Addio choc al Sant’Anna: il primario Grampa lascia dopo 40 anni

Dopo 40 anni al Sant’Anna, il primario di Neurologia Giampiero Grampa va in pensione: bilancio professionale e prospettive future.

Il neurologo Giampiero Grampa, volto di riferimento dell’ospedale Sant’Anna di Como e protagonista di quarant’anni di sanità pubblica, è andato in pensione il 9 gennaio 2026, lasciando la guida della Neurologia e della Stroke Unit che in questi anni ha contribuito a trasformare in un polo d’eccellenza per la cura dell’ictus e delle patologie neurologiche acute. (asst-lariana.it, asst-lariana.it)

Per la sanità comasca – e non solo – si chiude una stagione che ha visto il reparto da lui diretto diventare un punto di riferimento regionale per l’emergenza-urgenza neurologica, grazie a un mix di esperienza clinica, organizzazione e innovazione tecnologica. (asst-lariana.it, comozero.it) Un passaggio di testimone che avviene in un momento in cui l’ospedale Sant’Anna è riconosciuto come Hub provinciale per l’ictus, al centro di una rete che segue pazienti da tutto il territorio lariano. (comozero.it)

Dal letto del malato alla direzione della Neurologia

La carriera di Giampiero Grampa è strettamente intrecciata alla storia della sanità lombarda. Laureato in Medicina e specializzato in Neurologia, ha costruito la propria esperienza tra reparti ad alta intensità clinica, fino all’arrivo all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia, dove ha assunto il ruolo di primario di Neurologia. (varesenews.it, asst-lariana.it)

Nel corso degli anni ha seguito l’evoluzione di una disciplina passata dalla diagnosi principalmente clinica all’era delle neuroimmagini avanzate, delle terapie riperfusive e dei percorsi integrati ospedale-territorio. Un cambiamento che lo ha visto in prima linea, con responsabilità crescenti sia sul fronte assistenziale sia su quello organizzativo. (asst-lariana.it, asst-lariana.it)

Secondo il profilo istituzionale di ASST Lariana, Grampa ha ricoperto anche un incarico di direzione di dipartimento fino all’8 gennaio 2026, a conferma del ruolo strategico affidatogli nell’architettura gestionale dell’azienda sanitaria. (asst-lariana.it) Un riconoscimento che va oltre il singolo reparto e che sottolinea l’impatto delle sue scelte sulle politiche sanitarie interne, sull’allocazione delle risorse e sulla definizione dei percorsi di cura.

Quarant’anni di corsia: “In ospedale ho vissuto la mia vita”

Nei suoi saluti ufficiali, diffusi da ASST Lariana, Grampa ha ricordato come l’ospedale sia stato “40 anni della sua vita”, sottolineando il legame umano, prima ancora che professionale, con colleghi, infermieri, tecnici e pazienti. (asst-lariana.it)

Parole che raccontano una generazione di medici cresciuta in un sistema sanitario che, tra riforme, tagli e rivoluzioni tecnologiche, ha visto cambiare profondamente il modo di curare e di organizzare i servizi. La scelta di evidenziare il dispiacere per il distacco – pur riconoscendo l’apertura di “altri orizzonti” – restituisce l’immagine di un professionista che ha vissuto il proprio ruolo come una missione di lungo corso. (asst-lariana.it)

Il congedo coincide con una fase di forte pressione sulla sanità pubblica, tra carenza di specialisti, aumento della domanda di cura e necessità di ridisegnare i modelli organizzativi. L’uscita di scena di un primario con una tale anzianità di servizio apre inevitabilmente il tema del ricambio generazionale e della capacità delle strutture di valorizzare le competenze maturate, trasformandole in know-how condiviso e protocolli consolidati.

Il Sant’Anna come Hub per l’ictus: l’eredità clinica

Uno dei lasciti più evidenti della direzione di Giampiero Grampa è il consolidamento della Neurologia del Sant’Anna come centro di riferimento per la gestione dell’ictus e delle urgenze neurologiche. (comozero.it, asst-lariana.it)

La Stroke Unit dell’ospedale, diretta da Laura Fusi e inserita all’interno della Neurologia guidata da Grampa, è l’Hub di riferimento per la provincia di Como per la diagnosi e il trattamento dell’ictus ischemico. (comozero.it) Questo significa che il Sant’Anna rappresenta il nodo centrale della rete tempo-dipendente: qui arrivano i casi più complessi, qui si eseguono le terapie avanzate, qui si coordina l’intero percorso, dal pronto soccorso alla neuroriabilitazione.

Il modello di cura costruito nel tempo si basa su:

  • Equipe multidisciplinare: neurologi, neuroradiologi, radiologi interventisti, neurochirurghi, fisiatri, infermieri specializzati, fisioterapisti e logopedisti lavorano in stretta integrazione. (comozero.it)
  • Percorso tempo-dipendente: diagnosi rapida, definizione del tipo di ictus e accesso alle terapie fibrinolitiche e meccaniche entro le finestre terapeutiche. (comozero.it)
  • Integrazione con altre specialità: Cardiologia, Chirurgia vascolare, Rianimazione e Pronto soccorso concorrono a gestire le complicanze e le comorbidità. (comozero.it)

Questo approccio, come sottolineano i professionisti dell’ASST Lariana, ha l’obiettivo di “minimizzare le conseguenze dell’ictus” e garantire “le migliori prospettive di recupero e qualità di vita per i pazienti e le loro famiglie”. (comozero.it) Un traguardo che oggi appare scontato, ma che è il risultato di anni di lavoro su protocolli, formazione e organizzazione interna.

L’innovazione tecnologica: dall’intelligenza artificiale alla neuroradiologia avanzata

L’eredità di Grampa non è solo clinica, ma anche tecnologica. Negli ultimi anni la Neurologia e la Stroke Unit del Sant’Anna hanno progressivamente integrato strumenti avanzati di imaging e software di analisi basati su intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere più rapida e precisa la diagnosi dell’ictus ischemico. (comozero.it)

Tra le innovazioni più significative figura l’introduzione del software RapidAI, utilizzato dalla Radiologia e dalla Neuroradiologia per elaborare automaticamente i dati di TAC e risonanza magnetica. (comozero.it)

Il sistema consente di:

  • generare mappe dettagliate della perfusione cerebrale e della funzione capillare;
  • identificare con maggiore precisione il nucleo ischemico e le aree di ipoperfusione, elementi cruciali per stabilire se il tessuto cerebrale è ancora “salvabile”;
  • condividere i risultati anche da remoto tramite applicazioni dedicate, riducendo i tempi decisionali. (comozero.it)

Come spiegano i neuroradiologi del Sant’Anna, l’ictus è una patologia fortemente tempo-dipendente: ogni minuto perso significa neuroni persi. (comozero.it) L’uso di algoritmi di intelligenza artificiale, all’interno di un percorso clinico rigoroso, permette di estendere in modo sicuro le opportunità di trattamento, anche oltre le finestre temporali “classiche” della trombolisi farmacologica, sfruttando le procedure di tromboaspirazione endovascolare nei casi selezionati. (comozero.it)

Questa spinta all’innovazione si inserisce in una visione in cui Neurologia, Radiologia, Stroke Unit e servizi di emergenza lavorano come un unico sistema, con il paziente al centro. È anche su queste basi che si misura il contributo di una direzione di reparto: nella capacità di raccogliere sfide tecnologiche complesse, tradurle in pratica quotidiana e trasformarle in standard di cura.

Un reparto che guarda al futuro

L’uscita di Giampiero Grampa dalla scena operativa apre una fase nuova per la Neurologia del Sant’Anna. Il reparto eredita una struttura solida: una Stroke Unit riconosciuta a livello provinciale, percorsi consolidati per l’ictus, una forte integrazione con le neuroscienze (Neurochirurgia e Neuroriabilitazione) e una dotazione tecnologica di alto livello. (comozero.it, asst-lariana.it)

Le sfide sul tavolo restano molte:

  • la crescita della domanda legata all’invecchiamento della popolazione e all’aumento delle patologie neurodegenerative;
  • la necessità di attrarre e trattenere giovani specialisti in un contesto di carenza di neurologi a livello nazionale;
  • il proseguimento degli investimenti in tecnologie di imaging, telemedicina e intelligenza artificiale;
  • il rafforzamento del collegamento con il territorio e con i servizi di assistenza post-acuzie.

In questo scenario, il lavoro svolto da Grampa costituisce una base su cui costruire ulteriormente: una Neurologia ad alta specializzazione, ma capace di tenere insieme l’umanità della relazione con il paziente e l’esigenza di efficienza tipica delle moderne reti tempo-dipendenti.

Un addio che è anche una testimonianza

Il saluto di Giampiero Grampa arriva in un momento in cui l’opinione pubblica guarda con crescente attenzione alla tenuta del Servizio sanitario nazionale. Le sue parole, in cui emergono gratitudine, fatica e appartenenza, restituiscono la dimensione umana di chi ha trascorso quattro decenni “dentro” l’ospedale, attraversando turni, emergenze, innovazioni e cambi generazionali. (asst-lariana.it)

Al di là delle cifre, delle delibere e dei titoli, l’eredità di un primario si misura nella cultura professionale che lascia dietro di sé: nei protocolli condivisi, nei giovani medici formati, nelle reti costruite con il territorio, nelle vite salvate grazie a decisioni prese in pochi minuti.

È su questa trama, fatta di competenza e responsabilità quotidiana, che si innesta il futuro della Neurologia del Sant’Anna dopo il pensionamento di Giampiero Grampa.


Fonti principali:
ASST Lariana – comunicazione di saluto e profilo del dott. Giampiero Grampa (asst-lariana.it, asst-lariana.it)
VareseNews – nomina di Giampiero Grampa a primario di Neurologia al Sant’Anna (varesenews.it)
ComoZero – servizi sulla Stroke Unit del Sant’Anna, ruolo di Hub ictus e utilizzo del software RapidAI (comozero.it)