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Cosa fare se la tendinite non passa?
Introduzione:
La tendinite è un’infiammazione dei tendini che può causare dolore e limitare i movimenti. Quando la tendinite persiste, diventa fondamentale capire come affrontarla. Questo articolo offre una guida chiara e dettagliata su cosa fare se la tendinite non passa, esplorando cause, trattamenti e strategie di gestione.
Comprendere le Cause della Tendinite Persistente
La tendinite persistente può derivare da vari fattori. Un uso eccessivo del tendine è spesso la causa principale. Movimenti ripetitivi possono stressare i tendini, causando infiammazione. Anche una tecnica errata nell’esecuzione di attività fisiche può contribuire al problema.
Un’altra causa comune è la mancanza di riposo. Non dare al corpo il tempo necessario per guarire può prolungare l’infiammazione. Inoltre, condizioni come l’artrite reumatoide o il diabete possono predisporre a tendiniti più persistenti.
È importante considerare anche fattori anatomici. Piedi piatti o disallineamenti articolari possono aumentare il rischio di tendinite. Infine, l’età gioca un ruolo: i tendini diventano meno elastici con il tempo, aumentando la suscettibilità a lesioni.
Valutazione Medica: Quando Consultare uno Specialista
Se la tendinite non migliora, è essenziale consultare un medico. Un ortopedico o un fisiatra può fornire una diagnosi accurata. Durante la visita, il medico esaminerà l’area colpita e potrebbe richiedere esami come ecografie o risonanze magnetiche.
Questi esami aiutano a identificare eventuali danni strutturali o infiammazioni persistenti. È fondamentale essere onesti riguardo ai sintomi e alla loro durata. Questo aiuta il medico a determinare il miglior piano di trattamento.
In alcuni casi, potrebbe essere necessaria una valutazione biomeccanica. Questo esame analizza come si muove il corpo e può identificare eventuali anomalie che contribuiscono alla tendinite. Infine, il medico potrebbe consigliare una visita da un fisioterapista per ulteriori valutazioni.
Terapie Fisiche Avanzate: Opzioni Disponibili
Le terapie fisiche possono essere molto efficaci. La fisioterapia è spesso il primo passo. Un fisioterapista può guidare in esercizi specifici per rafforzare i muscoli e migliorare la flessibilità.
Un’altra opzione è la terapia manuale. Questa tecnica utilizza manipolazioni per migliorare la mobilità e ridurre il dolore. Anche la terapia con onde d’urto è popolare. Questa tecnica utilizza onde acustiche per stimolare la guarigione dei tendini.
La crioterapia e la termoterapia possono fornire sollievo temporaneo dal dolore. Infine, la tecarterapia è un’opzione avanzata che utilizza correnti elettriche per promuovere la guarigione. È importante discutere con il fisioterapista quale terapia è più adatta al proprio caso.
Farmaci e Infiltrazioni: Cosa Considerare
I farmaci possono aiutare a gestire il dolore e l’infiammazione. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono comunemente prescritti. Questi farmaci riducono l’infiammazione e alleviano il dolore.
In alcuni casi, il medico può raccomandare infiltrazioni di corticosteroidi. Queste iniezioni possono ridurre rapidamente l’infiammazione. Tuttavia, non sono adatte per un uso prolungato a causa dei potenziali effetti collaterali.
Esistono anche infiltrazioni di acido ialuronico. Queste possono migliorare la lubrificazione delle articolazioni e ridurre il dolore. Infine, alcuni pazienti trovano beneficio nell’uso di integratori come la glucosamina o la condroitina, ma è importante discuterne con il medico.
Approcci Chirurgici: Quando Sono Necessari
La chirurgia è considerata solo quando altri trattamenti falliscono. La riparazione del tendine è un’opzione se ci sono danni significativi. Questa procedura mira a ripristinare la funzione del tendine.
Un’altra opzione è la decompressione. Questa tecnica rimuove il tessuto infiammato per alleviare la pressione sul tendine. In alcuni casi, può essere necessaria una tenotomia, che prevede il taglio del tendine per alleviare la tensione.
La chirurgia è l’ultima risorsa e richiede una valutazione approfondita. È importante discutere i rischi e i benefici con il chirurgo. Dopo l’intervento, la riabilitazione è cruciale per garantire una guarigione completa e prevenire recidive.
Prevenzione e Gestione a Lungo Termine
La prevenzione è fondamentale per evitare recidive. Esercizi di stretching regolari possono mantenere i tendini flessibili. È importante anche rafforzare i muscoli per supportare meglio i tendini.
Una corretta tecnica di esecuzione durante le attività fisiche può prevenire lesioni. Utilizzare attrezzature adeguate e fare pause frequenti è essenziale. Anche una dieta equilibrata può supportare la salute dei tendini.
Infine, ascoltare il proprio corpo è cruciale. Se si avverte dolore, è importante fermarsi e riposare. La gestione dello stress può anche aiutare, poiché lo stress può influire sulla percezione del dolore e sul recupero.
Conclusioni:
Affrontare una tendinite persistente richiede un approccio multidisciplinare. Comprendere le cause, ottenere una valutazione medica accurata e seguire le terapie appropriate sono passi essenziali. La prevenzione e la gestione a lungo termine giocano un ruolo chiave nel mantenere i tendini sani e funzionali.
