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L’insufficienza renale cronica (IRC) è una condizione caratterizzata dalla progressiva perdita della funzione renale, che compromette la capacità dei reni di filtrare le scorie metaboliche e mantenere l’equilibrio idroelettrolitico. Una gestione nutrizionale adeguata è fondamentale per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Cos’è l’insufficienza renale cronica e sintomi principali
L’insufficienza renale cronica (IRC) è una condizione patologica caratterizzata dalla progressiva e irreversibile perdita della funzione renale. Questa compromissione impedisce ai reni di svolgere efficacemente le loro funzioni essenziali, come l’eliminazione delle scorie metaboliche, la regolazione dell’equilibrio idroelettrolitico e la produzione di ormoni vitali.
I sintomi dell’IRC possono variare in base allo stadio della malattia. Nelle fasi iniziali, la patologia può essere asintomatica o presentare segni lievi. Con l’avanzare della malattia, i pazienti possono manifestare stanchezza persistente, riduzione dell’appetito, nausea, vomito, prurito cutaneo e gonfiore agli arti inferiori. Altri sintomi includono ipertensione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco dovute a squilibri elettrolitici e difficoltà di concentrazione.
La diagnosi di IRC si basa su esami di laboratorio che valutano i livelli di creatinina sierica e la velocità di filtrazione glomerulare (VFG). Una VFG inferiore a 60 mL/min/1,73 m² per un periodo superiore a tre mesi è indicativa di malattia renale cronica. Ulteriori indagini, come l’analisi delle urine e l’ecografia renale, possono fornire informazioni aggiuntive sulla causa e sulla gravità della malattia.
Le cause principali dell’IRC includono il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, le glomerulonefriti e le malattie renali ereditarie. La gestione precoce dei fattori di rischio e delle condizioni sottostanti è cruciale per prevenire o rallentare la progressione dell’insufficienza renale cronica.

Perché ridurre proteine, fosforo e sodio è fondamentale
La restrizione dell’apporto di proteine, fosforo e sodio è un pilastro nella gestione nutrizionale dell’insufficienza renale cronica (IRC). Questa strategia mira a ridurre il carico metabolico sui reni, rallentando la progressione della malattia e prevenendo complicanze associate.
Le proteine alimentari, una volta metabolizzate, producono scorie azotate che i reni devono eliminare. In presenza di IRC, la capacità di filtrazione renale è compromessa, portando all’accumulo di queste sostanze tossiche nel sangue. Riducendo l’apporto proteico, si diminuisce la produzione di scorie azotate, alleviando il lavoro dei reni e migliorando i sintomi uremici. È consigliabile che almeno il 75% delle proteine consumate sia di alto valore biologico, per garantire un adeguato apporto di aminoacidi essenziali.
Il fosforo è un minerale presente in molti alimenti, soprattutto in quelli ricchi di proteine. Nei pazienti con IRC, l’escrezione di fosforo è ridotta, causando iperfosfatemia. Questo squilibrio può portare a complicanze ossee, come l’osteodistrofia renale, e aumentare il rischio di calcificazioni vascolari. Limitare l’assunzione di alimenti ad alto contenuto di fosforo, come latticini, carne rossa e legumi, è essenziale per mantenere livelli sierici di fosforo entro limiti accettabili.
Il sodio, comunemente assunto attraverso il sale da cucina e alimenti processati, contribuisce alla ritenzione idrica e all’aumento della pressione arteriosa. Nei pazienti con IRC, un’elevata assunzione di sodio può aggravare l’ipertensione e favorire l’edema. Ridurre l’apporto di sodio aiuta a controllare la pressione sanguigna e a diminuire il rischio di complicanze cardiovascolari. Si raccomanda di limitare l’uso di sale aggiunto e di preferire alimenti freschi rispetto a quelli confezionati o conservati.
In sintesi, una dieta con ridotto contenuto di proteine, fosforo e sodio è fondamentale nella gestione dell’IRC. Questa approccio nutrizionale contribuisce a rallentare la progressione della malattia, prevenire complicanze e migliorare la qualità di vita dei pazienti.
Alimenti consigliati e da limitare
Una corretta selezione degli alimenti è cruciale per gestire efficacemente l’insufficienza renale cronica (IRC). È importante identificare quali cibi sono consigliati e quali dovrebbero essere limitati per ridurre il carico sui reni e prevenire complicanze.
Gli alimenti consigliati includono:
- Frutta a basso contenuto di potassio, come mele, pere e frutti di bosco.
- Verdure a basso contenuto di potassio, come zucchine, peperoni e cavolfiori.
- Cereali aproteici, come pane e pasta aproteici, che aiutano a mantenere un adeguato apporto calorico senza sovraccaricare i reni con proteine in eccesso.
- Oli vegetali, come olio d’oliva, per l’apporto di grassi sani.
Gli alimenti da limitare includono:
- Carni rosse e lavorate, per il loro alto contenuto di proteine e fosforo.
- Latticini, come formaggi stagionati e latte intero, ricchi di fosforo.
- Legumi, come fagioli e lenticchie, per l’elevato contenuto di proteine e potassio.
- Alimenti ad alto contenuto di sodio, come cibi in scatola, snack salati e condimenti industriali.
È fondamentale personalizzare la dieta in base alle esigenze individuali del paziente, considerando lo stadio dell’IRC, le comorbidità presenti e le preferenze alimentari. La collaborazione con un dietista specializzato è essenziale per elaborare un piano nutrizionale adeguato e sostenibile nel tempo.
Schema settimanale nefro-protettivo
Un’adeguata pianificazione alimentare è fondamentale per i pazienti con insufficienza renale cronica (IRC), al fine di controllare l’apporto di proteine, sodio, fosforo e potassio. Di seguito è proposto un esempio di schema settimanale che rispetta tali restrizioni, garantendo al contempo un apporto calorico adeguato.
Lunedì
- Colazione: Tè con 2 cucchiaini di zucchero (10 g), 3 fette biscottate (25 g) con marmellata (30 g).
- Spuntino: Una mela (150 g).
- Pranzo: Pasta al pomodoro (80 g), petto di pollo alla griglia (80 g), insalata mista con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Spremuta d’arancia (150 ml).
- Cena: Minestrone di verdure senza legumi, ricotta fresca (60 g), pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Martedì
- Colazione: Latte parzialmente scremato (200 ml) con caffè, 3 biscotti secchi (30 g).
- Spuntino: Pera (150 g).
- Pranzo: Riso con zucchine (80 g), filetto di merluzzo al forno (100 g), carote bollite condite con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Yogurt bianco magro (125 g).
- Cena: Passato di verdure, frittata con 1 uovo, pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Mercoledì
- Colazione: Tè con 2 cucchiaini di zucchero (10 g), 3 fette biscottate (25 g) con miele (20 g).
- Spuntino: Banana piccola (100 g).
- Pranzo: Pasta con melanzane (80 g), tacchino al forno (80 g), insalata di lattuga con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Succo di frutta senza zuccheri aggiunti (150 ml).
- Cena: Zuppa di verdure, mozzarella fresca (60 g), pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Giovedì
- Colazione: Latte parzialmente scremato (200 ml) con caffè, 3 biscotti secchi (30 g).
- Spuntino: Kiwi (150 g).
- Pranzo: Pasta con zucchine (80 g), sogliola al vapore (100 g), fagiolini lessi con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Yogurt bianco magro (125 g).
- Cena: Minestra di riso e verdure, prosciutto cotto magro (50 g), pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Venerdì
- Colazione: Tè con 2 cucchiaini di zucchero (10 g), 3 fette biscottate (25 g) con marmellata (30 g).
- Spuntino: Arancia (150 g).
- Pranzo: Pasta al pesto leggero (80 g), petto di pollo alla griglia (80 g), insalata mista con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Spremuta di pompelmo (150 ml).
- Cena: Vellutata di zucca, ricotta fresca (60 g), pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Sabato
- Colazione: Latte parzialmente scremato (200 ml) con caffè, 3 biscotti secchi (30 g).
- Spuntino: Pera (150 g).
- Pranzo: Riso con spinaci (80 g), filetto di orata al forno (100 g), carote bollite condite con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Yogurt bianco magro (125 g).
- Cena: Zuppa di legumi, frittata con 1 uovo, pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
Domenica
- Colazione: Tè con 2 cucchiaini di zucchero (10 g), 3 fette biscottate (25 g) con miele (20 g).
- Spuntino: Mela (150 g).
- Pranzo: Pasta con pomodorini e basilico (80 g), tacchino al forno (80 g), insalata di lattuga con olio extravergine di oliva (15 g), pane senza sale (25 g).
- Merenda: Succo di frutta senza zuccheri aggiunti (150 ml).
- Cena: Minestrone di verdure senza legumi, mozzarella fresca (60 g), pane senza sale (75 g), olio extravergine di oliva (15 g).
È importante personalizzare la dieta in base alle esigenze individuali, tenendo conto delle indicazioni del nefrologo e del dietista. Monitorare regolarmente i livelli di elettroliti e la funzione renale aiuta a mantenere l’equilibrio nutrizionale e a prevenire complicanze.
Quando valutare dialisi o trapianto
La decisione di iniziare la dialisi o di procedere con un trapianto renale dipende da diversi fattori clinici e dalla progressione dell’insufficienza renale cronica (IRC). Generalmente, la dialisi viene considerata quando la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) scende al di sotto di 10-15 mL/min, accompagnata da sintomi uremici come nausea, vomito, perdita di appetito e affaticamento. (msdmanuals.com)
La dialisi può essere temporanea o permanente, a seconda della causa e della reversibilità del danno renale. In alcuni casi di insufficienza renale acuta, la funzione renale può migliorare, permettendo la sospensione della dialisi. Tuttavia, nell’IRC avanzata, la dialisi diventa una necessità continua fino a quando non si rende disponibile un trapianto renale.
