Dieta e malattia di Hashimoto: linee guida aggiornate

Guida alimentare per tiroidite di Hashimoto: nutrienti chiave, cibi da evitare, ruolo di iodio e selenio, schema settimanale bilanciato per supportare la funzione tiroidea e l’aderenza alla terapia.

La tiroidite di Hashimoto è una patologia autoimmune che colpisce la ghiandola tiroidea, portando spesso a ipotiroidismo. Una dieta adeguata può supportare la funzione tiroidea e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Cos’è la tiroidite di Hashimoto e sintomi principali

La tiroidite di Hashimoto, descritta per la prima volta nel 1912, è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca la tiroide, causando infiammazione cronica. Questa condizione è la causa più comune di ipotiroidismo nelle aree con sufficiente apporto di iodio. La prevalenza è maggiore nelle donne, con un rapporto femmine-maschi di circa 5:1. (it.wikipedia.org)

I sintomi iniziali possono essere lievi o assenti, rendendo la diagnosi spesso tardiva. Con il progredire della malattia, possono manifestarsi segni di ipotiroidismo, tra cui:

  • Affaticamento e debolezza generale.
  • Aumento di peso non giustificato.
  • Intolleranza al freddo.
  • Pelle secca e capelli fragili.
  • Stitichezza.
  • Depressione o alterazioni dell’umore.

In alcuni casi, la tiroide può ingrossarsi, formando un gozzo, mentre in altri può atrofizzarsi. La diagnosi si basa su esami del sangue che rilevano livelli elevati di TSH e la presenza di anticorpi anti-tiroide.

Alimenti che supportano la funzione tiroidea

Una dieta equilibrata può favorire la salute della tiroide, fornendo nutrienti essenziali per la produzione degli ormoni tiroidei. Tra i nutrienti chiave troviamo:

Dieta e malattia di Hashimoto: linee guida aggiornate
  • Iodio: Fondamentale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Fonti alimentari includono pesce di mare, alghe, latticini e uova. (topdoctors.it)
  • Selenio: Protegge la tiroide dallo stress ossidativo e facilita la conversione dell’ormone T4 in T3. Si trova in noci del Brasile, tonno, semi di girasole e cereali integrali. (dieteincloud.it)
  • Zinco: Essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Presenta in carne rossa, pollame, fagioli e noci. (medicoverhospitals.in)
  • Vitamina D: Regola il sistema immunitario e può ridurre l’infiammazione. Fonti includono pesce grasso, uova e esposizione solare. (microbiologiaitalia.it)
  • Omega-3: Hanno proprietà antinfiammatorie. Presenti in pesce grasso come salmone e sgombro.

Incorporare questi alimenti nella dieta quotidiana può supportare la funzione tiroidea e migliorare il benessere generale.

Cibi da evitare per non interferire con la terapia

Alcuni alimenti possono interferire con la funzione tiroidea o con l’assorbimento della levotiroxina, il farmaco comunemente utilizzato per trattare l’ipotiroidismo. È consigliabile limitare o evitare:

  • Verdure crucifere crude: Broccoli, cavoli, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles contengono goitrogeni che possono interferire con l’assorbimento dello iodio. La cottura riduce questo effetto. (medisocial.it)
  • Soia e derivati: Tofu, latte di soia e altri prodotti a base di soia possono influenzare l’assorbimento della levotiroxina. È consigliabile consumarli con moderazione e lontano dall’assunzione del farmaco.
  • Alimenti ricchi di fibre: Un eccesso di fibre può ridurre l’assorbimento della levotiroxina. È importante bilanciare l’assunzione di fibre nella dieta.
  • Integratori di ferro e calcio: Possono interferire con l’assorbimento della levotiroxina. Si consiglia di assumerli a distanza di almeno 4 ore dal farmaco.

Consultare un professionista sanitario per personalizzare la dieta in base alle proprie esigenze e alla terapia in corso.

Schema settimanale bilanciato

Un piano alimentare settimanale equilibrato è fondamentale per supportare la funzione tiroidea nei pazienti con tiroidite di Hashimoto. È importante includere alimenti ricchi di nutrienti essenziali come proteine magre, grassi sani e carboidrati complessi. Ad esempio, le proteine magre possono essere fornite da pollo, tacchino, pesce come salmone e branzino, legumi, tofu e uova. I grassi sani si trovano in olio d’oliva, avocado, noci e semi, mentre i carboidrati complessi sono presenti in cereali integrali come quinoa, riso integrale e avena, nonché in ortaggi amidacei come patate dolci e zucca. (ithy.com)

È consigliabile consumare pesce almeno tre volte a settimana, privilegiando quello pescato rispetto a quello di allevamento, per l’apporto di acidi grassi omega-3. Chi non consuma frequentemente pesce dovrebbe considerare un’integrazione di omega-3, assicurandosi della qualità e della certificazione del prodotto. (studioangiari.it)

L’inclusione di frutta secca, in particolare noci del Brasile e anacardi, è raccomandata per il loro alto contenuto di selenio, un oligoelemento fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Tuttavia, è importante non eccedere nel consumo di noci del Brasile, poiché il contenuto di selenio può variare significativamente. (renataalleva.it)

È opportuno limitare o evitare alimenti che possono interferire con la funzione tiroidea o aumentare l’infiammazione, come zuccheri raffinati, alcol, eccesso di salumi, carne, latticini, caffè, farine bianche raffinate e cibi ultraprocessati. Inoltre, alcuni alimenti gozzigeni, come le crucifere (cavoli, broccoli, verze), la soia, gli spinaci, il miglio e la lattuga, possono interferire con l’assorbimento dello iodio; tuttavia, la cottura può neutralizzare parte di questa attività gozzigena. (carlamariotto.it)

Ruolo dello iodio e del selenio

Lo iodio è un minerale essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Tuttavia, nelle persone con tiroidite di Hashimoto, un eccesso di iodio può aggravare i sintomi. Pertanto, è consigliabile moderare l’assunzione di alimenti ricchi di iodio, come frutti di mare, alghe marine, uova, latte e derivati, e utilizzare sale non iodato. (ais-sanita.it)

Il selenio è un oligoelemento fondamentale per la salute della tiroide, poiché partecipa alla conversione dell’ormone tiroideo T4 in T3, la sua forma attiva. Inoltre, svolge un’azione antiossidante, proteggendo la ghiandola tiroidea dai danni ossidativi. Fonti alimentari di selenio includono noci del Brasile, pesce, crostacei, carne, uova, cereali integrali e legumi. È importante assicurarsi un apporto adeguato di selenio attraverso la dieta o, se necessario, mediante integrazione, previa consultazione con un professionista sanitario.

È fondamentale mantenere un equilibrio tra l’assunzione di iodio e selenio, poiché entrambi i minerali sono essenziali per la funzione tiroidea, ma un eccesso o una carenza possono avere effetti negativi. Pertanto, è consigliabile seguire una dieta equilibrata e personalizzata, in accordo con le indicazioni di un professionista sanitario.

Per approfondire

Dieta tiroidea: alimenti da includere ed evitare – Medicover Hospitals. Elenco di alimenti consigliati e da evitare per la salute della tiroide.