Supresol: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Supresol (Metilprednisolone Emisuccinato Sodico) - E' un farmaco sicuro? Come funziona? Quali interazioni ha? Scopritelo con noi!

Supresol (Metilprednisolone Emisuccinato Sodico): sicurezza e modo d’azione

Supresol (Metilprednisolone Emisuccinato Sodico) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:

Disordini endocrini: insufficienza adrenocorticale acuta (l’idrocortisone o il cortisone sono i farmaci di scelta): l’aggiunta di mineralcorticoidi può essere necessaria, soprattutto quando vengono usati gli analoghi sintetici).

Malattie del collagene: durante una riacutizzazione o come terapia di mantenimento in particolari casi di lupus eritematosus sistemico.

Alterazioni dermatologiche: pemfigo, eritema multiforme grave (sindrome di Stevens-Johnson), dermatite esfoliativa.

Stati allergici: controllo di condizioni allergiche gravi o inabilitanti non rispondenti alla terapia tradizionale, in caso di: asma bronchiale, dermatite da contatto, malattia da siero, reazioni di ipersensibilità ai farmaci.

Malattie gastrointestinali: colite ulcerosa (terapia sistemica).

SUPRESOL può essere usato anche nelle seguenti condizioni:

Nel controllo di gravi affezioni allergiche non rispondenti alle terapie convenzionali: edema angioneurotico e orticaria, come anche nel controllo di crisi anafilattiche, in aggiunta alla adrenalina; come clistere ritentivo o a goccia per far superare al paziente una crisi particolarmente critica di colite ulcerosa.

Neurodermite generalizzata.

Febbre reumatica acuta.

Shock grave: emorragico, traumatico, chirurgico, settico. Nei casi di shock grave, l’uso di SUPRESOL endovena può aiutare nel ripristino della situazione emodinamica. La terapia corticosteroidea non deve essere considerata come sostituzione dei metodi standard per combattere lo shock, ma esperienze recenti indicano che l’uso concomitante di dosi massive di corticosteroidi insieme ad altre misure terapeutiche, può aumentare l’indice di sopravvivenza.

Stati infettivi con grave tossiemia: in pazienti ormai vicini all’exitus a causa di gravi infezioni per le quali una specifica terapia antibiotica è disponibile, una terapia intensiva con il prodotto può permettere la sopravvivenza fino al momento in cui l’antibiotico abbia fatto effetto. Prima di iniziare la terapia corticosteroidea andrebbero intrapresi i normali accorgimenti per la corretta diagnosi batteriologica, ed andrebbe subito iniziato un intenso trattamento antibiotico, sulla base anche solo della ipotesi eziologica.

In presenza di infezioni questo prodotto andrebbe usato per il minor tempo possibile, compatibilmente alla risposta clinica e deve essere interrotto almeno 3 giorni prima della terapia antibiotica.

In caso di affezioni di interesse chirurgico, il trattamento operatorio dovrà essere programmato prontamente non appena le condizioni del paziente lo permettono. Gli eventuali miglioramenti clinici risultanti dalla terapia steroidea non devono causare ritardi nel trattamento chirurgico.

Croup: alcuni ricercatori hanno notato come la somministrazione di corticosteroidi possa essere di aiuto in caso di croup di media e forte gravità (laringotracheobronchite acuta), quando somministrato ai bambini in associazione ad altre misure terapeutiche.

Al momento attuale però non ci sono dati riguardanti l’efficacia dei corticosteroidi nella forma acuta epiglottica di croup dovuta ad H. influentiae. Non ci sono dati sulla diminuzione dell’incidenza delle tracheotomie con la somministrazione di SUPRESOL.

La dose consigliata è di 40 mg per via intramuscolare somministrati il più presto possibile durante l’attacco. Questa terapia è stata ben tollerata. Si sono notati casi di bradicardia transitoria in pazienti trattati con tali farmaci.

Ustioni esofagee; in caso di ustioni esofagee dovute ad ingestione di agenti caustici, la terapia corticosteroidea ha diminuito l’incidenza di aderenze e di morbidità. Per esplicare la loro azione i corticosteroidi devono essere somministrati entro 48 ore dalla avvenuta ustione. Uno steroide a rapida azione come SUPRESOL può essere somministrato insieme a fluidi e antibiotici quale trattamento iniziale.

Dopo esofagoscopia il farmaco può essere interrotto in pazienti che non presentano ustioni.

Supresol: come funziona?

Ma come funziona Supresol? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Supresol

ATC: H02AB04

Nella serie dei derivati sintetici del cortisone, il metilprednisolone rappresenta un ulteriore sviluppo in quanto è caratterizzato da un più favorevole rapporto tra attività antiinfiammatoria e tollerabilità con minore inibizione del sistema ACTH secernente, minore interferenza sui metabolismi glucidico e proteico e sul ricambio idro-elettrolitico, inferiore incidenza di effetti psicotropi, migliore tolleranza gastrica e nessun disturbo sull’appetito.


Supresol: come si assorbe e si elimina?

Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Supresol, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Supresol

Caratteristiche del metilprednisolone emisuccinato sodico sono l’elevata solubilità in acqua e la rapida disponibilità nella forma fisiologicamente attiva, che lo rendono particolarmente adatto nella terapia corticosteroidea parenterale a pronto effetto.

L’emivita del metilprednisolone è di circa 200 minuti e risulta fra le più elevate nei confronti di altri corticosteroidi di sintesi. Viene rapidamente scisso nell’organismo determinando l’immediata disponibilità del farmaco nella forma fisiologicamente attiva (alcool libero). Inoltre, per la presenza del gruppo metilico in posizione 6-alfa, il metilprednisolone è assai scarsamente legato alla transcortina, proteina plasmatica specifica per il trasporto dei glicocorticoidi. Infatti, dopo somministrazione i.v. la massima escrezione renale dell’alcool si verifica entro 40-70 minuti. In condizioni di funzionalità epatica normale sono escrete nella bile soltanto tracce di estere immodificato e solo durante i primi 10-20 minuti.


Supresol: è un farmaco sicuro?

Abbiamo visto come Supresol agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Supresol è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Supresol: dati sulla sicurezza

La DL50 (mg/kg) del principio attivo è di circa 550 (i.m.) e di circa 275 (i.v.) nel ratto e nel topo.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Supresol: si può prendere insieme ad altri farmaci?

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Supresol

Supresol: interazioni

Durante il trattamento corticosteroideo i pazienti non devono essere vaccinati contro il vaiolo. Non effettuare altri procedimenti di immunizzazione in pazienti sotto terapia corticosteroidea, particolarmente a dosi elevate, a causa di rischi possibili di complicazioni neurologiche e di una diminuita risposta anticorpale.


Supresol: posso guidare la macchina se lo prendo?

Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.

Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni

E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.

Supresol: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari

Non sussistono.

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco