Il certificato anamnestico è il documento con cui il medico dichiara che non risultano, dalla storia clinica del paziente, patologie o dipendenze incompatibili con la guida. Non è la visita di idoneità: è il passo che la precede. Serve solo per il primo rilascio della patente e per il primo rinnovo; ha una validità di tre mesi e non è a carico del Servizio Sanitario Nazionale, quindi si paga sempre.
In fondo alla pagina trovi il modulo ufficiale compilabile: si riempie direttamente dal browser e si scarica in PDF già completato, senza installare nulla.
A cosa serve e quando è richiesto
Chi vuole conseguire la patente deve superare una visita di idoneità psicofisica davanti a un medico certificatore. Il certificato anamnestico è il documento che consente di presentarsi a quella visita: riassume il passato clinico dell’interessato, così che il medico certificatore sappia se esistono condizioni da approfondire.
L’obbligo nasce dall’articolo 119, comma 3, del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), nella formulazione introdotta dalla Legge 120/2010, in vigore dal 13 agosto 2010.
È richiesto in due soli casi:
- Primo rilascio della patente, di qualunque categoria
- Primo rinnovo dopo il conseguimento
Per i rinnovi successivi non serve: è sufficiente l’autocertificazione sullo stato di salute che si compila davanti al medico certificatore. È l’equivoco più diffuso, e porta molte persone a pagare una visita di cui non avevano bisogno.
Un certificato anamnestico è richiesto anche in contesti diversi dalla patente di guida — patente nautica, porto d’armi, alcune attività lavorative — ma il modello e le diciture cambiano a seconda della finalità.
Chi lo compila e chi lo firma
Il certificato va redatto e firmato da un medico che conosca la storia clinica dell’interessato. Nella pratica:
- Medico di medicina generale (medico di base) — è la via ordinaria e la più affidabile, perché ha accesso alla documentazione clinica completa del proprio assistito
- Medici dell’ASL presso il distretto sanitario
- Medici del Servizio Sanitario Nazionale abilitati, inclusi quelli in servizio presso gli USMAF-SASN del Ministero della Salute (scheda del servizio sul sito del Ministero della Salute)
La firma deve essere accompagnata dal timbro del medico, con l’eventuale specializzazione posseduta e, per i medici di assistenza primaria, il numero regionale.
Quanto dura
La validità è di tre mesi (90 giorni) dalla data di redazione, come indicato dal Ministero della Salute. Entro quel termine il certificato va presentato al medico certificatore per la visita di idoneità. Superata la scadenza perde efficacia e va rifatto, con una nuova visita e un nuovo pagamento.
Conviene quindi non anticiparlo troppo: ha senso richiederlo quando l’appuntamento per la visita di idoneità è già fissato o comunque vicino.
Quanto costa
Il rilascio del certificato anamnestico non rientra nella convenzione tra i medici di medicina generale e il Servizio Sanitario Nazionale. È quindi una prestazione a libera tariffazione, sempre a carico di chi la richiede e mai rimborsabile.
Le tariffe variano per territorio e per struttura. Gli ordini provinciali dei medici pubblicano tariffari orientativi, ma non sono vincolanti. In linea generale ci si muove fra i 30 e i 100 euro, con differenze legate a dove ci si rivolge: il medico di base è di norma la soluzione più economica, mentre autoscuole e delegazioni ACI propongono spesso un pacchetto che comprende anche la visita di idoneità successiva, a un prezzo più alto ma in un unico appuntamento.
Al costo della prestazione medica possono aggiungersi la marca da bollo e i versamenti previsti per la pratica di rilascio della patente, che però riguardano la procedura amministrativa e non il certificato in sé.
Chiedere il costo al momento della prenotazione è la cosa più sensata: essendo una tariffa libera, varia sensibilmente anche fra studi della stessa città.
Dove farlo
La scelta dipende da cosa si vuole ottimizzare.
- Studio del proprio medico di base — costo generalmente contenuto, e soprattutto massima accuratezza: è chi dispone della storia clinica reale
- Distretto sanitario ASL — tariffe spesso più basse, ma tempi di prenotazione più lunghi
- Autoscuola o delegazione ACI — molte mettono a disposizione un medico abilitato in giorni fissi, con la possibilità di completare anche la visita di idoneità nella stessa seduta
Cosa deve contenere il certificato
Perché sia accettato, il documento deve riportare:
- Dati anagrafici completi: nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza
- La dicitura che identifica la finalità e il riferimento normativo: «Certificato anamnestico preliminare per il successivo accertamento delle condizioni psicofisiche per il conseguimento della patente di guida, ai sensi dell’art. 119, comma 3, del D.Lgs. 285/1992 come modificato dalla Legge 120/2010»
- Da quanto tempo l’interessato è in cura presso il medico che certifica
- L’indicazione, per ciascun apparato, della presenza o assenza di condizioni morbose rilevanti per la guida: apparato cardio-circolatorio, diabete mellito, sistema endocrino, sistema neurologico, patologie psichiche, epilessia, dipendenze da alcol o sostanze stupefacenti e psicotrope, insufficienza renale grave, patologie del sangue e degli organi emopoietici, alterazioni osteo-articolari, patologie visive evolutive
- La specificazione della diagnosi ove una di queste voci sia positiva
- Data, timbro e firma del medico
Errori che rendono il certificato inutilizzabile
Il documento non deve presentare abrasioni o correzioni non dichiarate: sono considerate possibili indici di contraffazione. Se il medico commette un errore in compilazione, la correzione va indicata in modo leggibile e controfirmata dal medico stesso. Un certificato con cancellature o parti coperte viene di norma respinto, con la necessità di rifarlo.
Le altre cause frequenti di rifiuto sono la mancanza del timbro, l’assenza della dicitura normativa e il superamento dei tre mesi di validità.
La presenza di una patologia impedisce la patente?
No, non automaticamente. Segnalare una condizione non equivale a un giudizio di non idoneità: significa che il medico certificatore ne terrà conto nella valutazione. L’esito può essere l’idoneità piena, oppure l’idoneità con prescrizioni — per esempio l’obbligo di lenti correttive o di adattamenti al veicolo — oppure una scadenza di validità della patente più breve di quella standard, con controlli periodici.
Omettere una patologia, al contrario, espone a conseguenze serie in caso di sinistro, oltre a compromettere la validità stessa della certificazione.
Domande frequenti
Quanto costa il certificato anamnestico per la patente?
Fra i 30 e i 100 euro a seconda di chi lo rilascia. È una prestazione a tariffa libera, non coperta dal Servizio Sanitario Nazionale: il costo è sempre a carico del richiedente e non è rimborsabile. Conviene chiederlo in fase di prenotazione.
Chi può rilasciare il certificato anamnestico?
Il medico di medicina generale, i medici dell’ASL e i medici del Servizio Sanitario Nazionale abilitati. Serve un medico che conosca la storia clinica dell’interessato, perché è proprio quella che il certificato attesta.
Quanto dura il certificato anamnestico?
Tre mesi, cioè 90 giorni dalla data di redazione. Entro quel termine va presentato al medico certificatore per la visita di idoneità psicofisica, altrimenti scade e va rifatto.
Serve anche per il rinnovo della patente?
Solo per il primo rinnovo. Per quelli successivi è sufficiente l’autocertificazione sullo stato di salute che si compila davanti al medico certificatore.
Dove posso scaricare il modulo del certificato anamnestico?
Il modulo ufficiale è disponibile qui sotto: puoi compilarlo direttamente nel browser e scaricarlo già completato in PDF, oppure scaricarlo vuoto e compilarlo a mano. I dati inseriti restano sul tuo dispositivo e non vengono trasmessi.
Il certificato anamnestico è la stessa cosa della visita per la patente?
No. Il certificato anamnestico è il documento preliminare redatto dal proprio medico. La visita di idoneità psicofisica è l’accertamento successivo, svolto da un medico certificatore abilitato ai sensi dell’articolo 119 del Codice della Strada, ed è quella che stabilisce l’idoneità alla guida.
Fonti
- Ministero della Salute — Rilascio del certificato medico di idoneità psicofisica per il rilascio o rinnovo della patente
- Normattiva — D.Lgs. 285/1992, art. 119 (Codice della Strada)
- Normattiva — Legge 29 luglio 2010, n. 120
Certificato anamnestico per patente di guida
Art. 119, comma 3, del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), come modificato dalla Legge 120/2010.

SI CERTIFICA, SULLA SCORTA DEI DATI ANAMNESTICI E CLINICI IN MIO POSSESSO, CHE
IL/LA SIG./SIG.RA
Codice FISCALE
DA ME IN CURADI UN ANNO,PREGRESSE CONDIZIONI MORBOSE
CHE POSSONO COSTITUIRE UN RISCHIO ATTUALE PER LA GUIDA, IN RIFERIMENTO A:
| APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO | ||
|---|---|---|
| DIABETE MELLITO | ||
| SISTEMA ENDOCRINO | ||
| SISTEMA NEUROLOGICO | ||
| PATOLOGIE PSICHICHE | ||
| EPILESSIA | ||
| CONDIZIONI DI DIPENDENZA DA: ALCOL / SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE (Cancellare la voce che non interessa) | ||
| APPARATO URO-GENITALE: insufficienza renale grave | ||
| SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICI: Sindromi emofiliche, linfomi o leucemie in trattamento | ||
| APPARATO OSTEO-ARTICOLARE: gravi alterazioni anatomiche o funzionali | ||
| ORGANI DI SENSO: gravi patologie visive evolutive | ||
DATA
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