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I ceci sono legumi ampiamente utilizzati nella dieta mediterranea, apprezzati per il loro profilo nutrizionale e i molteplici benefici per la salute. Un consumo quotidiano di ceci per un mese può influenzare positivamente vari aspetti fisiologici, tra cui la sazietà, i livelli di glicemia e colesterolo, nonché la salute intestinale. Tuttavia, è fondamentale considerare anche le possibili controindicazioni associate a un consumo eccessivo.
Proteine vegetali e sazietà
I ceci rappresentano una fonte significativa di proteine vegetali, fornendo circa 20,9 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto secco. (post.almaverdebio.it) Questo elevato contenuto proteico contribuisce al mantenimento della massa muscolare e supporta numerose funzioni biologiche. Inoltre, le proteine vegetali dei ceci, sebbene non complete in tutti gli aminoacidi essenziali, possono essere integrate con cereali per ottenere un profilo aminoacidico completo.
Oltre alle proteine, i ceci sono ricchi di fibre alimentari, con circa 13,6 grammi per 100 grammi di prodotto secco. Le fibre, sia solubili che insolubili, rallentano la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, prolungando il senso di sazietà e aiutando nel controllo dell’appetito. (buonissimo.it)
Il consumo regolare di ceci può quindi essere utile nella gestione del peso corporeo, poiché l’elevato contenuto di proteine e fibre favorisce una riduzione dell’apporto calorico complessivo. (gazzetta.it)
In sintesi, l’inclusione quotidiana dei ceci nella dieta fornisce proteine vegetali di qualità e fibre che contribuiscono a un prolungato senso di sazietà, supportando il controllo del peso e la salute metabolica.

Effetti su glicemia e colesterolo
I ceci possiedono un basso indice glicemico, grazie alla presenza di carboidrati complessi e fibre solubili, che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e favoriscono un rilascio graduale di glucosio nel sangue. (santagostino.it) Questo effetto contribuisce al mantenimento di livelli glicemici stabili, risultando particolarmente vantaggioso per individui con diabete o a rischio di svilupparlo.
Le fibre solubili presenti nei ceci, oltre a modulare la glicemia, svolgono un ruolo chiave nella riduzione dei livelli di colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”). Queste fibre legano il colesterolo nell’intestino, facilitandone l’eliminazione e contribuendo alla prevenzione di malattie cardiovascolari.
Inoltre, i ceci contengono fitosteroli, composti vegetali che competono con il colesterolo per l’assorbimento intestinale, riducendo ulteriormente i livelli di colesterolo nel sangue.
In conclusione, l’assunzione quotidiana di ceci può favorire il controllo glicemico e la riduzione del colesterolo LDL, supportando la salute cardiovascolare e metabolica.
Benefici per intestino e microbiota
Il consumo regolare di ceci apporta benefici significativi alla salute intestinale, principalmente grazie al loro elevato contenuto di fibre alimentari. Le fibre insolubili aumentano il volume delle feci e accelerano il transito intestinale, prevenendo la stitichezza e promuovendo la regolarità.
Le fibre solubili presenti nei ceci fungono da prebiotici, fornendo nutrimento ai batteri benefici del microbiota intestinale. Questo supporta l’equilibrio della flora intestinale, rafforzando il sistema immunitario e migliorando la digestione.
Inoltre, la fermentazione delle fibre solubili da parte del microbiota produce acidi grassi a catena corta, come il butirrato, che hanno effetti antinfiammatori e contribuiscono alla salute della mucosa intestinale. (frosta.it)
In sintesi, l’inclusione quotidiana dei ceci nella dieta favorisce la salute intestinale attraverso l’apporto di fibre che migliorano la regolarità, supportano il microbiota e promuovono un ambiente intestinale sano.
Possibili disturbi se in eccesso
Il consumo eccessivo di ceci può causare disturbi gastrointestinali, come gonfiore addominale e flatulenza, a causa dell’elevato contenuto di fibre e oligosaccaridi fermentabili. Questi composti possono essere difficili da digerire per alcune persone, portando a disagio intestinale. (alfemminile.com)
I ceci contengono acido fitico, una sostanza che può interferire con l’assorbimento di minerali essenziali come ferro, zinco e calcio. Sebbene l’ammollo e la cottura riducano il contenuto di acido fitico, un consumo eccessivo potrebbe comunque influenzare negativamente l’assimilazione di questi nutrienti. (dilei.it)
In alcune persone, l’elevato apporto di fibre derivante dal consumo eccessivo di ceci può causare diarrea o altri disturbi intestinali. È consigliabile introdurre i legumi gradualmente nella dieta per permettere al sistema digestivo di adattarsi. (drfrancavilla.it)
Per ridurre il rischio di disturbi digestivi, è utile seguire alcune pratiche, come l’ammollo prolungato dei ceci secchi, la cottura adeguata e l’aggiunta di erbe aromatiche durante la preparazione. Questi accorgimenti possono migliorare la digeribilità dei legumi e ridurre la formazione di gas intestinali.
Quando evitarli
Le persone con allergie ai legumi dovrebbero evitare il consumo di ceci, poiché possono provocare reazioni allergiche che variano da lievi irritazioni cutanee a sintomi più gravi come difficoltà respiratorie. (meteoweb.eu)
Chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile (IBS) o di altre condizioni gastrointestinali potrebbe sperimentare un peggioramento dei sintomi dopo il consumo di ceci, a causa del loro contenuto di FODMAPs. In questi casi, è consigliabile limitare o evitare l’assunzione di legumi. (greenme.it)
Le persone con problemi renali o con una storia di calcoli renali dovrebbero moderare il consumo di ceci, poiché contengono ossalati che possono contribuire alla formazione di calcoli.
In caso di diete specifiche, come quelle a basso contenuto di fibre o di FODMAPs, potrebbe essere opportuno evitare i ceci per prevenire disturbi digestivi o interferenze con il regime alimentare prescritto. (microbiologiaitalia.it)
Per approfondire
I ceci: proprietà e benefici – Approfondimento sulle proprietà salutari dei ceci e il loro impatto sulla salute.
