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Pino Montano o Pino Pumilio

(Pinus pumilio Lambert. Willd. – Fam. Conifere/Pinacee/Pinee)

(Sin. – Pinus montana Mill. H.K. – Pinus sylvestris montana Duhamel – Pinus Mugo Turra – Pinus sylvestris mugho Bauh. – Pinus Mughus Scop.).

Nota – Sotto questo nome sono comprese quattro varietà o forme uncinata Ram., rotundata Lk., Mughus Scop., pumilio Haenke, che hanno caratteri diversi negli strobili e nelle squame.

Diverse sono anche le forme vegetative: arborea, policormica, prostrata.

Pino Montano o Pino Pumilio- Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2018

Indice dei contenuti

  1. Generalità
  2. Componenti principali
  3. Proprietà farmacologiche
  4. Estratti e preparati vari
  5. Preparazioni usuali e Formule
  6. Bibliografia

Generalità

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pinomontano

Etimologia – Pinus (vedi: Pino marittimo).

Pumilio – dal latino pumilio/onis = nano, pigmeo,

montana – dei monti.

Mugo o mugho o mughus = forse da mukhs = puntale (del fodero della spada) o mucrone pungente situato nel mezzo dello scudo, allusione alla apofisi delle squame degli strobili.

Nomi volgari Pino mugo, pino uncinato, mughi (tosc.), pin da gatto, pin nairu (lig.), arcosse, pin nan, mugh (piem.), munch, muf, mugh (lomb.), buga, muga, baranchio (ven.), pino alpino (emil.), zappino (abruz.). Pin à crochet, pin de montagne, torchepin (fr.), mountain pine (ingl.), Bergkiefer, Bergfòhre, Knieholz (ted.), pino negro (spagn.).

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Habitat E’ specie — secondo L. Susmel, T.C.I., 1954 — dei rilievi europei centro-meridionali, con aereale diviso in parecchi nuclei separati, di cui il maggiore esteso sulle Alpi, dalla Svizzera traverso l'Italia sino alla Macedonia. Ad est, un altro notevole nucleo occupa le montagne boeme ed i Carpazi, mentre le isole più piccole si trovano sui Pirenei, in Abruzzo, nell’Europa centro-orientale.

La forma uncinata: Alpi occidentali, Alvernia, Pirenei. Molto raramente nelle Alpi orientali. In Italia: Alpi piemontesi.

La forma rotundata: tutte le Alpi, meno le occidentali.

La forma Mughus: Alpi orientali e Balcani. Rara in Svizzera.

La forma pumilio: dalla Svizzera alla Bosnia, Montenegro, Giura, Foresta nera, foresta bavarese e boema, Riesengebirge, Isenbirge, Carpazi. In Italia principalmente Appennino centrale.

I limiti d’altitudine vanno da 165 m s.m. (Slesia) alla regioni elevate da 1200 a 2695 m s.m. (sulla Majella).

Nella forma arborea 15-25 m. L'aspetto caratteristico più noto è dato dalla forma strisciante, prostrata.

Parti usate Le gemme e i rametti.

Componenti principali

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Olio essenziale 0,3-0,4% in droga del Tirolo, secondo l'esito delle analisi di Guenther (1). Kofler (2) ha riferito che il titolo di olio essenziale nella droga commerciale varia dallo 0,12 allo 0,45 % con valori più elevati per i giovani rami rispetto alle foglie ed ai rami più vecchi: il contenuto di olio essenziale, trovato da Kofler (2) per i rami giovani è stato dello 0,74 %, quello dei rami di venti anni dello 0,05 %.

Dall'analisi di 24 campioni di olio essenziale Grimm, Langenau e Guenther (3) hanno dedotto che la composizione chimica dell’olio varia entro questi valori quantitativi:

pinomontano Figura 1

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La composizione chimica dell’olio essenziale dei piccoli rami e delle foglie è stata studiata da Buchner (4), Attenberg (5), Bertram e Walbaum (6), Bocker e Hahn (7) e da Wienhaus e Nahme (8). Sono stati segnalati i seguenti componenti:

— terpeni: l-a-pinene, trovato da Attenberg (5), che l'ha denominato «terebentene», identificato poi con il l-a-pinene da Bertram e Walbaum (6); inoltre b-pinene, l-limonene e dipentene (8), l-fellandrene (6); D3-carene [il silvestrene, trovato da Attenberg (5), è prodotto di decomposizione del D3-carene (9)]

pinomontano Figura 2

— aldeidi caproica, anisica, probabilmente aldeide cuminica (8)

— criptone (8)

— un alcool terpenico secondario, monociclico, C10H18O ( ?), denominato mentenolo P (8)

— esteri del borneolo: acetato (6) (8), propionato e caproato ( 8)

— cadinene (6)

— alcooli terpenici terziari ed alcooli sesquiterpenici non identificati, oltre ad un alcool sesquiterpenico insaturo C15H26O, denominato «pumiliolo» (8)

— un'aldeide sesquiterpenica, C15H26O, non identificata (7)

— un chetone sesquiterpenico, C15H24O, pure non identificato (7).

La presenza di un altro chetone, denominato «pumilone», C8H14O, segnalata da Bocker e Hahn (7) è stata negata da Wienhaus e Nahme (8).

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E' probabilmente da identificarsi con il criptone sopracitato, trovato da questi ultimi AA.

L'analisi dei componenti dell’olio di mugo, eseguita da Zanini, Dal Pozzo e Dansi (10), mediante distillazione frazionata e con metodi cromatografici, chimici e spettrofotometrici ha dato i seguenti risultati:

pinomontano Figura 3

Proprietà farmacologiche ed impiego terapeutico

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La composizione dell’olio essenziale del Pino pumilio (mugolio) è molto simile a quella dell'olio essenziale che si ottiene dal Pino marittimo, per cui anche la sua attività farmacologica e le sue indicazioni terapeutiche sono le stesse.

Estratti e preparati vari

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Estratto fluido (g 1 = XXX gtt).

Dosi: g 0,5-1 pro dose.

Preparazioni usuali e formule galeniche

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Tintura

Estratto fluido pino pumilio ………………………………………….. g. 20

Alcool di 30°………………………………………………………………… g. 80

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(g 2.5-5 pro dose).

Sciroppo

Estratto fluido pino pumilio ………………………………………. g 5

Sciroppo semplice F.U………………………………………………… g. 95

(a cucchiaini o a cucchiai).

Sciroppo balsamico

Estratto fluido pino pumilio

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Estratto fluido pino marittimo…………………………………… ana g 5

Estratto fluido timo volgare……………………………………….. g 2

Estratto fluido balsamo tolù ……………………………………… g 4

Sciroppo semplice F. U. q. b. a……………………………………. g 100

(a cucchiaini).

BIBLIOGRAFIA

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(1) GUENTHER E., The Essential Oils, voi. VI. 1952, p. 240 – (2) KOFLER. Arch. Pharm., 275, 621, 1937 – (3) GRIMM, LANGENAU e GUENTHER, J.A.Ph.A., 30, 209, 1941 – (4) BUCHNER, Lieb. Ann., 116, 323, 1860 – (5) ATTENBERG, Ber, 14, 2531, 1881 – (6) BERTRAM e WALBAUM, Arch. Pharm, 231, 297, 1893 – (7) BOECKER e HAHN, J. prakt. Chem., 83, 489, 1911 – (8) WIENHAUS e NAHME, Ber. Schimmel, Jubiliiums Ausgabe, 235, 1929 – (9) RAO e SIMONSEN, J. Chem. Soc., 127, 2494, 1925 – (10) ZANINI C., DAL POZZO A. e DANSI A., Boll. chim. jarm., 100, 83, 1961.

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