Carbicalcin: a cosa serve e come si usa

Carbicalcin (Carbocalcitonina): indicazioni e modo d’uso

Carbicalcin (Carbocalcitonina) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Ipercalcemia di diversa eziologia, morbo di Paget, morbo di Sudeck e tutte le affezioni in cui si riscontri un aumentato turn over del tessuto osseo.

Osteoporosi post-menopausale, da immobilizzazione, post-traumatica, o di altra natura, eventualmente in associazione ad altre terapie richieste da ciascun quadro morboso.

Carbicalcin: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Carbicalcin è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Carbicalcin ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Carbicalcin

Ipercalcemia

La posologia va adattata al singolo paziente. La dose iniziale, comunque, sarà di una fiala da 40 Unità MRC due volte al giomo, per via intramuscolare. La dose potrà essere gradualmente aumentata, anche in funzione dei livelli di calcemia ottenuti.

Morbo di Paget, morbo di Sudeck, osteoporosi

Di norma la dose sarà di una fiala da 40 Unità MRC una volta al giomo per via intramuscolare. Nel caso si renda necessario, la dose potrà essere portata ad una fiala da 40 Unità MRC due volte al giomo.

Nel morbo di Paget e nell’osteoporosi la terapia dovrebbe essere protratta per diversi mesi e, in base alla risposta individuale, la dose di mantenimento potrebbe essere ridotta ad una fiala da 40 Unità MRC due o tre volte la settimana. Il trattamento riduce marcatamente il tasso plasmatico della fosfatasi alcalina e l’escrezione urinaria dell’idrossiprolina.

In rari casi i tassi della fosfatasi alcalina e dell’escrezione dell’idrossiprolina possono aumentare dopo iniziale caduta; in tal caso il Medico deve giudicare, sulla base del quadro clinico, se la terapia deve essere continuata.

Dopo uno o più mesi dall’interruzione del trattamento si possono nuovamente verificare alterazioni del metabolismo osseo che necessitano di un nuovo ciclo di terapia.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Carbicalcin seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Carbicalcin per quanto riguarda la gravidanza:

Carbicalcin: si può prendere in gravidanza?

La carbocalcitonina e le altre calcitonine eterologhe non si devono usare in caso di gravidanza accertata o presunta né durante l’allattamento.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Carbicalcin?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Carbicalcin in caso di sovradosaggio.

Carbicalcin: sovradosaggio

Dosi elevate di calcitonina possono provocare una marcata ipocalcemia da correggersi mediante somministrazione di calcio.

Carbicalcin: istruzioni particolari

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Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco