Dieta e psoriasi: alimenti che aiutano la pelle

Dieta e psoriasi: alimenti antinfiammatori utili, cibi da evitare, schema settimanale skin-friendly e quando consultare dermatologo e nutrizionista.

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Oltre ai trattamenti farmacologici, l’alimentazione può svolgere un ruolo significativo nella gestione dei sintomi. Una dieta equilibrata, ricca di alimenti antinfiammatori, può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da psoriasi.

Cos’è la psoriasi e sintomi principali

La psoriasi è una malattia autoimmune caratterizzata da un’accelerata proliferazione dei cheratinociti, le cellule principali dell’epidermide. Questo processo porta alla formazione di placche eritematose ricoperte da squame argentee, localizzate prevalentemente su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e regione lombosacrale. La patologia ha un decorso cronico-recidivante, con periodi di remissione alternati a fasi di riacutizzazione.

I sintomi principali includono prurito, secchezza cutanea e, in alcuni casi, dolore nelle aree colpite. Le lesioni possono variare in dimensioni e gravità, influenzando significativamente la qualità della vita del paziente. Inoltre, la psoriasi può associarsi ad altre condizioni, come l’artrite psoriasica, che colpisce le articolazioni, e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

La diagnosi si basa principalmente sull’esame clinico delle lesioni cutanee. In alcuni casi, può essere necessaria una biopsia cutanea per confermare la diagnosi e escludere altre patologie dermatologiche. È fondamentale un approccio multidisciplinare per una gestione ottimale della malattia, coinvolgendo dermatologi, reumatologi e, quando necessario, nutrizionisti.

I fattori scatenanti o aggravanti della psoriasi includono stress, infezioni, traumi cutanei e l’uso di alcuni farmaci. Pertanto, oltre ai trattamenti farmacologici, è importante adottare uno stile di vita sano e una dieta equilibrata per controllare i sintomi e prevenire le recidive.

Dieta e psoriasi: alimenti che aiutano la pelle

Alimenti antinfiammatori utili

Una dieta ricca di alimenti con proprietà antinfiammatorie può aiutare a ridurre l’infiammazione sistemica associata alla psoriasi. Gli acidi grassi omega-3, presenti in abbondanza nel pesce azzurro come salmone, sgombro e sardine, sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie. Il consumo regolare di questi pesci può contribuire a modulare la risposta infiammatoria dell’organismo.

Frutta e verdura ricche di antiossidanti, come mirtilli, arance, spinaci e cavolo, svolgono un ruolo fondamentale nel contrastare lo stress ossidativo e l’infiammazione. Questi alimenti forniscono vitamine e minerali essenziali che supportano la salute della pelle e del sistema immunitario.

I cereali integrali, come riso integrale, orzo e farro, sono fonti di fibre che favoriscono la salute intestinale e possono influenzare positivamente la risposta infiammatoria. Inoltre, la frutta secca, come noci e mandorle, fornisce acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi con effetti benefici sull’infiammazione.

L’olio extravergine di oliva, ricco di polifenoli e acidi grassi monoinsaturi, ha dimostrato proprietà antinfiammatorie e può essere un valido alleato nella dieta di chi soffre di psoriasi. L’inclusione di questi alimenti nella dieta quotidiana può contribuire a migliorare i sintomi e la qualità della vita dei pazienti.

Cibi da evitare per ridurre le recidive

Alcuni alimenti possono aggravare l’infiammazione e favorire le recidive della psoriasi. I cibi ricchi di grassi saturi e trans, come prodotti da forno industriali, snack confezionati e fast food, possono aumentare l’infiammazione sistemica. È consigliabile limitare il consumo di questi alimenti per prevenire peggioramenti dei sintomi.

Gli zuccheri semplici, presenti in dolci, bevande zuccherate e prodotti raffinati, possono contribuire all’infiammazione e all’aumento di peso, fattori che influenzano negativamente la psoriasi. Ridurre l’assunzione di zuccheri aggiunti è quindi raccomandato.

Le carni rosse e gli insaccati, ricchi di acidi grassi omega-6 e composti pro-infiammatori, dovrebbero essere consumati con moderazione. Un eccesso di questi alimenti può alterare l’equilibrio tra omega-3 e omega-6, favorendo l’infiammazione.

L’alcol può interferire con il metabolismo dei farmaci utilizzati per trattare la psoriasi e aumentare l’infiammazione. È pertanto consigliabile limitarne il consumo o evitarlo del tutto per migliorare il controllo della malattia.

Schema settimanale skin-friendly

Adottare un piano alimentare settimanale equilibrato può aiutare a gestire la psoriasi e migliorare la salute della pelle. Ecco un esempio di schema settimanale che privilegia alimenti con proprietà antinfiammatorie e nutrienti benefici:

  • Lunedì: Colazione con yogurt bianco e frutta fresca; pranzo con insalata di quinoa, verdure a foglia verde e salmone alla griglia; cena con zuppa di legumi e pane integrale.
  • Martedì: Colazione con porridge di avena e mirtilli; pranzo con pollo al forno, patate dolci e broccoli; cena con insalata di lenticchie, pomodori e cetrioli.
  • Mercoledì: Colazione con smoothie di banana, spinaci e latte di mandorla; pranzo con riso integrale, verdure saltate e tofu; cena con zuppa di zucca e pane integrale.
  • Giovedì: Colazione con fette biscottate integrali e marmellata senza zuccheri aggiunti; pranzo con insalata di farro, pomodorini e tonno; cena con filetto di pesce azzurro al forno e verdure al vapore.
  • Venerdì: Colazione con yogurt greco e noci; pranzo con pasta integrale al pesto di basilico e pomodorini; cena con frittata di spinaci e insalata mista.
  • Sabato: Colazione con pancake integrali e frutta fresca; pranzo con insalata di ceci, cetrioli e peperoni; cena con pollo alla griglia e verdure arrostite.
  • Domenica: Colazione con smoothie di frutti di bosco e latte di soia; pranzo con risotto integrale ai funghi; cena con zuppa di verdure e legumi.

Questo schema settimanale è solo un esempio e può essere adattato alle preferenze personali e alle esigenze nutrizionali individuali. È importante includere una varietà di alimenti ricchi di antiossidanti, acidi grassi omega-3 e fibre per supportare la salute della pelle e ridurre l’infiammazione. (paginemediche.it)

Quando consultare dermatologo e nutrizionista

La gestione della psoriasi richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge sia il dermatologo che il nutrizionista. È consigliabile consultare un dermatologo quando si notano sintomi persistenti o peggioramenti della condizione cutanea, nonostante l’adozione di misure dietetiche e di stile di vita. Il dermatologo può valutare la gravità della psoriasi e proporre trattamenti farmacologici appropriati, come i biologici anti-TNF o i corticosteroidi, in base alle necessità del paziente.

Parallelamente, il supporto di un nutrizionista è fondamentale per sviluppare un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle specifiche esigenze nutrizionali e delle eventuali intolleranze o allergie alimentari. Un’alimentazione equilibrata può contribuire a ridurre l’infiammazione e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da psoriasi.

Inoltre, è importante monitorare regolarmente l’andamento della malattia e l’efficacia delle strategie adottate, apportando eventuali modifiche in collaborazione con i professionisti sanitari coinvolti. Un approccio integrato e personalizzato è essenziale per una gestione ottimale della psoriasi.

Per approfondire

Dieta per la psoriasi: i 5 cibi più indicati – Un articolo che illustra gli alimenti più benefici per la gestione della psoriasi.