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Il morbo di Dupuytren è una patologia che colpisce la mano, causando una progressiva contrattura dei tessuti connettivi del palmo. Questa condizione può portare a una significativa limitazione dei movimenti delle dita, influenzando la qualità della vita di chi ne è affetto. Sebbene la causa esatta del morbo di Dupuytren non sia completamente compresa, si ritiene che fattori genetici e ambientali possano giocare un ruolo importante. In questo articolo, esploreremo i sintomi iniziali, l’evoluzione della malattia e le diverse opzioni terapeutiche disponibili.
Cos’è il morbo di Dupuytren
Il morbo di Dupuytren è una malattia cronica che interessa la fascia palmare della mano, una struttura di tessuto connettivo che si trova sotto la pelle del palmo. Con il tempo, questa fascia si ispessisce e si accorcia, portando alla formazione di noduli e cordoni fibrosi. Questi cambiamenti possono causare la flessione permanente delle dita, una condizione nota come contrattura di Dupuytren.
La malattia prende il nome dal chirurgo francese Guillaume Dupuytren, che per primo descrisse la condizione nel XIX secolo. Nonostante la sua scoperta risalga a molti anni fa, le cause del morbo di Dupuytren non sono ancora del tutto chiare. Tuttavia, si ritiene che una combinazione di fattori genetici e ambientali possa contribuire al suo sviluppo.
Il morbo di Dupuytren è più comune negli uomini rispetto alle donne e tende a manifestarsi più frequentemente nelle persone di origine nord-europea. La prevalenza della malattia aumenta con l’età, con la maggior parte dei casi diagnosticati in individui di età superiore ai 50 anni.
Nonostante la sua natura progressiva, il morbo di Dupuytren può variare notevolmente in termini di gravità e velocità di progressione. In alcuni casi, la malattia può rimanere stabile per molti anni, mentre in altri può progredire rapidamente, causando una significativa disabilità.
Chi è più a rischio e perché
Il rischio di sviluppare il morbo di Dupuytren è influenzato da diversi fattori. Uno dei principali è la predisposizione genetica, con una forte componente ereditaria osservata in molti casi. Le persone con una storia familiare di morbo di Dupuytren hanno un rischio significativamente maggiore di sviluppare la condizione.
Oltre alla genetica, anche l’età è un fattore di rischio importante. La malattia è rara nei giovani e diventa più comune con l’avanzare dell’età. Gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne, con un rapporto di circa 3:1. Inoltre, la malattia è più frequente nelle persone di origine nord-europea, suggerendo una componente etnica nella sua epidemiologia.
Altri fattori di rischio includono il fumo e il consumo di alcol, che sono stati associati a una maggiore incidenza del morbo di Dupuytren. Anche alcune condizioni mediche, come il diabete e l’epilessia, possono aumentare il rischio di sviluppare la malattia.
Infine, l’esposizione a traumi o microtraumi ripetuti alla mano può contribuire alla comparsa del morbo di Dupuytren. Tuttavia, il ruolo esatto di questi fattori ambientali nella patogenesi della malattia rimane oggetto di ricerca.
Sintomi, diagnosi e stadiazione
I sintomi iniziali del morbo di Dupuytren possono essere sottili e spesso passano inosservati. Uno dei primi segni è la comparsa di piccoli noduli duri nel palmo della mano, che possono essere dolorosi al tatto. Con il tempo, questi noduli possono crescere e formare cordoni fibrosi che si estendono verso le dita.
Man mano che la malattia progredisce, i cordoni fibrosi possono causare la flessione delle dita verso il palmo, rendendo difficile l’estensione completa delle dita. Questa condizione, nota come contrattura di Dupuytren, è il sintomo più caratteristico della malattia e può limitare significativamente la funzionalità della mano.
La diagnosi del morbo di Dupuytren è principalmente clinica e si basa sull’esame fisico della mano. Il medico può valutare la presenza di noduli e cordoni fibrosi e misurare il grado di flessione delle dita. In alcuni casi, possono essere utilizzati esami di imaging, come l’ecografia o la risonanza magnetica, per valutare l’estensione della malattia.
La stadiazione del morbo di Dupuytren si basa sulla gravità della contrattura e sull’estensione della malattia. I sistemi di stadiazione possono aiutare a guidare le decisioni terapeutiche e a monitorare la progressione della malattia nel tempo.
Trattamenti conservativi e chirurgici
Il trattamento del morbo di Dupuytren può variare a seconda della gravità della malattia e delle esigenze individuali del paziente. Nei casi lievi, in cui la funzionalità della mano non è significativamente compromessa, può essere sufficiente un approccio conservativo.
Tra le opzioni conservative, la terapia fisica e l’uso di tutori possono aiutare a mantenere la mobilità delle dita e a prevenire la progressione della contrattura. Tuttavia, questi approcci non sono in grado di invertire i cambiamenti strutturali causati dalla malattia.
Nei casi più avanzati, può essere necessario un intervento chirurgico per rimuovere i noduli e i cordoni fibrosi. La chirurgia può migliorare la funzionalità della mano, ma comporta rischi e potenziali complicazioni, come infezioni e cicatrici.
Una delle opzioni non chirurgiche più recenti è l’iniezione di Collagenasi di Clostridium histolyticum, un enzima che può degradare i cordoni fibrosi e migliorare la mobilità delle dita. Questo trattamento è meno invasivo della chirurgia e può essere una valida alternativa per alcuni pazienti.
Follow-up e prognosi a lungo termine
Il follow-up regolare è importante per monitorare la progressione del morbo di Dupuytren e valutare l’efficacia del trattamento. Le visite di controllo possono aiutare a identificare precocemente eventuali recidive e a pianificare ulteriori interventi terapeutici se necessario.
La prognosi a lungo termine del morbo di Dupuytren varia a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento. In molti casi, la malattia può stabilizzarsi con il tempo, ma in altri può progredire e richiedere ulteriori interventi.
Il rischio di recidiva dopo il trattamento è relativamente alto, soprattutto nei casi più gravi. Tuttavia, con un adeguato follow-up e una gestione tempestiva, è possibile mantenere una buona funzionalità della mano e una qualità della vita soddisfacente.
La ricerca continua a esplorare nuove opzioni terapeutiche per il morbo di Dupuytren, con l’obiettivo di migliorare i risultati a lungo termine e ridurre il rischio di recidiva. Le terapie future potrebbero includere nuovi farmaci o tecniche chirurgiche avanzate.
Per approfondire
Per ulteriori informazioni sul morbo di Dupuytren, è possibile consultare le seguenti fonti autorevoli:
Il sito della Mayo Clinic offre una panoramica completa sulla malattia, i sintomi e le opzioni di trattamento.
La NHS fornisce informazioni dettagliate sulla diagnosi e gestione del morbo di Dupuytren.
Il National Center for Biotechnology Information pubblica articoli scientifici e studi sulla patogenesi e il trattamento della malattia.
La Dupuytren Research Group è un’organizzazione dedicata alla ricerca e alla sensibilizzazione sul morbo di Dupuytren.
Il Johns Hopkins Medicine offre risorse educative e aggiornamenti sulle ultime terapie disponibili.
