Il certificato anamnestico per il porto d’armi è il documento con cui il proprio medico di fiducia riporta la storia clinica del richiedente su tre aree: malattie del sistema nervoso, turbe psichiche e uso di sostanze psicoattive. Non è il certificato che autorizza il porto d’armi: è il documento che serve per accedere alla visita medico-legale, che è quella decisiva.
Vale tre mesi e va compilato sul modello ministeriale. In fondo alla pagina trovi il modulo compilabile: si riempie dal browser e si scarica già completo in PDF.
Due certificati, non uno
È l’equivoco che fa perdere più tempo agli sportelli. Il percorso prevede due passaggi distinti, con due medici diversi:
- Certificato anamnestico — lo redige il proprio medico di fiducia, quello di cui all’art. 25 della Legge 833/1978, cioè il medico di medicina generale con cui si è iscritti. Descrive la storia clinica, non esprime un giudizio di idoneità.
- Certificato medico-legale — è quello che attesta il possesso dei requisiti psicofisici e che si allega all’istanza in Questura o Prefettura. Lo rilascia un altro soggetto, dopo la visita.
Senza il primo non si accede al secondo: il medico certificatore richiede l’anamnestico per poter procedere.
Chi rilascia il certificato medico-legale
L’articolo 3 del D.M. 28 aprile 1998 individua i soggetti competenti per l’accertamento:
- Gli uffici medico-legali e i distretti sanitari delle ASL
- Le strutture sanitarie militari
- Le strutture sanitarie della Polizia di Stato
Il medico certificatore può prescrivere ulteriori accertamenti specifici, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche, se lo ritiene necessario.
Quanto dura
Il decreto è esplicito: il certificato anamnestico deve essere di data non anteriore a tre mesi al momento della visita medico-legale. Se la visita all’ASL slitta oltre quel termine, il certificato va rifatto e ripagato.
Conviene quindi invertire l’ordine mentale: prima si prenota la visita medico-legale, poi si va dal proprio medico per l’anamnestico. Farlo nell’ordine opposto, con liste d’attesa lunghe, è il modo più comune per doverlo rifare.
Attenzione a non confondere questa scadenza con quella dell’istanza: anche il certificato medico-legale da allegare alla domanda non deve avere data anteriore a tre mesi.
Quanto costa
Il certificato anamnestico è una prestazione a tariffa libera, non coperta dal Servizio Sanitario Nazionale, e si colloca indicativamente fra i 20 e i 100 euro a seconda dello studio.
A questo si aggiunge il costo della visita medico-legale, che varia da ASL a ASL ed è di norma un ticket sanitario da versare con PagoPA prima dell’appuntamento. Non essendo una prestazione uniforme a livello nazionale, l’importo va verificato sul sito della propria ASL.
Cosa contiene il certificato
Il modello è l’allegato 1 al D.M. 28 aprile 1998 e ha una struttura fissa. Per ciascuna voce il medico indica se la condizione è assente, pregressa o in atto, su tre gruppi:
- Malattie del sistema nervoso: centrale, periferico, postumi invalidanti, epilessia, altre
- Turbe psichiche: da malattie, da traumatismi, post operatorie, da ritardo mentale grave, da psicosi, della personalità
- Sostanze psicoattive: abuso di alcol, uso di stupefacenti, uso di sostanze psicotrope, e le rispettive dipendenze
Il documento riporta anche cognome, nome, data e luogo di nascita, numero di tessera dell’assistito e professione.
La firma è doppia, e non è un dettaglio
A differenza di altri certificati medici, questo modello prevede due firme: quella del medico e quella del dichiarante. Il richiedente sottoscrive di aver fornito al proprio medico una dichiarazione veritiera, «conscio delle sanzioni cui va incontro in caso di infedele dichiarazione».
È una responsabilità diretta di chi richiede il certificato. Omettere una condizione rilevante non è un’informazione mancante: è una dichiarazione mendace, con le conseguenze penali che ne derivano.
Se il giudizio è negativo
In caso di giudizio di non idoneità, l’articolo 4 del decreto prevede la possibilità di ricorso entro trenta giorni a un collegio medico costituito presso l’ASL competente.
Il giudizio negativo viene inoltre comunicato entro cinque giorni all’autorità di pubblica sicurezza competente per il territorio di residenza. È un passaggio automatico previsto dal decreto, non una segnalazione discrezionale del medico.
Errori che rendono il certificato inutilizzabile
Le cause di rifiuto più frequenti sono il superamento dei tre mesi, l’assenza del timbro del medico, la mancanza della firma del dichiarante — spesso dimenticata perché non ci si aspetta di doverlo firmare — e l’uso di un modello diverso da quello ministeriale.
Domande frequenti
Chi rilascia il certificato anamnestico per il porto d’armi?
Il proprio medico di fiducia, cioè il medico di medicina generale con cui si è iscritti, ai sensi dell’art. 25 della Legge 833/1978. Il certificato medico-legale successivo lo rilasciano invece gli uffici medico-legali o i distretti sanitari dell’ASL, le strutture sanitarie militari o quelle della Polizia di Stato.
Quanto costa il certificato anamnestico per il porto d’armi?
Indicativamente fra i 20 e i 100 euro: è una prestazione a tariffa libera, non coperta dal Servizio Sanitario Nazionale. A parte va considerato il ticket per la visita medico-legale, che varia da ASL a ASL.
Quanto dura il certificato anamnestico per il porto d’armi?
Tre mesi. Al momento della visita medico-legale non deve avere data anteriore a tre mesi, altrimenti va rifatto.
Come si ottiene il certificato per la detenzione di armi?
Il percorso è lo stesso: prima il certificato anamnestico dal proprio medico, poi la visita presso l’ufficio medico-legale dell’ASL o presso una struttura sanitaria militare o della Polizia di Stato, che rilascia il certificato da allegare all’istanza.
Cosa succede se il medico rileva una condizione in atto?
Il certificato anamnestico non esprime un giudizio di idoneità: riporta la storia clinica. Sarà il medico certificatore a valutarla, eventualmente prescrivendo accertamenti aggiuntivi presso strutture pubbliche.
Dove posso scaricare il modulo del certificato anamnestico per porto d’armi?
Il modulo, conforme all’allegato 1 del D.M. 28 aprile 1998, è disponibile qui sotto: puoi compilarlo direttamente nel browser e scaricarlo già completato in PDF, oppure scaricarlo vuoto. I dati inseriti restano sul tuo dispositivo e non vengono trasmessi.
Fonti
- Normattiva — D.M. 28 aprile 1998, Requisiti psicofisici minimi per il rilascio e il rinnovo dell’autorizzazione al porto di fucile per uso di caccia e al porto d’armi per uso difesa personale
- Normattiva — Legge 23 dicembre 1978 n. 833, art. 25 (medico di fiducia)
Certificato anamnestico per porto d'armi
Da redigere da parte del medico di fiducia di cui all'art. 25 della Legge 23 dicembre 1978 n. 833. Valido unicamente ai fini dell'accertamento dei requisiti psicofisici minimi previsti dal D.M. 28 aprile 1998.

CERTIFICATO ANAMNESTICO PRELIMINARE PER IL SUCCESSIVO ACCERTAMENTO DELLE CONDIZIONI PSICOFISICHE PER IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE AL PORTO DI FUCILE PER USO CACCIA ED ESERCIZIO DELLO SPORT DEL TIRO A VOLO, O AL PORTO D'ARMI PER DIFESA PERSONALE
CognomeNome
Data e luogo di nascita
Numero tessera assistito
Professione
Malattie del sistema nervoso
| NO | PREGRESSA | IN ATTO | |
|---|---|---|---|
| centrale | |||
| periferico | |||
| postumi invalidanti | |||
| epilessia | |||
| altri |
Turbe psichiche
| NO | PREGRESSA | IN ATTO | |
|---|---|---|---|
| da malattie | |||
| da traumatismi | |||
| post operatorie | |||
| da ritardo mentale grave | |||
| da psicosi | |||
| della personalità |
Sostanze psicoattive
| NO | PREGRESSA | IN ATTO | |
|---|---|---|---|
| abuso da alcool | |||
| uso di stupefacenti | |||
| uso di sostanze psicotrope | |||
| dipendenza da alcool | |||
| dipendenza da stupefacenti | |||
| dipendenza da sostanze psicotrope |
Il sottoscritto afferma di aver fornito al proprio medico dichiarazione veritiera in merito ai dati di cui sopra, conscio delle sanzioni cui va incontro in caso di infedele dichiarazione.
Luogo e data del rilascio
Il modulo ufficiale è il PDF allegato. Questa versione compilabile ne riproduce i contenuti per comodità di compilazione e stampa.
