Asa ratio (Acido Acetilsalicilico): sicurezza e modo d’azione
Asa ratio (Acido Acetilsalicilico) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:
Trattamento sintomatico dei dolori di intensità da leggera a moderata e/o degli stati febbrili.
L’uso di questo prodotto è riservato all’adulto e al bambino con peso superiore a 30 kg.
Asa ratio: come funziona?
Ma come funziona Asa ratio? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Asa ratio
Gruppo Farmacoterapeutico: Sistema nervoso, altri analgesici e antipiretici.
ATC Cod. N02BA01
L’acido acetilsalicilico appartiene alla classe dei farmaci anti-infiammatori non steroidei con proprietà analgesiche, antipiretiche e antiinfiammatorie. Il meccanismo d’azione della sostanza si basa sull’inibizione irreversibile degli enzimi ciclo-ossigenasi coinvolti nella sintesi delle prostaglandine.
L’acido acetilsalicilico inibisce inoltre l’aggregazione piastrinica mediante il bloccaggio della sintesi di trombossano A2 nelle piastrine.
Asa ratio: come si assorbe e si elimina?
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Asa ratio, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Asa ratio
Assorbimento
L’acido acetilsalicilico è rapidamente e quasi completamente assorbito per via orale. I picchi plasmatici sono raggiunti in 25-60 minuti.
La biodisponibilità dell’acido acetilsalicilico varia secondo le dosi: è di circa il 60% per le dosi inferiori a 500 mg e del 90% per le dosi superiori a 1 g e questo a causa della saturazione dell’idrolisi epatica.
L’acido acetilsalicilico subisce un’idrolisi rapida, dando origine all’acido salicilico (metabolita anch’esso attivo).
Distribuzione
L’acido acetilsalicilico e l’acido salicilico diffondono rapidamente in tutti i tessuti. Attraversano la barriera placentare e si ritrovano nel latte materno.
L’acido salicilico è in gran parte legato alle proteine del plasma (al 90%).
L’emivita plasmatica è di 15-20 minuti per l’acido acetilsalicilico e di 2-4 ore per l’acido salicilico.
Metabolismo ed escrezione
L’acido salicilico è fortemente metabolizzato a livello epatico. Viene escreto principalmente per via urinaria sottoforma di acido salicilico e di coniugato glucuronico e sottoforma di acido salicilurico e di acido gentisico.
Asa ratio: è un farmaco sicuro?
Abbiamo visto come Asa ratio agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Asa ratio è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Asa ratio: dati sulla sicurezza
Mutagenesi e carcinogenesi
Gli studi effettuatiin vitro ein vivo sull’attività mutagena dell’acido acetilsalicilico sono numerosissimi. I risultati globali degli stessi non indicano alcun motivo per sospettare che tale sostanza possa indurre effetti mutageni.
Gli studi a lungo-termine con acido acetilsalicilico nel topo e nel ratto non indicano alcuna attività cancerogena.
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Asa ratio: si può prendere insieme ad altri farmaci?
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Asa ratio
Asa ratio: interazioni
– Associazioni controindicate :
Salicilati ad alte dosi (³ 3g/die nell’adulto) : aumento del rischio emorragico per inibizione della funzione piastrinica, danneggiamento della mucosa gastroduodenale e spiazzamento degli anticoagulanti orali dal loro sito di legame alle proteine plasmatiche.
Metotrexate utilizzato a dosi superiori o uguali a 15 mg/settimana :
Aumento della tossicità ematologica del metotrexate (diminuzione della clearance renale del metotrexate da parte degli antinfiammatori in generale e spiazzamento del metotrexate dal suo legame alle proteine plasmatiche da parte dei salicilati).
– Associazioni sconsigliate :
Anticoagulanti orali :
Salicilati a piccole dosi: aumento del rischio emorragico per inibizione della funzione piastrinica e danneggiamento della mucosa gastroduodenale.
Necessità di un controllo, in particolare del tempo di sanguinamento.
Altri antinfiammatori non steroidei:
Con salicilati ad alte dosi (³ 3g/die nell’adulto): aumento del rischio di ulcera ed emorragia gastrointestinale per sinergia additiva.
Eparina per via parenterale: aumento del rischio emorragico (inibizione della funzione piastrinica e danneggiamento della mucosa gastroduodenale da parte dei salicilati).
Ricorrere all’uso di altre sostanze, diverse dai salicilati, per ottenere un effetto antalgico e antipiretico (in particolare il paracetamolo).
Aumento del rischio emorragico (sinergia delle attività antiaggreganti piastriniche).
Se l’associazione non può essere evitata, è necessario uno stretto controllo clinico e di laboratorio (che comprende il tempo di sanguinamento).
Uricosurici come benzbromarone, probenecid:
Per benzbromarone: descritto con salicilati a dosi di 3 g/giomo o inferiori.
Diminuzione dell’effetto uricosurico (competizione dell’eliminazione dell’acido urico tubulare renale).
Utilizzare analgesici alternativi.
– Associazioni che necessitano precauzioni:
Antidiabetici quali ad esempio insulina, clorpropamide: aumento dell’effetto ipoglicemizzante con forti dosi di acido acetilsalicilico per azione ipoglicemizzante dell’acido acetilsalicilico e spiazzamento del sulfamidico dal suo legame alle proteine plasmatiche.
Avvertire il paziente e rinforzare l’autocontrollo glicemico.
Diuretici :
Con salicilati ad alte dosi (³ 3g/die nell’adulto) : insufficienza renale acuta nel paziente disidratato (diminuzione della filtrazione glomerulare per diminuzione della sintesi delle prostaglandine renali).
Idratare il paziente; monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento.
Glucocorticoidi sistemici, ad eccezione dell’idrocortisone utilizzato come trattamento sostitutivo nella malattia di Addison: diminuzione della salicilemia durante il trattamento con i corticoidi e rischio di sovradosaggio di salicilati alla fine del trattamento per aumento dell’eliminazione dei salicilati da parte dei corticosteroidi.
Adattare le dosi dei salicilati durante l’associazione e alla fine del trattamento con i glucocorticoidi.
Inibitori dell’enzima di conversione dell’Angiotensina (ACE inibitori)
Con salicilati ad alte dosi (³ 3g/die nell’adulto) : insufficienza renale acuta nel paziente disidratato (diminuzione della filtrazione glomerulare per inibizione delle prostaglandine vasodilatatrici, dovuta ai FANS). Peraltro, diminuzione dell’effetto antipertensivo. Idratare il paziente; monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento.
Metotrexate utilizzato a piccole dosi, inferiori a 15 mg/settimana : aumento della tossicità ematologica del metotrexate (diminuzione della clearance renale del metotrexate da parte degli antinfiammatori in generale e spostamento del metotrexate dal suo legame alle proteine plasmatiche da parte dei salicilati).
Effettuare un controllo settimanale dell’emocromo durante le prime settimane di associazione. Intensificare i controlli in caso di alterazione, anche leggera, della funzione renale, cosi’ come nei soggetti anziani.
Pentoxifillina : aumento del rischio emorragico.
Intensificare i controlli clinici e controllare più frequentemente il tempo di sanguinamento.
– Associazioni da prendere in considerazione :
Dispositivo intrauterino
Rischio controverso di diminuzione dell’efficacia del dispositivo intrauterino.
Trombolitici
Aumento del rischio emorragico.
Topici gastrointestinali: sali, ossidi e idrossidi di magnesio, di alluminio e di calcio
Aumento dell’escrezione renale dei salicilati per alcalinizzazione delle urine.
Asa ratio: posso guidare la macchina se lo prendo?
Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.
Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni
E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.
Asa ratio: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari
Non sono stati osservati effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco
