Ecafast: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Ecafast (Eparina Calcica): sicurezza e modo d’azione

Ecafast (Eparina Calcica) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa e arteriosa.

Ecafast: come funziona?

Ma come funziona Ecafast? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Ecafast

ECAFAST è un sale di calcio dell’eparina esente da EDTA che agisce direttamente sul sistema emocoagulativo del sangue, formando con l’Antitrombina III un complesso attivo, che potenzia notevolmente l’attività inibitrice su alcuni fattori della coagulazione (fattore IXa, Xa, XIa, XIIa). A piccole dosi, ECAFAST agisce principalmente sul fattore Xa, inibendo la conversione di protrombina in trombina ed esplicando quindi un’azione antitrombotica. Il farmaco è inoltre in grado di stimolare la funzionalità piastrinica, inducendo l’aggregazione e la liberazione del Fattore Piastrinico.

ECAFAST permette il trattamento eparinico per via sottocutanea in quanto non mobilita lo ione calcio dei vasi, rispettando l’integrità dei capillari.


Ecafast: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Ecafast, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Ecafast

Il farmaco, somministrato per via sottocutanea, viene assorbito gradualmente ed è presente in circolo dopo circa 15 minuti. L’eparina non attraversa la placenta e viene inattivata nel fegato ad opera di un’eparinasi. I prodotti metabolici inattivi vengono escreti con le urine.

L’emivita e la "clearance" sono dose-dipendenti.


Ecafast: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Ecafast agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Ecafast è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Ecafast: dati sulla sicurezza

La tossicità dell’eparina è molto bassa. La DL50 è risultata nel topo pari a 1.500-2.000 mg/Kg dopo la somministrazione endovena e nel ratto pari a 420 mg/Kg dopo somministrazione endoperitoneale.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Ecafast: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Ecafast

Ecafast: interazioni

Anticoagulanti Orali

L’eparina sodica o calcica a dosaggio anticoagulante può prolungare lievemente il tempo di protrombina (incremento di circa 0,5 dell’INR). Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di tale parametro, soprattutto quando si procede ad embricazione della terapia eparinica con quella anticoagualnte orale. Si raccomanda grande attenzione clinico- laboratoristica (valutazione frequente di PT e aPTT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a dosi anticoagulanti con questi farmaci.

Antiaggreganti piastrinici

Farmaci come l’acido acetilsalicilico, il destrano, il fenilbutazone, l’ibuprofen, l’indometacina, il dipiridamolo, l’idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l’aggregazione piastrinica (che costituisce la principale difesa emostatica del paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebbero essere utilizzati con molta cautela nei pazienti trattati con eparina sodica o calcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti.

Altre interazioni

Digitale, tetracicline, nicotina, glucocorticoidi, penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente ridurre l’azione anticoagulante dell’eparina.


Ecafast: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Ecafast: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Nessun effetto è stato riscontrato sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco