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La tosse è un riflesso fisiologico che protegge le vie aeree, ma quando diventa persistente o fastidiosa può compromettere il riposo, la voce e le attività quotidiane. A seconda della causa, può presentarsi come secca (irritativa) o produttiva (con catarro), e spesso si associa ad altri sintomi delle infezioni delle vie respiratorie come mal di gola, febbre, dolori muscolari e bruciore retrosternale legato allo sforzo di tossire. Per questo motivo, oltre ai farmaci che agiscono direttamente sul riflesso della tosse o sulla fluidificazione del muco, può essere utile valutare anche medicinali che attenuano infiammazione, dolore e febbre.
Cos’è il Brufen?
Brufen è il nome commerciale dell’ibuprofene, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) con attività analgesica, antipiretica e antinfiammatoria. A livello molecolare inibisce gli enzimi ciclossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo la sintesi di prostaglandine coinvolte nella trasmissione del dolore, nella febbre e nei processi infiammatori dei tessuti. È disponibile in diversi dosaggi e formulazioni (ad esempio compresse o granulati orali), con alcune confezioni vendibili senza ricetta e altre soggette a prescrizione in base alla dose unitaria e all’indicazione terapeutica. In ambito respiratorio, il suo impiego è principalmente volto ad attenuare sintomi associati come dolore faringeo e febbre che spesso accompagnano le infezioni delle vie aeree superiori.
Come funziona il Brufen per la tosse?
In questo contesto molti si chiedono se Brufen, noto antinfiammatorio a base di ibuprofene, possa essere d’aiuto. Brufen non è un antitussivo e non “spegne” il riflesso della tosse; tuttavia, grazie alla sua azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica, può contribuire a ridurre quei sintomi collaterali — come mal di gola, mialgie e febbre — che spesso rendono la tosse più intensa o difficile da tollerare. Chiarire che cos’è il Brufen, come funziona e in quali situazioni può essere preso in considerazione è utile per inserirlo correttamente in una strategia di gestione della tosse.
Il contributo di Brufen nella “tosse da raffreddamento” o nelle faringiti di origine virale è quindi indiretto: riducendo l’infiammazione delle mucose e il dolore correlato, migliora il comfort del paziente e può attenuare lo stimolo tussigeno riflesso legato all’irritazione. Questo può essere utile soprattutto nelle forme secche o nelle prime fasi irritative, quando il bruciore faringeo e la febbre peggiorano la tollerabilità della tosse. Nelle forme produttive, in cui l’obiettivo è favorire l’eliminazione del muco, l’ibuprofene non sostituisce i trattamenti specifici (mucolitici/espettoranti) e le misure non farmacologiche (idratazione, aerosol/umidificazione dell’aria). Per domande frequentissime come la quantità da assumere nei dolori alla gola correlati alle infezioni delle vie aeree, si veda: quanto Brufen per il mal di gola.
In pratica, quando la tosse dipende da un’infezione acuta delle vie aeree e si accompagna a dolore faringeo e febbre, Brufen può essere considerato come parte di un approccio sintomatico multimodale: idratazione adeguata, riposo, eventuali rimedi per umidificare le mucose, farmaci specifici per la tosse se prescritti o consigliati, e un FANS per controllare dolore e febbre. È raccomandabile usare la dose minima efficace per il tempo più breve possibile e non associare più antinfiammatori tra loro. In presenza di sintomi di allarme — febbre alta persistente, dolore toracico importante, respiro affannoso, sangue nell’espettorato, peggioramento dopo alcuni giorni — occorre un inquadramento clinico per escludere cause che richiedano trattamenti mirati. Pur non essendo un antitussivo, Brufen resta una risorsa utile per migliorare lo stato generale in molte condizioni in cui la tosse è uno dei sintomi principali, a patto di rispettare indicazioni, controindicazioni e precauzioni d’uso.
Indicazioni terapeutiche del Brufen
Le indicazioni d’uso dell’ibuprofene comprendono il trattamento del dolore lieve-moderato (come cefalea, mal di denti, dolori muscolari e articolari), la riduzione della febbre e il controllo dell’infiammazione in vari contesti clinici. Quando la tosse è inserita in un quadro di infezione respiratoria acuta, Brufen può aiutare a diminuire l’intensità del dolore alla gola e il malessere sistemico legato alla febbre, rendendo i colpi di tosse meno fastidiosi. Non è però formulato per agire direttamente sul riflesso tussigeno o sulla produzione di catarro: il suo ruolo è di supporto sintomatico. Per maggiori dettagli sulle indicazioni a dose piena, è possibile approfondire qui: .
Il Brufen, il cui principio attivo è l’ibuprofene, è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) utilizzato per il trattamento di diverse condizioni dolorose e infiammatorie. È indicato per alleviare dolori di varia natura, come mal di testa, mal di denti, dolori muscolari e articolari, nonché per ridurre la febbre associata a infezioni o altre condizioni.
In ambito reumatologico, il Brufen è impiegato nel trattamento di patologie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide e l’osteoartrite. La sua azione antinfiammatoria contribuisce a ridurre il dolore e migliorare la mobilità articolare nei pazienti affetti da queste condizioni. (microbiologiaitalia.it)
Il Brufen è anche utilizzato per il trattamento di dolori acuti post-operatori, post-traumatici e post-partum. Inoltre, è efficace nel controllo dei dolori mestruali (dismenorrea) e nel trattamento sintomatico di stati febbrili e influenzali. (portalebenessere.com)
È importante sottolineare che l’uso del Brufen deve avvenire sotto supervisione medica, soprattutto in presenza di condizioni preesistenti o in caso di assunzione concomitante di altri farmaci, per evitare possibili interazioni o effetti indesiderati.
Effetti collaterali del Brufen
Come tutti i farmaci, il Brufen può causare effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti ne siano soggetti. Gli effetti indesiderati più comuni riguardano il tratto gastrointestinale e possono includere nausea, vomito, diarrea, dolore addominale e, in rari casi, ulcere gastriche o sanguinamenti gastrointestinali.
Altri effetti collaterali possono interessare il sistema nervoso centrale, manifestandosi con vertigini, cefalea o sonnolenza. Reazioni cutanee come rash, prurito o orticaria sono possibili, così come reazioni allergiche più gravi, sebbene rare. (farmaciaeuropea.it)
In alcuni casi, l’uso prolungato di Brufen può influire sulla funzionalità renale o epatica, pertanto è fondamentale monitorare periodicamente questi organi durante il trattamento, soprattutto nei pazienti con preesistenti condizioni renali o epatiche. (bbfit.it)
È essenziale informare immediatamente il medico in caso di comparsa di effetti collaterali, in particolare se gravi o persistenti, per valutare l’opportunità di proseguire o modificare la terapia.
Controindicazioni e precauzioni
Dal punto di vista della sicurezza, Brufen condivide le avvertenze dei FANS: l’uso può essere associato a disturbi gastrointestinali (come dispepsia, dolore epigastrico, nausea), e nei soggetti predisposti a ulcera o sanguinamento gastrointestinale i rischi aumentano, soprattutto con dosi elevate o trattamenti prolungati. L’assunzione durante i pasti può migliorare la tollerabilità gastrica. Occorre inoltre prudenza in caso di patologie renali, scompenso cardiaco, ipertensione non controllata, età avanzata, e in presenza di storia di asma correlata a ipersensibilità ai FANS. In gravidanza, in particolare nel terzo trimestre, l’ibuprofene è generalmente controindicato; durante l’allattamento e nelle prime fasi della gravidanza l’uso richiede valutazione del rapporto rischio-beneficio. Anche le interazioni con altri farmaci (per esempio anticoagulanti o antiaggreganti) meritano attenzione, motivo per cui la scelta di impiego andrebbe sempre contestualizzata al profilo clinico generale del paziente.
Il Brufen è controindicato in pazienti con ipersensibilità nota all’ibuprofene o ad altri FANS, nonché in coloro che hanno manifestato reazioni allergiche come broncospasmo, angioedema o orticaria in risposta all’acido acetilsalicilico o ad altri antinfiammatori.
Non deve essere utilizzato in presenza di ulcera peptica attiva, emorragia gastrointestinale o perforazione, insufficienza renale o epatica grave, insufficienza cardiaca severa e durante il terzo trimestre di gravidanza.
Particolare cautela è necessaria nei pazienti anziani, poiché sono più suscettibili agli effetti collaterali dei FANS, in particolare a livello gastrointestinale. Inoltre, l’uso del Brufen richiede attenzione nei pazienti con storia di ipertensione, insufficienza cardiaca, disfunzioni renali o epatiche, asma bronchiale o altre condizioni predisponenti a reazioni allergiche. (venetonutrizione.info)
È fondamentale consultare il medico prima di iniziare il trattamento con Brufen, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci, per valutare possibili interazioni e determinare la dose appropriata in base alle condizioni cliniche individuali.
In conclusione, il Brufen è un farmaco efficace nel trattamento di diverse condizioni dolorose e infiammatorie. Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione alle indicazioni terapeutiche, agli effetti collaterali e alle controindicazioni, al fine di garantire un uso sicuro ed efficace. È sempre consigliabile consultare un professionista sanitario prima di iniziare o modificare una terapia con Brufen.
Per approfondire
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): Informazioni sui farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e le loro indicazioni terapeutiche.
Agenzia Europea per i Medicinali (EMA): Dettagli sul profilo di sicurezza e le indicazioni dell’ibuprofene.
Ministero della Salute: Foglio illustrativo ufficiale del Brufen con informazioni su dosaggio, effetti collaterali e precauzioni.
Società Italiana di Farmacologia (SIF): Scheda tecnica sull’ibuprofene, meccanismo d’azione e utilizzi clinici.
Manuale MSD: Informazioni dettagliate sull’ibuprofene, comprese indicazioni, dosaggi e avvertenze.
