Addio a Gianpaolo Donzelli, il luminare dei neonati

L’addio a Gianpaolo Donzelli, pioniere della neonatologia e guida del Meyer, che ha innovato cura, bioetica e umanizzazione dei piccoli pazienti

È morto a 79 anni il professor Gianpaolo Donzelli, uno dei più autorevoli neonatologi e pediatri italiani, “medico dei bambini” dell’ospedale Meyer di Firenze e punto di riferimento nazionale per la medicina perinatale e la bioetica. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, quotidianosanita.it)

Le esequie si terranno alla basilica di San Miniato al Monte, a Firenze, dove colleghi, istituzioni e famiglie lo saluteranno per l’ultima volta. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it)

Chi era Gianpaolo Donzelli

Nato a Rovigo il 12 novembre 1947, Donzelli si laurea in Medicina all’Università di Bologna e si specializza in clinica pediatrica all’Università di Firenze, città che diventerà il centro della sua vita professionale e scientifica. (polesine24.it)

Dopo gli esordi al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer, tra il 1973 e il 1975, Donzelli si distingue presto per competenza clinica e attenzione alle situazioni più complesse dell’età neonatale. (polesine24.it) Diventa quindi uno dei pilastri dello sviluppo dell’ospedale pediatrico fiorentino, che lo accompagnerà per tutta la carriera.

Dal 1982 al 2018 è ordinario di Pediatria all’Università di Firenze, contribuendo alla formazione di generazioni di medici. (corrierefiorentino.corriere.it) La sua doppia vocazione – clinica e accademica – lo porta a intrecciare costantemente assistenza, ricerca e didattica, con un approccio alla cura dei bambini che unisce rigore scientifico e profonda umanità. (corrierefiorentino.corriere.it, toscanamedica.org)

Il ruolo al Meyer e l’impegno per i neonati più fragili

All’ospedale pediatrico Anna Meyer di Firenze, Donzelli dirige a lungo la terapia intensiva neonatale e la neonatologia, accompagnando lo sviluppo di un polo di eccellenza riconosciuto a livello nazionale. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, toscanamedica.org)

Dal 2015 al 2023 è presidente della Fondazione Meyer, dopo averne seguito fin dal 2000 la nascita e la crescita, contribuendo a rafforzare il legame tra ospedale, ricerca, territorio e famiglie. (corrierefiorentino.corriere.it, quotidianosanita.it)

Sotto la sua guida, la Fondazione consolida progetti di assistenza avanzata, sostegno alle famiglie e potenziamento delle tecnologie dedicate alla cura dei pazienti più piccoli e più fragili. (quotidianosanita.it)

Il Meyer lo ricorda come “ineguagliato animatore” dell’ospedale e della Fondazione: un medico capace di unire visione strategica, capacità di relazione e una presenza costante accanto ai piccoli pazienti e ai loro genitori. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, quotidianosanita.it)

Dalla Tanzania alla Carta di Firenze: una medicina senza confini

La carriera di Donzelli non si limita ai confini nazionali. Tra il 1975 e il 1977 dirige la clinica pediatrica dell’ospedale di Tosamaganga, in Tanzania, esperienza che segna profondamente la sua visione della medicina e della responsabilità sociale delle cure. (polesine24.it)

Questa prospettiva internazionale ritorna nei progetti che promuove negli anni successivi, soprattutto nell’ambito della medicina perinatale e della tutela dei neonati più vulnerabili. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it)

È tra i principali promotori della Carta di Firenze, documento elaborato nel 2006 che definisce principi e linee guida per le cure da riservare ai neonati estremamente prematuri, in particolare ai limiti di vitalità, tema tra i più delicati per clinici, famiglie e istituzioni. (polesine24.it)

La Carta di Firenze diventa un riferimento nel dibattito etico e clinico sulle decisioni di trattamento nei reparti di terapia intensiva neonatale, offrendo criteri condivisi per affrontare situazioni di estrema complessità. (polesine24.it, quotidianosanita.it)

Bioetica, pensiero critico e responsabilità della cura

Grande esperto di bioetica, Donzelli è stato:

In questi ruoli lavora per portare nella sanità italiana una riflessione costante sui limiti e sulle responsabilità della medicina tecnologicamente avanzata, con particolare attenzione alla fase più fragile dell’esistenza: l’inizio della vita. (corrierefiorentino.corriere.it, toscanamedica.org, quotidianosanita.it)

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, Pietro Dattolo, sottolinea come Donzelli abbia “insegnato a curare pensando e a pensare curando”, ricordandone la capacità di coniugare eccellenza clinica, rigore scientifico e profonda attenzione al valore umano della cura. (toscanamedica.org, met.provincia.fi.it)

Per Dattolo, Donzelli ha lasciato un segno “profondo” sulla medicina toscana e italiana, testimoniando che la medicina “non è solo tecnica, ma anche pensiero, ascolto e responsabilità etica”. (toscanamedica.org, met.provincia.fi.it)

Oltre 500 articoli scientifici e 8 volumi

L’attività di ricerca di Donzelli è altrettanto imponente: è autore di oltre 500 articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali e di otto volumi dedicati alla pediatria, alla neonatologia e alla medicina perinatale. (polesine24.it)

La sua produzione scientifica contribuisce a innalzare il livello della neonatologia italiana, in particolare nei settori della terapia intensiva neonatale, dell’assistenza ai prematuri, dell’organizzazione dei percorsi nascita e dell’etica clinica applicata alla pratica quotidiana. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, quotidianosanita.it)

Il ricordo delle istituzioni sanitarie

La Fondazione Meyer e l’ospedale pediatrico fiorentino hanno espresso in una nota un profondo cordoglio, ricordando come Donzelli abbia lasciato “un ricordo indelebile che rimarrà nella storia dell’ospedale e della Fondazione”. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, quotidianosanita.it)

Colleghi e collaboratori sottolineano il suo sorriso, la capacità di ascolto, la vicinanza ai pazienti e alle loro famiglie, unite a una straordinaria competenza clinica e scientifica. (corrierefiorentino.corriere.it, polesine24.it, toscanamedica.org)

Il suo nome resta legato in modo inscindibile al Meyer e allo sviluppo della medicina perinatale in Toscana e in Italia, ambito nel quale ha contribuito a definire standard assistenziali, modelli organizzativi e cornici etiche che continuano a orientare il lavoro di medici e infermieri. (corrierefiorentino.corriere.it, toscanamedica.org, quotidianosanita.it)

Un’eredità che parla alle nuove generazioni di medici

La scomparsa di Gianpaolo Donzelli priva la pediatria italiana di una delle sue figure più autorevoli, ma lascia un’eredità forte:

  • una visione della cura centrata sul bambino e sulla famiglia;
  • l’idea che la tecnologia vada sempre accompagnata dal pensiero critico e dalla responsabilità etica;
  • il legame stretto tra clinica, ricerca e formazione.

Per molti giovani medici cresciuti nelle aule dell’Università di Firenze e nei reparti del Meyer, Donzelli è stato un maestro più che un semplice docente: un esempio di come si possa fare medicina ad altissimo livello senza perdere mai di vista la fragilità e la dignità delle persone assistite. (corrierefiorentino.corriere.it, toscanamedica.org)

La sua storia professionale, dalle corsie fiorentine all’impegno in Africa, dai comitati etici alle linee guida sulla prematurità estrema, continuerà a orientare il dibattito sulla sanità pediatrica italiana e sulle scelte più delicate legate all’inizio della vita.


Fonti principali:
ANSA – Canale Salute e Benessere (necrologio Gianpaolo Donzelli)
Corriere Fiorentino (corrierefiorentino.corriere.it)
La Voce di Rovigo (polesine24.it)
Quotidiano Sanità (quotidianosanita.it)
Toscana Medica / Ordine dei Medici di Firenze (toscanamedica.org, met.provincia.fi.it)