Ravenol f (Sulodexide): sicurezza e modo d’azione
Ravenol f (Sulodexide) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:
Ulcere venose croniche.
Ravenol f: come funziona?
Ma come funziona Ravenol f? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Ravenol f
Il glucuronilglucosaminoglicano solfato è dotato di spiccata attività antitrombotica sia sul versante arterioso che venoso.
Numerosi studi clinici condotti somministrando il prodotto per via parenterale ed orale, dimostrano che l’attività antitrombotica del glucuronilglucosaminoglicano solfato è dovuta all’inibizione dose-dipendente di alcuni fattori coagulativi tra cui, in primo luogo, il fattore X attivato, mentre l’interferenza con la trombina, restando a livelli solo significativi, evita in genere le conseguenze di una azione anticoagulante.
L’azione antitrombotica è sostenuta anche dall’inibizione dell’adesività piastrinica e dall’attivazione del sistema fibrinolitico circolante e di parete. Il glucuronilglucosaminogli- cano solfato, inoltre, normalizza i parametri viscosimetrici che di solito si ritrovano alterati in pazienti con patologie vascolari a rischio trombotico: tale attività si esercita principalmente mediante la
riduzione dei valori di fibrinogeno. Il profilo farmacologico sin qui descritto del glucuronilglucosamino- glicano solfato è completato dalla normalizzazione dei valori lipidici alterati ottenuta mediante attivazione della lipoproteinlipasi.
Ravenol f: come si assorbe e si elimina?
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Ravenol f, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Ravenol f
Il glucuronilglucosaminoglicano solfato presenta un assorbimento attraverso la barriera gastro- intestinale dimostrabile in base agli effetti farmacodinamici dopo somministrazione orale, intraduodenale, intraileale e rettale nel ratto. Sono state dimostrate le correlazioni dose-effetto e dose-tempo nel ratto e nel coniglio previa somministrazione per le vie sopraelencate. La sostanza marcata con tritio si accumula nelle cellule dell’intestino per poi essere liberata dal polo sierico nel circolo sistemico.
Il livello di tritio plasmatico aumenta per 9 ore e la concentrazione del radioisotopo aumenta nel tempo significativamente a livello di: cervello, rene, cuore, fegato, polmone, testicolo, plasma.
Prove farmacologiche eseguite nell’uomo con somministrazioni i.m. e i.v. hanno dimostrato relazioni lineari dose-effetto con le normali posologie. Metabolismo: epatico. Escrezione: urinaria.
Ravenol f: è un farmaco sicuro?
Abbiamo visto come Ravenol f agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Ravenol f è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Ravenol f: dati sulla sicurezza
Tossicità acuta: somministrato nel topo e nel ratto, non provoca nessuna sintomatologia tossica fino alle dosi di: 240 mg/kg per os e 144 mg/kg per i.m.; 144 mg/kg per i.p. e 54 mg/kg per i.v.. DL50: la DL50 nel topo è di 2595 mg/kg/i.m.; 1980 mg/kg/i.p.; >9000 mg/kg/os. La DL50 nel ratto è di 3240 mg/kg/i.m.; 2385 mg/kg/i.p.; > 9000 mg/kg/os. Tossicità subacuta: somministrato per 28 giorni i.v. alla dose di 150 LRU/kg a cani non ha dato luogo a fenomeni di intolleranza, a variazioni dei parametri ematochimici e a modificazioni anatomopatologiche dei principali organi. Tossicità cronica: somministrato per os per 180 giorni alla dose di 200 LRU/kg nel cane non ha presentato al termine del trattamento alcuna variazione di rilievo del quadro ematologico, dei parametri urinari e fecali e dei parametri istologici a carico dei principali organi. Tossicità fetale: alle prove di tossicità fetale nel coniglio è risultato privo di effetti embrio-feto-tossici fino alla dose di 540 LRU/kg per via sottocutanea. Mutagenesi: risulta sprovvisto di attività mutagena nei seguenti test: Ames; sintesi riparativa non programmata di DNA in linfociti umani (UDS); non disgiunzione in Aspergillus; crossing-over in Aspergillus; soppressori di metionina in Aspergillus.
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Ravenol f: si può prendere insieme ad altri farmaci?
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Ravenol f
Ravenol f: interazioni
Essendo glucuronilglucosaminoglicano solfato una molecola eparinosimile può aumentare gli effetti anticoagulanti dell’eparina stessa e degli anticoagulanti orali se somministrato contemporaneamente.
Ravenol f: posso guidare la macchina se lo prendo?
Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.
Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni
E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.
Ravenol f: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari
Non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco
