Laevosan: effetti collaterali e controindicazioni

Laevosan 10% (Fruttosio) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Laevosan 10% trova indicazione nell’alimentazione parenterale, anche in associazione ad altri zuccheri ed aminoacidi, in chirurgia nelle fasi pre- e post-operatorie, negli incidenti da narcosi, nelle ustioni.

Le soluzioni sono inoltre utili in alcune intossicazioni endogene (uremia, tossicosi gravidiche, ecc.) ed esogene (da alcool etilico, da röntgenterapia), e nell’osmoterapia dell’ipertensione endocranica.

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Laevosan 10%: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Laevosan 10% ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Laevosan 10%, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Laevosan 10%: controindicazioni

Fruttosuria essenziale, intolleranza ereditaria al fruttosio. Intossicazione da metanolo. Lattacidosi spiccata, iperuricemia, gravi stati di shock, gravi malattie epatiche e/o renali.

Laevosan 10%: effetti collaterali

L’infusione endovenosa di dosi elevate del prodotto può provocare rossore al volto, dolore epigastrico e sudorazione. Riportata anche tromboflebite nel punto di iniezione.

Nei pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, la somministrazione dell’esoso può provocare la comparsa di una sindrome ipoglicemica ed avere come conseguenza danni epatici e disturbi renali.

Laevosan 10%: avvertenze per l’uso

Nel diabetico va tenuto conto del notevole apporto calorico glicidico. Allorché si superano giornalmente i 25 g di fruttosio il quantitativo eccedente tale dose va fatto rientrare nel computo calorico della quantità di carboidrati stabilita.

Un eventuale colore giallognolo della soluzione è dovuto al processo di sterilizzazione e non pregiudica l’attività terapeutica e la tollerabilità del prodotto.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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