Molte persone usano le parole crema e unguento come se fossero sinonimi, salvo poi ritrovarsi con un prodotto troppo unto o, al contrario, poco protettivo per il problema cutaneo da trattare. Capire come cambia la composizione di queste forme e il loro comportamento sulla pelle evita errori frequenti, come applicare un unguento occlusivo su un’area già infiammata e sudata o scegliere una crema troppo leggera su fissurazioni e ragadi.
Cos’è una crema?
Una crema è una preparazione semisolida costituita da una miscela di acqua e fase lipidica (oli e grassi), strutturata come un’emulsione. In termini semplici, contiene una quantità significativa di acqua e una quota variabile di lipidi, tenuti insieme da emulsionanti. Questa struttura rende la crema più leggera, meno untuosa e generalmente di più facile assorbimento rispetto a un unguento, con un effetto idratante marcato grazie all’apporto di fase acquosa.
Nella pratica clinica e cosmetica, le creme si distinguono spesso in emulsioni olio-in-acqua (O/A), più fresche e leggere, e acqua-in-olio (A/O), più ricche e nutrienti. La presenza di acqua consente l’inserimento di attivi idrosolubili (come molte vitamine idrosolubili, estratti vegetali, umettanti) e rende le creme particolarmente adatte a pelli normali o miste, o a situazioni in cui si desidera un prodotto che si assorba abbastanza rapidamente senza lasciare un film troppo grasso.
Cos’è un unguento?
Un unguento è una preparazione semisolida a prevalente, spesso quasi esclusiva, componente lipidica: grassi, oli, cere, vaseline o altri eccipienti di tipo grasso. A differenza della crema, l’unguento contiene poca o nessuna acqua. Questo determina una consistenza più spessa, viscosa e fortemente occlusiva, con una marcata capacità di formare un film continuo sulla superficie cutanea, riducendo la perdita di acqua transepidermica e proteggendo la pelle da agenti esterni.
Proprio per la sua natura lipidica, l’unguento è particolarmente indicato per pelli molto secche, fissurate o con barriera cutanea compromessa, dove serve un effetto riparativo e protettivo intenso. È meno indicato sulle aree dove la pelle tende a sudare o a essere grassa (come la zona T del viso o il dorso superiore), perché il film occlusivo può risultare fastidioso, favorire macerazione o aumentare il rischio di follicoliti. Il paziente se ne accorge subito: se, dopo l’applicazione, la pelle resta lucida, unta a lungo e “appiccicosa” al tatto, è probabile che stia usando un unguento o un prodotto molto ricco in lipidi.
Differenze di consistenza e uso
La differenza principale tra crema e unguento riguarda il rapporto acqua/grassi e la conseguente consistenza sulla pelle. La crema, essendo un’emulsione con contenuto acquoso rilevante, ha una texture più morbida, spalmabile e facilmente distribuibile su superfici ampie; si assorbe relativamente in fretta e dà una sensazione di freschezza. L’unguento, invece, è più denso, compatto e scorre meno facilmente: richiede un massaggio più prolungato e lasciando un film persistente, tende a conferire una sensazione di “strato protettivo” evidente.
Queste differenze di consistenza si traducono in usi preferenziali. Di solito, le creme sono scelte per applicazioni quotidiane su zone esposte (viso, mani, collo) o in condizioni in cui la pelle necessita di idratazione ma non di un’eccessiva occlusione, come nella pelle mista o leggermente secca. Gli unguenti vengono preferiti in aree circoscritte e problematiche, come gomiti, talloni, ragadi, lesioni secche o crostose, dove l’obiettivo è potenziare la rigenerazione e schermare la cute da sfregamenti o agenti irritanti. Se, per esempio, una persona con dermatite secca sulle mani continua a lavarle frequentemente, un unguento applicato la sera può fare da barriera più efficace rispetto a una crema leggera.
Vantaggi e svantaggi
Le creme offrono il vantaggio di essere generalmente più gradevoli e versatili: si applicano facilmente, si assorbono senza lasciare residui importanti, possono contenere sia attivi lipofili sia idrofili e sono spesso meglio tollerate nelle zone dove la pelle è più grassa o tende all’acne. Lo svantaggio è che, proprio per il contenuto di acqua e per la minore occlusività, possono non essere sufficienti nei casi di xerosi marcata (secchezza intensa), ragadi o lesioni molto secche, dove l’acqua evapora rapidamente e la barriera cutanea necessita di un supporto più strutturato.
Gli unguenti, dal canto loro, garantiscono un’elevata capacità protettiva, emolliente e occlusiva, utilissima nei quadri di secchezza estrema, sulle zone sottoposte a sfregamento (ad esempio, nei pazienti allettati in aree di pressione) o per veicolare principi attivi che sfruttano l’ambiente lipidico. Tuttavia, risultano meno confortevoli nell’uso quotidiano: lasciano la pelle lucida e grassa, possono sporcare vestiti o biancheria e, se applicati su aree umide o intertriginose, favorire sensazioni di macerazione. In chi ha tendenza all’acne o follicolite, un uso indiscriminato di unguenti sul tronco o sul viso può peggiorare la situazione.
Quando scegliere l’uno o l’altro
La scelta tra crema e unguento dipende da tre fattori chiave: tipo di pelle, sede di applicazione e obiettivo terapeutico o cosmetico. Se la pelle è normale o tendenzialmente grassa, e l’area da trattare è ampia o esposta (come il viso durante il giorno), di norma una crema rappresenta l’opzione più equilibrata, perché idrata senza appesantire. Al contrario, se la pelle è molto secca, screpolata o presenta lesioni croniche (come talloni fissurati, ragadi o chiazze di dermatite cronica secca), un unguento può garantire una protezione più intensa e una riparazione più efficace.
Un modo pratico per orientarsi, soprattutto per chi gestisce la terapia dermatologica a domicilio, è porsi una verifica: se, dopo aver applicato la crema due o tre volte al giorno su una zona molto secca, la pelle continua a tirare e a desquamarsi rapidamente, allora per quella specifica zona può essere opportuno valutare, con il medico o il farmacista, il passaggio a una formulazione più grassa e occlusiva, come l’unguento. Viceversa, se un unguento lascia la sensazione di pelle “soffocata”, lucida e scomoda, con eventuale comparsa di piccoli brufoletti o follicoliti, può essere segno che è preferibile una crema, o comunque una formulazione meno occlusiva, soprattutto in quell’area e in quel periodo dell’anno.
La distinzione tra crema e unguento aiuta a sfruttare al meglio le proprietà dei prodotti topici, scegliendo consistenza e grado di occlusività in base al tipo di pelle, alla sede e alla gravità della secchezza o della lesione, evitando così sia trattamenti inefficaci sia disagi inutili nell’uso quotidiano.



