista o al medico prima di proseguire l’applicazione.
Infine, è importante prestare attenzione a eventuali reazioni cutanee dopo l’applicazione di una nuova crema: comparsa di bruciore intenso, prurito marcato, arrossamento diffuso, gonfiore o vescicole sono segnali che requisiscono la sospensione immediata del prodotto e, se i sintomi sono significativi o persistenti, una valutazione medica. Prima di utilizzare una crema su aree estese, soprattutto in soggetti con pelle molto sensibile o con storia di allergie, può essere prudente testarla su una piccola zona per alcuni giorni. L’uso concomitante di più prodotti sulla stessa area (per esempio detergenti aggressivi, esfolianti chimici, profumi alcolici e creme) può aumentare il rischio di irritazione: una routine semplice, con pochi prodotti ben scelti, è spesso più sicura ed efficace.
In sintesi, la “crema” non è un concetto unico ma un insieme molto ampio di preparazioni che vanno dai semplici cosmetici idratanti ai medicinali topici con azione mirata. Conoscere le differenze tra le varie tipologie, comprendere i benefici attesi, saper leggere gli ingredienti e rispettare le principali precauzioni d’uso permette di integrare questi prodotti in modo consapevole nella cura quotidiana della pelle. In presenza di disturbi cutanei persistenti o dubbi sull’impiego di una crema, il confronto con medico, dermatologo o farmacista resta sempre il riferimento più sicuro.
Per approfondire
Ministero della Salute – Definizione di prodotto cosmetico per comprendere il quadro normativo e i requisiti che distinguono le creme cosmetiche dagli altri prodotti per la cura del corpo.
Ministero della Salute – Che cos’è un medicinale per approfondire la definizione legale di medicinale e il ruolo delle creme come forma farmaceutica topica.
EMA – Pharmaceutical form per una panoramica sulle diverse forme farmaceutiche, inclusa la crema, e sul loro significato nella pratica clinica.
EMA – Pre-authorisation guidance per capire come vengono presentati nome, dosaggio e forma farmaceutica dei medicinali topici nelle procedure regolatorie europee.
Ministero della Salute – Conservare e utilizzare i farmaci in estate per indicazioni pratiche sulla corretta conservazione delle creme medicinali e di altre preparazioni sensibili alle alte temperature.
