Dove posso vedere i punti di invalidità INAIL?

Guida ai punti di invalidità INAIL: danno biologico, tabelle delle menomazioni, soglie per indennizzo e rendita, visita medico‑legale, iter di valutazione e revisione, differenze con invalidità civile INPS.

Se hai avuto un infortunio sul lavoro o hai ottenuto il riconoscimento di una malattia professionale, è normale chiedersi dove e come vedere i “punti di invalidità INAIL”. Prima ancora di capire dove compaiono concretamente nei documenti, è utile chiarire che cosa rappresentano questi punti e perché sono centrali per l’eventuale indennizzo: sono il risultato di una valutazione medico-legale che misura il danno permanente lasciato dall’evento lavorativo sulla tua integrità psicofisica, una volta terminata la fase di cura e stabilizzazione.

Un’altra premessa importante riguarda i diversi sistemi di tutela: l’INAIL si occupa della tutela contro infortuni e malattie professionali, e utilizza criteri propri per quantificare la menomazione; ciò è distinto dall’“invalidità civile” o da altre forme di valutazione della capacità lavorativa gestite da enti differenti. In questa guida spieghiamo con linguaggio chiaro e rigoroso cosa sono i punti di invalidità INAIL, come si collocano nel percorso di valutazione dei postumi permanenti e quali conseguenze pratiche comportano per le prestazioni economiche e assistenziali.

Cosa sono i punti di invalidità INAIL

I “punti di invalidità INAIL” sono il modo con cui l’Istituto esprime, in termini percentuali, il grado di menomazione permanente dell’integrità psicofisica conseguente a un infortunio sul lavoro o a una malattia professionale. Tecnicamente si parla di danno biologico: non coincide con la diagnosi in sé, ma con l’impatto duraturo che quella lesione o patologia ha lasciato sul corpo e sulla mente, dopo che la situazione clinica si è stabilizzata (i cosiddetti postumi permanenti). Il punteggio è espresso in “punti” percentuali, che si collocano su una scala che va da menomazioni lievi a gravissime e che corrispondono a precise voci di una tabella medico-legale adottata dall’INAIL.

Il numero di punti assegnato ha conseguenze concrete sulle prestazioni economiche. In linea generale, menomazioni molto lievi possono non dare luogo a indennizzo in denaro, pur mantenendo il diritto alle cure e alle altre tutele previste; per gradi di menomazione compresi in una fascia intermedia è previsto un indennizzo in capitale (un importo una tantum); oltre una certa soglia, l’INAIL riconosce una rendita, cioè una prestazione periodica che tiene conto sia del danno biologico sia, per le menomazioni più rilevanti, degli effetti sulle possibilità di lavoro. Le soglie e gli importi sono definiti dalla normativa e dalle tabelle in vigore e possono essere adeguati nel tempo; il punteggio, quindi, è la chiave di accesso alle diverse forme di tutela.

Come vengono calcolati i punti di invalidità

Questi punti non misurano direttamente quanto una persona possa o meno lavorare nel proprio mestiere specifico: valutano, in prima battuta, la compromissione delle funzioni essenziali della vita di relazione e quotidiana, a prescindere dal tipo di mansione. Per esempio, una limitazione dell’articolazione della spalla ha un certo peso in termini di danno biologico anche se la persona svolge un lavoro d’ufficio; semmai, in una fase successiva e per alcuni livelli di menomazione, la tutela INAIL considera anche gli effetti sull’attitudine al lavoro. La determinazione del punteggio avviene durante una visita medico-legale, in cui il medico valuta i postumi, esamina la documentazione clinica e applica i criteri della tabella delle menomazioni.

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Un aspetto cruciale è il momento della valutazione: i punti si attribuiscono quando i postumi sono “stabilizzati”, cioè quando non si prevedono ulteriori miglioramenti significativi con le cure ordinarie. Prima di allora l’INAIL può riconoscere l’inabilità temporanea (con le relative prestazioni) e programmare una visita di chiusura quando la situazione clinica si è consolidata. Alla visita di accertamento dei postumi, il medico-legale raccoglie la storia dell’evento, verifica gli esiti clinici e funzionali, e li confronta con la tabella delle menomazioni per individuare la voce più aderente al caso concreto, attribuendo il corrispondente numero di punti.

È importante sapere che il punteggio esprime il danno complessivo in quel momento e non coincide con la somma aritmetica di eventuali singole menomazioni: quando più postumi coesistono, la valutazione tiene conto del loro effetto complessivo sull’organismo, con criteri medico-legali che evitano duplicazioni e sovrastime. Inoltre, qualora nel tempo i postumi peggiorino in modo documentabile, la legge prevede la possibilità di chiedere una revisione entro termini specifici; parimenti, se l’interessato non condivide l’esito della prima valutazione, può attivare i rimedi amministrativi e, se necessario, giudiziari. In ogni caso, i “punti” sono uno strumento standardizzato: facilitano una valutazione uniforme dei casi e consentono di collegare in modo trasparente la gravità della menomazione alle prestazioni erogate dall’INAIL.

Dove trovare le tabelle di invalidità INAIL

Le tabelle di invalidità INAIL sono strumenti fondamentali per la valutazione delle menomazioni derivanti da infortuni sul lavoro o malattie professionali. Queste tabelle forniscono una classificazione dettagliata delle diverse tipologie di lesioni e delle corrispondenti percentuali di invalidità, consentendo una valutazione uniforme e oggettiva del danno subito.

Per accedere alle tabelle di invalidità INAIL, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Nella sezione dedicata alle prestazioni economiche, sono disponibili le tabelle aggiornate che illustrano le percentuali di menomazione associate a specifiche lesioni o malattie professionali. È importante notare che queste tabelle sono periodicamente aggiornate per riflettere le evoluzioni scientifiche e normative nel campo della medicina del lavoro.

Oltre al sito ufficiale dell’INAIL, le tabelle possono essere reperite presso le sedi territoriali dell’Istituto. Rivolgendosi agli sportelli informativi, è possibile ottenere copie cartacee delle tabelle e ricevere chiarimenti da parte del personale qualificato. Inoltre, molte associazioni di categoria e patronati offrono supporto nella consultazione e interpretazione delle tabelle di invalidità, fornendo assistenza personalizzata ai lavoratori interessati.

È consigliabile consultare le tabelle di invalidità INAIL in caso di infortunio sul lavoro o diagnosi di malattia professionale, al fine di comprendere meglio i propri diritti e le prestazioni economiche a cui si potrebbe avere diritto. Una corretta interpretazione delle tabelle è essenziale per garantire una valutazione accurata del danno subito e per intraprendere eventuali azioni legali o amministrative necessarie.

Come richiedere una valutazione

Per ottenere una valutazione ufficiale del grado di invalidità da parte dell’INAIL, è necessario seguire una procedura specifica. Il primo passo consiste nella presentazione di una denuncia di infortunio o malattia professionale al proprio datore di lavoro, corredata da un certificato medico che attesti la natura e la gravità della lesione o malattia. Il datore di lavoro ha l’obbligo di trasmettere la denuncia all’INAIL entro cinque giorni dalla ricezione.

Una volta ricevuta la denuncia, l’INAIL avvia l’iter di valutazione, che prevede una visita medico-legale presso una delle sue sedi territoriali. Durante la visita, il medico legale dell’INAIL esamina la documentazione clinica fornita e valuta le condizioni fisiche del lavoratore, determinando la percentuale di menomazione in base alle tabelle ufficiali. È fondamentale presentarsi alla visita con tutta la documentazione medica pertinente, inclusi referti, esami diagnostici e relazioni specialistiche, per consentire una valutazione completa e accurata.

Se il lavoratore non concorda con la valutazione effettuata dall’INAIL, ha la possibilità di presentare un ricorso amministrativo entro 60 giorni dalla comunicazione del provvedimento. In alternativa, può richiedere una revisione della rendita in caso di aggravamento delle condizioni di salute. La richiesta di revisione deve essere accompagnata da una certificazione medica che attesti il peggioramento e può essere presentata entro dieci anni dalla data di decorrenza della rendita per infortuni e quindici anni per malattie professionali.

È importante sottolineare che la procedura di valutazione e revisione richiede tempi e modalità specifiche, pertanto è consigliabile informarsi accuratamente e, se necessario, avvalersi del supporto di professionisti esperti in materia di diritto del lavoro e previdenziale per tutelare al meglio i propri diritti.

In conclusione, comprendere il funzionamento delle tabelle di invalidità INAIL e conoscere le procedure per richiedere una valutazione sono passaggi fondamentali per i lavoratori che hanno subito un infortunio o una malattia professionale. Una corretta informazione e l’accesso alle risorse appropriate possono fare la differenza nel garantire il riconoscimento dei propri diritti e l’ottenimento delle prestazioni economiche previste dalla legge.

Per approfondire

INAIL – Prestazioni economiche: Pagina ufficiale dell’INAIL dedicata alle prestazioni economiche, con informazioni dettagliate sulle tabelle di invalidità e sulle procedure per richiedere una valutazione.

INPS – Invalidità civile e altre prestazioni socio-assistenziali: Sezione del sito INPS che fornisce informazioni sulle prestazioni per invalidità civile, utili per comprendere le differenze rispetto all’invalidità INAIL.

Ministero della Salute – Prevenzione e sicurezza sul lavoro: Risorse e linee guida del Ministero della Salute sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.