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La corretta conservazione di Foster è fondamentale per garantire che il farmaco mantenga nel tempo la sua efficacia nel controllo di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Come per tutti gli inalatori pressurizzati, anche per Foster è importante rispettare le indicazioni riportate su confezione e foglio illustrativo, evitando soprattutto temperature estreme, umidità e urti che possano danneggiare il contenitore.
In questa guida vengono spiegati in modo pratico dove e come tenere Foster in casa, cosa significa la data di scadenza, quali sono i rischi di una conservazione impropria e quali accorgimenti igienici adottare per ridurre il rischio di contaminazione del boccaglio. Le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del medico o del farmacista, che restano i riferimenti principali in caso di dubbi sul proprio inalatore.
Come conservare Foster
Foster è un medicinale per uso inalatorio che contiene due principi attivi (un corticosteroide e un broncodilatatore a lunga durata d’azione) all’interno di un inalatore pressurizzato. Questo tipo di dispositivo funziona grazie a un propellente che permette di erogare una dose precisa di farmaco a ogni attivazione. Perché il sistema rimanga stabile e affidabile, è essenziale rispettare le condizioni di conservazione indicate nel foglio illustrativo, in particolare per quanto riguarda la temperatura massima, la protezione dal calore diretto e dal gelo, e l’integrità del contenitore. Un’errata conservazione può compromettere sia la quantità di farmaco erogata sia la qualità della nebulizzazione, con possibili ripercussioni sul controllo dei sintomi respiratori.
In ambito domestico, Foster andrebbe conservato in un luogo asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole e lontano da fonti di calore come termosifoni, stufe, forni o piani cottura. È preferibile scegliere un armadietto chiuso, non esposto a sbalzi termici importanti e non eccessivamente umido, evitando ambienti come il bagno, dove il vapore della doccia può aumentare l’umidità e la temperatura. È inoltre importante tenere l’inalatore fuori dalla portata e dalla vista dei bambini, per ridurre il rischio di uso accidentale o di gioco con il dispositivo, che potrebbe danneggiarlo o causare inalazioni non controllate.
Un altro aspetto cruciale è mantenere Foster sempre nel suo contenitore originale, comprensivo di scatola e foglio illustrativo. La confezione esterna protegge il dispositivo dalla luce e riporta informazioni essenziali come la data di scadenza, il numero di lotto e le condizioni di conservazione raccomandate. Rimuovere l’inalatore dalla scatola e riporlo “sciolto” in borse, zaini o cassetti aumenta il rischio di urti, cadute, esposizione a calore eccessivo o contaminazione del boccaglio. Inoltre, tenere la confezione completa facilita il controllo periodico della scadenza e la consultazione rapida delle istruzioni in caso di dubbi.
È buona norma evitare di lasciare Foster in auto, soprattutto nei mesi caldi o freddi, perché l’abitacolo può raggiungere temperature molto superiori o inferiori a quelle ambientali, superando i limiti indicati nel foglio illustrativo. Anche tenerlo vicino a finestre molto soleggiate o su ripiani esposti a lampade potenti può determinare un surriscaldamento progressivo del contenitore. Infine, non bisogna mai forare, schiacciare o bruciare l’inalatore, nemmeno quando sembra vuoto: si tratta infatti di un contenitore pressurizzato, che può esplodere se sottoposto a temperature elevate o a danneggiamenti meccanici importanti.
Durata di conservazione
La durata di conservazione di Foster è definita dalla data di scadenza riportata sulla confezione esterna e sul contenitore dell’inalatore. Questa data è stabilita sulla base di studi di stabilità che valutano per quanto tempo il medicinale mantiene le sue caratteristiche di qualità, sicurezza ed efficacia se conservato alle condizioni indicate. La data di scadenza si riferisce al prodotto integro, non aperto e conservato correttamente: ciò significa che, fino a quella data, il produttore garantisce che il farmaco, se tenuto nelle condizioni previste, rimane conforme agli standard richiesti dalle autorità regolatorie.
È importante leggere la data di scadenza nel formato corretto (di solito mese/anno) e ricordare che, in genere, il medicinale può essere utilizzato fino all’ultimo giorno del mese indicato, salvo diverse specifiche sul foglio illustrativo. Superata la scadenza, non è possibile sapere con certezza se il farmaco mantenga ancora la piena efficacia e la sicurezza originarie: per questo, le raccomandazioni ufficiali prevedono di non utilizzare medicinali scaduti e di smaltirli correttamente tramite i contenitori per farmaci inutilizzati presenti in farmacia. Nel caso di Foster, usare un inalatore oltre la scadenza potrebbe significare ricevere una dose non adeguata di principio attivo, con rischio di scarso controllo dei sintomi respiratori.
Per alcuni medicinali esistono indicazioni specifiche sulla durata di utilizzo dopo la prima apertura o dopo la rimozione del dispositivo dalla confezione sigillata. Nel caso degli inalatori pressurizzati come Foster, il foglio illustrativo può indicare un periodo massimo di utilizzo o un numero di erogazioni disponibili, spesso monitorabile tramite un contatore di dosi. È essenziale rispettare queste indicazioni: continuare a usare un inalatore oltre il numero di erogazioni previste può portare a inalare solo propellente con quantità ridotte o assenti di farmaco, anche se il getto sembra ancora presente. Per questo motivo, è utile annotare la data di inizio utilizzo e controllare regolarmente il contatore, se presente.
La durata di conservazione teorica può ridursi se il farmaco non viene mantenuto nelle condizioni raccomandate. Esposizioni ripetute a temperature troppo alte o troppo basse, o a forte umidità, possono accelerare i processi di degradazione dei principi attivi o alterare il comportamento del propellente. Anche se l’inalatore non ha ancora raggiunto la data di scadenza, un’errata conservazione può quindi renderlo meno affidabile. In caso di dubbi (per esempio se l’inalatore è rimasto per ore in auto al sole o è stato esposto a gelo intenso), è prudente chiedere consiglio al farmacista o al medico prima di continuare a utilizzarlo, portando con sé il dispositivo per una valutazione.
Effetti della conservazione impropria
Conservare Foster in modo improprio può avere conseguenze sia sull’efficacia del trattamento sia sulla sicurezza del paziente. Dal punto di vista farmacologico, temperature troppo elevate possono accelerare la degradazione dei principi attivi, riducendo la quantità di sostanza attiva effettivamente disponibile a ogni inalazione. Questo può tradursi in un controllo insufficiente dell’asma o della BPCO, con aumento di sintomi come respiro corto, tosse, senso di costrizione toracica o necessità più frequente di farmaci di salvataggio. Al contrario, l’esposizione a temperature molto basse o al gelo può alterare il comportamento del propellente, modificando la modalità di erogazione del farmaco e la dimensione delle particelle inalate.
Un altro effetto possibile della conservazione impropria riguarda l’integrità fisica del dispositivo. Urti, cadute o schiacciamenti possono danneggiare la valvola di erogazione, il contenitore pressurizzato o il boccaglio, con conseguente erogazione irregolare o impossibilità di utilizzare correttamente l’inalatore. In alcuni casi, il paziente può notare che il getto appare più debole, irregolare o diverso dal solito, oppure che il pulsante di attivazione è più duro o bloccato. Questi segnali possono indicare un malfunzionamento del dispositivo, potenzialmente legato anche a una conservazione non adeguata, e richiedono una verifica da parte del farmacista o del medico.
La conservazione in ambienti molto umidi, come il bagno, può favorire la formazione di condensa o l’accumulo di residui di umidità nel boccaglio o nelle parti esterne dell’inalatore. Sebbene il contenitore pressurizzato sia chiuso, l’umidità può contribuire a sporcare il boccaglio, facilitare la crescita di microrganismi o rendere meno agevole l’erogazione del farmaco. Inoltre, l’alternanza di caldo e freddo in ambienti poco stabili dal punto di vista termico può generare microcondense che, nel tempo, compromettono la pulizia e il comfort d’uso del dispositivo. Tutto ciò può rendere meno piacevole e meno efficace l’inalazione, soprattutto in pazienti che già faticano a coordinare respiro e attivazione dell’inalatore.
Dal punto di vista della sicurezza, un contenitore pressurizzato esposto a temperature molto elevate (ad esempio vicino a fonti di calore intenso o in auto al sole) può diventare instabile e, in casi estremi, rischiare di rompersi o esplodere. Per questo motivo, le raccomandazioni generali per gli spray pressurizzati sottolineano di non bruciare mai il contenitore, neppure se apparentemente vuoto, e di non forarlo o schiacciarlo. Inoltre, l’uso di un farmaco alterato o degradato può teoricamente aumentare il rischio di effetti indesiderati, perché la composizione del prodotto non è più quella garantita dal produttore. In presenza di qualsiasi dubbio sull’integrità o sul corretto funzionamento di Foster, è prudente sospenderne l’uso e rivolgersi a un professionista sanitario.
Consigli per evitare contaminazioni
Oltre alla corretta conservazione dal punto di vista termico e fisico, è importante adottare alcune semplici misure igieniche per ridurre il rischio di contaminazione del boccaglio di Foster. Il boccaglio è la parte dell’inalatore che entra in contatto con la bocca e, talvolta, con la saliva del paziente; se non viene mantenuto pulito e asciutto, può accumulare residui di farmaco, polvere, particelle di cibo o microrganismi. Per questo motivo, si raccomanda di richiudere sempre il cappuccio protettivo dopo ogni utilizzo, evitando di lasciare l’inalatore aperto in borsa, in tasca o su superfici potenzialmente sporche. Il cappuccio aiuta a proteggere il boccaglio da polvere e contatti accidentali.
La pulizia periodica del boccaglio, secondo le indicazioni del foglio illustrativo, è un altro passaggio fondamentale. In genere, per gli inalatori pressurizzati, si consiglia di rimuovere il contenitore metallico dalla parte in plastica (se previsto) e di pulire il boccaglio con un panno asciutto o leggermente inumidito, lasciandolo poi asciugare completamente prima di rimontare il dispositivo. Non è in genere raccomandato immergere il contenitore pressurizzato in acqua o altri liquidi, perché ciò potrebbe danneggiare il meccanismo di erogazione. La frequenza della pulizia può variare, ma una verifica visiva regolare del boccaglio permette di intervenire tempestivamente in caso di accumulo di residui.
Un principio igienico essenziale è non condividere mai l’inalatore Foster con altre persone, nemmeno all’interno della stessa famiglia. Ogni inalatore è destinato a un solo paziente: la condivisione aumenta il rischio di trasmissione di infezioni respiratorie o orali e può creare confusione sulle dosi effettivamente utilizzate. Inoltre, l’uso da parte di più persone rende più difficile monitorare il numero di erogazioni residue e può portare a esaurire il farmaco prima del previsto. In caso di necessità di un inalatore per un altro familiare, è sempre opportuno che il medico prescriva un dispositivo dedicato e che il farmacista fornisca le istruzioni specifiche per il suo utilizzo e la sua conservazione.
Infine, è utile abituarsi a controllare periodicamente l’aspetto del boccaglio e delle parti esterne dell’inalatore. La presenza di crepe, deformazioni, scolorimenti insoliti, residui persistenti o odori anomali può indicare un problema di contaminazione o di deterioramento del materiale plastico. In questi casi, è consigliabile non utilizzare il dispositivo e portarlo in farmacia o dal medico per una valutazione. Una buona igiene orale (ad esempio risciacquare la bocca dopo l’uso, se indicato dal foglio illustrativo) contribuisce anche a ridurre l’accumulo di residui sul boccaglio e a limitare il rischio di effetti locali indesiderati, come irritazioni o infezioni del cavo orale.
In sintesi, la corretta conservazione di Foster richiede attenzione a più aspetti: temperatura, umidità, protezione dalla luce e dagli urti, rispetto della data di scadenza e buone pratiche igieniche sul boccaglio. Mantenere l’inalatore nella confezione originale, in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, non condividerlo con altre persone e pulirlo regolarmente sono accorgimenti semplici ma fondamentali per preservare l’efficacia del trattamento e ridurre i rischi. In caso di dubbi su integrità, funzionamento o conservazione del dispositivo, è sempre opportuno rivolgersi al medico o al farmacista, evitando il fai-da-te.
Per approfondire
EMA – Guideline on declaration of storage conditions Spiega i criteri regolatori con cui vengono definite e riportate in etichetta le condizioni di conservazione dei medicinali, utili per comprendere il significato delle indicazioni presenti sul foglio illustrativo di Foster.
EMA – Maximum shelf-life for sterile products Descrive i principi generali con cui si stabilisce la durata di conservazione dei prodotti sterili dopo l’apertura, fornendo il contesto scientifico alla base delle date di scadenza e dei periodi di utilizzo indicati per i farmaci.
AIFA – Farmaci e caldo: usare in sicurezza i medicinali durante la stagione estiva Offre consigli pratici su dove e come conservare i farmaci in casa durante il caldo, con particolare attenzione a luoghi freschi e asciutti e alla protezione da fonti di calore.
AIFA – Farmaci e estate, le precauzioni da osservare: il decalogo AIFA Propone dieci regole per conservare e trasportare correttamente i medicinali in estate, comprese indicazioni specifiche per spray e inalatori pressurizzati come Foster.
AIFA – Farmaci ed estate: 20 consigli per utilizzare i medicinali in sicurezza Elenca venti raccomandazioni per l’uso sicuro dei farmaci nel periodo estivo, sottolineando l’importanza di rispettare le condizioni di conservazione riportate nel foglio illustrativo e di evitare temperature estreme.
