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L’infezione da *Helicobacter pylori* rappresenta una delle principali cause di gastrite e ulcera peptica. Il trattamento standard prevede una terapia eradicante che combina inibitori della pompa protonica, come l’omeprazolo, con antibiotici quali amoxicillina, claritromicina, metronidazolo e, in alcuni casi, bismuto. Durante questo regime terapeutico, l’alimentazione svolge un ruolo cruciale nel supportare l’efficacia dei farmaci e nel mitigare gli effetti collaterali.
Interazioni tra farmaci e cibo
L’omeprazolo, inibitore della pompa protonica, riduce la produzione di acido gastrico, migliorando l’efficacia degli antibiotici contro l’*H. pylori*. È consigliabile assumere l’omeprazolo almeno 30 minuti prima dei pasti per ottimizzarne l’assorbimento. L’amoxicillina e la claritromicina possono essere assunte con o senza cibo; tuttavia, l’assunzione durante i pasti può ridurre disturbi gastrointestinali come nausea o diarrea. Il metronidazolo, invece, dovrebbe essere assunto a stomaco pieno per minimizzare effetti collaterali come nausea e sapore metallico in bocca.
Il bismuto, utilizzato in alcune terapie eradicanti, può causare effetti collaterali come feci scure o disturbi gastrointestinali. L’assunzione con cibo può attenuare questi sintomi. È fondamentale evitare l’alcol durante il trattamento con metronidazolo, poiché può provocare reazioni avverse come nausea, vomito e tachicardia. Inoltre, alcuni alimenti possono influenzare l’efficacia dei farmaci; ad esempio, il latte e i latticini possono ridurre l’assorbimento di alcuni antibiotici, mentre cibi ricchi di calcio possono interferire con l’assorbimento dell’amoxicillina.
Per garantire l’efficacia della terapia, è consigliabile:
- Assumere l’omeprazolo almeno 30 minuti prima dei pasti.
- Prendere gli antibiotici durante i pasti per ridurre gli effetti collaterali gastrointestinali.
- Evitare l’alcol durante il trattamento con metronidazolo.
- Limitare il consumo di latticini e cibi ricchi di calcio durante l’assunzione di antibiotici.
Alimenti che riducono i sintomi gastrici
Durante la terapia eradicante, alcuni alimenti possono aiutare a ridurre i sintomi gastrici e favorire la guarigione della mucosa. Le verdure crucifere, come broccoli e cavoli, contengono composti solforati e polifenoli che possono contrastare l’*H. pylori* e proteggere la mucosa gastrica. Il consumo di yogurt al mattino, a stomaco vuoto, può essere benefico grazie ai probiotici che proteggono la mucosa gastrica e migliorano i sintomi degli effetti collaterali dei farmaci. I frutti di bosco, ricchi di sostanze antinfiammatorie, possono contrastare lo stress ossidativo e proteggere la mucosa gastrica.

Inoltre, i funghi contengono polisaccaridi che possono proteggere lo stomaco. È consigliabile includere nella dieta alimenti ricchi di vitamina C e zinco, come agrumi, kiwi, peperoni, carne magra e legumi, che supportano la riparazione dei tessuti danneggiati e la funzione immunitaria. L’assunzione di acidi grassi polinsaturi, come omega-3 e omega-6 presenti nel pesce azzurro, nella frutta secca e nei semi oleosi, può avere proprietà antinfiammatorie e favorire la guarigione della mucosa gastrica. Infine, è importante mantenere un’adeguata idratazione e masticare lentamente per facilitare la digestione e ridurre il carico di lavoro dello stomaco.
Cibi da limitare in terapia eradicante
Durante la terapia eradicante, è fondamentale evitare alimenti che possono irritare la mucosa gastrica o stimolare eccessivamente la secrezione acida. Il caffè, anche decaffeinato, il tè, le bevande gassate e gli alcolici possono aumentare la secrezione acida dello stomaco e irritare la mucosa gastrica. Le spezie piccanti, i cibi fritti, gli alimenti molto grassi o zuccherini, i cibi in scatola, gli insaccati, i formaggi e i cibi affumicati possono irritare ulteriormente la mucosa gastrica e peggiorare i sintomi. È consigliabile evitare pasti abbondanti; meglio fare più pasti piccoli e frequenti durante il giorno per ridurre il lavoro dello stomaco e prevenire il reflusso gastrico.
Inoltre, è importante evitare frutti acidi come limone, arancia e ananas, poiché possono provocare dolore e bruciore. I cibi ricchi di fibre, come frutta e verdura crude, possono rimanere nello stomaco più a lungo e provocare bruciore di stomaco e fastidio; è preferibile consumarli cotti e senza buccia durante la fase acuta del trattamento. È consigliabile evitare il fumo, poiché le sostanze dannose del fumo sono irritanti per lo stomaco, riducono l’afflusso di sangue ritardando la guarigione di eventuali lesioni e favoriscono l’insorgenza tumorale. Infine, è importante evitare di assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) durante la terapia, in quanto possono peggiorare l’infiammazione gastrica.
Menu 10 giorni stomach-friendly
Durante la terapia eradicante per l’Helicobacter pylori, è fondamentale seguire un’alimentazione che supporti la guarigione della mucosa gastrica e riduca l’irritazione dello stomaco. Un menu di 10 giorni “stomach-friendly” può includere pasti leggeri, facilmente digeribili e poveri di grassi. È consigliabile suddividere l’alimentazione in più pasti giornalieri, evitando pasti abbondanti che potrebbero sovraccaricare lo stomaco. (sanitasenzaproblemi.it)
La colazione potrebbe prevedere yogurt naturale con fiocchi d’avena e una banana matura, accompagnata da una tisana al finocchio. A metà mattina, uno spuntino con una mela cotta o una pera sbucciata. Per il pranzo, riso bianco con verdure cotte al vapore e petto di pollo alla griglia. Nel pomeriggio, uno yogurt magro o una fetta di pane tostato con ricotta. La cena potrebbe includere una zuppa di verdure con patate e una porzione di pesce magro al forno.
È importante evitare alimenti che possono irritare la mucosa gastrica, come caffè, tè nero, bevande alcoliche, cibi piccanti, fritti e ricchi di grassi. Inoltre, è consigliabile limitare il consumo di frutta acida e preferire metodi di cottura semplici come la bollitura, la cottura al vapore o alla griglia. (blog.ihy-ihealthyou.com)
Mantenere un’adeguata idratazione è essenziale; si raccomanda di bere acqua naturale durante la giornata e di evitare bevande gassate o zuccherate. Seguire un piano alimentare equilibrato e adatto alle proprie esigenze può contribuire significativamente al successo della terapia eradicante e al benessere generale del paziente.
Follow-up e test di controllo
Dopo aver completato la terapia eradicante per l’Helicobacter pylori, è cruciale eseguire test di controllo per verificare l’efficacia del trattamento. Il test del respiro all’urea (Urea Breath Test) è uno dei metodi non invasivi più utilizzati per confermare l’eradicazione del batterio. Questo test misura l’attività dell’enzima ureasi prodotto dall’H. pylori e ha una sensibilità e specificità superiori al 95%. (nursetimes.org)
Un’alternativa valida è la ricerca dell’antigene fecale (HpSA), che rileva la presenza di antigeni specifici dell’H. pylori nelle feci. Questo test è particolarmente utile per il monitoraggio post-terapia, poiché non subisce interferenze da eventuali terapie in atto e può essere utilizzato per la valutazione dell’avvenuta eradicazione o di possibili recidive dell’infezione. (giorgiobattaglia.it)
È importante eseguire questi test almeno quattro settimane dopo la conclusione della terapia antibiotica e due settimane dopo l’interruzione degli inibitori di pompa protonica, per evitare risultati falsi negativi. Inoltre, è consigliabile non assumere antibiotici per almeno sei settimane e non utilizzare inibitori di pompa o probiotici per almeno quindici giorni prima del test. (fondazioneveronesi.it)
In caso di persistenza dell’infezione, il medico potrebbe valutare l’opportunità di eseguire ulteriori indagini, come la gastroscopia con biopsia, per determinare la sensibilità dell’H. pylori agli antibiotici e impostare una terapia mirata. Un follow-up adeguato è essenziale per prevenire recidive e complicanze associate all’infezione da H. pylori.
Per approfondire
Fondazione Umberto Veronesi: Informazioni sull’Helicobacter pylori e la resistenza agli antibiotici.
Gruppo San Donato: Dettagli sul Breath Test per la diagnosi dell’Helicobacter pylori.
Wikipedia: Voce enciclopedica sull’Helicobacter pylori, con informazioni su diagnosi e trattamento.
Ospedale Amico: Indicazioni sulla ricerca dell’Helicobacter pylori nelle feci e modalità di prelievo.
