Carteabak 1% collirio, soluzione (Carteololo Cloridrato): sicurezza e modo d’azione
Carteabak 1% collirio, soluzione (Carteololo Cloridrato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:
ipertensione oculare
glaucoma cronico ad angolo aperto
Carteabak 1% collirio, soluzione: come funziona?
Ma come funziona Carteabak 1% collirio, soluzione? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Carteabak 1% collirio, soluzione
Classe farmaco-terapeutica: BETA-BLOCCANTE Codice ATC: S01ED05
CARTEABAK, collirio senza conservanti, è contenuto in un flacone multidose fornito di un dispositivo provvisto di una membrana filtrante (0,2 µm), che protegge il collirio soluzione dalla contaminazione microbica durante il periodo di utilizzazione.
Effetti sistemici:
Carteololo è caratterizzato da tre proprietà farmacologiche:
Beta-bloccante non-cardioselettivo;
Potenziale agonista parziale [moderata attività simpaticomimetica intrinseca (ISA)];
Attività stabilizzante di membrana (effetto anestetico locale o chinidino-simile) non significativa.
Effetti Oculari:
I colliri a base di carteololo cloridrato riducono la pressione intraoculare, sia in presenza che in assenza di glaucoma. Riducono l’ipertensione intraoculare diminuendo la secrezione di umore acqueo.
Un effetto si osserva pochi minuti dopo l’instillazione, raggiunge il massimo in 2-4 ore ed è ancora presente dopo 24 ore.
Stabilità dell’effetto ipotensivo nel tempo: questo effetto rimane costante per un anno. Come per altri beta-bloccanti, è possibile una riduzione della sensibilità al carteololo cloridrato, soprattutto dopo prolungati periodi di trattamento.
Non ci sono effetti sul diametro pupillare o sull’acuità visiva.
Carteabak 1% collirio, soluzione: come si assorbe e si elimina?
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Carteabak 1% collirio, soluzione, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Carteabak 1% collirio, soluzione
Come per altri colliri beta-bloccanti, il carteololo contenuto in questi colliri può essere assorbito a livello sistemico.
Carteabak 1% collirio, soluzione: è un farmaco sicuro?
Abbiamo visto come Carteabak 1% collirio, soluzione agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Carteabak 1% collirio, soluzione è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Carteabak 1% collirio, soluzione: dati sulla sicurezza
Non ci sono dati preclinici di rilevanza per il medico prescrittore.
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Carteabak 1% collirio, soluzione: si può prendere insieme ad altri farmaci?
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Carteabak 1% collirio, soluzione
Carteabak 1% collirio, soluzione: interazioni
Nessuno studio specifico di interazione farmacologica è stato eseguito con il Carteololo.
Sebbene, dopo instillazione oculare, la quantità di beta-bloccanti che passa nella circolazione sistemica sia bassa, il rischio di interazione tra farmaci rimane presente.
E’ perciò opportuno tenere in considerazione le interazioni osservate con i beta-bloccanti assunti per via sistemica.
L’uso di Carteabak è controindicato in associazione a:
Floctafenina
Nel caso di shock o ipotensione causati da floctafenina, i beta-bloccanti attenuano i meccanismi di compensazione cardiovascolare.
Sultopride
Aumenta il rischio di aritmia ventricolare, particolarmente di torsione di punta.
Esiste la possibilità di effetti additivi che causano ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene somministrata in associazione con calcio antagonisti, agenti beta-bloccanti, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina orali.
Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).
Carteabak 1% collirio, soluzione: posso guidare la macchina se lo prendo?
Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.
Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni
E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.
Carteabak 1% collirio, soluzione: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari
Carteabak altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.
Non sono stati eseguiti studi sugli effetti di questo medicinale sulla capacità di guidare veicoli. Durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari bisogna tenere in considerazione che si possono avere disturbi visivi occasionali includendo difetti di rifrazione, diplopia, ptosi, frequenti episodi di visione offuscata lieve e transitoria ed occasionalmente episodi di vertigine e fatica.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco
