Ipratropio Brom.Arr: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Ipratropio Brom.Arr

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ipratropio Brom.Arr: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Ipratropio Brom.Arr: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Ipratropio Bromuro Arrow 250 microgrammi/ml Soluzione per nebulizzatore

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni fiala contiene 250 microgrammi/1 ml di ipratropio bromuro ossia 250 microgrammi in 1 ml e 500 microgrammi in 2 ml.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per nebulizzatore. Una soluzione chiara, incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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L’ipratropio bromuro è indicato per il trattamento del broncospasmo reversibile associato a malattia polmonare cronica ostruttiva.

L’ipratropio bromuro è indicato, quando è utilizzato in concomitanza con beta2-agonisti inalatori, per il trattamento dell’ostruzione reversibile delle vie aeree sia nell’asma acuta che cronica.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Il dosaggio deve essere adattato alle esigenze individuali del paziente. Nei bambini di età uguale e inferiore ai 12 anni , deve essere utilizzato solo Ipratropio Bromuro Soluzione per nebulizzatore da 1 ml. Sono raccomandate le seguenti dosi:

Adulti (inclusi gli anziani) e bambini di età superiore ai 12 anni:

250 – 500 microgrammi (ossia un flaconcino da 250 microgrammi in 1 ml o un flaconcino da 500 microgrammi in 2 ml) da 3 a 4 volte al giorno. L’esatta dose di partenza può variare a seconda delle linee guida locali.

Per il trattamento del broncospasmo acuto, 500 microgrammi.

Dosi ripetute possono essere somministrate fino a quando il paziente si stabilizza. Il periodo di tempo tra una dose e la successiva può essere stabilito dal medico.

E’ consigliabile non superare la dose giornaliera raccomandata durante sia il trattamento acuto sia quello di mantenimento. Dosi giornaliere superiori ai 2 mg negli adulti e nei bambini di età superiore ai 12 anni devono essere somministrate solamente sotto supervisione medica.

Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni:

250 microgrammi (ossia un flaconcino da 250 microgrammi in 1 ml) fino ad una dose totale giornaliera di 1 mg (4 flaconcini).

Il periodo di tempo tra le dosi può essere stabilito dal medico.

Bambini di età compresa tra 0 e 5 anni (solamente per il trattamento dell’asma acuto):

125 – 250 microgrammi (ossia metà flaconcino da 250 microgrammi in 1 ml) fino ad una dose totale giornaliera di 1 mg (4 flaconcini).

Nei bambini sotto i 5 anni di età l’ipratropio bromuro non deve essere somministrato ad intervalli tra una dose e l’altra inferiori alle 6 ore.

Per il broncospasmo acuto, possono essere somministrate dosi ripetute finché il paziente non si stabilizza.

Se la terapia non produce un miglioramento significativo o se la condizione del paziente peggiora, ricorrere al parere di un medico. Nel caso di una dispnea acuta o in rapido peggioramento (difficoltà nel respirare), consultare immediatamente un medico.

L’ipratropio bromuro può essere combinato nella stessa camera di nebulizzazione con un beta2-agonista ad azione breve, per la somministrazione simultanea, quando è richiesta una co-somministrazione, in linea con le linee guida locali sulla prescrizione. Dopo il mescolamento la soluzione deve essere utilizzata prima possibile e la soluzione inutilizzata deve essere scartata.

L’ipratropio bromuro può essere somministrato utilizzando una gamma di apparecchi nebulizzatori disponibili in commercio. Potrebbe essere necessario diluire la dose della soluzione per nebulizzatore in accordo alle linee guida locali sulla prescrizione e in modo tale da ottenere un volume finale ottimale per l’utilizzo di un particolare nebulizzatore (di solito 2-4 ml) se si rende necessaria la diluizione, utilizzare solamente soluzione sterile di sodio cloruro allo 0,9%.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità accertata all’atropina o all’ipratropio bromuro.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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L’utilizzo della soluzione per nebulizzatore deve essere soggetta alla stretta supervisione medica durante il dosaggio iniziale.

E’ richiesta cautela nell’uso di agenti anticolinergici nei pazienti con un glaucoma ad angolo stretto, o con iperplasia prostatica o con ostruzione del flusso in uscita dalla vescica.

Poiché pazienti con fibrosi cistica sono predisposti ai disturbi della motilità gastrointestinale, l’ipratropio bromuro, così come per gli altri anticolinergici, deve essere usato con cautela in questi pazienti.

Sono state dimostrate reazioni immediate di ipersensibilità in seguito all’ utilizzo dello ipratropio bromuro da rari casi di orticaria, angioedema, rash, broncospasmo, edema orofaringeo e anafilassi.

Ci sono stati episodi isolati di complicanze oculari (ossia midriasi, aumentata pressione intraoculare, glaucoma ad angolo stretto, dolore agli occhi) quando l’ipratropio bromuro in forma di aerosol è entrato in contatto con gli occhi durante la terapia con nebulizzatore da solo o in combinazione con un beta2-agonista adrenergico.

Il dolore agli occhi o il disagio, la vista offuscata, la visione di aloni o immagini colorate in associazione all’arrossamento degli occhi dovuto a congestione congiuntivale ed edema corneale possono essere segni di un glaucoma ad angolo stretto acuto. Nel caso di insorgenza di una qualsiasi combinazione di questi sintomi deve essere iniziato un trattamento con delle gocce miotiche e si deve interpellare immediatamente il parere di uno specialista.

I pazienti devono essere istruiti alla corretta somministrazione dell’ipratropio bromuro. Bisogna essere attenti ad impedire che la soluzione o la nube entri in contatto con gli occhi.

Si raccomanda che la soluzione nebulizzata venga assunta attraverso un boccaglio. Se questo non è possibile e viene utilizzata una mascherina per nebulizzatore, questa deve essere indossata correttamente. I pazienti con una possibile predisposizione al glaucoma devono essere avvisati in modo specifico di proteggere gli occhi.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Ci sono evidenze che la somministrazione di ipratropio bromuro con farmaci beta-adrenergici e preparazioni contenenti xantine possono produrre un effetto broncodilatatorio additivo.

Nei pazienti con una anamnesi di glaucoma ad angolo stretto (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze specìalì e precauzìonì dì ìmpìego”) il rischio di un glaucoma acuto può aumentare quando vengono somministrati simultaneamente ipratropio bromuro e beta2-agonisti nebulizzati.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La sicurezza dell’ipratropio bromuro durante la gravidanza umana non è stata stabilita. I benefici dell’uso dell’ipratropio bromuro durante una gravidanza sospetta o confermata devono essere soppesati con i possibili rischi per il nascituro. Studi preclinici non hanno mostrato effetti embriotossici o teratogeni in seguito all’inalazione o all’applicazione intranasale a dosi considerevolmente più alte di quelle raccomandate nell’uomo.

Non è stato accertato se l’ipratropio bromuro venga escreto nel latte materno. E’ improbabile che l’ipratropio bromuro possa arrivare al neonato in quantità considerevoli, comunque si deve avere cautela quando l’ipratropio bromuro viene somministrato a mamme che allattano al seno.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nessuno conosciuto

04.8 Effetti indesiderati

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Le reazioni avverse non respiratorie più comuni riportate negli studi clinici sono cefalea, nausea (con o senza vomito) e secchezza delle fauci.

Comune (>1/100, <1/10):
Patologie del sistema nervoso: Cefalea
Patologie dell’apparato respiratorio, del torace e mediastiniche: Tosse, irritazione locale
Patologie gastrointestinali: Secchezza delle fauci, nausea e disturbi della motilità gastrointestinale costipazione, diarrea e vomito)
Non comune (>1/1.000, <1/100)
Disturbi del sistema immunitario: Orticaria.
Patologie dell’occhio: Disturbi dell’accomodazione, glaucoma ad angolo stretto
Patologie cardiache: Tachicardia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Spasmi della laringe
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Esantema
Raro (>1/10.000, <1/1.000):
Disturbi del sistema immunitario: Reazioni anafilattiche, angioedema sulla lingua, sulle labbra e sul viso
Patologie dell’occhio: Aumentata pressione intraoculare, dolore agli occhi, midriasi
Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia sopraventricolare, fibrillazione atriale
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Broncospasmi indotti dall’inalazione
Patologie renali e urinarie: Ritenzione urinaria

04.9 Sovradosaggio

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Con l’inalazione di dosi di 5 mg si sono sviluppati palpitazione e aumento della frequenza cardiaca. L’inalazione di singole dosi di 2 mg negli adulti e 1 mg nei bambini non hanno causato effetti collaterali. Singole dosi orali di 30 mg di ipratropio bromuro hanno causato effetti collaterali anticolinergici, ma questi non hanno richiesto trattamento.

Il sovradosaggio grave è caratterizzato da sintomi simili a quelli causati dall’atropina come tachicardia, tachipnea, febbre alta ed effetti centrali come irrequietezza, confusione e allucinazioni. Questi sintomi devono essere trattati sintomaticamente. L’utilizzo di fisostigmina non è raccomandato a causa del peggioramento dei sintomi cardiotossici e dell’induzione di convulsioni.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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L’ipratropio bromuro è un antagonista competitivo dei recettori – muscarinici dell’aceticolina. Esso mostra la sua potenza maggiore sui recettori bronchiali, sia se somministrato per via inalatoria o per via endovenosa, ma non causa tachicardia. Non sono stati osservati effetti anticolinergici sulla funzione cardiaca, sulla funzione della vescica o nell’occhio.

L’Ipratropio bromuro è in grado di inibire la broncocostrizione riflessa in seguito a sforzo, a inalazione di aria fredda e all’iniziale risposta ad antigeni inalati. Inoltre inverte la broncocostrizione indotta dagli agonisti colinergici inalati.

L’ inalazione di 0.04 mg di ipratropio da un aerosol a dose misurata causa broncodilatazione, l’effetto massimo è visibile dopo 30-60 minuti, con una durata di quattro ore. Questo è un effetto correlato alla dose e l’uso di un nebulizzatore produce una maggiore broncodilatazione, ed una broncodilatazione massima ad una dose di 0.5 mg.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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A secondo della formulazione e dalla tecnica di inalazione, circa il 10-30% della dose inalata raggiunge i polmoni. La maggior parte della dose viene ingerita.

A causa dell’assorbimento trascurabile a livello gastrointestinale, la biodisponibilità della dose ingerita è solo di circa il 2% della dose totale somministrata. La parte della dose che raggiunge i polmoni ha una biodisponibilità sistemica pressoché totale e raggiunge la circolazione entro pochi minuti.

Da dati sull’escrezione renale (0-24 ore) la biodisponibilità sistemica totale dell’ipratropio bromuro inalato è stimata tra il 7 e il 28 % (medie di tre studi). Si può assumere che quest’intervallo sia valido anche per la soluzione per nebulizzatore.

I parametri cinetici sono stati calcolati a partire dalle concentrazioni plasmatiche dopo la somministrazione endovenosa. La concentrazione plasmatica cala rapidamente. Il volume di distribuzione (Vz) è di 338 L (circa 4,6 L/kg). L’Ipratropio ha un basso livello di legame proteico (<20 %). A causa della sua struttura ionica di ammonio, l’ipratropio non passa attraverso la barriera ematoencefalica. L’eliminazione dell’ipratropio è bifasica. L’emivita dell’eliminazione del farmaco e dei metaboliti è di 3,6 ore. L’emivita della fase di eliminazione finale è di circa 1,6 ore.

Si stima che la clearance totale media sia intorno ai 2,3 L/min. Circa il 60 % della dose sistemica disponibile viene metabolizzata, probabilmente nel fegato. I principali metaboliti che si trovano nelle urine hanno una bassa affinità per i recettori muscarinici e non possiedono una significativa attività anticolinergica.

Circa il 40 % della dose sistemica disponibile viene escreta attraverso i reni, ciò corrisponde ad una clearance renale di 0,9 L/min.

Da studi compiuti con ipratropio marcato radioattivamente, meno del 10 % della dose (ipratropio e metaboliti) è escreta nella bile e nelle feci. La maggior parte della dose marcata radioattivamente è escreta attraverso i reni.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Dati preclinici non rivelano alcun particolare rischio per l’uomo in base a studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, tossicità riproduttiva,genotossicità o carcinogenicità.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Sodio cloruro

Acqua per preparazioni iniettabili

Acido cloridrico concentrato (per aggiustare il pH)

06.2 Incompatibilità

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Ipratropio Soluzione per nebulizzatore può essere diluito esclusivamente con una soluzione sterile di sodio cloruro allo 0.9%.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore a 25oC. Conservare nella confezione originale.

La fiala deve essere aperta immediatamente prima dell’uso e la soluzione rimanente dopo l’uso deve essere scartata.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Fiale sterili a dose singola in polietilene, contenenti Ipratropio Bromuro Soluzione per nebulizzatore sono disponibili in volumi: 1 ml e 2 ml. Fiale, in strisce da 10 unità ricoperte da una lamina di alluminio, sono contenute in astucci di cartone disponibili in confezioni da 20 o 60 fiale.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Ipratropio Bromuro Soluzione per nebulizzatore è da utilizzarsi per inalazioni effettuate con un respiratore a pressione positiva intermittente o con un nebulizzatore appropriato che deve essere azionato secondo le istruzioni del produttore.

Per aprire la fiala di plastica, prendere una striscia di fiale dall’involucro di lamina, togliere una fiala, inserendo nuovamente le rimanenti nell’involucro di lamina, ed introdurre di nuovo l’involucro di lamina nella scatola. Tenere la fiala verticalmente ed aprirla svitando il tappo. Spremere il liquido nel contenitore della soluzione dell’apparecchio.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Arrow Generics Limited Unit 2, Eastman Way Stevenage Hertfordshire

SG1 4SZ

United Kingdom

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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250 mg/ml soluzione per nebulizzatore 20 fiale PE da 1 ml – AIC n. 037024015/M

250 mg/ml soluzione per nebulizzatore 60 fiale PE da 1 ml – AIC n. 037024027/M

250 mg/ml soluzione per nebulizzatore 20 fiale PE da 2 ml – AIC n. 037024039/M

250 mg/ml soluzione per nebulizzatore 20 fiale PE da 2 ml – AIC n. 037024041/M

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983