Allarme mensa: pillola sospetta nell’insalata, che è successo?

Allarme in mensa per una pillola sconosciuta trovata nell’insalata: dinamica, ipotesi di contaminazione e gestione dell’emergenza.

Alla mensa Leonardo la pastiglia finisce nell’insalata: operaio intossicato, scattano i controlli

Un pranzo di routine alla mensa aziendale dello stabilimento Leonardo di Venegono Superiore si è trasformato in un caso di sicurezza alimentare che riaccende i riflettori sulla gestione in appalto dei servizi di ristorazione nelle grandi industrie. (prealpina.it, saronnonews.it)
Un operaio di 29 anni, dipendente di una ditta esterna, è finito in ospedale dopo aver ingerito accidentalmente una pastiglia disinfettante per verdure rimasta intera tra le foglie di insalata servite al turno di mezzogiorno. (prealpina.it, ilsaronno.it)

Cosa è successo nella mensa di Venegono

L’episodio è avvenuto giovedì 8 gennaio, poco dopo mezzogiorno, nella mensa interna dello stabilimento di via Ingegner Paolo Foresio a Venegono Superiore, in provincia di Varese. (prealpina.it, saronnonews.it)
Secondo le prime ricostruzioni, durante il servizio del pranzo è stata distribuita un’insalata mista nella quale era rimasta una compressa di sanificazione non completamente disciolta, utilizzata per disinfettare le verdure prima del consumo. (saronnonews.it, ilsaronno.it)

Un primo lavoratore si sarebbe accorto della presenza anomala di una “pastiglia” nel piatto, insospettito anche da un odore simile alla candeggina, e ha scelto di non mangiare l’insalata, segnalando subito la situazione al personale della mensa. (saronnonews.it, ilsaronno.it)
Poco dopo, un secondo lavoratore – il 29enne poi soccorso – non avrebbe notato il corpo estraneo tra le foglie e lo avrebbe ingerito insieme al pasto. (saronnonews.it, prealpina.it)

Il malore e il ricovero in ospedale

Dopo pochi minuti dall’ingestione, l’operaio ha iniziato ad accusare un malore con episodi di vomito, sintomi compatibili con una lieve intossicazione da prodotto chimico utilizzato per la disinfezione alimentare. (prealpina.it, ilsaronno.it)
L’uomo è stato accompagnato prima nell’infermeria interna dello stabilimento e, in via precauzionale, è stato poi richiesto l’intervento del 118. (saronnonews.it, prealpina.it)

Sul posto sono arrivate le ambulanze e il lavoratore è stato trasferito in codice giallo al Pronto soccorso dell’ospedale di Circolo di Varese, dove è stato ricoverato in osservazione. (prealpina.it, ilsaronno.it)
Le sue condizioni sono state giudicate stabili e non considerate gravi: l’uomo non è in pericolo di vita, ma è stato trattenuto per gli accertamenti del caso. (saronnonews.it, ilsaronno.it)

Pastiglie disinfettanti e procedure di sicurezza

All’origine dell’episodio, secondo quanto confermato dall’azienda e dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ci sarebbe una compressione non sciolta correttamente del prodotto destinato alla disinfezione delle verdure. (prealpina.it, saronnonews.it)
Nel settore della ristorazione collettiva vengono infatti impiegate pastiglie specifiche per la sanificazione degli ortaggi, da diluire in acqua secondo tempi e temperature precise, in modo che risultino completamente dissolte prima del risciacquo e del servizio ai commensali. (saronnonews.it)

Le prime verifiche interne avrebbero evidenziato una criticità nella fase di preparazione: la pastiglia non si sarebbe sciolta in modo completo, probabilmente anche a causa della bassa temperatura dell’acqua utilizzata, con conseguente permanenza del residuo solido tra le foglie dell’insalata poi distribuita. (saronnonews.it)
Un errore di procedura che, in un contesto ad alto afflusso come una mensa aziendale, può trasformarsi in un rischio concreto per la salute dei lavoratori.

L’intervento di Ats e carabinieri

Immediatamente dopo l’accaduto, nella mensa sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Saronno e i tecnici di Ats Insubria (Asl), incaricati di eseguire tutti gli accertamenti igienico–sanitari sulla filiera interna di preparazione dei pasti. (prealpina.it, ilsaronno.it)
Gli ispettori hanno avviato verifiche sulle procedure di sanificazione delle verdure, sui prodotti utilizzati, sulle modalità di diluizione e sui controlli previsti dall’azienda che gestisce il servizio.

Il servizio mensa dello stabilimento Leonardo è infatti affidato in appalto a una società esterna, realtà specializzata nella ristorazione collettiva, come avviene in molti grandi poli industriali italiani. (prealpina.it, saronnonews.it)
A scopo precauzionale, la mensa ha disposto l’immediato ritiro di tutte le verdure fresche dal ciclo di distribuzione e ha comunicato che non verranno più utilizzate pastiglie disinfettanti, ma esclusivamente prodotti già sciolti in soluzione. (saronnonews.it, ilsaronno.it)

Al momento, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, non è stata disposta la chiusura della mensa, ma i controlli proseguiranno per verificare il pieno rispetto delle normative sull’igiene e la sicurezza alimentare. (saronnonews.it, ilsaronno.it)

Appalti e sicurezza alimentare: un tema nazionale

L’episodio di Venegono riporta al centro del dibattito un tema che riguarda mense aziendali, scolastiche e ospedaliere in tutta Italia: l’equilibrio tra esternalizzazione dei servizi, contenimento dei costi e garanzia di standard elevati di sicurezza e qualità del cibo.
Nel caso specifico, non si parla di cibo avariato, ma di un errore nella gestione di un prodotto chimico autorizzato, che deve essere usato seguendo scrupolosamente protocolli di diluizione e risciacquo, proprio per evitare contaminazioni accidentali nei piatti dei consumatori. (saronnonews.it, ilsaronno.it)

Le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, già in altre realtà, hanno più volte richiamato l’attenzione sulla necessità di formazione continua degli addetti mensa, monitoraggio delle procedure e tracciabilità delle fasi di preparazione dei pasti, soprattutto quando il servizio è affidato a società esterne tramite gare d’appalto al massimo ribasso.
Quanto accaduto nello stabilimento Leonardo diventa così un caso emblematico: un singolo errore può avere conseguenze dirette sulla salute e minare la fiducia dei lavoratori verso un servizio essenziale come quello della mensa interna.

Le misure annunciate e cosa aspettarsi ora

In attesa degli esiti completi delle verifiche di Ats Insubria, dalla mensa sono già arrivate alcune prime contromisure operative:

  • ritiro delle verdure fresche potenzialmente coinvolte; (saronnonews.it, ilsaronno.it)
  • stop all’utilizzo di pastiglie solide per la disinfezione, con passaggio a prodotti già sciolti o in soluzione; (saronnonews.it)
  • richiamo alle procedure di corretta sanificazione delle verdure, con particolare attenzione ai tempi di dissoluzione e risciacquo. (saronnonews.it)

I tecnici dell’azienda sanitaria dovranno ora stabilire se l’episodio sia riconducibile a una violazione delle procedure o a un errore umano isolato, e se vi siano eventuali responsabilità da parte del gestore della mensa.
Per i lavoratori dello stabilimento, intanto, resta la richiesta di massima trasparenza sugli esiti degli accertamenti e sulle misure adottate per impedire che un incidente simile possa ripetersi.


Fonti principali:
Prealpina (prealpina.it) – SaronnoNews (saronnonews.it) – IlSaronno (ilsaronno.it)