Artane: a cosa serve e come si usa

Artane (Triesifenidile Cloridrato): indicazioni e modo d’uso

Artane (Triesifenidile Cloridrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

L’Artane è indicato per il trattamento del parkinsonismo e del morbo di Parkinson postencefalitico. Esso è efficace in un’alta percentuale di pazienti e riduce sia il tremore che la rigidità.

L’Artane diminuisce anche la scialorrea che si accompagna al morbo di Parkinson.

Artane: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Artane è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Artane ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Artane

L’Artane deve essere somministrato per via orale iniziando con una dose di 2 mg, 2 o 3 volte al giomo, in corrispondenza dei pasti. Dosi di 6-10 mg al giomo sono abitualmente sufficienti a ottenere buoni risultati terapeutici.

Nel morbo di Parkinson sono talvolta necessarie dosi più alte da 12 a 15 mg al giomo.

Dosi superiori ai 20 mg sono in genere mal tollerate e sono utili solo in rari casi.

Se l’Artane è usato in associazione con altri farmaci antiparkinsoniani sono sufficienti piccole dosi.

Nei pazienti affetti da intensa scialorrea è utile somministrare l’Artane dopo i pasti.

Nei pazienti che accusano spiccata secchezza della bocca l’Artane può essere somministrato prima dei pasti, purché ciò non provochi nausea. La secchezza della bocca può essere mitigata bevendo piccoli sorsi d’acqua o con l’uso di caramelle o di gomma da masticare.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Artane seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Artane per quanto riguarda la gravidanza:

Artane: si può prendere in gravidanza?

Se ne sconsiglia l’uso in tali condizioni. Il farmaco va somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Artane?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Artane in caso di sovradosaggio.

Artane: sovradosaggio

Non sono stati segnalati segni da sovradosaggio a dosi superiori a 300 mg.

In caso di sovradosaggio acuto i sintomi e i segni sono quelli di intossicazione da atropina.

Artane: istruzioni particolari

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Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco