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L’intestino pigro, o stitichezza, è una condizione comune caratterizzata da un rallentamento del transito intestinale e da difficoltà nell’evacuazione. Una dieta equilibrata, ricca di fibre e accompagnata da un’adeguata idratazione, può svolgere un ruolo fondamentale nel migliorare la motilità intestinale e alleviare i sintomi associati.
Cause di stitichezza e ruolo della dieta
La stitichezza può derivare da diversi fattori, tra cui una dieta povera di fibre, insufficiente assunzione di liquidi, sedentarietà e stress. Alcune condizioni patologiche, come ansia e depressione, possono inoltre contribuire all’insorgenza del problema. Indipendentemente dalla causa, l’approccio iniziale al trattamento della stipsi è spesso di tipo dietetico. (fondazioneveronesi.it)
Un’alimentazione ricca di fibre favorisce l’aumento del volume e della morbidezza delle feci, facilitandone il transito attraverso l’intestino. Le fibre si trovano principalmente in frutta, verdura, legumi e cereali integrali. È consigliabile consumare almeno una porzione di verdura ad ogni pasto e due o tre frutti al giorno, preferibilmente con la buccia quando possibile.
Oltre all’aumento dell’apporto di fibre, è fondamentale garantire un’adeguata idratazione. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere le feci morbide e facilita il transito intestinale. L’attività fisica regolare, come camminare o nuotare, stimola ulteriormente la motilità intestinale e contribuisce al benessere generale dell’organismo.
In alcuni casi, l’uso di probiotici può essere utile per riequilibrare la flora intestinale e migliorare la funzionalità digestiva. Tuttavia, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Quante fibre servono davvero ogni giorno
L’apporto giornaliero raccomandato di fibre varia in base all’età e al sesso. Per gli adulti, si consiglia un’assunzione di circa 25 grammi al giorno per le donne e 38 grammi al giorno per gli uomini. Questo quantitativo può essere raggiunto attraverso una dieta equilibrata che includa una varietà di alimenti ricchi di fibre.
Le fibre si suddividono in solubili e insolubili. Le fibre solubili, presenti in alimenti come avena, mele e arance, formano un gel che rallenta la digestione e favorisce l’assorbimento dei nutrienti. Le fibre insolubili, invece, si trovano in cereali integrali, verdure e legumi, e aumentano il volume delle feci, accelerando il transito intestinale.
Per incrementare l’apporto di fibre nella dieta quotidiana, è utile:
- Consumare almeno due porzioni di verdura al giorno, sia cotta che cruda.
- Mangiare due o tre frutti al giorno, preferibilmente con la buccia.
- Scegliere cereali integrali come pane, pasta e riso integrale.
- Includere legumi nella dieta almeno due volte a settimana.
È importante aumentare gradualmente l’assunzione di fibre per permettere all’organismo di adattarsi e ridurre il rischio di effetti collaterali come gonfiore o flatulenza. Inoltre, un’adeguata idratazione è essenziale per facilitare l’azione delle fibre e prevenire la stitichezza.
Idratazione e movimento: fattori chiave
L’idratazione svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della regolarità intestinale. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere le feci morbide e facilita il loro transito attraverso l’intestino. È preferibile consumare acqua oligominerale naturale, ma anche tisane o brodi possono contribuire all’apporto idrico giornaliero.
L’attività fisica regolare stimola la motilità intestinale e favorisce la peristalsi. Esercizi aerobici come camminare, nuotare o andare in bicicletta per almeno 30-40 minuti al giorno possono migliorare significativamente la funzionalità intestinale. Anche attività di rinforzo muscolare, praticate almeno tre volte a settimana, contribuiscono al benessere dell’apparato digerente. (educazionenutrizionale.granapadano.it)
Oltre all’esercizio fisico, è utile stabilire una routine regolare per l’utilizzo della toilette, possibilmente subito dopo uno dei pasti principali, per educare l’intestino a funzionare secondo orari ben definiti. Mangiare ad orari regolari, non saltare i pasti e masticare lentamente sono ulteriori strategie che possono favorire la regolarità intestinale.
Infine, praticare attività rilassanti come lo yoga o il ballo può aiutare a ridurre lo stress, che spesso influisce negativamente sulla funzionalità intestinale. Un approccio olistico che combina dieta equilibrata, idratazione adeguata, esercizio fisico e gestione dello stress è fondamentale per combattere l’intestino pigro.
Esempio di menu settimanale contro la stipsi
Un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre è fondamentale per prevenire e trattare la stitichezza. Di seguito, un esempio di menu settimanale che favorisce la regolarità intestinale:
- Lunedì: Colazione con yogurt naturale e muesli integrale; spuntino con una pera; pranzo con insalata di legumi e verdure miste; merenda con una manciata di mandorle; cena con pesce al forno e contorno di spinaci saltati.
- Martedì: Colazione con pane integrale e marmellata senza zuccheri aggiunti; spuntino con un kiwi; pranzo con pasta integrale al pomodoro e basilico; merenda con uno yogurt; cena con frittata di zucchine e insalata mista.
- Mercoledì: Colazione con latte parzialmente scremato e cereali integrali; spuntino con una mela; pranzo con riso integrale e verdure al vapore; merenda con una manciata di noci; cena con pollo alla griglia e contorno di broccoli.
- Giovedì: Colazione con yogurt e frutta fresca; spuntino con una banana; pranzo con insalata di farro e legumi; merenda con una fetta di pane integrale e formaggio magro; cena con pesce al cartoccio e verdure grigliate.
- Venerdì: Colazione con latte e biscotti integrali; spuntino con una prugna secca; pranzo con pasta integrale alle verdure; merenda con uno yogurt; cena con tacchino al forno e contorno di carciofi.
- Sabato: Colazione con pane integrale e miele; spuntino con una manciata di nocciole; pranzo con zuppa di legumi e cereali; merenda con una mela; cena con omelette alle erbe e insalata mista.
- Domenica: Colazione con yogurt e muesli; spuntino con una pera; pranzo con risotto integrale ai funghi; merenda con una manciata di mandorle; cena con pesce alla griglia e contorno di verdure al vapore.
È importante accompagnare ogni pasto con un’adeguata idratazione, bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, e praticare regolarmente attività fisica per stimolare la motilità intestinale.
Quando ricorrere a lassativi o integratori
L’uso di lassativi o integratori dovrebbe essere considerato solo quando le modifiche dello stile di vita e della dieta non sono sufficienti a risolvere la stitichezza. È fondamentale consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento, poiché l’uso improprio di questi prodotti può portare a effetti indesiderati. (altroconsumo.it)
I lassativi si dividono in diverse categorie:
- Lassativi di massa: contengono fibre che aumentano il volume delle feci, stimolando l’evacuazione. Esempi includono lo psillio e la metilcellulosa.
- Lassativi osmotici: richiamano acqua nell’intestino, ammorbidendo le feci. Esempi sono il lattulosio e il macrogol.
- Lassativi stimolanti: aumentano la motilità intestinale stimolando le pareti dell’intestino. Esempi includono la senna e il bisacodile.
Gli integratori di fibre possono essere utili per aumentare l’apporto giornaliero di fibre, ma è essenziale assumerli con abbondante acqua per evitare il rischio di ostruzioni intestinali. Inoltre, l’uso prolungato di lassativi stimolanti può portare a dipendenza e riduzione della motilità intestinale naturale.
In conclusione, l’uso di lassativi o integratori dovrebbe essere limitato nel tempo e sempre sotto supervisione medica, privilegiando interventi sullo stile di vita e sulla dieta per la gestione della stitichezza.
Per approfondire
Stitichezza o stipsi: come andare di corpo? | Educazione Nutrizionale Grana Padano: Informazioni su cause, sintomi e rimedi per la stitichezza.
Combattere la stitichezza con le armi giuste | Altroconsumo: Panoramica sui lassativi e il loro utilizzo sicuro.
Stitichezza: lassativi e farmaci contro la stitichezza | My Personal Trainer: Descrizione dei vari tipi di lassativi e il loro meccanismo d’azione.
