Endorem: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Endorem (Ferucarbotran) - E' un farmaco sicuro? Come funziona? Quali interazioni ha? Quanto tempo rimane nell'organismo? Scopritelo con noi!

Endorem (Ferucarbotran): sicurezza e modo d’azione

Endorem (Ferucarbotran) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Rilevazione dei tumori del fegato tramite MRI (Risonanza Magnetica).

Questo prodotto è ad esclusivo uso diagnostico.

Endorem: come funziona?

Ma come funziona Endorem? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Endorem

Codice ATC: VO8CB03 nanoparticelle di ossido di ferro superparamagnetico (mezzo di contrasto superparamagnetico per MRI).

La configurazione cristallina dell’ossido di ferro solido conferisce al prodotto le proprie proprietà superparamagnetiche. I disturbi al campo magnetico generati attomo a ciascuna particella riducono l’intensità del segnale MRI nei tessuti che le contengono.

Nelle condizioni cliniche raccomandate, il prodotto ha dimostrato di essere soddisfacentemente tollerato negli animali e nell’uomo in termini di effetti sul sistema cardiovascolare, sui reni o sui polmoni.


Endorem: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Endorem, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Endorem

Gli studi farmacocinetici hanno identificato il fegato come l’organo che mostra la massima captazione del prodotto. Dopo iniezione endovenosa, il sangue viene rapidamente depurato dal prodotto attraverso il fegato. La scomparsa delle particelle di ossido di ferro dagli organi di deposito (fegato, milza, ecc.) nel giro di qualche giomo indica che il prodotto è metabolizzato e il ferro viene quindi incorporato nel normale metabolismo del ferro, in particolare nell’emoglobina.


Endorem: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Endorem agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Endorem è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Endorem: dati sulla sicurezza

E’ stato accertato che ENDOREM ha un basso grado di tossicità dopo la somministrazione di una dose singola e ripetuta, eccetto che per gli effetti nella zona dell’iniezione.

Nei casi di accidentale somministrazione nei tessuti perivascolari, sono stati osservati effetti locali, come ad esempio eritema e pigmentazione cutanea, di norma reversibili. Non ci sono dati specifici riguardanti la tollerabilità locale endoarteriosa.

Nei conigli il prodotto si è rivelato teratogeno alla dose di 11,2 mg Fe/kg al giomo, inducendo, in particolare, malformazioni del cuore, del cranio, del cervello, ecc. Nei ratti, dosi quotidiane di 11,2 mg Fe/kg al giomo non hanno causato malformazioni. Dosi più elevate erano tossiche per la madre e riducevano i tassi di crescita (feti e neonati di peso inferiore). Non sono stati effettuati studi sulla fertilità o sulla tossicità perinatale e postnatale. Il prodotto non si è rivelato essere mutageno nei test in vitro ed in vivo utilizzati. Il passaggio del prodotto nel latte materno non è stato studiato.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Endorem: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Endorem

Endorem: interazioni

In assenza di studi specifici, non si devono mescolare altre sostanze con ENDOREM.


Endorem: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Endorem: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco