Criteri per l’invalidità al 75%
L’invalidità civile è una percentuale che esprime la riduzione della capacità lavorativa (in età lavorativa) o, in altre fasce d’età, della capacità di svolgere le attività proprie dell’età. Un valore del 75% indica una limitazione marcata e stabile delle funzioni, tale da incidere in modo significativo sulla vita quotidiana e sulla partecipazione sociale.
La determinazione della percentuale si basa su tabelle e criteri ministeriali che attribuiscono pesi alle singole menomazioni. La Commissione valuta la diagnosi, la gravità clinica, la stabilità del quadro, la risposta ai trattamenti, le eventuali complicanze e l’impatto funzionale. In presenza di più patologie, l’effetto complessivo non è una somma aritmetica, ma segue criteri di cumulo specifici.
Il riconoscimento del 75% può dar luogo, in presenza dei requisiti previsti dalla legge (per esempio anagrafici e reddituali), ad alcune prestazioni e agevolazioni. Il verbale può contenere indicazioni sulla rivedibilità nel tempo o su eventuali accertamenti collegati, come il riconoscimento della condizione di handicap.
Condizioni mediche comuni
Rientrano spesso in quadri che possono raggiungere il 75% (in relazione a gravità e compromissione funzionale) patologie cardiovascolari avanzate, broncopneumopatie croniche con limitazione marcata della capacità respiratoria, insufficienza renale cronica con importanti limitazioni, e malattie endocrino-metaboliche con complicanze d’organo.
Tra le condizioni neurologiche e psichiatriche, possono comportare significative riduzioni funzionali gli esiti di ictus con deficit persistenti, il morbo di Parkinson in stadi avanzati, la sclerosi multipla con limitazioni motorie o cognitive rilevanti, l’epilessia farmacoresistente, e disturbi psichiatrici gravi con marcata compromissione dell’autonomia. Gravi disabilità sensoriali (visive o uditive) possono anch’esse incidere in modo rilevante.

Neoplasie in trattamento attivo o con esiti invalidanti, patologie muscolo-scheletriche severe con perdita significativa di funzione, diabete con complicanze (retinopatia, nefropatia, neuropatia) e alcune malattie rare con importante impatto funzionale sono ulteriori esempi. L’esito dipende sempre dalla documentazione clinica e dalla concreta ripercussione sulle attività della vita quotidiana.
Processo di valutazione
Il percorso inizia con un certificato medico introduttivo redatto telematicamente da un medico abilitato, che riporta diagnosi e quadro clinico. Successivamente si presenta domanda all’INPS per l’accertamento dell’invalidità civile (ed eventualmente per il riconoscimento della condizione di handicap), allegando la documentazione sanitaria.
La valutazione avviene presso la Commissione medica ASL integrata da un medico INPS. Durante la visita vengono esaminati anamnesi, esame obiettivo e referti aggiornati; nei casi di non trasportabilità è possibile la visita domiciliare o, in presenza di documentazione completa, il giudizio sugli atti. La Commissione attribuisce la percentuale e redige un verbale con eventuali note su rivedibilità e decorrenza.
Dopo l’emissione del verbale, l’INPS verifica gli eventuali requisiti socio-economici per l’accesso a prestazioni economiche. In caso di peggioramento è possibile chiedere l’aggravamento; se non si concorda con l’esito, sono previsti strumenti di tutela entro i termini di legge.
Come fare domanda
Per avviare la procedura, occorre rivolgersi a un medico certificatore per il rilascio del certificato introduttivo telematico e raccogliere documentazione clinica recente e pertinente (referti specialistici, esami strumentali, relazioni sulle terapie e sull’impatto funzionale).
La domanda si invia all’INPS tramite credenziali digitali (SPID, CIE, CNS) oppure attraverso un patronato, indicando se si richiede anche l’accertamento dell’handicap. Al termine dell’invio si riceve una convocazione con data, ora e sede della visita.
Il giorno della visita è importante presentarsi con tutta la documentazione in originale o copia conforme, inclusi ausili e piani terapeutici. Ricevuto il verbale, se sono previste prestazioni economiche o agevolazioni, si completano le eventuali ulteriori istanze. È consigliabile monitorare le scadenze di revisione indicate nel verbale.
