Ioflupane 123I Rotop

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Ioflupane 123I Rotop: ultimo aggiornamento pagina: 17/07/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Ioflupane (123I) ROTOP 74 MBq/mL Soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni mL di soluzione contiene ioflupane (123I) 74 MBq alla data e ora di riferimento (da 0,07 a 0,13 μg/mL di ioflupane).

Ogni flaconcino monodose da 2,5 mL contiene 185 MBq di ioflupane (123I) (intervallo di attività specifica da 2,5 a 4,5 x 1014 Bq/mmol) alla data e ora di riferimento.

Eccipiente(i) con effetti noti

Questo medicinale contiene 31,6 g/L di etanolo.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione iniettabile. Soluzione limpida incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Medicinale solo per uso diagnostico.

Ioflupane (123I) ROTOP è indicato per rilevare la perdita di terminazioni neuronali dopaminergiche funzionali nel corpo striato: in pazienti adulti affetti da sindromi parkinsoniane clinicamente incerte, ad esempio quelle con sintomi precoci, al fine di agevolare la differenziazione del tremore essenziale dalle sindromi parkinsoniane correlate al morbo di Parkinson idiopatico, atrofia sistemica multipla e paralisi sopranucleare progressiva. Ioflupane (123I) ROTOP non consente di discriminare tra morbo di Parkinson, atrofia sistemica multipla e paralisi sopranucleare progressiva.

in pazienti adulti, per agevolare la differenziazione della probabile demenza con corpi di Lewy dalla malattia di Alzheimer.

Ioflupane (123I) ROTOP non consente di discriminare tra demenza con corpi di Lewy e demenza da morbo di Parkinson.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Ioflupane (123I) ROTOP deve essere utilizzato solamente in pazienti adulti seguiti da medici esperti nel trattamento dei disturbi del movimento e/o della demenza. Ioflupane (123I) ROTOP deve essere usato esclusivamente da personale qualificato ed in possesso delle opportune autorizzazioni per l’uso e la manipolazione di radionuclidi all’interno di strutture cliniche appositamente designate.

Posologia

L’efficacia clinica è stata dimostrata lungo l’intervallo tra 111 e 185 MBq. Non superare i 185 MBq e non utilizzare quando l’attività è inferiore a 110 MBq.

I pazienti devono essere sottoposti ad opportuno trattamento di blocco funzionale tiroideo prima dell’iniezione, al fine di ridurre al minimo l’assorbimento di iodio radioattivo da parte della tiroide, per esempio mediante somministrazione orale di circa 120 mg di ioduro di potassio 1-4 ore prima dell’iniezione di Ioflupane (123I) ROTOP.

Popolazioni speciali

Compromissione renale ed epatica

Non sono stati condotti studi formali in pazienti con compromissione renale o epatica significativa. Non ci sono dati disponibili (vedere paragrafo 4.4).

In questi pazienti è necessario valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio poiché è possibile un’aumentata esposizione alle radiazioni.

Popolazione pediatrica

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La sicurezza e l’efficacia di Ioflupane (123I) ROTOP nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Per uso endovenoso.

Per la preparazione del paziente vedere paragrafo 4.4.

Ioflupane (123I) ROTOP deve essere usato senza diluizione. Per ridurre al minimo il possibile dolore al sito di iniezione durante la somministrazione, si consiglia un’iniezione endovenosa lenta (non meno di 15 – 20 secondi) in una vena del braccio.

Acquisizione delle immagini

È necessario effettuare una SPECT tra le tre e le sei ore dopo l’iniezione. L’acquisizione delle immagini deve avvenire utilizzando una gamma camera dotata di un collimatore ad alta risoluzione e calibrata utilizzando il fotopicco a 159 keV ed una finestra energetica del ± 10%. Il campionamento angolare preferibilmente non deve essere meno di 120 immagini su 360 gradi. Per i collimatori ad alta risoluzione il raggio di rotazione deve essere costante e scelto il più piccolo possibile (tipicamente 11 – 15 cm). Studi sperimentali con un fantoccio striatale suggeriscono che per ottenere immagini ottimali la dimensione della matrice e i fattori di zoom devono essere selezionati per dare una dimensione di pixel di 3,5 – 4,5 mm per i sistemi attualmente in uso. Si devono raccogliere un minimo di 500.000 conteggi per immagini ottimali. Le immagini normali sono caratterizzate da due aree simmetriche a captazione crescente di uguale intensità. Le immagini anormali o sono asimmetriche o simmetriche con differente intensità e/o perdita di intensità di captazione.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Gravidanza (vedere paragrafo 4.6)

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Potenziale insorgenza di reazioni di ipersensibilità o anafilattiche

Se si verificano reazioni di ipersensibilità o anafilattiche, bisogna interrompere immediatamente la somministrazione del medicinale e, se necessario, istituire un trattamento per via endovenosa. Per consentire un intervento immediato in caso di emergenza, devono essere prontamente disponibili i medicinali e le apparecchiature necessari, come tubo endotracheale e ventilatore.

Giustificazione del rapporto beneficio/rischio individuale

Per ogni singolo paziente l’esposizione a radiazioni deve essere giustificata dal possibile beneficio previsto.

In ogni caso, l’attività somministrata deve essere la più ragionevolmente bassa possibile per ottenere l’informazione diagnostica richiesta.

Compromissione renale / Compromissione epatica

Non sono stati condotti studi formali in pazienti con compromissione renale o epatica significativa. In assenza di dati, ioflupane (123I) non è raccomandato nei casi con compromissione renale o epatica da moderata a grave.

In questi pazienti è necessario valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio poiché è possibile un’aumentata esposizione alle radiazioni.

Preparazione del paziente

Prima dell’inizio dell’esame il paziente deve essere ben idratato e invitato a svuotare la vescica il più spesso possibile durante le prime ore dopo l’esame al fine di ridurre la radiazione.

Avvertenze specifiche

Questo medicinale contiene 31,6 g/L (4% in volume) di etanolo (alcool), fino a 79 mg per dose, equivalenti a 2 mL di birra o 0,8 mL di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà nessun effetto rilevante.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Per le precauzioni in relazione al rischio ambientale vedere paragrafo 6.6.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono stati effettuati studi d’interazione nell’uomo.

Lo ioflupane si lega al trasportatore della dopamina. I medicinali che formano un legame ad elevata affinità con il trasportatore della dopamina possono dunque interferire con la diagnosi effettuata tramite ioflupane (123I). Questi comprendono anfetamina, benzatropina, bupropione, cocaina, mazindolo, metilfenidato, fentermina e sertralina.

Durante studi clinici è stato dimostrato che i medicinali che non interferiscono con le immagini ottenute mediante ioflupane (123I) comprendono: amantadina, triesifenidile, budipina, levodopa, metoprololo, primidone, propranololo e selegilina. Non ci si attende un’interferenza con le immagini ottenute mediante ioflupane (123I) da parte degli agonisti ed antagonisti della dopamina che agiscono sui recettori post-sinaptici della dopamina quindi la loro somministrazione può continuare, se desiderato. In studi condotti sugli animali è stato dimostrato che i medicinali che non interferiscono con le immagini ottenute mediante ioflupane (123I) comprendono pergolide.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne potenzialmente fertili

Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, è importante stabilire se vi sia una gravidanza in corso. Finché non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in stato di gravidanza. In caso di dubbio circa una possibile gravidanza, l’esposizione a radiazioni deve essere la minima accettabile per ottenere immagini soddisfacenti. Si deve sempre considerare l’opportunità di utilizzo di tecniche alternative che non impieghino radiazioni ionizzanti.

Gravidanza

Con questo medicinale non sono stati condotti studi sulla tossicità riproduttiva negli animali. Le metodiche che utilizzano radionuclidi impiegate su donne in stato di gravidanza generano radiazioni che coinvolgono anche il feto. La somministrazione di 185 MBq di ioflupane (123I) implica un assorbimento da parte dell’utero di una dose di 2,6 mGy. L’uso di Ioflupane (123I) ROTOP è controindicato in gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Allattamento

Non è noto se lo ioflupane (123I) sia escreto nel latte materno. Prima della somministrazione di un medicinale radioattivo ad una donna che allatta, si dovrebbe valutare la possibilità di ritardare l’indagine a quando la donna abbia finito di allattare e considerare attentamente se sia stato scelto il radiofarmaco più appropriato, tenendo presente la secrezione di radioattività nel latte materno. Se la somministrazione è ritenuta necessaria, l’allattamento materno deve essere interrotto per 3 giorni e sostituito con l’allattamento artificiale. Durante questo periodo, il latte materno deve essere prelevato a intervalli regolari e il latte prelevato deve essere scartato.

Fertilità

Non sono stati effettuati studi sulla fertilità. Non ci sono dati disponibili.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Ioflupane (123I) ROTOP non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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La frequenza degli effetti indesiderati osservata con ioflupane (123I) è definita nel modo seguente:

Molto comune (1/10)
Comune (da 1/100 a <1/10)
Non comune (da 1/1.000 a <1/100)
Rara (da 1/10.000 a <1/1.000)
Molto rara (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)

All’interno di ciascun gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità.

Classificazione per sistemi e
organi secondo MedDRA SOC
Reazione avversa Termine preferito Frequenza
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Non nota
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito aumentato Non comune
Patologie del sistema nervoso Cefalea Comune
Capogiro, formicolio
(parestesia), disgeusia
Non comune
Patologie dell’orecchio e del
labirinto
Vertigine Non comune
Patologie vascolari Pressione arteriosa ridotta Non nota
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Non nota
Patologie gastrointestinali Nausea, bocca secca Non comune
Vomito Non nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema, prurito, eruzione cutanea, orticaria, iperidrosi Non nota
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore in sede di iniezione (dolore intenso o sensazione di bruciore successivamente a
somministrazione in vene piccole)
Non comune
Sensazione di caldo Non nota

L’esposizione alle radiazioni ionizzanti è collegata all’induzione di tumori e al potenziale sviluppo di difetti ereditari. Dal momento che la dose efficace è di 4,63 mSv quando viene somministrata l’attività massima raccomandata di 185 MBq, si prevede che queste reazioni avverse si verifichino con bassa probabilità.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: Agenzia Italiana del Farmaco Sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

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In caso di sovradosaggio di radiazioni, ove possibile si deve ridurre la dose assorbita dal paziente incrementando l’eliminazione del radionuclide dall’organismo attraverso la minzione frequente e la defecazione. Si devono prendere precauzioni atte ad evitare contaminazione con la radioattività eliminata dal paziente utilizzando tali metodi.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: radiofarmaceutici diagnostici sistema nervoso centrale, codice ATC: V09AB03.

Poiché le quantità iniettate di ioflupane sono basse, non sono attesi effetti farmacologici a seguito della somministrazione endovenosa di Ioflupane (123I) ROTOP alla dose raccomandata.

Meccanismo d’azione

Lo ioflupane è un analogo della cocaina. Studi condotti su animali hanno dimostrato che lo ioflupane forma un legame ad elevata affinità con il trasportatore pre-sinaptico della dopamina e cosi lo ioflupane (123I) radiomarcato può essere utilizzato come marcatore surrogato per esaminare l’integrità dei neuroni dopaminergici nigrostriatali. Lo ioflupane forma un legame anche con il trasportatore della serotonina sui neuroni 5-HT ma con una affinità di legame inferiore (circa 10 volte più bassa).

Non esiste esperienza clinica rispetto a tipi di tremore diversi dal tremore essenziale. Efficacia clinica Studi clinici condotti in pazienti con demenza con corpi di Lewy

In uno studio clinico cardine, che comprendeva la valutazione di 288 soggetti affetti da demenza con corpi di Lewy (DLB, dementia with Lewy bodies) (144 soggetti), malattia di Alzheimer (124 soggetti), demenza vascolare (9 soggetti) o altro (11 soggetti), i risultati di una valutazione visiva indipendente, condotta in cieco, delle immagini ottenute con ioflupane (123I) sono stati confrontati con la diagnosi clinica stabilita da medici esperti nel trattamento e nella diagnosi delle demenze. La classificazione clinica nel rispettivo gruppo di demenza si è basata su una valutazione clinica e neuropsichiatrica standardizzata e completa. I valori relativi alla sensibilità di ioflupane (123I) nel determinare la probabile DLB rispetto alla non-DLB variavano dal 75,0% all’80,2% e la specificità dal 88,6% al 91,4%. Il valore predittivo positivo variava dal 78,9% all’84,4%, mentre il valore predittivo negativo era compreso tra l’86,1% e l’88,7%. Le analisi in cui sia i pazienti con possibile DLB che quelli con probabile DLB sono stati confrontati con pazienti affetti da demenza non-DLB hanno dimostrato valori relativi alla sensibilità di ioflupane (123I) compresi tra il 75,0% e l’80,2% e specificità compresa tra l’81,3% e l’83,9%, quando i pazienti con possibile DLB sono stati inseriti come pazienti non-DLB. La sensibilità variava dal 60,6% al 63,4% e la specificità dall’88,6% al 91,4% quando i pazienti con possibile DLB sono stati inseriti come pazienti DLB.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Distribuzione

Lo ioflupane (123I) scompare dal sangue rapidamente dopo l’iniezione endovenosa; solo il 5% dell’attività somministrata resta nel sangue fino a 5 minuti dopo l’iniezione.

Captazione dell’organo

La captazione da parte del cervello è rapida, raggiungendo circa il 7% della attività iniettata dopo 10 minuti dall’iniezione per calare al 3% dopo 5 ore. Circa il 30% della radioattività totale presente nel cervello è attribuita alla captazione da parte dello striato.

Eliminazione

A 48 ore dall’iniezione, circa il 60% della radioattività iniettata è escreta nelle urine, con un’escrezione fecale calcolata pari a circa il 14%.

Compromissione renale/epatica

La farmacocinetica nei pazienti con compromissione renale o epatica non è stata caratterizzata.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici per lo ioflupane non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi singole e ripetute e genotossicità.

Non sono stati effettuati studi sulla tossicità riproduttiva o per la valutazione del potenziale cancerogeno dello ioflupane.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acido acetico (per la regolazione del pH) Sodio acetato (per la regolazione del pH) Etanolo, anidro Acqua per preparazioni iniettabili

06.2 Incompatibilità

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Studi hanno dimostrato che il medicinale è compatibile con acqua per preparazioni iniettabili e soluzione salina.

06.3 Periodo di validità

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7 ore dalla data e ora di riferimento dichiarate sull’etichetta.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

I radiofarmaci devono essere conservati in conformità alla normativa nazionale in vigore riguardante i materiali radioattivi.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Soluzione da 2,5 mL in un singolo flaconcino di vetro incolore (Tipo I, Ph. Eur.) di capacità nominale pari a 10 mL, sigillato con una chiusura di gomma butilica e cappuccio metallico. Confezione da 1 flaconcino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Avvertenza generale

I radiofarmaci devono essere ricevuti, usati e somministrati solo da personale autorizzato in strutture cliniche appositamente designate. Il ricevimento, la conservazione, l’uso, il trasferimento e lo smaltimento devono essere eseguiti in conformità alle normative e/o alle appropriate autorizzazioni dell’autorità competente locale.

I radiofarmaci devono essere preparati dall’utilizzatore in modo da soddisfare sia le norme di radioprotezione che i requisiti di qualità farmaceutica. Devono essere adottate opportune precauzioni per l’asepsi.

Se in qualsiasi momento della preparazione di questo prodotto la sua integrità appare compromessa, il prodotto non deve essere utilizzato.

Le procedure di somministrazione devono essere effettuate in modo da minimizzare il rischio di contaminazione del medicinale e l’esposizione dell’operatore alle radiazioni. È obbligatoria una schermatura adeguata.

La somministrazione di radiofarmaci presenta rischi per le persone a contatto con il paziente a causa dell’irradiazione esterna o della contaminazione prodotta da urina, vomito, ecc. Si devono pertanto adottare le opportune misure di protezione in conformità alle normative nazionali.

Smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità con la normativa nazionale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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ROTOP Radiopharmacy GmbH Bautzner Landstraße 400 01328 Dresda Germania Telefono: +49 (0)351 26 31 02 10 Fax: +49 (0)351 26 31 03 13 E-Mail: service-rotop-pharmaka.de

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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049077011

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: {<GG mese AAAA}> <[Completare con i dati nazionali]>

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 14/07/2021

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