Vici: effetti collaterali e controindicazioni

Vici soluzione iniettabile (Acido Ascorbico) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Profilassi e terapia degli stati carenziali di vitamina C come, ad esempio, nella gravidanza e nell’allattamento o nel caso di affezioni reumatiche e da raffreddamento. Nella tendenza all’emorragia per fragilità capillare – coadiuvante nella terapia delle gengiviti e delle stomatiti.

Vici soluzione iniettabile: effetti collaterali

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Come tutti i farmaci, però, anche Vici soluzione iniettabile ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Vici soluzione iniettabile, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

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Vici soluzione iniettabile: controindicazioni

Ipersensibilità già nota verso il principio attivo o verso qualcuno degli eccipienti.

Vici soluzione iniettabile: effetti collaterali

L’acido ascorbico è ben tollerato: solo a forti dosaggi sono stati riferiti cefalea e disturbi intestinali.

In caso di somministrazione troppo veloce per via endovenosa si possono verificare astenia e vertigini.

Il paziente è invitato a comunicare al proprio medico o al proprio farmacista qualsiasi effetto indesiderato non descritto nel foglio illustrativo.

Vici soluzione iniettabile: avvertenze per l’uso

Il prodotto contiene sodio metabisolfito: tale sostanza può provocare in soggetti sensibili, e particolarmente negli asmatici, reazioni di tipo allergico ed attacchi asmatici gravi.

Nei diabetici la vitamina C può alterare i valori della glicosuria senza influenzare quelli della glicemia; è pertanto consigliabile sospendere il prodotto qualche giorno prima di procedere al dosaggio del glucosio nelle urine. Nell’uomo l’acido ascorbico viene metabolizzato in parte ad acido ossalico: esso inoltre viene eliminato immodificato attraverso le urine in quantità crescenti all’aumentare della dose. Pertanto, la terapia con dosaggi che eccedono largamente il fabbisogno giornaliero deve essere eseguita con cautela nei soggetti con calcolosi renale da acido ossalico o da urati, la cui precipitazione può essere favorita dall’abbassamento del pH urinario.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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