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Nanoalbumon: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Nanoalbumon

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nanoalbumon: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Nanoalbumon

INDICE DELLA SCHEDA

Nanoalbumon: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Nanoalbumon 500 microgrammi.

Kit per preparazione radiofarmaceutica.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Ciascun flaconcino contiene: Principio attivo:

Albumina umana particelle nanocolloidali, 500 microgrammi

Almeno 95% delle particelle colloidali di albumina umana hanno un diametro ≤80 nm.

Nanoalbumon 500 microgrammi è preparato da sieroalbumina umana derivata da donazioni di sangue umano testato in conformità alle normative della Comunità Europea e risultato non reattivo per:

antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg)

anticorpi antivirus da immunodeficienza umana (anti-HIV 1/2)

anticorpi antivirus dell’epatite C (anti-HCV) Il radionuclide non è incluso nel kit.

Eccipienti: Sodio: 0,045 mmol

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Kit per preparazione radiofarmaceutica. Polvere bianca.

Polvere per soluzione iniettabile.

Da ricostituire con sodio pertecnetato (99mTc) soluzione iniettabile.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Medicinale solo per uso diagnostico.

Dopo la radiomarcatura con sodio pertecnetato (99mTc) soluzione iniettabile, la soluzione ottenuta è indicata per:

La scintigrafia del midollo osseo (il prodotto non è idoneo per studiare l’attività emopoietica

del midollo osseo)

La scintigrafia per la visualizzazione di processi infiammatori in aree diverse dall’addome

La linfoscintigrafia convenzionale per dimostrare l’integrità del sistema linfatico e la differenziazione dell’ostruzione venosa dall’ostruzione linfatica

La rilevazione del linfonodo sentinella:

Nel melanoma maligno

Nel carcinoma mammario

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

Le attività raccomandate negli adulti sono le seguenti:

– Scintigrafia del midollo osseo: 185-500 MBq in una singola iniezione endovenosa

– Scintigrafia per la visualizzazione di processi infiammatori: 370-500 MBq in una singola iniezione endovenosa

– Linfoscintigrafia convenzionale: L’attività raccomandata mediante iniezioni sottocutanee singole o multiple è compresa tra 18,5 e 110 MBq per sito di iniezione e dipende dalle aree anatomiche da esaminare e dall’intervallo di tempo intercorso tra l’iniezione e l’imaging. Il volume iniettato non deve superare 0,2-0,3 ml. Un volume massimo di 0,5 ml per iniezione è critico.

– Rilevazione del linfonodo sentinella:

– Melanoma maligno: Attività totale applicata di 40-100 MBq mediante iniezione singola o multipla. Altre attività possono essere utilizzate in circostanze e/o condizioni speciali. Il volume per iniezione deve essere di 0,05-0,2 ml. Almeno 4 iniezioni devono essere effettuate utilizzando un’aliquota dell’attività totale suggerita. L’iniezione deve essere somministrata per via intradermica o in sede peritumorale.

– Carcinoma mammario: Attività totale applicata di 100-200 MBq mediante iniezione singola o multipla. Altre attività possono essere utilizzate in circostanze e/o condizioni speciali. L’attività iniettata varia a seconda del tempo trascorso tra l’imaging scintigrafico e l’intervento chirurgico. Il volume per iniezione deve essere di 0,2-1,0 ml. L’iniezione deve essere effettuata come una (1) applicazione quando si utilizza la tecnica ipodermica e/o sottoareolare, mentre devono essere effettuate quattro (4) applicazioni quando è applicata in sede peritumorale e/o periareolare.

Dosi pediatriche

L’uso nei pazienti pediatrici e negli adolescenti deve essere preso in considerazione con attenzione, tenendo conto delle esigenze cliniche e valutando il rapporto rischio/beneficio in questo gruppo di pazienti. Le attività da somministrare ai bambini e agli adolescenti possono essere calcolate in conformità con le raccomandazioni del Paediatric Task Group dell’Associazione Europea di Medicina Nucleare (EANM) in base al peso corporeo, secondo i dati riportati nella seguente tabella.

Frazione della dose adulta:

3 kg = 0,1022 kg = 0,50 42 kg = 0,78
4 kg = 0,1424 kg = 0,53 44 kg = 0,80
6 kg = 0,1926 kg = 0,56 46 kg = 0,82
8 kg = 0,2328 kg = 0,58 48 kg = 0,85
10 kg = 0,2730 kg = 0,62 50 kg = 0,88
12 kg = 0,3232 kg = 0,6552-54 kg = 0,90
14 kg = 0,3634 kg = 0,6856-58 kg = 0,92
16 kg = 0,4036 kg = 0,7160-62 kg = 0,96
18 kg = 0,4438 kg = 0,7364-66 kg = 0,98
20 kg = 0,4640 kg = 0,76 68 kg = 0,99

Nei bambini molto piccoli (fino a 1 anno di età), è necessaria una dose minima di 20 MBq (scintigrafia del midollo osseo) per ottenere immagini di qualità sufficiente.

Metodo di somministrazione:

Questo medicinale deve essere ricostituito prima della somministrazione al paziente. Per le istruzioni sulla ricostituzione del farmaco prima della somministrazione, vedere paragrafo 12.

Questo farmaco non è destinato alla somministrazione regolare o continua.

Acquisizione delle immagini

• Scintigrafia del midollo osseo: le immagini possono essere acquisite 45-60 minuti dopo la somministrazione.

• Scintigrafia per la visualizzazione di processi infiammatori: l’ imaging dinamico viene eseguito immediatamente. L’imaging statico comprende una fase iniziale, 15 minuti dopo l’iniezione e una fase di washout, 30-60 minuti dopo l’iniezione.

• Linfoscintigrafia convenzionale: l’iniezione viene eseguita per via sottocutanea, dopo il controllo mediante aspirazione, che non sia stato inavvertitamente perforato un vaso sanguigno. Nel corso dell’imaging degli arti inferiori, le immagini dinamiche vengono acquisite immediatamente dopo l’iniezione e le immagini statiche 30-60 minuti dopo. Nella scintigrafia dei linfonodi parasternali, può essere necessario somministrare iniezioni ripetute e acquisire immagini addizionali.

• Rilevazione del linfonodo sentinella:

– Melanoma maligno: le immagini linfoscintigrafiche vengono acquisite dopo l’iniezione e poi regolarmente fino a quando si visualizza il linfonodo sentinella (SLN).

– Carcinoma mammario: le scansioni scintigrafiche della mammella e della regione ascellare possono essere acquisite 15-30 minuti e 3 ore dopo l’iniezione.

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità nota al principio o ai principi attivi, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad uno qualsiasi dei componenti del radiofarmaco marcato. In particolare, l’uso di particelle colloidali di albumina umana marcata con 99mTc è controindicato in persone con anamnesi di ipersensibilità a prodotti contenenti albumina umana. Durante la gravidanza, la linfoscintigrafia con coinvolgimento pelvico è strettamente controindicata a causa dell’accumulo nei linfonodi.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Gravidanza, vedere paragrafo 4.6

Il preparato non deve essere somministrato ai pazienti senza la ricostituzione con sodio pertecnetato (99mTc).

Probabilità di reazioni di ipersensibilità o anafilattiche

Se si verificano reazioni di ipersensibilità o anafilattiche, la somministrazione del farmaco deve essere sospesa immediatamente e, se necessario, deve iniziare il trattamento endovenoso. Per agevolare l’intervento immediato nei casi di emergenza, devono essere immediatamente disponibili i farmaci e gli apparecchi necessari, come tubi endotracheali e ventilatori artificiali.

Giustificazione del rischio/beneficio individuale

Per ciascun paziente, l’esposizione alle radiazioni deve essere giustificata in base al possibile beneficio. La dose di attività somministrata deve essere in ogni caso la più bassa ragionevolmente raggiungibile per ottenere le informazioni diagnostiche richieste.

Non può essere somministrato a donne in gravidanza o in allattamento o a pazienti di età inferiore ai 18 anni, tranne quando il valore dei dati clinici desiderati supera il rischio dell’esposizione alla radiazione subita dal paziente. Nel caso di donne in età fertile, l’esame diagnostico deve essere effettuato durante i primi 10 giorni dall’inizio del ciclo mestruale.

Popolazione pediatrica

Per le informazioni sull’uso nella popolazione pediatrica, vedere paragrafo 4.2. o 5.1.

E’ richiesta un’attenta considerazione dell’indicazione perché la dose effettiva per MBq è superiore a quella utilizzata negli adulti (vedere paragrafo 11).

Adolescenti, vedere paragrafo 4.2

Si raccomanda fortemente di registrare il nome e il numero di lotto del prodotto ogni volta che albumina nanocolloidale marcata con tecnezio (Tc) viene somministrata ad un paziente, per mantenere un collegamento tra il paziente e il numero di lotto del prodotto.

Opportune misure standard sono adottate per prevenire la trasmissione delle infezioni conseguenti all’uso di prodotti farmaceutici preparati da sangue o plasma umano che comprendono la selezione dei donatori, lo screening dei singoli donatori e dei pool plasmatici per individuare specifici agenti infettivi, e l’inclusione di step della produzione efficaci per l’inattivazione/l’eliminazione dei virus, anche nell’ambito del processo produttivo. Ciononostante, quando si somministrano prodotti farmaceutici preparati da sangue o plasma umano, non è possibile escludere completamente il rischio di trasmissione di agenti infettivi. Ciò si applica anche a nuovi virus di natura sconosciuta e altri patogeni.

Non sono stati riferiti casi di trasmissione virale connessi all’albumina, prodotta in conformità alle specifiche della Farmacopea Europea e secondo processi consolidati.

La linfoscintigrafia non è consigliata nei pazienti con ostruzione linfatica totale a causa del rischio potenziale di radiazione nei siti di iniezione. L’iniezione sottocutanea deve essere praticata senza pressione nel tessuto connettivo libero.

Le precauzioni relative al pericolo ambientale sono fornite nel paragrafo 6.6.

L’albumina umana contenuta in Nanoalbumon corrisponde ai requisiti delle linee guida attinenti ai medicinali derivati dal plasma umano, “Note for guidance on plasma-derived medicinal products, CPMP/BWP/269/95 rev.2”. Per la produzione di Nanoalbumon è stata utilizzata soltanto albumina umana di plasma di donatori, il cui sangue in occasione di ciascuna donazione è stato controllato individualmente con metodi idonei per l’antigene superficiale dell’epatite B (HBsAg) e gli anticorpi contro il virus da immunodeficienza umana (HIV-1, HIV-2) e il virus dell’epatite C (HCV) ed è risultato non reattivo. Il sangue o il plasma di donatori proveniente da un paese in cui sono comparsi

diversi casi della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (vCJD) non viene utilizzato per la produzione dell’albumina umana.

Preparazione del paziente

Per ridurre l’esposizione alle radiazioni, il paziente deve essere ben idratato prima dell’inizio dell’esame ed esortato a svuotare la vescica il più spesso possibile durante le prime ore dopo l’esame.

Avvertenze specifiche

Questo farmaco contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per dose, quindi è essenzialmente “privo di sodio”.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Gli studi di interazione sono stati condotti soltanto in pazienti adulti.

I mezzi di contrasto iodati utilizzati nella linfoangiografia possono interferire con la scintigrafia linfatica eseguita utilizzando 99mTc–Nanoalbumon 500 microgrammi.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne in età fertile

Quando è necessario somministrare farmaci radioattivi a donne in età fertile, è necessario assumere informazioni su una possibile gravidanza. Le donne che hanno saltato un ciclo mestruale devono essere considerate in gravidanza, salvo accertamenti che escludano la gravidanza. In caso di dubbio, è importante che l’esposizione alle radiazioni sia la minima possibile necessaria per ottenere le informazioni cliniche richieste. Deve essere considerata la possibilità di tecniche alternative che non comportano l’impiego di radiazioni ionizzanti.

Gravidanza

La somministrazione sottocutanea di 99mTc–Nanoalbumon 500 microgrammi per la linfoscintigrafia è strettamente controindicata durante la gravidanza a causa del possibile accumulo nei linfonodi pelvici.

Gli esami diagnostici con impiego radionuclidi effettuati in donne in gravidanza comportano inoltre una dose di radiazione al feto. Questi esami diagnostici devono essere eseguiti durante la gravidanza esclusivamente nel caso di assoluta necessità, quando il possibile beneficio supera ampiamente il rischio per la madre e per il feto. Una dose endovenosa di 500 MBq di 99mTc–Nanoalbumon 500 microgrammi produce un’esposizione calcolata in utero di 0,9 mGy. Un’esposizione in utero superiore a 0,5 mGy è considerata un rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Prima di somministrare radiofarmaci a una madre che allatta al seno, è necessario prendere in considerazione la possibilità di ritardare la somministrazione del radionuclide fino a quando la madre avrà interrotto l’allattamento al seno, e la scelta del radiofarmaco più appropriato, tenendo conto della secrezione della radioattività nel latte materno. Se la somministrazione è ritenuta necessaria, l’allattamento materno deve essere interrotto per 13 ore e il latte tirato durante quel periodo deve essere gettato via.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nanoalbumon non influisce o influisce in modo trascurabile sulla capacità di guidare e sull’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Indice

La tabella seguente indica la frequenza degli effetti indesiderati riportati in questo paragrafo.

Molto comune (≥1/10)

Comune (da ≥1/100 a <1/10)

Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100)

Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000)

Molto raro (<1/10.000)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Patologie congenite, familiari e genetiche
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)Difetti ereditari.
Neoplasie benigne, maligne e non specificate (cisti e polipi compresi)
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)Induzione di cancro.
Disturbi del sistema immunitario
RaroReazione allergica alle proteine (ipersensibilità)
Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)Reazioni di ipersensibilità (inclusa anafilassi rarissima potenzialmente mortale).

L’esposizione alle radiazioni ionizzanti è correlata all’induzione del cancro e alla potenziale insorgenza di difetti ereditari. Poiché la dose efficace è di 2,3 mSv, quando viene somministrata l’attività massima raccomandata di 500 MBq, si prevede che questi eventi avversi si verifichino con una bassa probabilità.

Quando un radiofarmaco contenente proteine, come 99mTc-Nanoalbumon 500 mcg , viene somministrato a un paziente, possono insorgere reazioni di ipersensibilità.

Appropriati farmaci e apparecchi per la rianimazione devono quindi essere sempre disponibili durante l’esame diagnostico.

Per la sicurezza relativa agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4.

04.9 Sovradosaggio

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Il rischio di sovradosaggio deriva da un’alta esposizione non intenzionale alla radiazione ionizzante. In caso di sovradosaggio di radioattività somministrata quando si usa 99mTc albumina nanocolloidale, non è possibile raccomandare misure pratiche per diminuire in modo soddisfacente l’esposizione dei tessuti, perché la marcatura viene eliminata in modo limitato nelle urine e nelle feci.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Tecnezio (99mTc), particelle e colloidi Codice ATC: V09DB01

Alle concentrazioni chimiche e alle attività utilizzate per le procedure diagnostiche, non risulta che

99mTc–Nanoalbumon 500 microgrammi eserciti alcun effetto farmacodinamico.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Il prodotto colloidale -Nanoalbumon 500 microgrammi prodotto da sieroalbumina umana è composto da particelle colloidali nel 95% di dimensioni inferiori a 80 nm. Le cellule reticoloendoteliali nel fegato, nella milza, e nel midollo osseo, sono responsabili della clearance ematica dopo l’iniezione endovenosa. Una piccola frazione della radioattività del 99mTc attraversa i reni e viene eliminata nelle urine.

La concentrazione massima nel fegato e nella milza viene raggiunta dopo circa 30 minuti, ma nel midollo osseo dopo solo 6 minuti.

La frammentazione proteolitica del colloide inizia immediatamente dopo la sua captazione da parte del sistema reticoloendoteliale (SRE), i prodotti della degradazione vengono escreti attraverso i reni nella vescica.

Dopo l’iniezione sottocutanea nel tessuto connettivo, il 30-40% del 99mTc–Nanoalbumon 500 microgrammi somministrato (particelle colloidali nel 95% di dimensioni inferiori a 80 nm) viene filtrato nei capillari linfatici, la cui funzione principale è il drenaggio delle proteine dal fluido interstiziale con ritorno nel pool ematico.

Le particelle colloidali di albumina marcata con 99mTc vengono poi trasportare lungo i vasi linfatici ai linfonodi regionali e ai principali vasi linfatici, e vengono infine intrappolate nelle cellule reticolari dei linfonodi funzionanti. Una frazione della dose iniettata viene fagocitata dagli istiociti nel sito dell’iniezione. Un’altra frazione compare nel sangue e si accumula principalmente nel sistema reticoloendoteliale (SRE) del fegato, della milza e del midollo osseo; tracce deboli vengono eliminate attraverso i reni.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati non clinici non rivelano particolari pericoli per l’uomo in base agli studi di tossicità dopo singola dose.

Non sono stati effettuati studi di genotossicità, di carcinogenicità e di tossicità sulla riproduzione.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Stagno (II) cloruro diidrato Glucosio

Sodio fosfato monobasico Sodio fosfato dibasico Azoto

Acido cloridrico Sodio idrossido

06.2 Incompatibilità

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Nessuna conosciuta

Questo farmaco non deve essere miscelato con altri farmaci, ad eccezione di quelli menzionati nei paragrafi 6.6 e 12.

06.3 Periodo di validità

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18 mesi

Periodo di validità dopo la radiomarcatura: 8 ore

Dopo la radiomarcatura non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione e la radiomarcatura del farmaco, vedere paragrafo 6.3.

Conservare nella confezione originale in modo da proteggere il farmaco dalla luce.

La conservazione dei radiofarmaci deve avvenire in conformità alle normative nazionali vigenti relative ai materiali radioattivi.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino multidose da 8 ml, di vetro borosilicato di Tipo I, incolore, chiuso con tappo di gomma clorobutilica e chiusura in plastica-alluminio (chiusura in polipropilene-alluminio) con bordi rilevati.

Dimensioni delle confezioni:

1 confezione contiene 6 flaconcini Confezione campione: 2 flaconcini Scatola di 2 confezioni da 6 flaconcini Scatola di 4 confezioni da 6 flaconcini

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Avvertenze generali

I radiofarmaci devono essere ricevuti, utilizzati e somministrati esclusivamente da personale autorizzato in ambienti clinici appositamente designati. Il ricevimento, la conservazione, l’utilizzo, il trasferimento e lo smaltimento di questi prodotti sono soggetti alle normative e/o alle appropriate autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti locali.

I radiofarmaci devono essere preparati in un modo che soddisfi i requisiti sia di sicurezza delle radiazioni sia di qualità farmaceutica. Devono essere adottate appropriate precauzioni di asepsi.

Il contenuto del flaconcino è inteso per l’uso esclusivamente nella preparazione di 99mTc- Nanoalbumon e non deve essere somministrato direttamente al paziente senza averlo prima sottoposto alla procedura di preparazione.

Per le istruzioni sulla ricostituzione del farmaco prima della somministrazione, vedere il paragrafo 12.

Se in qualsiasi momento nel corso della preparazione di questo prodotto, l’integrità di questo flaconcino è compromessa, il prodotto non deve essere utilizzato.

Nanoalbumon marcato con Tecnezio (99mTc) deve essere manipolato con attenzione e appropriate misure di sicurezza devono essere utilizzate per minimizzare l’esposizione alla radiazione del personale clinico. È necessario fare attenzione per minimizzare l’esposizione del paziente alla radiazione, in linea con una corretta gestione del paziente stesso.

Il contenuto del kit prima della preparazione estemporanea non è radioattivo. Dopo ricostituzione con Sodio Pertecnetato (99mTc) soluzione iniettabile, Ph. Eur., tuttavia, deve essere mantenuta la schermatura adeguata del preparato finale.

La somministrazione dei radiofarmaci crea rischi per altre persone derivanti dalla radiazione esterna o dalla contaminazione da fuoriuscita di urina, vomito, ecc. Devono essere perciò adottate le precauzioni protettive dalla radiazione in conformità alle normative nazionali.

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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RADIOPHARMACY Laboratory Ltd. 2040 Budaörs, Gyár st. 2. Ungheria

Telefono: +36-23-886-950, +36-23-886-951

Fax: +36-23-886-955

e-mail: info@radiopharmacy-laboratory.eu

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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041477011 – " 500 MCG KIT PER PREPARAZIONE RADIOFARMACEUTICA" 6 FLACONCINI IN VETRO

041477023 – " 500 MCG KIT PER PREPARAZIONE RADIOFARMACEUTICA" 12 FLACONCINI IN VETRO

041477035 – " 500 MCG KIT PER PREPARAZIONE RADIOFARMACEUTICA" 24 FLACONCINI IN VETRO

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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19 Giugno 2012

10.0 Data di revisione del testo

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00631

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Nanoalbumon – 6 fl 500 mcg Kit (Tecnezio 99m Tc Albumina Umana Soluzione Iniettabile)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: Nessuna ATC: V09GA04 AIC: 041477011 Prezzo: 643,66 Ditta: Radiopharmacy Laboratory Ltd


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983