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Gabesato Mes Lim: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Gabesato Mes Lim

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Gabesato Mes Lim: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Gabesato Mes Lim: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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GABESATO MESILATO BIOINDUSTRIA L.I.M. 100 mg/5ml polvere e solvente per soluzione per infusione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Un flaconcino di polvere contiene: Gabesato mesilato 100 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere e solvente per soluzione per infusione.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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pancreatite acuta.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Iniziare il trattamento con 1-3 flaconcini al giorno (100-300 mg di Gabesato Mesilato) mediante infusione endovenosa goccia a goccia a velocità non superiore a 8 ml/minuto e ridurre successivamente il dosaggio in relazione al miglioramento del quadro clinico. In caso di necessità è possibile aumentare il dosaggio sopra indicato di 1-3 flaconcini nell’arco della stessa giornata.

La polvere sterile contenuta nel flaconcino deve essere ricostituita con la fiala solvente (acqua per preparazioni iniettabili).

La soluzione così ottenuta va diluita ulteriormente in 500 ml di soluzione di Ringer latttato o di glucosio al %5.

Dopo la ricostituzione la soluzione deve essere usata immediatamente e ogni residuo deve essere eliminato.

È consigliabile somministrare la soluzione per infusione e.v. lenta, regolando la velocità in modo da non superare 2,5 mg di Gabesato Mesilato per Kg di peso corporeo e per ora.

La posologia deve essere opportunamente adattata a seconda della sintomatologia del paziente.

Anziani:

la dose va opportunamente ridotta nel caso di una riduzione delle funzioni fisiologiche.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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La somministrazione del medicinale ad elevati dosaggi può causare ulcere necrotiche nella sede di e lungo i vasi sanguigni dove può danneggiare la parete vascolare provocando flebite ed irrigidimento del vaso stesso.

I pazienti devono essere monitorati al riguardo.

In caso di dolore, arrossamento o infiammazione nella sede di iniezione, il trattamento deve essere interrotto, oppure bisogna cambiare sito di iniezione, e devono essere prese le misure appropriate.

Durante la somministrazione il paziente deve essere costantemente monitorato. Possono verificarsi shock, shock anafilattico, reazioni anafilattoidi.

In caso di caduta della pressione arteriosa, oppressione precordiale, dispnea, perdita di conoscenza, edema faringeo/laringeo, prurito o malessere il trattamento deve essere immediatamente interrotto e devono essere prese le misure appropriate.

I pazienti devono essere monitorati attentamente anche per il possibile verificarsi di: agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia e di iperpotassiemia.

Se vengono riscontrati valori anormali, il trattamento deve essere interrotto e, nel caso di iperpotassiemia, devono essere prese le misure appropriate.

Nel caso si verificassero: cefalea, riduzione del tempo di tromboplastina parziale, tendenza al sanguinamento, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito o congestione facciale è opportuno ridurre il dosaggio. In caso di persistenza, sospendere definitivamente il trattamento.

Il medicinale può esplicare azione anticoagulante.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non note.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

In corso di gravidanza accertata o presunta è consigliabile mantenere il dosaggio di Gabesato Mesilato ai minimi livelli efficaci e solo per indicazioni che implichino pericolo di vita per la gestante.

Allattamento

Non sono disponibili dati sull’eventuale escrezione nel latte materno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non pertinente

04.8 Effetti indesiderati

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Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del Gabesato Mesilato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Le frequenze stimate degli eventi si basano sulla seguente convenzione: comune ( 1/100, <1/10); non comune ( 1/1.000, <1/100); raro ( 1/10.000,

<1/1.000); molto raro ( 1/10.000).

Sistema Frequenza
Comune<10%≥ 1% Non comune<1%≥0.1% Raro<0.1%≥0.01% Non nota
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di iniezione.Reazioni nel sito di iniezione: ulcere necrotiche, flebite ed irrigidimento del vaso. Dolore, arrossamento.Ipersensibilità (eruzioni cutanee, prurito, infiammazione nella sede di iniezione).Febbre, Congestione facciale.Shock (shock anafilattico, reazioni anafilattoidi, caduta pressoria, oppressione precordiale, dispnea,perdita di coscienza, edema faringeo/laringeo o malessere)
Patologie vascolariRiduzione della pressione arteriosa
Patologie del sistema nervosoCefalea
Patologie gastrointestinaliNausea, vomito
Patologie del sistema emolinfopoietico e della coagulazioneLeucopenia, granulocitopenia Aumento della tendenza al sanguinamento (riduzione del tempo di tromboplastina parziale)Agranulocitosi, Trombocitopenia Eosinofilia
Patologie epatobiliariAumento delle transaminasiItteroAumento della bilirubina totale
Esami di laboratorioIperpotassiemia, Iponatremia

04.9 Sovradosaggio

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Nel caso si verificassero: cefalea, riduzione del tempo di tromboplastina parziale, tendenza al sanguinamento, ipotensione, nausea, vomito, diarrea, eruzione cutanea, prurito o congestione facciale è opportuno ridurre il dosaggio. In caso di persistenza, sospendere definitivamente il trattamento

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: inibitori delle proteasi

– Codice ATC: B02AB49

Gabesato Mesilato si è dimostrato particolarmente attivo quale inibitore nei riguardi di tripsina, fosfolipasi A, plasmina, callicreina e trombina (anche in assenza di AT III), interferendo favorevolmente sull’iperproteasemia pancreatica, sul sistema della fibrinolisi, della coagulazione e delle chinine. Gabesato Mesilato presenta proprietà antiaggreganti piastriniche.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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L’emivita del Gabesato Mesilato è di circa 60 secondi. Somministrato e.v. in soggetti sani di sesso maschile alla velocità di 2 mg/kg/h raggiunge la concentrazione massima in 5-10 minuti dall’inizio della somministrazione con un livello ematico di principio attivo non metabolizzato pari a 109 ng/ml. Alla dose di 4 mg/kg/h il livello ematico di prodotto non metabolizzato è pari a 265 ng/ml.

In seguito a somministrazione endovenosa viene metabolizzato velocemente ad acido guanidinocaproico e parabenzoato (entrambi inattivi). L’eliminazione avviene nell’arco di 24 ore principalmente nelle urine, con una minima escrezione per via biliare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Gli studi di tossicità acuta hanno evidenziato valori di DL50 (mg/kg) variabili da 8000 a 260 mg/kg e da 7770 a 81 mg/kg nel topo e nel ratto rispettivamente se somministrato per via orale o endovenosa.

Il Gabesato Mesilato risulta soddisfacentemente tollerato per somministrazioni ripetute nelle diverse specie animali. Nel ratto, la dose di 40 mg/5ml/kg ha evidenziato mortalità nella proporzione 4/10/sesso, rigidità delle estremità, inibizione del respiro, riduzione dell’emoglobina, dell’ematocrito e del tempo di protrombina. Nel coniglio, il trattamento per 6 mesi, alle dosi di 10, 20, 40, 80 e 160 mg/kg/die somministrate per via e.v., non ha determinato alcun effetto, eccetto una lieve irritazione locale nelle sedi di inoculazione. Nel cane, il trattamento con 40 mg/kg/die per 14 giorni ha comportato una significativa riduzione del tempo di tromboplastina parziale, aumento del peso del fegato con lieve degenerazione idropica. La dose di 640 mg/kg/die ha determinato inoltre diminuzione dell’ematocrito e delle piastrine e l’aumento della fosfatasi alcalina e dell’alanina aminotransferasi.

I dati di tossicità fetale hanno dimostrato che le dosi che non determinano effetti tossici nelle madri e nel prodotto del concepimento risultano di 50 mg/kg, 20 mg/kg e 10 mg/kg rispettivamente nel topo, ratto e coniglio. Il medicinale non causa effetti sulla fertilità e capacità riproduttiva alle massime dosi comprese tra 12 e 36 mg/kg.

Inoltre il principio attivo non produce effetti mutageni, come risulta dagli studi condotti su diversi sistemi genetici.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

06.2 Incompatibilità

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In caso di terapia concomitante con altri farmaci per via parenterale è necessario somministrare separatamente il Gabesato Mesilato.

06.3 Periodo di validità

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18 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Il medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino polvere:

Flaconcino in vetro neutro tipo I, incolore, con tappo in gomma butile e ghiera in alluminio/plastica tipo "Flip-off" contenente 100mg di Gabesato Mesilato.

Fiala solvente:

Fiala in vetro neutro tipo I, incolore contenente 5 ml di acqua per preparazioni iniettabili.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vedere paragrafo 4.2.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Bioindustria L.I.M. SpA,

Via De Ambrosiis n. 2-4-6 – 15067 Novi Ligure (Alessandria)

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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A.I.C. n.041445014

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data prima autorizzazione: 26/09/2012

10.0 Data di revisione del testo

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01/04/2016

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Gabesato mes lim – 1 F 100 mg+F5 ml (Gabesato Mesilato)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Generico Info: Prontuario terapeutico regionale ATC: B02AB AIC: 041445014 Prezzo: 8,98 Ditta: Bioindustria L.i.m. Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983