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Augmentin è uno degli antibiotici più prescritti in ambito territoriale e ospedaliero, spesso utilizzato per infezioni respiratorie, urinarie, cutanee e odontoiatriche. Molti pazienti si chiedono però quali batteri vengano effettivamente uccisi da questo farmaco e in quali situazioni il suo impiego sia davvero appropriato. Comprendere lo spettro d’azione di Augmentin significa capire contro quali microrganismi è efficace, ma anche riconoscere i limiti del farmaco e il ruolo crescente dell’antibiotico-resistenza, che può rendere inefficace un trattamento altrimenti corretto.
In questo articolo analizziamo in modo sistematico cos’è Augmentin, quali batteri sono in genere sensibili alla combinazione amoxicillina/acido clavulanico, per quali infezioni viene comunemente prescritto e quali sono i principali effetti collaterali da conoscere. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono il parere del medico o dello specialista: la scelta dell’antibiotico, della dose e della durata della terapia deve sempre basarsi sulla valutazione clinica individuale, sulle linee guida aggiornate e, quando possibile, sull’esito di esami colturali e antibiogramma.
Cos’è Augmentin
Augmentin è il nome commerciale di una combinazione antibiotica che associa due principi attivi: amoxicillina e acido clavulanico. L’amoxicillina è una penicillina semisintetica appartenente alla classe dei beta-lattamici, farmaci che agiscono inibendo la sintesi della parete cellulare batterica. In pratica, l’amoxicillina si lega a specifiche proteine (penicillin-binding proteins, PBP) coinvolte nella costruzione del peptidoglicano, struttura fondamentale che conferisce rigidità e resistenza alla cellula batterica; bloccando questo processo, la parete si indebolisce fino alla lisi e alla morte del batterio. L’acido clavulanico, invece, è un inibitore delle beta-lattamasi: enzimi prodotti da molti batteri che distruggono l’anello beta-lattamico dell’amoxicillina, rendendola inefficace. Associando i due componenti, Augmentin amplia lo spettro d’azione dell’amoxicillina anche contro ceppi produttori di beta-lattamasi, che altrimenti risulterebbero resistenti.
Dal punto di vista farmacologico, Augmentin è classificato come “associazione di penicilline con inibitori delle beta-lattamasi” (codice ATC J01CR02) e rientra tra gli antibiotici cosiddetti “ad ampio spettro”, perché attivo su numerosi batteri Gram-positivi e Gram-negativi. È disponibile in diverse formulazioni: compresse per uso orale, sospensioni orali pediatriche, polveri per soluzione iniettabile endovenosa, con differenti rapporti tra amoxicillina e acido clavulanico per adattarsi alla gravità dell’infezione e alle caratteristiche del paziente. Nonostante la sua ampia diffusione, non è un antibiotico “universale”: esistono batteri intrinsecamente resistenti (come Pseudomonas aeruginosa o molti ceppi di Enterobacter e Serratia) e altri che, a causa di meccanismi di resistenza acquisiti, non rispondono più alla terapia, motivo per cui l’uso di Augmentin deve essere sempre ponderato e guidato da criteri di appropriatezza.
Un aspetto importante è che l’acido clavulanico, pur essendo strutturalmente simile alle penicilline, non possiede un’attività antibatterica clinicamente rilevante da solo: il suo ruolo è “proteggere” l’amoxicillina dall’azione delle beta-lattamasi, permettendo al principio attivo principale di raggiungere concentrazioni efficaci in sede di infezione. Questo significa che l’efficacia di Augmentin dipende sia dalla sensibilità intrinseca del batterio all’amoxicillina, sia dalla capacità dell’acido clavulanico di inibire gli enzimi prodotti dal microrganismo. Non tutte le beta-lattamasi, tuttavia, sono ugualmente sensibili all’inibizione: alcune, come molte carbapenemasi o certe cefalosporinasi cromosomiche, non vengono bloccate in modo significativo, con conseguente resistenza clinica anche alla combinazione.
Nel contesto delle strategie globali contro l’antibiotico-resistenza, la combinazione amoxicillina/acido clavulanico è inserita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra gli antibiotici del gruppo “Access” o “Watch” a seconda delle indicazioni, sottolineando la necessità di un impiego razionale. Ciò implica che Augmentin non dovrebbe essere usato automaticamente per qualsiasi infezione sospetta, ma riservato alle situazioni in cui è verosimile la presenza di batteri sensibili e, soprattutto, quando esistono motivi clinici per preferirlo ad alternative più ristrette. L’abuso o l’uso inappropriato, ad esempio per infezioni virali delle vie respiratorie superiori, contribuisce alla selezione di ceppi resistenti e riduce nel tempo l’efficacia del farmaco, con ricadute sia per il singolo paziente sia per la collettività.
Batteri sensibili
Per rispondere alla domanda “quali batteri uccide Augmentin?” è utile distinguere tra microrganismi generalmente sensibili e batteri tipicamente resistenti. Tra i Gram-positivi, Augmentin è in genere attivo su Streptococcus pneumoniae (pneumococco), Streptococcus pyogenes (streptococco beta-emolitico di gruppo A) e altri streptococchi del gruppo viridans, oltre che su Enterococcus faecalis e su Staphylococcus aureus meticillino-sensibile (MSSA), inclusi molti ceppi produttori di penicillinasi. L’aggiunta di acido clavulanico consente infatti di superare la resistenza mediata da queste penicillinasi, ripristinando l’attività dell’amoxicillina. Restano invece resistenti gli stafilococchi meticillino-resistenti (MRSA), che presentano un’alterazione delle PBP e non vengono inibiti dalla combinazione. Ciò significa che, nelle infezioni sospette o documentate da MRSA, Augmentin non è un’opzione terapeutica adeguata.
Tra i batteri Gram-negativi, Augmentin mostra una buona attività nei confronti di molti ceppi di Escherichia coli, Klebsiella spp., Proteus mirabilis, Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis, inclusi numerosi ceppi produttori di beta-lattamasi a spettro ristretto. In ambito clinico, questo si traduce in una potenziale efficacia nelle infezioni urinarie non complicate, nelle infezioni respiratorie comunitarie e in alcune infezioni dei tessuti molli sostenute da questi microrganismi. Tuttavia, la sensibilità non è uniforme: la diffusione di beta-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e di altre carbapenemasi ha ridotto significativamente la quota di ceppi di E. coli e Klebsiella sensibili alla combinazione amoxicillina/acido clavulanico, soprattutto in contesti ospedalieri o in pazienti con esposizioni antibiotiche ripetute. Per questo motivo, le linee guida raccomandano di basarsi, quando possibile, su dati locali di sensibilità e sull’antibiogramma.
Augmentin possiede inoltre attività contro diversi batteri anaerobi, come Bacteroides fragilis e altri anaerobi Gram-negativi e Gram-positivi, grazie alla protezione offerta dall’acido clavulanico. Questa caratteristica lo rende utile in alcune infezioni miste, ad esempio ascessi odontogeni, infezioni intra-addominali lievi-moderate o infezioni di cute e tessuti molli in cui si sospetta la partecipazione di flora anaerobia. Anche in questo caso, però, non tutti gli anaerobi sono sensibili e la scelta dell’antibiotico deve considerare la gravità del quadro clinico e l’eventuale necessità di molecole con spettro ancora più ampio. È importante ricordare che la semplice presenza di un batterio potenzialmente sensibile non basta a giustificare l’uso di Augmentin: occorre valutare sede dell’infezione, farmacocinetica del farmaco e alternative disponibili.
Esistono poi batteri intrinsecamente resistenti alla combinazione amoxicillina/acido clavulanico. Tra questi, Pseudomonas aeruginosa, molti ceppi di Enterobacter, Serratia, Citrobacter freundii, Proteus vulgaris e altri bacilli Gram-negativi non fermentanti presentano meccanismi di resistenza (come beta-lattamasi cromosomiche o pompe di efflusso) che non vengono adeguatamente contrastati dall’acido clavulanico. In pratica, Augmentin non è indicato per infezioni sostenute da questi patogeni, tipicamente associate a contesti ospedalieri, pazienti immunocompromessi o dispositivi invasivi. Anche alcuni ceppi di Neisseria gonorrhoeae e di altri patogeni meno comuni possono mostrare resistenza, motivo per cui, nelle infezioni sessualmente trasmesse, si preferiscono altri schemi terapeutici. In sintesi, Augmentin uccide un ampio spettro di batteri, ma non copre tutti i patogeni rilevanti, e il suo impiego deve essere sempre guidato da una valutazione microbiologica e clinica accurata.
Indicazioni terapeutiche
Le indicazioni terapeutiche di Augmentin derivano dal suo spettro d’azione e dalla capacità di raggiungere concentrazioni efficaci in diversi tessuti. In ambito respiratorio, è comunemente utilizzato per il trattamento di sinusite batterica acuta, otite media acuta, esacerbazioni acute di bronchite cronica e polmonite acquisita in comunità, quando si sospetta o si documenta il coinvolgimento di patogeni sensibili come Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae o Moraxella catarrhalis. In queste situazioni, la presenza di acido clavulanico aiuta a superare la resistenza mediata da beta-lattamasi, frequente soprattutto in H. influenzae e M. catarrhalis. Tuttavia, molte infezioni delle vie respiratorie superiori sono di origine virale e non richiedono antibiotici: la decisione di prescrivere Augmentin deve quindi basarsi su criteri clinici (durata e gravità dei sintomi, segni di sovrainfezione batterica) e, quando possibile, su indagini diagnostiche mirate.
Un altro ambito di impiego è rappresentato dalle infezioni delle vie urinarie, in particolare cistiti e pielonefriti non complicate, quando i patogeni più probabili (come E. coli e altri enterobatteri) risultano sensibili alla combinazione. In molti contesti, però, le linee guida suggeriscono di preferire antibiotici più specifici e con minore impatto sull’ecosistema intestinale, riservando Augmentin a casi selezionati o a situazioni in cui altri farmaci non sono indicati o non tollerati. Nelle infezioni cutanee e dei tessuti molli, Augmentin può essere utilizzato per cellulite, morsi di animale, ascessi odontogeni con estensione ai tessuti molli e alcune infezioni post-chirurgiche, grazie alla copertura su stafilococchi sensibili, streptococchi e diversi anaerobi. Anche qui, la scelta deve considerare la gravità dell’infezione, la presenza di fattori di rischio per MRSA o altri patogeni resistenti e l’eventuale necessità di terapia combinata.
In ambito osteo-articolare, Augmentin può essere impiegato nel trattamento di osteomieliti e artriti settiche causate da batteri sensibili, spesso in associazione con altre molecole e per periodi prolungati, secondo protocolli specialistici. In alcune situazioni chirurgiche o odontoiatriche selezionate, la combinazione amoxicillina/acido clavulanico può essere utilizzata anche a scopo profilattico per ridurre il rischio di infezioni post-operatorie sostenute da flora mista aerobica e anaerobica. È fondamentale sottolineare che la durata della terapia, la via di somministrazione (orale o endovenosa) e l’eventuale passaggio da una formulazione all’altra devono essere decisi dal medico in base alla risposta clinica, ai parametri di laboratorio e alle condizioni generali del paziente, evitando trattamenti troppo brevi (che favoriscono recidive) o eccessivamente lunghi (che aumentano il rischio di effetti collaterali e selezione di resistenze).
Nonostante il suo ampio utilizzo, Augmentin non è indicato per tutte le infezioni. Non è il farmaco di scelta per meningiti batteriche, infezioni gravi da Pseudomonas aeruginosa, Enterobacter, Serratia o altri patogeni multiresistenti, né per molte infezioni nosocomiali complesse, che richiedono antibiotici specifici e spesso terapia combinata. Inoltre, non deve essere utilizzato per infezioni virali (come influenza, raffreddore comune, COVID-19) in assenza di sovrainfezione batterica documentata o fortemente sospetta. L’uso inappropriato in questi contesti non solo è inutile, ma contribuisce alla comparsa di ceppi resistenti e può esporre il paziente a effetti indesiderati evitabili. Per questo, le principali agenzie regolatorie e le società scientifiche insistono sull’importanza di seguire le linee guida ufficiali e di limitare l’impiego di Augmentin alle situazioni in cui il beneficio atteso supera chiaramente i potenziali rischi.
Effetti collaterali
Come tutti gli antibiotici, anche Augmentin può causare effetti collaterali, che variano da lievi e transitori a rari ma potenzialmente gravi. Gli eventi avversi più comuni interessano l’apparato gastrointestinale: diarrea, nausea, vomito e dolori addominali sono relativamente frequenti, soprattutto alle dosi più elevate o in pazienti sensibili. Questi sintomi sono in parte legati all’azione dell’antibiotico sulla flora batterica intestinale, che viene alterata con possibile comparsa di disbiosi e sovracrescita di microrganismi opportunisti. In alcuni casi, l’uso di Augmentin può essere associato a colite da Clostridioides difficile, una complicanza potenzialmente seria caratterizzata da diarrea profusa, crampi addominali e febbre, che richiede valutazione medica urgente. Per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali, spesso si consiglia l’assunzione del farmaco all’inizio dei pasti, ma questa misura non elimina completamente la possibilità di effetti indesiderati.
Un altro gruppo importante di reazioni riguarda l’ipersensibilità. Essendo una penicillina, l’amoxicillina può scatenare reazioni allergiche di varia gravità, da eruzioni cutanee lievi (esantemi maculo-papulosi) a orticaria, angioedema e, nei casi più gravi, anafilassi con compromissione respiratoria e cardiovascolare. I pazienti con storia di allergia nota alle penicilline o ad altri beta-lattamici (come cefalosporine, carbapenemi) presentano un rischio aumentato di reazioni crociate e, in genere, non dovrebbero assumere Augmentin. È fondamentale informare sempre il medico di eventuali reazioni allergiche pregresse a antibiotici, descrivendo il tipo di manifestazione e la sua gravità. La comparsa di sintomi come difficoltà respiratoria, gonfiore del volto o della lingua, prurito diffuso o eruzione cutanea estesa durante la terapia richiede l’interruzione immediata del farmaco e un intervento medico tempestivo.
Augmentin può inoltre determinare alterazioni di alcuni parametri di laboratorio e reazioni a carico del fegato. Sono state descritte aumenti transitori delle transaminasi, della fosfatasi alcalina e della bilirubina, in genere reversibili alla sospensione del trattamento. In rari casi, soprattutto in pazienti anziani o con terapia prolungata, possono verificarsi epatiti colestatiche o miste, talvolta gravi ma di solito reversibili. I sintomi che possono far sospettare un interessamento epatico includono ittero (colorazione gialla di cute e sclere), urine scure, prurito diffuso, affaticamento marcato e dolore nella parte alta destra dell’addome. In presenza di questi segni, è necessario contattare il medico per una valutazione e, se indicato, interrompere il farmaco. Anche le alterazioni ematologiche (come leucopenia, trombocitopenia o anemia emolitica) sono possibili ma rare, e di solito reversibili.
Altri effetti collaterali riportati comprendono cefalea, capogiri, convulsioni (soprattutto in caso di sovradosaggio o in pazienti con insufficienza renale grave o predisposizione), candidosi orale o vaginale dovuta alla alterazione della flora microbica, e reazioni cutanee più complesse come la sindrome di Stevens-Johnson o la necrolisi epidermica tossica, estremamente rare ma potenzialmente letali. Per ridurre il rischio di eventi avversi, è essenziale rispettare le dosi e la durata di terapia prescritte, informare il medico di eventuali patologie preesistenti (in particolare epatiche, renali, ematologiche) e di tutti i farmaci assunti, inclusi prodotti da banco e fitoterapici. In caso di comparsa di sintomi nuovi o inattesi durante il trattamento con Augmentin, è sempre opportuno consultare il medico o il farmacista, evitando di sospendere o prolungare autonomamente la terapia senza un parere professionale.
In sintesi, Augmentin è un antibiotico ad ampio spettro che combina amoxicillina e acido clavulanico per ampliare l’attività contro batteri produttori di beta-lattamasi, risultando efficace su numerosi patogeni Gram-positivi, Gram-negativi e anaerobi responsabili di infezioni respiratorie, urinarie, cutanee e osteo-articolari. Tuttavia, non copre tutti i microrganismi rilevanti, è inefficace contro batteri intrinsecamente resistenti come Pseudomonas aeruginosa e MRSA e il suo uso indiscriminato favorisce l’antibiotico-resistenza. La scelta di impiegarlo deve quindi basarsi su indicazioni appropriate, dati microbiologici quando disponibili e attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio, tenendo conto dei possibili effetti collaterali gastrointestinali, allergici ed epatici. Per qualsiasi dubbio su quando e come utilizzare Augmentin è indispensabile rivolgersi al medico curante o allo specialista.
Per approfondire
Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) – Scheda regolatoria e informazioni ufficiali su Augmentin, utili per comprendere indicazioni, meccanismo d’azione e profilo di sicurezza del farmaco.
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – Portale istituzionale con accesso ai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) dei medicinali a base di amoxicillina/acido clavulanico autorizzati in Italia.
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – Documenti sulla classificazione AWaRe degli antibiotici e raccomandazioni per un uso appropriato della combinazione amoxicillina/acido clavulanico.
Centers for Disease Control and Prevention (CDC) – Sezione dedicata all’uso responsabile degli antibiotici e alla prevenzione dell’antibiotico-resistenza, con materiali divulgativi per clinici e pazienti.
Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Informazioni aggiornate sul fenomeno dell’antibiotico-resistenza in Italia, con dati epidemiologici e indicazioni per la stewardship antibiotica.
