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Foster 200 è un medicinale per via inalatoria che combina due principi attivi con azione complementare sulle vie aeree: un corticosteroide antinfiammatorio e un broncodilatatore a lunga durata d’azione. Il numero “200” si riferisce alla quantità di corticosteroide per erogazione; nella formulazione 200/6 ogni “puff” rilascia 200 microgrammi di beclometasone dipropionato associati a 6 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. L’obiettivo è tenere sotto controllo l’infiammazione bronchiale e, al contempo, garantire una dilatazione stabile dei bronchi, riducendo la frequenza dei sintomi e delle riacutizzazioni.
Questa guida è pensata per spiegare in modo chiaro che cos’è Foster 200, come funziona e in quale contesto terapeutico viene inquadrato. Non sostituisce il parere del medico né le indicazioni riportate nel foglio illustrativo. Le decisioni su dosi, frequenza d’uso e dispositivo più adatto dipendono dalla valutazione clinica individuale e dal piano terapeutico impostato dallo specialista.
Che cos’è Foster 200?
Foster 200/6 è un’associazione fissa di due farmaci inalatori: beclometasone dipropionato (corticosteroide antinfiammatorio) 200 microgrammi ed il beta2-agonista a lunga durata d’azione formoterolo fumarato diidrato 6 microgrammi per singola erogazione. È disponibile in dispositivi che erogano una soluzione pressurizzata per inalazione (pMDI, “spray”) e, in alcune confezioni, come polvere per inalazione con inalatore dedicato. La tecnologia a particelle extrafini favorisce la deposizione del farmaco anche nelle vie aeree di calibro più piccolo, componente importante della fisiopatologia dell’asma. Ogni contenitore generalmente fornisce 120 erogazioni numerate da un contatore dose-integrato, utile per gestire correttamente la terapia nel tempo.
Il razionale dell’associazione risiede nella sinergia tra i due meccanismi d’azione. Il beclometasone, corticosteroide per via inalatoria, riduce l’edema e la produzione di mediatori dell’infiammazione bronchiale, contribuendo a un miglior controllo dei sintomi nel medio-lungo periodo. Il formoterolo, broncodilatatore a lunga durata, agisce rapidamente (in pochi minuti) e mantiene l’effetto per diverse ore, migliorando il calibro bronchiale e la percezione di respiro. Foster 200 è pensato per il trattamento di mantenimento e non per la gestione isolata di attacchi acuti; non va confuso con prodotti topici a base di corticosteroidi per uso cutaneo, come le associazioni con antibiotico ad applicazione locale quali fluocinolone acetonide e neomicina.
Nella pratica clinica, Foster 200 convive con altri dosaggi e dispositivi della stessa famiglia terapeutica; la scelta tra 100/6 e 200/6 dipende dal livello di controllo dei sintomi, dal profilo infiammatorio delle vie aeree e dagli obiettivi terapeutici. Il dosaggio “200/6” rappresenta un’opzione a più alto contenuto di corticosteroide per erogazione rispetto al “100/6”, utile quando serve un’intensità antinfiammatoria maggiore. La selezione del dispositivo (spray pressurizzato o polvere per inalazione) tiene conto delle preferenze del paziente, della sua tecnica inspiratoria e di eventuali accorgimenti come l’uso di uno spaziatore con lo spray se previsto dal piano terapeutico. Alcune versioni in polvere contengono eccipienti come il lattosio, informazione rilevante in caso di intolleranza specifica a tale zucchero.

Dal punto di vista farmacologico, Foster 200 appartiene alla classe dei “ICS/LABA” (Inhaled Corticosteroid/Long-Acting Beta2-Agonist). L’ICS agisce a monte sull’infiammazione, riducendo iperreattività bronchiale e produzione di muco; il LABA mantiene la broncodilatazione e migliora la funzione respiratoria nel corso della giornata. L’azione combinata consente sia una migliore prevenzione delle riacutizzazioni sia un sollievo più costante dei sintomi diurni e notturni. In un approccio a step, tipico delle strategie di gestione dell’asma, queste associazioni vengono introdotte quando un corticosteroide inalatorio da solo non è sufficiente o quando è opportuno semplificare la terapia ricorrendo a un unico inalatore con doppia azione. La definizione del regime d’uso (solo mantenimento o schemi che prevedano anche erogazioni “al bisogno” in circostanze selezionate) spetta sempre allo specialista, che valuta anche tecnica inalatoria, aderenza e coesistenza di altri fattori di rischio.
Indicazioni terapeutiche
Foster 200 è un’associazione extrafine di beclometasone dipropionato (corticosteroide inalatorio) e formoterolo fumarato (LABA) indicata per il trattamento regolare dell’asma negli adulti quando è appropriato l’impiego di un farmaco di associazione. In pratica, viene considerato quando l’asma non è adeguatamente controllata dal solo corticosteroide inalatorio più broncodilatatore a rapida azione “al bisogno”, oppure quando il paziente è già ben controllato da ICS e LABA somministrati con inalatori separati. Non è destinato all’avvio della terapia dell’asma né al trattamento degli attacchi acuti: per le riacutizzazioni serve sempre un broncodilatatore di salvataggio a breve durata d’azione, da portare con sé.
La formulazione “200/6 microgrammi” è concepita come terapia di mantenimento, cioè per l’uso quotidiano a dose fissa. In molti contesti regolatori, il regime “manutenzione + al bisogno” (MART) con ICS-formoterolo si realizza con la forza inferiore 100/6; Foster 200 di norma non è utilizzato come inalatore “al bisogno”. Il medico sceglie dispositivo (spray pressurizzato o polvere Nexthaler) e forza sulla base del controllo clinico, della funzione respiratoria e delle esigenze del paziente.
Nel percorso di cura, l’obiettivo è arrivare alla dose minima efficace che mantenga il controllo dei sintomi e riduca il rischio di riacutizzazioni. Una volta stabilizzato l’asma, il clinico può valutare uno “step-down” terapeutico (per esempio passando alla forza 100/6 o al solo corticosteroide), sempre in modo graduale e monitorato. In caso di peggioramento, mancata risposta o necessità frequente di farmaco di salvataggio, è opportuno rivedere al più presto la terapia e la tecnica inalatoria.
Per la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), l’uso di combinazioni ICS/LABA è riservato a pazienti selezionati con alto rischio di riacutizzazioni e profilo infiammatorio eosinofilo; l’effettiva indicazione dipende dal Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) della singola formulazione e forza. Per questo è importante attenersi alle autorizzazioni in etichetta e alle linee guida aggiornate (anche in relazione all’opportunità di terapie alternative o tripla terapia LABA/LAMA/ICS).
Modalità di somministrazione
Foster 200 va assunto esclusivamente per via inalatoria, ogni giorno, anche in assenza di sintomi. La posologia di riferimento negli adulti con asma è in genere di 1–2 inalazioni due volte al giorno (mattino e sera), con una dose massima giornaliera di 4 inalazioni per la forza 200/6; la scelta fra 1 o 2 inalazioni per somministrazione dipende dal livello di controllo e va definita dal medico. La forza 200/6 non è pensata per l’uso “al bisogno”; per la gestione dei sintomi improvvisi è necessario disporre di un inalatore a rapida azione separato.
La corretta tecnica di inalazione è fondamentale per l’efficacia. Con lo spray pressurizzato (pMDI) occorre espirare lentamente, posizionare il boccaglio fra le labbra, iniziare un’inalazione lenta e profonda premendo una sola volta il contenitore, quindi trattenere il respiro per circa 5–10 secondi prima di espirare. In caso di scarsa coordinazione fra “spruzzo” e inspirazione, l’uso di un distanziatore (per es. AeroChamber Plus o equivalenti) può migliorare la deposizione polmonare e ridurre gli effetti locali. Con l’inalatore a polvere (Nexthaler), che si attiva con il respiro, occorre aprire completamente il cappuccio, espirare lontano dal dispositivo, sigillare bene le labbra e inspirare con decisione e profondità.
Dopo ogni somministrazione è consigliato sciacquare la bocca e gargarizzare con acqua (senza deglutire) o lavarsi i denti per ridurre il rischio di candidosi orale e disfonia. Lo spray pressurizzato non va immerso in acqua: per la pulizia si rimuove il cappuccio e si passa un panno asciutto interno ed esterno del boccaglio; il contenitore non va estratto dall’erogatore. Gli inalatori a polvere non vanno lavati; è sufficiente pulire il boccaglio con un tessuto asciutto.
Alcuni dettagli pratici migliorano la continuità terapeutica: controllare il contadosi e rinnovare la prescrizione quando si avvicina a zero; assumere le dosi sempre alla stessa ora; non superare le erogazioni prescritte. Se si dimentica una dose, assumerla appena possibile salvo che sia prossima la successiva (in tal caso, proseguire con lo schema abituale senza “doppiare” la dose). Qualsiasi modifica di posologia va concordata con il medico; è buona norma rivalutare regolarmente sintomi, uso del broncodilatatore di salvataggio, PEF/FEV1 e tecnica inalatoria.
Effetti collaterali
Come tutti i farmaci inalatori combinati, anche Foster 200 può causare effetti indesiderati. Quelli locali più frequenti, collegati al corticosteroide, sono candidosi orofaringea (mughetto), raucedine, irritazione della gola e tosse dopo l’inalazione. Questi eventi si riducono sciacquando la bocca e usando, quando necessario, un distanziatore con lo spray pressurizzato. Nei rari casi di broncospasmo paradosso (peggioramento immediato del respiro dopo l’erogazione) sospendere il farmaco e consultare subito il medico.
Gli effetti sistemici del formoterolo (LABA) includono tremori fini, palpitazioni, tachicardia, cefalea, crampi muscolari e, occasionalmente, aumento della glicemia o prolungamento del QTc in soggetti predisposti. Di norma sono lievi e transitori alle dosi prescritte; la loro comparsa può indicare la necessità di rivedere tecnica, dose o dispositivo. Il rischio di ipokaliemia (potassio basso) aumenta con uso concomitante di diuretici, derivati della xantina o altri farmaci che abbassano il potassio, specie durante riacutizzazioni.
Con l’uso prolungato ad alte dosi di corticosteroidi inalatori possono comparire, sebbene raramente e in modo dose-dipendente, effetti sistemici: soppressione surrenalica, riduzione della densità minerale ossea, cataratta o glaucoma, ecchimosi cutanee; nei bambini si monitora anche la crescita (Foster 200/6 non è indicato sotto i 18 anni). Disturbi visivi (annebbiamento) richiedono valutazione oculistica.
Altri eventi segnalati includono nausea, secchezza delle fauci, nervosismo o insonnia. Nelle popolazioni con BPCO trattate con associazioni contenenti ICS è stato osservato un aumento del rischio di polmonite: il rischio individuale va pesato sul beneficio atteso e monitorato clinicamente. In caso di effetti persistenti o fastidiosi, rivolgersi al medico senza sospendere autonomamente la terapia.
Precauzioni d’uso
Foster 200 non è un farmaco “di emergenza”: non va usato per trattare un attacco acuto di asma. Tenere sempre a disposizione un broncodilatatore a rapida azione per il sollievo immediato dei sintomi. Se i sintomi peggiorano rapidamente, se serve più spesso il farmaco di salvataggio o se compaiono risvegli notturni frequenti, contattare il medico: può essere necessaria una rivalutazione con eventuale aggiustamento terapeutico o trattamento di una riacutizzazione.
Usare cautela in presenza di patologie cardiovascolari (aritmie, coronaropatie, ipertensione severa, scompenso), ipertiroidismo, diabete mellito, feocromocitoma o allungamento del QTc, condizioni che possono accentuare gli effetti dei beta2-agonisti. I beta-bloccanti non selettivi (anche colliri) possono antagonizzare l’effetto del formoterolo e vanno evitati salvo necessità cliniche imprescindibili. Il rischio di ipokaliemia aumenta con diuretici, teofillina o dosi elevate di beta2-agonisti; nelle situazioni a rischio si può considerare il monitoraggio del potassio.
Interazioni: forti inibitori del CYP3A (per esempio ritonavir o cobicistat) possono aumentare l’esposizione sistemica ai corticosteroidi con possibili effetti collaterali; valutare caso per caso. La formulazione spray contiene una piccola quantità di etanolo per erogazione: è trascurabile a dosi terapeutiche, ma in soggetti trattati con disulfiram o metronidazolo può teoricamente dare reazioni avverse. L’inalatore a polvere contiene lattosio: chi ha allergia grave alle proteine del latte deve discuterne con il medico.
Gravidanza e allattamento: l’uso va valutato dal medico bilanciando benefici e rischi, privilegiando sempre il controllo dell’asma materna che è essenziale per la salute di madre e feto. Non interrompere improvvisamente la terapia senza parere clinico. Infine, Foster 200/6 non è indicato in bambini e adolescenti sotto i 18 anni; negli anziani non sono richiesti aggiustamenti di dose, ma restano valide le stesse cautele e il controllo regolare della tecnica inalatoria.
In sintesi, Foster 200 è una terapia di mantenimento efficace per l’asma dell’adulto quando serve un’associazione ICS/LABA a dose medio-alta. Il successo del trattamento dipende da un corretto inquadramento clinico, dalla scelta della forza/dispositivo, dalla tecnica inalatoria precisa e da un monitoraggio periodico con eventuale ottimizzazione della dose alla minima efficace. In caso di dubbi su indicazioni, posologia o interazioni, confrontarsi sempre con il proprio pneumologo o medico curante.
Per approfondire
EMA – EPAR Fostair – Scheda europea del medicinale (beclometasone/formoterol): documenti regolatori e valutazioni di efficacia/sicurezza. Fonte istituzionale UE.
GINA Strategy Report – Linee guida internazionali per l’asma (aggiornamento annuale): razionale dell’impiego di ICS-formoterolo e principi di “step-up/step-down”.
GOLD 2025 Report – Strategia globale per la BPCO: quando considerare ICS/LABA e come personalizzare la terapia in base al rischio di riacutizzazioni e agli eosinofili.
AIFA – Banca Dati Farmaci – Accesso ai Fogli Illustrativi e ai RCP ufficiali delle specialità commercializzate in Italia; verificare la scheda aggiornata di Foster in base a formulazione e forza.
