Pilocarpina farmigea (Pilocarpina Nitrato): sicurezza e modo d’azione
Pilocarpina farmigea (Pilocarpina Nitrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:
Pilocarpina è un miotico colinergico indicato per il globo oculare e suoi annessi lesi per eventi chirurgici e/o traumatici e per ustioni e causticazioni.
Pilocarpina farmigea: come funziona?
Ma come funziona Pilocarpina farmigea? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Pilocarpina farmigea
Categoria farmacoterapeutica: Preparati antiglaucoma e miotici, parasimpaticomimetici, codice ATC: S01EB01
Meccanismo d’azione
La pilocarpina è un alcaloide naturale ad azione parasimpaticomimetica diretta.
La pilocarpina possiede, come l’acetilcolina, l’effetto muscarinico ma non l’effetto nicotinico. Essa stimola le ghiandole secretorie ed i muscoli lisci ma non i muscoli striati. Provoca lacrimazione, salivazione, sudorazione, vomito e diarrea.
Sull’occhio la pilocarpina ha un’azione miotica e viene utilizzata per ridurre la pressione endoculare nel glaucoma cronico semplice. Nel glaucoma acuto essa può essere usata prima dell’intervento chirurgico, da sola o in associazione con altri miotici o inibitori dell’anidrasi carbonica o agenti iperosmotici.
La pilocarpina produce una diminuzione della pressione endoculare, sia nell’occhio normale che glaucomatoso, diminuzione generalmente associata ad un aumentato deflusso o ad una diminuita secrezione di umore acqueo. Il suo meccanismo di azione si esplica sia attraverso uno stiramento del trabecolato, per contrazione del muscolo ciliare, che attraverso una azione diretta, sul trabecolato stesso.
La miosi, che la pilocarpina determina, contribuisce a liberare l’angolo da parte dell’iride e a facilitare così il deflusso dell’umore acqueo.
Pilocarpina farmigea: come si assorbe e si elimina?
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Pilocarpina farmigea, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Pilocarpina farmigea
La pilocarpina penetra facilmente in camera anteriore e la sua concentrazione decresce gradualmente fino a ridursi praticamente a zero dopo due ore dalla instillazione locale nell’occhio.
La pilocarpina tende a legarsi persistentemente ai recettori dei muscoli ciliari, a differenza della acetilcolina il cui legame appare più labile.
Pilocarpina farmigea: è un farmaco sicuro?
Abbiamo visto come Pilocarpina farmigea agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Pilocarpina farmigea è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Pilocarpina farmigea: dati sulla sicurezza
L’ intossicazione da pilocarpina è caratterizzata dalla esacerbazione dei suoi vari effetti parasimpaticomimetici che si avvicinano a quelli della Amanita muscaria.
La dose letale non è conosciuta, tuttavia la dose di 100 mg è considerata dannosa.
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Pilocarpina farmigea: si può prendere insieme ad altri farmaci?
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Pilocarpina farmigea
Pilocarpina farmigea: interazioni
Non sono note interazioni.
Pilocarpina farmigea: posso guidare la macchina se lo prendo?
Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.
Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni
E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.
Pilocarpina farmigea: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari
Non sono descritti effetti. Tuttavia, poiché dopo l’uso del prodotto può verificarsi una temporanea riduzione dell’acuità visiva, chi si accinge alla guida dovrà tenere conto di questa eventualità.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco
