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I legumi rappresentano un pilastro fondamentale della dieta mediterranea, offrendo numerosi benefici per la salute grazie al loro profilo nutrizionale ricco e variegato. Consumati regolarmente, possono contribuire significativamente al benessere cardiovascolare e intestinale, fornire proteine vegetali di alta qualità e influenzare positivamente i livelli di glicemia e colesterolo.
Benefici per cuore e intestino
Il consumo regolare di legumi è associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. Le fibre solubili presenti nei legumi, come le pectine, formano una massa viscosa nell’intestino che rallenta l’assorbimento di grassi e colesterolo, contribuendo così a mantenere livelli lipidici sani nel sangue. (farmacianobili.it)
Inoltre, le fibre dei legumi favoriscono la salute intestinale aumentando il volume delle feci e facilitando il transito intestinale, prevenendo così la stitichezza. Questo effetto è potenziato dalla fermentazione delle fibre nel colon, che produce acidi grassi a catena corta con proprietà antinfiammatorie.
L’assunzione regolare di legumi è anche correlata a una diminuzione della pressione arteriosa, grazie al loro contenuto di potassio e magnesio, minerali che aiutano a rilassare i vasi sanguigni e a migliorare la circolazione.
Infine, i legumi contengono antiossidanti naturali che proteggono le cellule dall’ossidazione, riducendo il rischio di sviluppare patologie croniche legate allo stress ossidativo.

Proteine vegetali e sazietà
I legumi sono una fonte eccellente di proteine vegetali, essenziali per la costruzione e il mantenimento della massa muscolare. Sebbene le proteine dei legumi siano carenti di alcuni amminoacidi solforati, l’abbinamento con i cereali permette di ottenere un profilo amminoacidico completo, equiparabile a quello delle proteine animali. (medicoepaziente.it)
Il consumo di legumi contribuisce a prolungare la sensazione di sazietà. Le fibre e le proteine presenti rallentano lo svuotamento gastrico e modulano la risposta glicemica, riducendo gli attacchi di fame e favorendo il controllo del peso corporeo.
Inoltre, l’inclusione di legumi nella dieta può aiutare a ridurre l’apporto calorico complessivo, poiché la loro alta densità nutrizionale soddisfa le esigenze dell’organismo con un minor numero di calorie.
Infine, le proteine vegetali dei legumi sono prive di colesterolo e hanno un basso contenuto di grassi saturi, rendendoli una scelta salutare per la prevenzione di malattie metaboliche.
Effetti su glicemia e colesterolo
I legumi hanno un basso indice glicemico, il che significa che il loro consumo provoca un aumento graduale della glicemia, evitando picchi insulinici. Questo effetto è particolarmente benefico per le persone con diabete o a rischio di svilupparlo.
Le fibre solubili presenti nei legumi riducono l’assorbimento del colesterolo alimentare e ne aumentano l’escrezione, contribuendo a mantenere livelli sani di colesterolo LDL nel sangue.
Inoltre, il consumo regolare di legumi è associato a una riduzione dei trigliceridi plasmatici, migliorando ulteriormente il profilo lipidico e riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
Infine, l’effetto combinato di controllo glicemico e miglioramento del profilo lipidico rende i legumi un alimento chiave nella prevenzione e gestione delle sindromi metaboliche.
Rischi di eccesso
Il consumo eccessivo di legumi può causare disturbi digestivi come gonfiore, flatulenza e crampi addominali. Questi sintomi sono spesso attribuiti agli oligosaccaridi presenti nei legumi, che non vengono completamente digeriti e fermentano nel colon, producendo gas. (greenstyle.it)
Inoltre, i legumi contengono antinutrienti come fitati e tannini, che possono interferire con l’assorbimento di minerali essenziali come ferro e zinco. Sebbene l’ammollo e la cottura riducano significativamente questi composti, un consumo eccessivo potrebbe comunque influenzare negativamente lo stato nutrizionale.
Per le persone con sindrome dell’intestino irritabile (IBS), un’elevata assunzione di legumi può aggravare i sintomi a causa del loro contenuto di FODMAPs, carboidrati fermentabili che possono causare disagio intestinale. È consigliabile che questi individui limitino l’assunzione di legumi o li consumino in piccole quantità.
Infine, il favismo è una condizione genetica in cui il consumo di fave può provocare una grave crisi emolitica. Le persone affette da questa condizione devono evitare completamente le fave per prevenire complicazioni.
Come cucinarli al meglio
Per migliorare la digeribilità dei legumi e ridurre il rischio di effetti indesiderati, è fondamentale seguire alcune pratiche di preparazione. L’ammollo dei legumi secchi in acqua per diverse ore, o preferibilmente durante la notte, aiuta a ridurre il contenuto di antinutrienti e facilita la cottura. (eataly.net)
La cottura lenta e prolungata è consigliata per rendere i legumi più teneri e digeribili. Utilizzare una casseruola con fondo spesso e mantenere una temperatura costante durante la cottura può migliorare la consistenza e il sapore dei legumi. (my-personaltrainer.it)
L’aggiunta di erbe aromatiche come alloro, timo o rosmarino durante la cottura non solo arricchisce il sapore, ma può anche aiutare a ridurre il gonfiore associato al consumo di legumi. Spezie come zenzero e cumino sono note per le loro proprietà digestive e possono essere aggiunte per migliorare la tollerabilità. (alessiacavallari.it)
Per chi utilizza legumi in scatola, è consigliabile sciacquarli abbondantemente sotto acqua corrente per rimuovere l’eccesso di sodio e conservanti. Questo semplice passaggio può migliorare la qualità nutrizionale e il sapore dei legumi in scatola.
Per approfondire
Istituto Superiore di Sanità: Informazioni dettagliate sui benefici dei legumi per la salute e consigli sul loro consumo.
European Food Information Council: Panoramica sui legumi, i loro benefici nutrizionali e il ruolo nella prevenzione di malattie croniche.
My Personal Trainer: Approfondimento sulle tecniche di cottura dei legumi per migliorarne la digeribilità.
