Come fanno le celebrità a dimagrire?

Strategie di dimagrimento delle celebrità: dieta, timing dei pasti, HIIT, pilates/yoga, gestione dei liquidi, linee guida e consigli di esperti per risultati sostenibili e salute metabolica.

Le trasformazioni fisiche delle celebrità affascinano perché sembrano rapide, nette e “replicabili”. In realtà, dietro un cambiamento visibile sullo schermo o sul red carpet ci sono mesi di pianificazione, un team che monitora alimentazione e stile di vita, obiettivi spesso temporanei legati a esigenze di scena e un’attenzione maniacale ai dettagli (sonno, stress, tempistiche dei pasti, gestione dei liquidi). Il risultato finale che il pubblico percepisce è spesso la combinazione di una migliore composizione corporea, di un’accurata scelta di abiti e luci e, non di rado, di strategie a breve termine per apparire “più definiti” proprio nei giorni cruciali.

Comprendere come dimagriscono le celebrità significa distinguere tra ciò che è realmente utile per la salute e ciò che funziona solo come “trucco di scena”. La base del calo ponderale rimane il bilancio energetico: si dimagrisce quando il dispendio supera l’introito di calorie. Ma come questo deficit calorico viene costruito e reso sostenibile dipende da preferenze alimentari, impegni lavorativi, storia clinica e obiettivi estetici o di performance. In questa prima parte analizziamo le scelte dietetiche più comuni nel mondo delle star, evidenziandone logiche, potenziali benefici e limiti, con un linguaggio accessibile ma utile anche a chi opera in ambito clinico-nutrizionale.

Diete delle celebrità

Al di là delle etichette, il filo conduttore delle diete delle celebrità è la creazione di un deficit calorico sufficiente a mobilizzare il grasso corporeo limitando, per quanto possibile, la perdita di massa magra. Per ottenere questo equilibrio, i professionisti che seguono gli artisti lavorano su due fronti: educazione alle porzioni e distribuzione dei macronutrienti. Proteine adeguate aiutano a controllare l’appetito e a preservare i muscoli; carboidrati e grassi vengono modulati in funzione degli impegni (allenamenti, prove, riprese) e della risposta individuale. Molti piani includono alimenti a bassa densità energetica (verdure, frutta intera, legumi) per aumentare il volume dei pasti e sostenere la sazietà, riducendo allo stesso tempo l’apporto calorico. Cura dei micronutrienti, idratazione e timing dei pasti completano il quadro, con eventuali piccoli aggiustamenti di sodio e acqua nei giorni vicini a eventi pubblici per migliorare la “resa” estetica temporanea.

Da un punto di vista pratico, le diete seguite dalle star spesso rientrano in schemi noti, adattati in modo personalizzato. Alcuni scelgono approcci low-carb o chetogenici per semplificare le scelte e ridurre la fame; altri preferiscono modelli low-fat o un’impostazione mediterranea ricca di fibre, pesce, olio extravergine d’oliva e vegetali. Esiste anche chi adotta una strategia “flessibile” (calorie e macronutrienti monitorati, ma ampia libertà sulle fonti), utile per conciliare aderenza e vita sociale. Qualunque sia il framework, gli elementi che ricorrono sono la priorità proteica, la selezione di carboidrati ricchi di fibra quando i carboidrati non vengono ridotti, e l’uso di grassi di qualità in quantità compatibili con il deficit. Lavorare su aderenza e gusto è cruciale: un piano sostenibile batte sempre un protocollo perfetto sulla carta ma impossibile da seguire per settimane o mesi.

Un capitolo a parte merita il digiuno intermittente e, più in generale, la restrizione temporale dei pasti. Alcune celebrità lo trovano utile per semplificare la giornata, riducendo le occasioni di alimentarsi e facilitando così il deficit calorico. Finestre alimentari di 8–10 ore o il salto sistematico della colazione sono scelte frequenti quando gli impegni si concentrano nel tardo pomeriggio o la sera. Dal punto di vista clinico, il successo dipende dall’aderenza, dal profilo glicemico individuale, dall’introito proteico complessivo e dal rischio di abbuffate nella finestra concessa. Inoltre, chi deve sostenere prestazioni fisiche intense può rendere necessarie modifiche del timing: allenarsi a digiuno non è incompatibile con il risultato, ma per alcune persone aumenta la fatica o riduce la qualità dell’allenamento. L’attenzione al sonno, alla gestione dello stress e alla regolarità dei pasti nei giorni “chiave” diventa determinante per evitare cali energetici o compensi eccessivi.

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Poiché le scadenze del mondo dello spettacolo sono rigide, esistono strategie a brevissimo termine per “rifinire” l’aspetto, che il pubblico interpreta come dimagrimento ma che spesso corrispondono a cambiamenti transitori nei liquidi corporei e nel glicogeno. Per apparire più “asciutti” in foto o in scena, alcuni riducono l’apporto di sodio e modulano l’assunzione di carboidrati nei 2–4 giorni precedenti, strategie che possono diminuire il peso dell’acqua e il gonfiore. Questi interventi, quando eseguiti con criterio e senza estremismi, hanno una logica estetica ma non equivalgono a reale perdita di grasso. Vanno inoltre distinte dalle pratiche estreme (disidratazione marcata, uso improprio di diuretici, “cleanse” liquidi prolungati, cicli di disintossicazione senza base scientifica) che comportano rischi per l’equilibrio idro-elettrolitico, la performance cognitiva e la salute generale. Una comunicazione onesta con il pubblico dovrebbe chiarire la differenza tra dimagrimento e “peso dell’acqua”.

Alcuni piani delle celebrità includono cicli di carboidrati (carb cycling) o giorni di ricarica programmati per sostenere allenamenti più intensi o preservare la motivazione. In presenza di un deficit protratto, la termogenesi adattativa può ridurre la spesa energetica: piccoli aumenti calorici temporanei o pause di dieta talvolta migliorano l’aderenza senza compromettere il trend generale di perdita di grasso. Non mancano poi i supporti operativi: chef personali che predispongono piatti bilanciati e graditi, meal prep con porzioni pesate, app per monitorare calorie e macronutrienti, e un feedback continuo su peso, misure e resa estetica in camera. Alcuni scelgono integratori comuni come proteine in polvere per facilitare il target proteico o caffeina per la vigilanza prima di allenarsi; ciò non sostituisce in alcun modo una dieta ben pianificata e richiede valutazioni individuali su tollerabilità, interazioni e obiettivi. È importante, infine, ricordare che l’uso di farmaci o procedure per il controllo del peso esula dall’ambito dietetico e necessita di supervisione medica, non potendo essere considerato una scorciatoia universale né privo di implicazioni cliniche.

Un errore frequente, alimentato da narrazioni mediatiche, è credere che esista una “dieta delle star” valida per tutti. In realtà, ciò che funziona in modo sostenibile è l’allineamento tra fabbisogni energetici, preferenze, stile di vita e contesto psicologico. Nei progetti più riusciti si osservano abitudini coerenti: porzioni controllate, proteine adeguate distribuite nella giornata, verdure presenti in ogni pasto, scelte alimentari che riducono la fame nelle ore critiche, pianificazione dei “momenti sociali” per evitare derive restrittive-compulsive. La narrazione di “segreti” spettacolari distrae dal lavoro quotidiano su comportamento alimentare e aderenza, che resta il vero motore delle trasformazioni visibili e, soprattutto, di quelle che si mantengono dopo la ribalta.

Esercizi preferiti

Le celebrità spesso adottano programmi di allenamento personalizzati che combinano diverse tipologie di esercizi per massimizzare la perdita di peso e migliorare la tonicità muscolare. L’allenamento ad alta intensità intervallato (HIIT) è particolarmente apprezzato per la sua efficacia nel bruciare calorie in tempi brevi e nel migliorare la resistenza cardiovascolare. (torrinomedica.it)

Oltre all’HIIT, molte star integrano nelle loro routine discipline come il pilates e lo yoga. Queste pratiche non solo migliorano la flessibilità e la postura, ma contribuiscono anche alla gestione dello stress, un fattore spesso associato all’aumento di peso.

Alcune celebrità prediligono attività all’aperto come la corsa, il ciclismo o il nuoto, che permettono di combinare l’esercizio fisico con il piacere di stare all’aria aperta. Queste attività aerobiche sono efficaci nel migliorare la salute cardiovascolare e nel favorire la perdita di peso.

È importante sottolineare che l’efficacia di un programma di allenamento dipende dalla sua personalizzazione in base alle esigenze individuali. Le celebrità spesso lavorano con personal trainer che adattano gli esercizi alle loro specifiche necessità, garantendo così risultati ottimali.

Consigli di esperti

Gli esperti sottolineano l’importanza di un approccio equilibrato e sostenibile alla perdita di peso. Diete estreme o allenamenti eccessivamente intensi possono portare a risultati temporanei e a potenziali rischi per la salute. È fondamentale adottare strategie che possano essere mantenute nel tempo.

Una corretta alimentazione, ricca di nutrienti essenziali e bilanciata in termini di macronutrienti, è alla base di qualsiasi programma di dimagrimento efficace. Gli esperti consigliano di evitare diete drastiche e di preferire un regime alimentare che includa una varietà di alimenti sani.

L’attività fisica regolare è un altro pilastro fondamentale. Non è necessario seguire programmi di allenamento estremi; anche esercizi moderati, se praticati con costanza, possono portare a risultati significativi. L’importante è scegliere attività che si adattino alle proprie preferenze e al proprio stile di vita.

Infine, la gestione dello stress e un adeguato riposo sono spesso trascurati ma giocano un ruolo cruciale nel controllo del peso. Tecniche di rilassamento come la meditazione o il mindfulness possono aiutare a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che è associato all’aumento di peso.

In conclusione, mentre le celebrità possono avere accesso a risorse e supporti professionali per il dimagrimento, i principi fondamentali rimangono gli stessi per tutti: una dieta equilibrata, attività fisica regolare, gestione dello stress e un approccio sostenibile sono le chiavi per una perdita di peso efficace e duratura.

Per approfondire

Ministero della Salute – Linee guida per una sana alimentazione: Documento ufficiale che fornisce raccomandazioni per una dieta equilibrata e uno stile di vita sano.

Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica – Linee guida su obesità e sovrappeso: Indicazioni per la prevenzione e il trattamento dell’obesità e del sovrappeso.

Società Italiana di Medicina Generale – Linee guida per la gestione dell’obesità nell’adulto: Documento che offre indicazioni per la gestione clinica dell’obesità negli adulti.

Istituto Superiore di Sanità – Dati e informazioni sull’obesità: Risorse e dati epidemiologici sull’obesità in Italia.

Agenzia Italiana del Farmaco – Linee guida su farmaci per il trattamento dell’obesità: Informazioni sui farmaci approvati per il trattamento dell’obesità e le relative linee guida.