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L’assegno ordinario di invalidità (AOI) è una prestazione previdenziale riconosciuta a chi, per condizioni di salute, vede ridotta la propria capacità di lavoro e possiede una minima storia contributiva. Spesso la domanda che ci si pone è: cosa succede all’importo quando si raggiungono i 67 anni, l’età oggi ordinaria per la pensione di vecchiaia? In sintesi, l’AOI non “aumenta automaticamente” per effetto dell’età; al compimento dei 67 anni, se si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia, la prestazione viene in genere trasformata in pensione di vecchiaia e l’importo viene determinato secondo le regole pensionistiche applicabili alla storia contributiva dell’interessato. Se invece non si possiedono i requisiti per la vecchiaia, l’AOI può proseguire, se confermato, oppure si valutano altre tutele reddituali previste dall’ordinamento.
In questa guida spieghiamo, con linguaggio chiaro ma tecnicamente accurato, quali sono i requisiti di accesso e mantenimento dell’AOI, come questi interagiscono con l’età pensionabile e in che modo, a 67 anni, cambia (o non cambia) l’importo percepito. Comprendere i presupposti sanitari e contributivi è il primo passo per orientarsi: ciò consente di sapere se e quando l’assegno potrà essere confermato, trasformato o ricalcolato e quali fattori incidono realmente sul valore mensile in pagamento, incluse le eventuali integrazioni e maggiorazioni previste in base al reddito.
Requisiti per l’assegno di invalidità
Per l’assegno ordinario di invalidità occorre innanzitutto un requisito sanitario ben definito: la riduzione permanente della capacità lavorativa a meno di un terzo in occupazioni confacenti alle attitudini del lavoratore. Questo accertamento è di natura medico-legale e viene effettuato dagli organi competenti dell’ente previdenziale. È importante non confondere l’AOI con l’invalidità civile: quest’ultima è una prestazione assistenziale, scollegata dai versamenti contributivi e fondata su percentuali di invalidità; l’AOI è invece una prestazione previdenziale legata al rapporto assicurativo e presuppone la verifica della capacità lavorativa residua in relazione al lavoro abituale o a mansioni confacenti. La diagnosi clinica da sola non basta: ciò che rileva è l’impatto funzionale della patologia sull’attività lavorativa.
Accanto al requisito sanitario, è indispensabile un requisito assicurativo-contributivo: almeno 5 anni di contribuzione complessiva (equivalenti a 260 settimane) di cui almeno 3 anni (156 settimane) versati nel quinquennio che precede la decorrenza della domanda. Sono utili i contributi obbligatori, volontari e, in diverse ipotesi, figurativi, secondo le regole vigenti per ciascuna gestione assicurativa. L’AOI è rivolto agli assicurati delle gestioni INPS (lavoratori dipendenti del settore privato, autonomi e iscritti alla Gestione separata); per gli iscritti a casse professionali autonome si applicano regolamenti propri. Il rispetto della finestra temporale “3 su 5 anni” è determinante: mancando questo requisito, la domanda viene respinta, indipendentemente dalla gravità clinica.
Non è richiesto cessare l’attività lavorativa per ottenere o mantenere l’AOI: la prestazione è compatibile con il lavoro dipendente o autonomo. Tuttavia, la disciplina prevede verifiche sul cumulo con i redditi da lavoro e possibili effetti sull’importo in pagamento al superamento di determinate soglie, oltre a controlli reddituali specifici se si chiede l’eventuale integrazione al minimo. In concreto, chi continua a lavorare deve considerare che i redditi possono incidere su alcune componenti dell’assegno e che l’ente previdenziale effettua controlli periodici per allineare l’importo spettante alla situazione reddituale e contributiva aggiornata. Rimane invece preclusa la contemporanea percezione dell’AOI con una pensione diretta di vecchiaia o di inabilità riferita alla stessa posizione assicurativa.

La durata dell’AOI è tendenzialmente triennale: l’assegno viene riconosciuto per tre anni e può essere rinnovato su domanda se persistono le condizioni sanitarie e gli altri presupposti. In caso di due rinnovi consecutivi, alla terza conferma la prestazione diventa definitiva, ferma restando la possibilità di revisione in presenza di miglioramenti significativi della capacità lavorativa o di accertamenti di verifica. Questo meccanismo consente di adeguare nel tempo il riconoscimento alla storia clinica: patologie stabili o ingravescenti tendono a ottenere conferma, mentre situazioni migliorate possono condurre a una revoca. È buona prassi non attendere l’ultimo giorno per la richiesta di rinnovo, così da evitare interruzioni di pagamento.
Calcolo dell’importo
Il compimento dei 67 anni rappresenta un passaggio cruciale, perché coincide con l’età ordinaria per la pensione di vecchiaia. In presenza dei requisiti contributivi richiesti dall’ordinamento per la vecchiaia, l’AOI viene in genere trasformato in pensione di vecchiaia; l’importo, da quel momento, è determinato secondo le regole pensionistiche applicabili alla carriera assicurativa (sistemi retributivo, misto o contributivo) e può includere, se spettanti, integrazione al minimo e maggiorazioni legate all’età e al reddito. Se invece a 67 anni non si possiedono i requisiti per la vecchiaia, l’AOI può continuare a essere erogato se confermato sotto il profilo sanitario e amministrativo; in alternativa, si valutano gli strumenti di ultima istanza previsti dall’ordinamento a quella stessa età, che sono però subordinati a requisiti specifici di reddito e di residenza. È dunque strategico monitorare per tempo la propria posizione contributiva per capire con chiarezza cosa accadrà all’importo dopo i 67 anni e su quali leve si può intervenire prima di raggiungere l’età pensionabile.
Documentazione necessaria
Per richiedere l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI), è fondamentale presentare una serie di documenti che attestino sia la condizione sanitaria del richiedente sia il soddisfacimento dei requisiti contributivi. La documentazione principale include:
Certificato medico SS3: Questo certificato, redatto dal medico curante, descrive dettagliatamente le patologie invalidanti e la relativa diagnosi. È un documento essenziale che deve essere allegato alla domanda di AOI. (invaliditaediritti.it)
Documentazione medica specialistica: Oltre al certificato SS3, è consigliabile fornire tutta la documentazione medica disponibile, come referti di visite specialistiche, esami diagnostici e relazioni mediche, che possano supportare la richiesta e fornire un quadro completo delle condizioni di salute del richiedente.
Estratto contributivo: Questo documento, rilasciato dall’INPS, attesta i contributi previdenziali versati dal richiedente. È necessario per verificare il soddisfacimento dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’AOI.
Documento di identità e codice fiscale: Copie valide del documento di identità e del codice fiscale del richiedente sono necessarie per l’identificazione e la verifica dei dati anagrafici.
Procedure di richiesta
La domanda per l’Assegno Ordinario di Invalidità deve essere presentata all’INPS attraverso una delle seguenti modalità:
Online: Accedendo al sito ufficiale dell’INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, è possibile compilare e inviare la domanda telematicamente. (procedureamministrative.it)
Call center: Contattando il numero verde dell’INPS, è possibile ricevere assistenza nella compilazione e nell’invio della domanda.
Patronati o intermediari: Rivolgendosi a enti di patronato o altri intermediari autorizzati, si può ottenere supporto nella presentazione della domanda.
Dopo l’invio della domanda, l’INPS convocherà il richiedente per una visita medica presso il centro medico legale competente. Durante la visita, è importante portare l’originale del certificato medico SS3 e tutta la documentazione medica in possesso. (dirittoalrisarcimento.com)
In caso di esito negativo, il richiedente ha la possibilità di presentare un ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla ricezione del diniego. Se anche il ricorso viene respinto o non si riceve risposta entro 90 giorni, è possibile intraprendere un’azione legale presso il Tribunale del Lavoro competente.
Consigli per l’approvazione
Per aumentare le probabilità di approvazione della domanda di AOI, è consigliabile seguire alcune indicazioni:
Documentazione completa e aggiornata: Assicurarsi che tutta la documentazione medica sia recente, dettagliata e pertinente alle patologie dichiarate. Una documentazione accurata facilita la valutazione da parte dell’INPS.
Assistenza professionale: Rivolgersi a un patronato o a un professionista esperto in materia previdenziale può fornire un supporto prezioso nella compilazione della domanda e nella raccolta della documentazione necessaria.
Preparazione alla visita medica: Durante la visita presso il centro medico legale dell’INPS, è importante presentare in modo chiaro e dettagliato le proprie condizioni di salute, evidenziando come queste influenzino la capacità lavorativa.
Monitoraggio della pratica: Dopo l’invio della domanda, è utile monitorare lo stato della pratica attraverso i canali ufficiali dell’INPS, per essere pronti a fornire eventuali integrazioni o chiarimenti richiesti.
In conclusione, l’Assegno Ordinario di Invalidità rappresenta un importante sostegno economico per coloro che, a causa di infermità fisiche o mentali, vedono ridotta la propria capacità lavorativa. Una corretta preparazione della domanda, accompagnata da una documentazione completa e aggiornata, aumenta significativamente le possibilità di ottenere l’approvazione da parte dell’INPS.
Per approfondire
INPS – Assegno ordinario di invalidità: richiesta di conferma – Informazioni ufficiali sulle procedure per la richiesta e la conferma dell’assegno ordinario di invalidità.
