Tetuman: effetti collaterali e controindicazioni

Tetuman berna (Immunoglobulina Umana Antitetanica) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Profilassi delle persone con ferite recenti sospette di contaminazione con spore tetaniche, non vaccinate nei 10 anni precedenti o con pregresso stato vaccinale incompleto o sconosciuto.

Trattamento del tetano clinicamente manifesto.

Tetuman berna: effetti collaterali

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Come tutti i farmaci, però, anche Tetuman berna ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Tetuman berna, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Tetuman berna: controindicazioni

Il rischio di letalità tetanica esclude ogni potenziale controindicazione (vedi punto "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso").

Tetuman berna: effetti collaterali

Vere reazioni allergiche all’immunoglobulina umana antitetanica somministrata nella modalità prescritta, intramuscolare, sono rare.

Si possono rilevare: dolore locale e iperestesia in sede d’iniezione che è possibile prevenire ripartendo le dosi di maggior volume in diverse sedi iniettive. Occasionalmente si possono verificare: febbre, reazioni cutanee e brividi.

In rari casi sono riportati: nausea, vomito, ipotensione, tachicardia, reazioni di tipo allergico o anafilattico incluso lo shock..

In caso di shock il trattamento deve attenersi alle raccomandazioni per la terapia dello shock.

Tetuman berna: avvertenze per l’uso

Non iniettare il Tetuman Berna per via endovascolare (rischio di shock). Somministrare per via intramuscolare: prima dell’iniezione retrarre lievemente il pistone della siringa per accertarsi che l’ago non si trovi in un vaso sanguigno.

Dopo la somministrazione i pazienti devono essere osservati per almeno 20 minuti.

Si possono talvolta osservare differenze di colore tra il contenuto di un flacone e l’altro, dovute all’origine plasmatica del prodotto.

Non impiegare siringhe calde o conservate in alcool per evitare un’alterazione del preparato.

Quando vengono somministrati preparati derivati da sangue o plasma umano non è totalmente escluso il rischio di malattie infettive. Ciò si riferisce anche ai patogeni di natura ancora sconosciuta.

Per eliminare il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene effettuata la selezione dei donatori e delle donazioni; ogni unità di plasma e i pool plasmatici di partenza destinati alla produzione sono stati controllati e risultano negativi per l’antigene HBs, per l’anticorpo anti-HIV 1, anti-HIV 2, anti-HCV e con ALT nei limiti.

La ricerca di HCV-RNA nei pool plasmatici, con metodo HCV RT-PCR (tecnica di amplificazione genica) di ultima generazione, riduce ulteriormente il rischio di contaminazione virale.

Inoltre il Tetuman Berna, durante la produzione, con il frazionamento alcoolico di Cohn è sottoposto a procedimenti atti ad inattivare ogni agente microbico.

Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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