Gnak 50 mg/ml (Glucosio Anidro + Sodio Acetato + Sodio Cloruro + Potassio Cloruro + Magnesio Cloruro): indicazioni e modo d’uso

Gnak 50 mg/ml (Glucosio Anidro + Sodio Acetato + Sodio Cloruro + Potassio Cloruro + Magnesio Cloruro) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

Integrazione di acqua, carboidrati ed elettroliti in pazienti il cui apporto normale sia insufficiente o in presenza di carenza.

Gnak 50 mg/ml: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Gnak 50 mg/ml è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Gnak 50 mg/ml ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Gnak 50 mg/ml

Posologia

Il dosaggio, la velocità e la durata della somministrazione devono essere personalizzati e dipendono dalle indicazioni per l’uso, dall’età, dal peso, dalle condizioni cliniche e dalla terapia concomitante del paziente, nonché dalla sua risposta clinica e di laboratorio al trattamento.

L’equilibrio idrico, il glucosio ematico e gli elettroliti sierici devono essere monitorati prima e durante la somministrazione (vedere paragrafì 4.4, 4.5, 4.6 e 4.8).

Il dosaggio raccomandato per gli adulti è 2-3 litri di infusione di liquido al giorno.

GNAK 50 mg/ml soluzione per infusione: 1.000 ml somministrati per via endovenosa nell’arco di 4-12 ore (in base a un peso del paziente di 70 kg).

Velocità di infusione: 1,2-3,5 ml/kg/ora.

Capacità di tamponamento: per aumentare il pH di GNAK da 5 a 7, sono necessari circa 7 mmol di NaOH. Per diminuire il pH di GNAK da 5 a 4, sono necessari circa 13 mmol di HCl.

Per evitare l’iperglicemia, la velocità di infusione non deve superare le capacità di ossidazione del glucosio del paziente. Per informazione, la capacità massima di ossidazione del glucosio è 5 mg/kg/min per gli adulti.

Popolazione pediatrica:

Attualmente, non esistono raccomandazioni riguardanti la posologia per l’uso nei bambini (vedere paragrafo 4.4: Uso neì pazìentì pedìatrìcì).

Modo di somministrazione:

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La soluzione deve essere somministrata per infusione endovenosa (vena periferica o centrale). GNAK 50 mg/ml soluzione per infusione non deve essere somministrato per via sottocutanea.

La pressurizzazione delle soluzioni endovenose contenute nei contenitori di plastica flessibile per aumentare le velocità di flusso può provocare un’embolia gassosa se l’aria residua nel contenitore non viene completamente eliminata prima della somministrazione.

L’uso di un set di somministrazione endovenosa dotato di sfiato può causare un’embolia gassosa quando lo sfiato è in posizione aperta. I set di somministrazione endovenosa dotati di sfiato non devono essere usati con contenitori di plastica flessibile quando lo sfiato è in posizione aperta.

In considerazione della presenza di glucosio, questa soluzione NON deve essere somministrata attraverso la stessa apparecchiatura da infusione del sangue intero, perché potrebbero verificarsi emolisi e agglutinazione delle cellule ematiche.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Gnak 50 mg/ml seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Gnak 50 mg/ml per quanto riguarda la gravidanza:

Gnak 50 mg/ml: si può prendere in gravidanza?

GNAK 50 mg/ml soluzione per infusione somministrato nelle donne in gravidanza durante il travaglio, in particolare se somministrato in associazione con ossitocina, può aumentare il rischio di iponatremia (vedere paragrafì 4.4, 4.5 e 4.8).

L’infusione endovenosa materna intraparto di soluzioni contenenti glucosio può causare la produzione di insulina fetale, che è associata al rischio di iperglicemia e di acidosi metabolica fetale, nonché di ipoglicemia di rimbalzo nel neonato. Prima di prescrivere la soluzione GNAK 50 mg/ml, il medico deve analizzare con attenzione i potenziali rischi e benefici per ciascun particolare paziente.

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Gnak 50 mg/ml?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Gnak 50 mg/ml in caso di sovradosaggio.

Gnak 50 mg/ml: sovradosaggio

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Un’infusione troppo rapida potrebbe determinare un sovraccarico di acqua e sodio con rischio di edema, in particolare in presenza di escrezione renale di sodio difettosa. In questo caso potrebbe essere necessaria una dialisi renale.

Una somministrazione eccessiva, un’infusione rapida o una somministrazione prolungata di glucosio può causare iperglicemia.

La somministrazione eccessiva di potassio può causare lo sviluppo di iperkaliemia, in particolare nei pazienti con danno renale. I sintomi comprendono parestesia delle estremità, debolezza muscolare, paralisi, aritmie cardiache, blocco cardiaco, arresto cardiaco e confusione mentale. Il trattamento dell’iperkaliemia comporta la somministrazione di calcio, insulina (con glucosio), bicarbonato di sodio, resine a scambio o dialisi.

La somministrazione eccessiva di magnesio può causare ipermagnesemia.

La somministrazione eccessiva di composti quali sodio acetato, che vengono metabolizzati per formare l’anione bicarbonato, può causare ipokaliemia e alcalosi metabolica, in particolare nei pazienti con funzionalità renalecompromessa. I sintomi possono comprendere modificazioni dell’umore, stanchezza, dispnea, debolezza muscolare e battito cardiaco irregolare. Possono svilupparsi ipertonicità muscolare, contrazioni e tetania, in particolare nei pazienti ipocalcemici. Il trattamento dell’alcalosi metabolica associata al sovradosaggio di bicarbonato consiste prevalentemente della correzione appropriata dell’equilibrio idrico ed elettrolitico.

Trattamento acuto:

L’?infusione deve essere interrotta immediatamente. Somministrazione di diuretici e monitoraggio continuo degli elettrolitici sierici, correzione dell’equilibrio elettrolitico e dell’equilibrio acido- base.

Quando si valuta un sovradosaggio, si deve tenere conto anche delle integrazioni contenute nella soluzione.

Gli effetti di un sovradosaggio potrebbero richiedere attenzione medica e un trattamento immediati.

Gnak 50 mg/ml: istruzioni particolari

Dopo l’apertura del contenitore, il contenuto deve essere usato immediatamente e non deve essere conservato per un’infusione successiva.

Prima della somministrazione, quando la soluzione e il contenitore lo permettano, la soluzione deve essere controllata per individuare l’eventuale presenza di particelle e scolorimento. Non somministrare se la soluzione non è limpida e se il sigillo non è intatto.

Somministrare immediatamente dopo l’inserimento del set di infusione. Non estrarre l’unità dall’involucro esterno fino al momento dell’uso.

La sacca interna mantiene la sterilità del prodotto.

Non utilizzare contenitori in plastica connessi in serie. Un uso di questo tipo può causare un’embolia gassosa dovuta all’aria residua aspirata dal contenitore primario prima del completamento della somministrazione del liquido dal contenitore secondario.

La soluzione deve essere somministrata con un’apparecchiatura sterile utilizzando una tecnica asettica. È necessario eseguire il priming dell’apparecchiatura con la soluzione per prevenire l’ingresso di aria nel sistema.

È possibile introdurre integrazioni prima dell’infusione o durante l’infusione attraverso il punto di iniezione.

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L’aggiunta di altri medicinali o l’uso di una tecnica di somministrazione errata potrebbe causare la comparsa di reazioni febbrili dovuti alla possibile introduzione di pirogeni. In caso di reazione avversa, interrompere immediatamente l’infusione.

Gettare dopo l’uso singolo. Gettare tutta la parte inutilizzata.

Non ricollegare sacche parzialmente usate.

Apertura

Estrarre il contenitore Viaflo dall’involucro esterno appena prima dell’uso.

Comprimendo con decisione la sacca interna, controllare che non vi siano piccole perdite. Se si osservano perdite, eliminare la soluzione perché la sterilità potrebbe essere compromessa.

Controllare che la soluzione sia limpida e priva di materiale estraneo. Se la soluzione non è limpida o contiene materiale estraneo, eliminarla.

Preparazione alla somministrazione

Usare materiale sterile per la preparazione e la somministrazione.

Sospendere il contenitore mediante il foro di supporto.

Rimuovere il cappuccio di plastica dal punto di uscita in fondo al contenitore:

Tenere saldamente con una mano l’aletta piccola sul collo del punto di uscita.

Afferrare con l’altra mano l’aletta grande sul tappo e ruotare.

Il tappo si aprirà.

Usare un metodo asettico per impostare l’infusione.

Collegare il set di infusione. Per il collegamento, il priming del set e la somministrazione della soluzione, vedere le istruzioni complete fornite con il set.

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Tecniche per l’iniezione di integrazioni di medicinali

Tenere presente che alcune integrazioni possono essere incompatibili.

Quando si usa un’integrazione, verificarne l’isotonicità prima della somministrazione per via parenterale. È necessaria una miscelazione attenta e accurata con tecnica asettica di qualsiasi integrazione. Le soluzioni contenenti integrazioni devono essere utilizzate immediatamente e non devono essere conservate.

Per aggiungere un medicinale prima della somministrazione

Disinfettare il punto di ingresso della medicazione.

Utilizzando una siringa con un ago da 19 (1,10 mm) a 22 gauge (0,70 mm), forare il punto di medicazione risigillabile e iniettare.

Miscelare accuratamente la soluzione e il medicinale. In caso di medicamenti ad alta densità, come il potassio cloruro, picchiettare delicatamente i punti di accesso mentre sono in posizione verticale e miscelare.

Attenzione: non conservare sacche contenenti integrazioni medicinali.

Per aggiungere un medicinale durante la somministrazione

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Chiudere la clamp sul set.

Disinfettare il punto di ingresso della medicazione.

Utilizzando una siringa con un ago da 19 (1,10 mm) a 22 gauge (0,70 mm), forare il punto di medicazione risigillabile e iniettare.

Rimuovere il contenitore dall’asta e/o ruotarlo in posizione verticale.

Svuotare entrambi i punti di accesso picchiettando delicatamente mentre il contenitore è in posizione verticale.

Miscelare accuratamente la soluzione e il medicinale.

Riportare il contenitore in posizione d’uso, riaprire la clamp e continuare la somministrazione.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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